Giovanni Russo Spena

sen. Giovanni Russo Spena
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Giovanni Russo Spena
Luogo nascita Acerra
Data nascita 10 novembre 1945
Professione Docente universitario
Partito PRC
Legislatura X(Camera), XI(Camera), XIII(Senato), XIV(Camera), XV(Senato)
Gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Incarichi parlamentari

Presidente del gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea; Membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro); Membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

Giovanni Russo Spena (Acerra, 10 novembre 1945) è un politico italiano.

Biografia

Nato ad Acerra, laureatosi in giurisprudenza nel 1969, fu docente universitario a Napoli. Iniziò la sua carriera politica partecipando nel 1971 alla fondazione del Movimento Politico dei Lavoratori, di cui nel 1972 venne nominato segretario regionale in Campania. Dopo che il MPL decise di sciogliersi nel Partito Socialista Italiano, Russo Spena (con Domenico Iervolino, Giangiacomo Migone e altri) fu contrario a questa scelta, così la sinistra del movimento - da lui guidata - costituì nel 1972, con la sinistra del PSIUP, il Partito di Unità Proletaria (PdUP), che in seguito all'unificazione con il gruppo de Il manifesto cambiò nome in PdUP per il comunismo.

Nel 1978 aderì, con la sinistra scissionista del PdUP, a Democrazia Proletaria, partito di cui fu segretario nazionale dal 1987 (dopo le dimissioni di Mario Capanna) fino al 1991. Sempre nel 1987 fu eletto deputato per DP. Nel 1991 fu favorevole allo scioglimento di DP in Rifondazione Comunista. Fu riconfermato deputato nel 1992, ma non nel 1994. Il 29 aprile del 1993 votò alla Camera contro l'autorizzazione a procedere richiesta nei confronti del leader socialista bettino Craxi, coinvolto nelle vicende di Tangentopoli, e che aveva ricevuto il 15 dicembre dell'anno precedente il primo avviso di garanzia: questo voto a favore dell'immunità non fu visto favorevolmente da chi apparteneva alla schiera politica di Russo Spena e fu fra le probabili cause della non rielezione alla tornata di voto successiva, per il Parlamento, del 1994.

Nel 1996 fu eletto al senatore, sotto il simbolo de L'Ulivo, nel collegio di Palermo sud: non si presentava il Polo per le Libertà e il principale rivale era il radicale Pietro Milio. Nel 1996, intanto, la corrente del PRC costituita dalla ex-maggioranza DP (guidata da Paolo Ferrero) passò dalla minoranza alla maggioranza di Fausto Bertinotti. Russo Spena è oggi, con Ferrero, il più rappresentativo esponente di quest'area. Nel 2001 viene rieletto alla Camera e diventa vice capogruppo del PRC. Nel corso della sua carriera politica ha fatto parte della Commissione parlamentare Antimafia ed in questa veste nel 2001 pubblicò il manoscritto Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio, incentrato sull'attentato subito dal militante demoproletario siciliano Peppino Impastato. Nel 2004 dichiarò pubblicamente solidarietà a Cesare Battisti, arrestato in Francia[1]

Nel 2006 viene eletto senatore per Rifondazione Comunista in Sicilia ed è presidente del gruppo parlamentare del partito al Senato. Dopo la caduta del governo Prodi II, in vista delle elezioni politiche di aprile, annuncia di non volersi più candidare per un seggio al Parlamento. Dal settembre 2008 è responsabile del Dipartimento Giustizia del PRC.

Note

  1. ^ Firma dell'appello di solidarietà

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