Governo Monti
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Governo Monti
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Presidente
del Consiglio |
Mario Monti
(Indipendente) |
| Coalizione |
Indipendente (fiducia votata da PdL, PD, UDC, FLI, IdV (fino al 16/12/2011), ApI, Radicali Italiani, MpA, Fareitalia, PID, Forza del Sud, Noi Sud, PLI, SVP, PRI, Liberal Democratici, Io Sud, AdC, PSI, UV, Aut. Lib. Dém., MAIE)
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| Giuramento |
16 novembre 2011
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Il Governo Monti è il sessantunesimo governo della Repubblica Italiana, il secondo della XVI Legislatura. Il governo è stato nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 16 novembre 2011 in seguito alle dimissioni di Silvio Berlusconi del 12 novembre.
Monti è considerato da alcuni osservatori un "tecnico",[1] non avendo egli mai fatto parte di alcun partito, né del parlamento italiano prima del 9 novembre 2011, quando è stato nominato senatore a vita dallo stesso Napolitano.[2] Secondo altri osservatori le prestigiose esperienze acquisite prima nella Commissione Santer, nel ruolo di Commissario europeo per il Mercato Interno ed i Servizi (1995-1999) e poi nella Commissione Prodi, come Commissario europeo per la concorrenza (1999-2004), lo rendono un politico a tutti gli effetti.[3][4][5]
Tuttavia il Governo Monti viene giudicato un governo tecnico d'emergenza dalla stampa internazionale.[6][7][8][9][10] Il nuovo Presidente del Consiglio, durante il primo discorso al Senato, ha definito il suo un "governo di impegno nazionale".[11][12][13]
Il Governo ha ottenuto la fiducia al Senato il 17 novembre 2011 con 281 sì, 25 no e nessun astenuto[14] e alla Camera il 18 novembre 2011 con 556 sì, 61 no e nessun astenuto.[15]
Del Governo Monti fanno parte, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, due aristocratici: il bergamasco Giulio Terzi di Sant'Agata, della famiglia Terzi ed il napoletano Filippo Patroni Griffi della famiglia dei Patroni Griffi.
Composizione
La composizione del Consiglio dei ministri è stata comunicata da Mario Monti il 16 novembre 2011, contemporaneamente allo scioglimento della riserva dell'incarico affidatogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 13 novembre 2011.
Esso consta di 13 ministeri. I ministri sono diciassette, di cui sei senza portafoglio, dal momento che Monti ha assunto anche l'incarico di ministro dell'Economia e delle Finanze e che altri ministri detengono più ministeri.[16] In particolare, quattordici sono uomini e tre sono donne (queste ultime alla guida di dicasteri chiave: Interno, Giustizia e Lavoro). Nove ministri provengono dal Nord Italia (sei dalla Lombardia, uno dalla Liguria, uno dal Piemonte e uno dall'Emilia-Romagna), cinque dal Centro (di cui quattro da Roma) e tre dal Sud Italia. L'età media dei membri del governo è di poco superiore ai 63 anni.
Nella compagine governativa sono presenti sette professori universitari, cinque dottori generici, un avvocato, un magistrato, un professore-avvocato, un banchiere (Corrado Passera), due giuristi, un prefetto (Anna Maria Cancellieri), un ambasciatore e un ammiraglio (Giampaolo Di Paola), ma nessun politico di professione.[17]
Al momento della nomina Di Paola era presidente del Comitato militare della NATO,[18] carica dalla quale si è dimesso il 18 novembre 2011.[19] In precedenza Di Paola era stato Capo di stato maggiore della difesa (2004-2008).[20] Di Paola è l'unico caso nella storia della Repubblica di un militare ancora in servizio a diventare ministro[21] ed è il secondo militare ad aver ricevuto l'incarico di guidare il ministero della Difesa[22] (la prima volta fu nel 1995, quando il generale Domenico Corcione entrò a far parte del Governo Dini).[23][24]
Per la prima volta nella storia della Repubblica una donna (Paola Severino) presiede il ministero della Giustizia,[25] mentre prima d'ora gli incarichi di Ministro dell'Interno e di Ministro del Lavoro erano già stati ricoperti da donne (rispettivamente Rosa Russo Iervolino nel 1998-1999[26] e Tina Anselmi nel 1976-1978).[27]
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Antonio Catricalà, segretario del Consiglio dei ministri, con delega al Coordinamento Amministrativo
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Ministri senza portafoglio
Ministeri
Cronologia
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8 novembre 2011. Al secondo tentativo, la Camera dei Deputati approva il rendiconto generale dello Stato con 308 voti favorevoli, che non rappresentano la maggioranza dei deputati (le opposizioni, presenti in aula per garantire il numero legale, non hanno preso parte al voto). In serata, dopo un colloquio tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quest'ultimo annuncia in un comunicato che il Presidente del Consiglio rimetterà il mandato al Capo dello Stato dopo l'approvazione della legge di stabilità.[28]
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9 novembre 2011. Mentre lo spread (ITAGER10) tra i tassi sui BTP decennali emessi dal Governo italiano e quelli dei Bund tedeschi aumenta fino a toccare 575 punti base, con i tassi d'interesse superiori al 7%,[29] il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nomina il professor Mario Monti senatore a vita. La nomina viene largamente interpretata come un segnale alle forze politiche e ai mercati finanziari internazionali.[30]
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12 novembre 2011. La Camera approva i disegni di legge, già approvati dal Senato, contenenti le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012), il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 e il bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014.[31] In serata, il presidente del Consiglio Berlusconi si reca al Quirinale e rassegna le dimissioni.[32]
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13 novembre 2011. Il presidente della Repubblica avvia le consultazioni con i presidenti di Camera e Senato e le forze politiche[33] e in serata affida l'incarico al professor Mario Monti, che accetta come da prassi con riserva[34] e apre la fase di consultazioni con i gruppi parlamentari, le parti sociali, gli enti locali e con lo stesso presidente della Repubblica.[35].
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16 novembre 2011. Monti scioglie la riserva e annuncia la lista dei ministri, dichiarando di aver deciso di non includere personalità politiche nella lista, per non suscitare conflittualità tra i partiti, di opposto orientamento politico, che si sono impegnati a votare la fiducia al nuovo Governo.[36] Il governo Monti presta quindi giuramento nella mani del Capo dello Stato presso il Quirinale.[37] I ministri della Difesa Di Paola e degli Esteri, Terzi di Sant'Agata, momentaneamente all'estero, giureranno nei giorni successivi, appena rientrati in Italia.
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17 novembre 2011. Il premier Mario Monti si reca al Senato per la discussione del programma di governo e ottiene la fiducia con 281 voti a favore e 25 contrari su 306 votanti, maggioranza mai registrata al Senato in un voto di fiducia a un Governo.[14]
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18 novembre 2011. Anche la Camera, dopo la discussione del programma di governo, vota la fiducia, con 556 voti favorevoli e 61 contrari su 617 votanti, maggioranza mai registrata alla Camera in un voto di fiducia a un Governo[15]
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24 novembre 2011. A Strasburgo incontro trilaterale tra la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente del Consiglio italiano Mario Monti, per analizzare la situazione dei mercati in Europa.[38]
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25 novembre 2011. Il Consiglio dei Ministri conferisce ai ministri senza portafoglio Piero Gnudi e Dino Piero Giarda rispettivamente le deleghe agli Affari Regionali e all'Attuazione del Programma di Governo.[39]
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28 novembre 2011. Vengono assegnati gli incarichi di viceministri e sottosegretari. Filippo Patroni Griffi viene inoltre nominato ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione[40].
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29 novembre 2011. A Palazzo Chigi, giurano i viceministri e i sottosegretari; al Quirinale giura invece Filippo Patroni Griffi. La Presidenza del Consiglio comunica che il viceministro Vittorio Grilli è permanentemente invitato a partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri[41].
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30 novembre 2011. Sì unanime della Camera in prima lettura al ddl costituzionale contenente il pareggio di bilancio in Costituzione approvato con 464 sì, nessun contrario e 6 astenuti.Il testo era già stato approvato unanimemente dal Senato con 255 sì nessun contrario e 14 astenuti.Il gruppo di Coesione Nazionale annuncia l'astensione dei suoi senatori che in Senato vale come voto contrario.
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4 dicembre 2011. Viene emanata dal governo, mediante decreto-legge, la manovra fiscale anticrisi, che si articola in tre capitoli: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo. La manovra prevede un gettito lordo di circa 30 miliardi di euro in 3 anni. Le maggiori modifiche sono state attuate in campo fiscale.
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15 dicembre 2011. Si unanime in seconda lettura Senato al ddl contenente il pareggio di bilancio in Costituzione
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16 dicembre 2011. La Camera approva la manovra economica del governo, su cui era stata posta la questione di fiducia: i sì sono stati 402, 75 i no, 22 gli astenuti. Nella circostanza, oltre alla Lega Nord, sono passati all'opposizione anche l'Italia dei Valori (tranne Renato Cambursano che ha dato la sua approvazione), la SVP e Noi Sud. Tra le file del PdL hanno votato in dissenso con il loro partito Alessandra Mussolini e Giorgio Stracquadanio. Non hanno invece votato la manovra del governo, in quanto assenti, 66 deputati del PdL, 10 di FLI, 6 (uno in missione) del PD, uno (un altro in missione) dell'UdC, 10 di Popolo e Territorio e 22 del Gruppo Misto (componente Forza del Sud con 3 deputati presenti su 8, componente Api con 4 deputati presenti su 6, componente Liberali per l'Italia-PLI con 2 deputati su 5, componente Mpa con 2 deputati su 4, componente Fareitalia con 3 su 4, componente PRI con 2 deputati su 3, componente LD con 2 deputati su 3, componente Noi Sud con un deputato su 3, componente Svp con nessun deputato su 2 e Misto, non iscritti a nessuna componente con 2 deputati su 5). L'astensione è stata annunciata dal deputato dell'Union Valdotaine e dal gruppo di Popolo e Territorio che si è diviso con i deputati Francesco Saverio Romano, Vincenzo Taddei e Roberto Marmo a favore della fiducia, Domenico Scilipoti e Andrea Orsini contrari mentre i restanti 9 presenti si sono astenuti.
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22 dicembre 2011. Il Senato approva definitivamente la manovra economica del governo, sempre tramite ricorso al voto di fiducia, con 257 voti favorevoli, 41 contrari e nessun astenuto. Votano contro i 25 senatori della Lega Nord, i 12 dell'Italia dei Valori, i 2 senatori della SVP presenti in aula, il senatore dell'Union Valdôtaine e il senatore del PdL Esteban Juan Caselli in dissenso con il suo partito[42].
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10 gennaio 2012. Si dimette il primo esponente del governo: il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria Carlo Malinconico rassegna le dimissioni dopo soli 42 giorni di mandato in seguito a uno scandalo che lo vedrebbe coinvolto per alcune vacanze che gli sarebbero state pagate nel 2007 e nel 2008 dall'imprenditore Francesco De Vito Piscicelli[43].
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17 gennaio 2012. La Camera approva la prima risoluzione unitaria di maggioranza firmata da Pdl-Pd-Udc-Fli-Api dopo la relazione annuale del Ministro della Giustizia Paola Severino sullo stato della giustizia in Italia. Il testo è stato approvato con 424 sì, 58 no e 45 astenuti mentre sono state respinte le risoluzioni separate di Lega, IdV e Radicali. Lo stesso giorno la Lega presenta una mozione di sfiducia individuale al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per "manifesta incapacità di creare sviluppo nel nostro paese"[44].
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20 gennaio 2012. Viene approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legge contenente misure volte a liberalizzare vari settori economici. Lo stesso giorno, in aggiunta a quelle già conferitegli, vengono assegnate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Paolo Peluffo le deleghe in materia di editoria, diritto d'autore ed attuazione delle relative politiche, deleghe precedentemente attribuite a Carlo Malinconico. Viene inoltre nominata portavoce del Presidente e del Governo la dottoressa Elisabetta Olivi.
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24 gennaio 2012. Il Senato approva il ddl Severino sul sovraffolamento delle carceri italiane con ampia maggioranza: 226 sì, 40 no e 8 astenuti. Il testo passa all'esame della Camera[45].
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25 gennaio 2012. Al Senato il premier Monti riferisce sulla politica europea che il Governo intende adottare a livello comunitario. Viene inoltre approvato un emendamento della Lega (con parere favorevole del Governo) alla mozione di maggioranza unitaria in riferimento alle radici giudaico-cristiane che vede il voto favorevole di PdL-UdC-Fli-Api-Mpa-CN mentre la contrarietà di Pd e IdV. Spazio inoltre alla richiesta di impegno al Governo per la formazione di un'agenzia di rating europea, sull'introduzione della Tobin Tax - si pone anche l'accento sulla necessità di convincere la Gran Bretagna -, la messa a punto di strumenti innovativi di finanziamento allo sviluppo, come gli eurobond. Infine, una sollecitazione a lavorare in Ue per una nuova prospettiva federalista «che superi il metodo troppo intergovernativo oggi dominante»[46].
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26 gennaio 2012. Nuova fiducia al Governo da parte della Camera al maxi-emendamento sul ddl Milleproroghe 2012. I sì sono stati 469, i no 74, 5 le astensioni[47].
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31 gennaio 2012. Sì definitivo della Camera sul ddl Milleproroghe 2012.
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2 febbraio 2012. La Camera approva la Legge Comunitaria 2011. Approvato anche l'emendamento della Lega Nord a scrutinio segreto sulla responsabilità civile dei magistrati nonostante parere negativo del Governo. Un ulteriore contestato emendamento leghista alla Comunitaria che conteneva alcune previsioni ricalcate sul cosiddetto "Stop Online Piracy Act" (SOPA) che avrebbe imposto maggiori oneri e responsabilità sui provider Internet, caricandoli di doveri di rimozione a semplice richiesta dei sedicenti titolari di diritti lesi, è respinto con voto contrario di tutti i gruppi eccetto la Lega.
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9 febbraio 2012. Il Governo pone alla Camera la fiducia sul ddl Severino sul sovraffolamento delle carceri italiane. Il testo registra 420 sì 78 no e 35 astensioni.
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15 febbraio 2012. Sì definitivo della Camera al ddl Severino sul sovraffolamento delle carceri con 385 sì 105 no e 26 astensioni. Per la prima volta le opposizioni riescono a superare quota 100 deputati grazie ai deputati di partiti della maggioranza che si sono espressi in contrasto con i loro gruppi votando con i deputati della Lega Nord, dell'Italia dei Valori, di Noi Sud e della Svp. Hanno negato il loro sì all'approvazione finale del ddl gli 11 deputati del Pdl, i 6 di Popolo e Territorio e i 2 di Fareitalia che sulla fiducia si erano astenuti aggiungendosi ai loro colleghi che avevano già detto no al Governo.
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15 febbraio 2012. Il Senato approva la questione di fiducia sul ddl Milleproroghe 2012 con 255 sì 34 no e nessun astenuto.Tra le novita più importanti approvate viene abolita l'istituzione del condono per la proroga degli sfratti in Campania come previsto dal decreto 2008 approvato dal precedente Governo e la sanatoria per gli abusi dei manifesti elettorali abusivi.
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21 febbraio 2012. Il Senato approva il ddl Ambiente con 225 si 32 no (IdV e Lega) 2 astenuti. Tra le novità: recupero e riciclaggio dei rifiuti, rimodulazione dei poteri ai commissari straordinari per far fronte alle emergenze ambientali e divieto della pratica dei cosiddetti inchini per le navi da crociera.
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23 febbraio 2012. Ottava fiducia del Governo alla Camera sul ddl Milleproroghe 2012 con modifiche per l'approvazione definitiva in legge. Il testo è approvato definitavente con 336 si 61 no e 13 astenuti (tutti deputati PdL). Tornano ad accordare la fiducia dopo essersi astenuti nell'ultimo voto Popolo e Territorio e Radicali del Pd facendo incrementare i voti a favore dell'esecutivo.
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1 marzo 2012. Passa al Senato con voto di fiducia il ddl Liberalizzazioni con 237 si 33 no e 2 astenuti. Tra le misure più importanti il pagamento dell'IMU sulle attivita commerciali della Chiesa, la nascita della nuova Autorità di regolazione dei trasporti che si occuperà di metodologie di incentivazione della concorrenza, efficienza produttive e contenimento dei costi, criteri per la fissazione da parte dei soggetti competenti delle tariffe e dei canoni e la separazione tra Eni e Snam Rete Gas. Per protesta contro un emendamento Pd che annulla le commissioni bancarie sulle linee di credito l'intero comitato di presidenza dell'Associazione bancaria italiana si dimette.
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6 marzo 2012.La Camera approva in terza lettura il ddl contenente il pareggio di Bilancio in Costituzione.
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13 marzo 2012. Nuova fiducia alla Camera sul ddl Semplificazioni: tra le novita stop ai tagli del personale scolastico e 10 mila nuovi posti compensati con l'aumento del prezzo della birra e di bevande alcoliche. Salta la proposta di inserire un emendamento per stabilire un tetto agli stipendi dei manager pubblici.
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22 marzo 2012. Passa alla Camera con voto di fiducia il ddl Liberalizzazioni 449 deputati hanno votato sì, 79 no e 29 si sono astenuti[48][49].
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23 marzo 2012. Il Consiglio dei Ministri approva salvo intese[50] dopo numerosi tavoli di incontro con le parti sociali il disegno di legge contenente la riforma del mercato del lavoro. Tra le novità introdotte ci sono nuovi ammortizzatori sociali, la valorizzazione dell'apprendistato e alcune misure mirate all'occupazione giovanile. Duramente criticata la proposta di modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che in caso di licenziamento per motivi economici prevedeva per il lavoratore esclusivamente la possibilità di indennizzo, senza possibilità di reintegro. Il 5 aprile il Governo ha annullato la modifica come chiesto espressamente da CGIL, CISL, UGL e dal Partito Democratico.[51]
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16 aprile 2012. Il Governo approva il disegno di legge contenente la riforma del catasto, interventi sui rapporti tra fisco e contribuente e la revisione della tassazione in funzione della crescita
Note
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^ Massimo Falcioni. Monti, premier "tecnico", debutta al Senato con un forte discorso "politico". Polisblog, 17 novembre 2001. URL consultato il 18 novembre 2011.
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^ Il Presidente Napolitano ha nominato Senatore a vita il prof. Mario Monti. Presidenza della Repubblica Italiana, 9 novembre 2011. URL consultato il 18 novembre 2011.
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^ (EN) Regional Advisory Group: Europe. Fondo Monetario Internazionale. URL consultato il 18 novembre 2011.
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^ Barbara Spinelli. «La scommessa di un tecnico». la Repubblica, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Mario Monti, Europe’s taxman-in-chief, The Economist, 12 novembre 1998.
-
^ (EN) «Technocrats and democracy: Have PhD, will govern». The Economist, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
-
^ (EN) Rachel Donadio, Elisabetta Povoledo. «Facing Crisis, Technocrats Take Charge in Italy». The New York Times, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
-
^ (EN) Alessandra Galloni, Stephen Fidler. «As Nations Bet on Technocrats, Odds Look Stiff». The Wall Street Journal, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
-
^ (EN) «Monti unveils technocratic cabinet for Italy». BBC News, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
-
^ (EN) John Hooper. «Mario Monti appoints technocrats to steer Italy out of economic crisis». The Guardian, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Ici, pensioni, lavoro: Monti chiede "rigore, crescita e equità"». Rai News, 17 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Monti: interventi su lavoro, fisco e Ici». Il Tempo, 17 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Fiducia al governo, 281 i sì al Senato. Monti: "Interventi su Ici, pensioni e giovani"». TGcom, 17 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ ab«Monti: fiducia in Senato con 281 sì. "Non siamo i poteri forti. Divisi falliremo"». Corriere della Sera, 17 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ ab«Monti, fiducia record alla Camera; il nuovo premier tra rigore e ironia». la Repubblica, 18 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ I Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari del Governo Monti. Governo della Repubblica Italiana. URL consultato il 18 novembre 2011.
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^ «Ecco la squadra di Mario Monti. Nessun politico, sette prof e tre donne». Corriere della Sera, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ (EN) Chairman of the Military Committee: Admiral Giampaolo Di Paola. Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord. URL consultato il 18 novembre 2011.
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^ (EN) Chairman of the Military Committee farewells NATO. Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, 18 novembre 2011. URL consultato il 28 novembre 2011.
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^ «Ecco la squadra di Mario Monti: nessun politico, solo tecnici per il rilancio nazionale». il Fatto Quotidiano, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Di Paola, l'ammiraglio ministro che dovrà cambiare la difesa italiana. Il Sole 24 Ore. URL consultato il 24 novembre 2011.
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^ «Governo: per la seconda volta un militare a ministro della difesa». AGI, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Alberto Chiara. «Difesa, un ministro con le stellette». Famiglia Cristiana, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «La missione dell'ammiraglio Di Paola: ministro della Difesa». Sky TG 24, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Paola Severino, la prima donna ministro della Giustizia». l'Unità, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Anna Maria Cancellieri è il nuovo ministro dell'Interno». Il Sole 24 ORE, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Passera super-ministro: sviluppo sostenibile e posti di lavoro». Il Tempo, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Il Presidente Napolitano ha ricevuto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Berlusconi. Presidenza della Repubblica Italiana, 8 novembre 2011. URL consultato il 18 novembre 2011.
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^ «L'Italia spaventa i mercati: attacco ai Btp, spread schizza a 575, la Borsa crolla». Il Messaggero, 9 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Napolitano nomina Monti senatore a vita». Corriere della Sera, 9 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Dopo il Senato, anche la Camera approva i decreti di bilancio e stabilità». la Repubblica, 12 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Alessia Manfredi. «Silvio Berlusconi si è dimesso, la piazza in festa grida 'Buffone'». la Repubblica, 12 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Celestina Dominelli. «Schifani a colloquio con Napolitano, iniziano le consultazioni al Quirinale». Il Sole 24 ORE, 13 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ Sergio Rame. «Monti accetta l'incarico con riserva. Il Colle frena sul voto: non è il momento». Il Giornale, 13 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Monti: «Un governo fino al 2013. Indispensabile l'appoggio dei partiti»». Corriere della Sera, 14 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Per Monti un governo senza politici: "Forti anche così, ora avanti di corsa". Passera super-ministro, tre le donne». La Stampa, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
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^ «Monti e i ministri giurano al Quirinale. Ora il primo esame in Parlamento». la Repubblica, 16 novembre 2011. URL consultato in data 18 novembre 2011.
-
^ «Sostegno all'Italia di Merkel e Sarkozy. Ma il vertice lascia insoluta la crisi dell'euro». Corriere della Sera, 24 novembre 2011. URL consultato in data 28 novembre 2011.
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^ «Governo / Gnudi ministro Regioni,a Giarda anche Programma Governo». l'Unità, 25 novembre 2011. URL consultato in data 28 novembre 2011.
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^ «Governo, pronta la lista dei sottosegretari. Patroni Griffi ministro Funzione Pubblica». Corriere della Sera, 28 novembre 2011. URL consultato in data 28 novembre 2011.
-
^ «Monti: "Nessuno conflitto di interessi. La mia squadra è forte e snella"». la Repubblica, 29 novembre 2011. URL consultato in data 29 novembre 2011.
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^ senato.it - Assemblea - Elenco cronologico dei resoconti
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^ Vacanze gratis, Malinconico si è dimesso. repubblica.it, 10 gennaio 2012. URL consultato il 10 gennaio 2012.
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^ Giustizia, sì mozione PdL-Pd-Terzo Polo
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^ Calendario dei lavori dell'Assemblea dal 25 gennaio al 2 febbraio 2012
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^ Mozione unitaria PdL-Pd-Terzo Polo
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^ Milleproroghe, la Camera approva - Confermata la fiducia a Monti
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^ Liberalizzazioni, il sì definitivo sciopero delle farmacie il 29 marzo
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^ Via libera definitivo al decreto liberalizzazioni. Annunciata la serrata delle farmacie il 29 marzo
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^ Che cosa vuol dire “salvo intese”?
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^ Monti accetta modifica articolo 18: torna il reintegro
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