Dipartimento per gli Affari regionali

Italia Dipartimento per gli Affari regionali
Dipartimento per gli Affari regionali
Capo Dipartimento Piero Gnudi
Istituzione 1988
Ministero Presidenza del Consiglio dei ministri
Indirizzo Via della Stamperia, 7 - Roma
Sito web http://www.affariregionali.it

Il Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei ministri è un organo del Governo Italiano preposto al coordinamento dell'azione governativa per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Autonomie Locali.

Cenni storici

Un ministro senza portafoglio con la denominazione di Ministro per i Problemi relativi all'Attuazione delle Regioni era stato già previsto nel 1970 da parte del Governo Rumor III, e retto dall'On. Eugenio Gatto, in contemporanea con l'attuazione dell'ordinamento regionale ordinario, effettuato proprio a far data da quell'anno. Il Ministro viene riconfermato anche nei governi successivi, sino al Governo Moro V, nel 1976 ove assunse la denominazione di Ministro per l'Organizzazione della Pubblica Amministrazione e le Regioni, ma non è presente nei successivi. Ritorna col Governo Cossiga II nel 1980, con nome di Ministro per gli Affari Regionali, e da allora è sempre presente nelle compagini governative, pur variando denominazione: Ministro per gli Affari regionali e la Funzione pubblica nel 1987 col Governo Fanfani VI, Ministro per gli Affari Regionali e i Problemi Istituzionali col Governo Goria sempre nel 1987, per ritornare al precedente Ministro per gli Affari Regionali col Governo Andreotti VII.

Con la legge 23 agosto 1988, n. 400, il Dipartimento viene istituzionalizzato, per via dell'approvazione della prima legge che struttura l'ordinamento del Governo, dopo la legge n. 100 del 1926 del Governo Mussolini, oramai del tutto inadeguata. Nel 1991, col Governo Amato I la struttura cura anche le politiche della Comunità europea col nome Ministro per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie e per gli Affari Regionali, mentre non è presente col Governo Ciampi. Viene sempre riconfermato in quelli successivi.

Dal 2008 si chiama Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie locali. Nel giugno 2010 alle funzioni proprie del ministero per gli Affari regionali è aggiunta quello per "la Coesione territoriale" con alle dipendenze il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, precedentemente del Ministero dello Sviluppo economico, cambiando contestualmente nome in Dipartimento per i Rapporti con le regioni e per la Coesione territoriale[1].

Il governo Monti ha nuovamente scisso le due funzioni, delegando allo stesso Mario Monti gli Affari regionali[2] e creando un vero e proprio Dipartimento per la Coesione territoriale; a partire dal 25 novembre 2011, tuttavia, la guida vera e propria del dipartimento è stata affidata al ministro Piero Gnudi.

Funzioni

Il Dipartimento di cui la Presidenza del Consiglio dei ministri si avvale, per il coordinamento dell'azione governativa per i rapporti con il sistema delle autonomie, per la promozione dello sviluppo e della collaborazione tra Stato, regioni ed autonomie locali, nonché per la promozione, anche nell'ambito degli appositi organi a composizione mista, delle attività necessarie per l'ordinato svolgimento dei rapporti tra Stato, regioni e autonomie locali, assicurando l'adeguato esercizio e coordinamento dei poteri e dei provvedimenti previsti per i casi di inerzia e di inadempienza, ferme restando le autonomie funzionali e strutturali attribuite all'ufficio di segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Il Dipartimento cura i rapporti inerenti all'attività delle Regioni e delle Province autonome all'estero, l'attuazione degli statuti delle regioni e province a statuto speciale, i rapporti con le minoranze linguistiche, i problemi delle zone di confine e la promozione per la tutela delle zone montane.

Struttura

Al vertice del Dipartimento è preposto un ministro senza portafoglio. Il Ministro esercita le funzioni di indirizzo politico amministrativo e definisce gli obiettivi da conseguire nei campi di propria competenza.

L'amministrazione, è affidata al capo del Dipartimento, che cura l'organizzazione ed il funzionamento del Dipartimento. Il Dipartimento è strutturato in quattro uffici:

Infine, vi è un Ufficio per il Federalismo Amministrativo, sotto diretta gestione del ministro.

Enti vigilati

Il Ministro per gli Affari Regionali vigila sui seguenti enti:

Elenco dei Ministri per gli Affari regionali

L'elenco comprende il nominativo di tutti i ministri che hanno ricoperto la carica a far data dal 1970, col Governo Rumor III.

Note

  1. ^ Dipartimento per gli Affari Regionali - Il Ministro: delega
  2. ^ Errani: Monti terrà la delega per gli Affari Regionali - Quotidiano Sanità

Collegamenti esterni

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