Lesa

Lesa
comune
Lesa – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Novara – stemma Novara
Sindaco Roberto Grignoli (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°50′0″N 8°34′0″E / 45.83333°N 8.56667°E / 45.83333; 8.56667 (Lesa)Coordinate: 45°50′0″N 8°34′0″E / 45.83333°N 8.56667°E / 45.83333; 8.56667 (Lesa)
Altitudine 198 m s.l.m.
Superficie 12 km²
Abitanti 2 351[1](31-12-2010)
Densità 195,92 ab./km²
Frazioni Calogna, Comnago, Solcio, Villa Lesa
Comuni confinanti Belgirate (VB), Brovello-Carpugnino (VB), Ispra (VA), Massino Visconti, Meina, Nebbiuno, Ranco (VA), Stresa (VB)
Altre informazioni
Cod. postale 28040
Prefisso 0322
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003084
Cod. catastale E544
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti lesiani
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Lesa è posizionata in Italia
Lesa
Sito istituzionale

Lesa (così anche in piemontese e in lombardo) è un comune di 2.402 abitanti della provincia di Novara. È il più settentrionale dei comuni della provincia che sorgono in riva al Lago Maggiore.

A Lesa amava soggiornare Alessandro Manzoni nella villa della seconda moglie Teresa Borri vedova Stampa (lapide). Durante questi soggiorni frequentò il beato e filosofo Antonio Rosmini che dimorava a Stresa.

Nell'estate 2008 una delle costosissime ville di Lesa (villa Campari, appartenente all'omonima famiglia proprietaria della marca di bibite) è stata acquistata dal premier Silvio Berlusconi, villa nella quale spesso lui e la sua famiglia si recano per godersi un po' di relax.

Solcio è una frazione che sorge in riva al lago, tra Meina e Lesa: interessante è la sua parrocchiale Chiesa di San Rocco fatta costruire in forme neoclassiche dal filantropo locale Felice Borroni nella prima metà del XIX secolo su progetto dell'intrese Bartolomeo Franzosini (1768 - 1853), con affreschi nei pennacchi della cupola (i quattro Evangelisti) di Gerolamo Induno.

Sempre a Solcio di Lesa, nella Villa Cavallini, un affresco di Luigi Morgari (1924) rappresentante Fanciulle danzanti in una scena di paesaggio di questa stessa località.

A Solcio ha vissuto e tenuto studio anche il pittore milanese Siro Penagini morto a Solcio nel 1952 e qui sepolto.

Le due frazioni, Calogna e Comnago, sono piccoli e amabili paesini sui colli circostanti.

Con Belgirate e Meina costituisce l'Unione di comuni del Vergante.

Fino al 1923 Lesa era a capo dell'omonimo mandamento, avendo quindi una buona importanza a livello amministrativo. Il Mandamento di Lesa, comprendeva Lesa con le attuali frazioni di Solcio, Calogna e Comnago, Belgirate, Brovello-Carpugnino con l'odierna frazione di Graglia Piana, Gignese con Vezzo e Nocco, Massino Visconti, Nebbiuno con Fosseno, Corciago e Tapigliano, Pisano, Stresa con Brisino, Vedasco, Vignolo, Magognino, Stropino, Sovazza (oggi frazione di Armeno, all'epoca incluso nel Mandamento di Orta San Giulio).

Personalità legate a Lesa

Amministrazione

Sindaco: Roberto Grignoli (lista civica) dal 14/06/2004

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Verbanus, Società dei Verbanisti, 2004 vol. 25: il documento lo descrive come don Francesco Sessa figlio del qm. Gabardo, presente a Lesa nel 1457 e attivo come benefattore.
  3. ^ Comune di Lesa, pagina dedicata al Museo Manzoniano.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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