Lussemburgo
| Lussemburgo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||||
| Nome completo | Granducato del Lussemburgo | ||||||
| Nome ufficiale | Grand-Duché de Luxembourg Großherzogtum Luxemburg Grousherzogdem Lëtzebuerg |
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| Lingue ufficiali | lussemburghese, francese, tedesco | ||||||
| Capitale | Lussemburgo (127.404 ab. / 2011) | ||||||
| Politica | |||||||
| Forma di governo | Monarchia parlamentare | ||||||
| Granduca | Enrico di Lussemburgo | ||||||
| Primo Ministro | Jean-Claude Juncker | ||||||
| Indipendenza | 19 aprile 1839 dai Paesi Bassi 11 maggio 1867 dalla Confederazione germanica |
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| Ingresso nell'ONU | 24 ottobre 1945 1 | ||||||
| Ingresso nell'UE | 25 marzo 1957. Membro fondatore | ||||||
| Superficie | |||||||
| Totale | 2.586 km² (165º) | ||||||
| % delle acque | trascurabile | ||||||
| Popolazione | |||||||
| Totale | 507.448 ab. (2012) (164º) | ||||||
| Densità | 197 ab./km² | ||||||
| Tasso di crescita | 1,135% (2012)[1] | ||||||
| Geografia | |||||||
| Continente | Europa | ||||||
| Confini | Germania, Francia e Belgio | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 (in estate UTC+2) | ||||||
| Economia | |||||||
| Valuta | Euro | ||||||
| PIL (PPA) | 54.950 milioni di $ (2010) (92º) | ||||||
| PIL pro capite (PPA) | 80.559 $ (2011) (2º) | ||||||
| ISU (2011) | 0,867 (molto alto) (25º) | ||||||
| Fecondità | 1,6 (2010)[2] | ||||||
| Consumo energetico | 15883 kWh/ab. anno | ||||||
| Varie | |||||||
| TLD | .lu, .eu | ||||||
| Prefisso tel. | +352 | ||||||
| Sigla autom. | L | ||||||
| Inno nazionale | Ons Heemecht | ||||||
| Festa nazionale | 23 giugno | ||||||
| 1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945. | |||||||
| Evoluzione storica | |||||||
| Stato precedente | |||||||
Il Granducato di Lussemburgo è uno stato membro dell'Unione europea situato fra Germania, Francia e Belgio. È uno stato senza sbocco al mare.
Membro fondatore dell'Unione Europea, della NATO, del Benelux e delle Nazioni Unite, la sua capitale, l'omonima città di Lussemburgo, è la sede di numerose istituzioni e agenzie europee oltre ad essere uno snodo finanziario di primaria importanza.
Geografia
| Per approfondire, vedi Geografia del Lussemburgo. |
Il nord del paese (Oesling), ha colline e montagne basse, è solcato da numerose valli ed è compreso nel massiccio delle Ardenne, con il monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche la zona meridionale del territorio (Gutland) è collinare. I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella; da ricordare poi il Sauer, l'Alzette, l'Our.
Il clima temperato, con inverni miti, favorisce lo sviluppo di boschi di caducifoglie.
La capitale, Lussemburgo, è la città più grande dello Stato. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (denominata più comunemente Esch), a sud-ovest della capitale, insieme a Differdange e Dudelange.
Popolazione
Racchiuso tra Francia, Germania e Belgio, il Lussemburgo è da sempre punto d'incontro tra le culture di questi tre paesi ed oggi sono considerati ufficiali ben tre lingue: il lussemburghese, il francese, ed il tedesco. La maggior parte dei lussemburghesi aderisce alla fede cattolica (95%), con minoranze protestanti (1%) e altre fedi (4%).
Lingue
L'articolo 29 della Costituzione del Lussemburgo stabilisce che l'uso delle lingue in ambito amministrativo e giudiziario sarà regolato dalla legge. La legge sull'uso delle lingue ha disposto che il lussemburghese sia la lingua nazionale, mentre le lingue ufficiali siano il francese, il tedesco e il lussemburghese. Le tre lingue possono essere usate nell'amministrazioni e nei tribunali. La lingua della legislazione rimane il francese. Nella scuola primaria è utilizzato il lussemburghese. Nella scuola secondaria si usano invece il tedesco e il francese. Il lussemburghese rimane materia di corsi nelle scuole secondarie e all'università e la lingua usata dal Parlamento. I documenti e le comunicazioni pubbliche sono invece generalmente redatti in francese o lussemburghese e talvolta il tedesco è usato come terza lingua.
Storia
| Per approfondire, vedi Storia del Lussemburgo. |
L'anno 963 segna l'inizio della storia del Lussemburgo con uno scambio tra il conte Sigfrido di Lussemburgo e l'abbazia di Saint-Maximin a Treviri sul Bock. Sui resti di un "castellum" romano chiamato Lucilinburhuc (che significa "piccolo castello"), Siegfried fa costruire un castello, attorno al quale, nel corso dei secoli, si sviluppa una città fortezza.
Nel 1354 la contea del Lussemburgo viene elevata al rango di un ducato del Sacro Romano Impero. Con l'estinzione della dinastia dei Conti di Lussemburgo viene prima integrato nello stato borgognone di Filippo il Buono e quindi passa agli Asburgo di Spagna, all'interno dei Paesi Bassi spagnoli, pur annessa temporaneamente da Luigi XIV nel 1684 al Regno di Francia.
Nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, viene ricreato lo Stato del Lussemburgo, sebbene controllato dal regno dei Paesi Bassi, da cui si rende indipendente nel 1839, pur perdendo tuttavia parte del suo territorio in favore del Belgio (l'attuale Provincia del Lussemburgo). Una grave situazione economica porta alla unione doganale con la Prussia con cui il Lussemburgo è indirettamente un membro della Zollverein nel 1842, da cui uscirà solo nel 1918. Nel 1890, il Granducato passa alla Casa di Nassau-Weilburg: Lussemburgo e Paesi Bassi avranno d'ora in poi sovrani diversi.
I negoziati del Trattato di Versailles nel 1918 confermano l'indipendenza del paese. Nel maggio del 1940, la Germania nazista viola la neutralità del Lussemburgo e occupa il Granducato. Il regime nazista considerava il Lussemburgo come area tedesca (anche se i lussemburghesi erano contro il regime nazista). Il Paese, liberato dagli Alleati già nel settembre del 1944 dalle truppe statunitensi, fu rioccupato dalle armate naziste nel corso della controffensiva delle Ardenne.
Nel 1944 il paese aderisce al Benelux e nel 1948, il Lussemburgo è uno dei membri fondatori del Trattato di Bruxelles. Nel 1952 la città di Lussemburgo è diventata la sede della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). L'appartenenza alla Comunità economica europea è stata il punto di partenza di un'espansione economica caratterizzata da una forte immigrazione.
Nel 1995 la cittadina di Schengen ha acquisito fama internazionale in virtù del trattato che vi ebbe luogo, e che è alla base della libera circolazione all'interno dell'Unione Europea.
Ordinamento politico
| Per approfondire, vedi Politica del Lussemburgo. |
Il Lussemburgo è monarchia parlamentare ereditaria di tipo monista. Il potere legislativo è affidato ad un parlamento unicamerale costituito da 60 deputati, accanto al quale è previsto un "Conseil d'État" con poteri consultivi.
Divisioni amministrative
| Per approfondire, vedi Distretti del Lussemburgo, Cantoni del Lussemburgo e Comuni del Lussemburgo. |
Il Lussemburgo è diviso in tre aree amministrative, o distretti:
Questi distretti sono ulteriormente divisi in 12 cantoni, a loro volta ulteriormente divisi in 106 comuni. Di questi, 12 hanno lo status di città.
Esercito del Lussemburgo
| Per approfondire, vedi Lëtzebuerger Arméi. |
L'esercito del Lussemburgo è un esercito regolare di stampo europeo. Capo dell'esercito è il Granduca in persona che ricopre quindi anche il titolo di comandante delle forze armate lussemburghesi. Attualmente l'esercito del Lussemburgo conta circa 3.000 soldati che possono giungere fino a più di 50.000 in caso di necessità. Il suo esercito è impegnato in molte missioni di pace soprattutto in Bosnia ed Afghanistan nell'ambito delle missioni internazionali dell'ONU e della NATO.
Collegamenti
Il Lussemburgo, trovandosi al centro dell'Europa tra Francia, Belgio e Germania, ha sviluppato un'ottima rete ferroviaria e stradale. Molte sono le autostrade e ottimi sono i collegamenti ferroviari. Si veda il TGV francese che collega Lussemburgo con Parigi in sole 2h05. Nel granducato è presente anche un aeroporto internazionale, ubicato nel comune di Findel, a 6 km dal centro della capitale.
Turismo
Nonostante le dimensioni ridotte, il Lussemburgo ha diverse attrazioni turistiche: dai vigneti della Mosella alle case feudali del Medioevo attraverso i siti di controllo dell'acciaio.
Sono inoltre da visitare le casematte del Bock e della Petrusse; si tratta di una straordinaria rete di 17 km di tunnel sotterranei e più di 40.000 m² di rifugi anti bombardamenti in piena città. Durante le due guerre mondiali, hanno servito come rifugio per proteggere fino a 35.000 persone in caso di raid aerei o bombardamenti. Nel 1994 sono state iscritte dall'UNESCO nella lista del Patrimonio mondiale, tra l'altro insieme alla città vecchia del Grund. Le gallerie che attirano ogni anno migliaia di turisti[senza fonte], sono una delle principali attrazioni della capitale.
Da non tralasciare "La piccola Svizzera lussemburghese"; situata ad est del Granducato, il Mullerthal caratterizzato da numerose colline formate da rocce di arenaria dalle forme sorprendenti con delle foreste incontaminate.
La città di Lussemburgo è l'unica città ad essere stata designata per ben due volte capitale europea della cultura, nel 1995 e nel 2007. Tra i numerosi musei d'arte va ricordato il Mudam, inaugurato il 1º luglio 2006, progettato dallo stesso architetto che ha disegnato il Louvre di Parigi. Ma anche la Villa Vauban rinnovata nel 2011 e circondata da un parco fiorito.
Sul territorio lussemburghese son presenti ben 109 castelli medievali. Molti dei castelli del Granducato sono di proprietà dello Stato e sono gestiti da associazioni private costituite da volontari. Il servizio dei siti nazionali e monumenti è responsabile per il restauro e manutenzione dei castelli. I più famosi sono certamente il castello di Vianden (situato in un piccolo affascinante villaggio nelle ardenne lussemburghesi, dove si può inoltre prendere una seggiovia per ammirare il paesaggio), il castello di Beaufort, il castello di Clervaux e il castello di Bourscheid.
A Bettembourg (Sud del paese) si trova il Parc Merveilleux, uno zoo creato più che altro per i bambini, dove possono ammirare degli animali dai 5 continenti del pianeta.
Nel mese di ottobre a Vianden si celebra la festa della noce, con un mercato culinario dove tutte le prelibatezze sono fatte a base di noci.
Il periodo migliore per visitare il Granducato è d'estate: il 23 giugno si celebra la festa nazionale. Nelle strade della capitale e delle altre città trovano spazio concerti e feste all'aria aperta.
Ma anche la primavera è un periodo ideale, il 9 aprile si tiene a Lussemburgo città e a Nospelt la tradizionale Emaischen, un mercato all'aperto dove ogni commerciante vende degli uccelli in ceramica in cui tramite dei buchi si può soffiare, creando dei versi simili a quelli degli uccelli.
Sport
Lo sport più praticato è il ciclismo. Il Lussemburgo ha dato i natali a molti grandi campioni di questo sport, a cominciare da Charly Gaul fino ai fratelli Fränk e Andy Schleck.
Nell'atletica eccelse Josy Barthel, vincitore della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Helsinki del 1952, dove trionfò nei 1500 metri piani.
Nello sci alpino va ricordato Marc Girardelli, di origini austriache ma naturalizzato lussemburghese, sciatore polivalente vincitore di quattro Coppe del Mondo generali di sci alpino.
Nel tennis si è messo in luce Gilles Müller, della cittadina di Schifflange, capace di raggiungere i quarti di finale agli US Open 2008.
Note
- ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato in data 28-2-2013.
- ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato in data 12 febbraio 2013.
Bibliografia
- AA. VV. Belgio e Lussemburgo, Torino, Guide EDT/Lonely Planet, 2010. ISBN 8860405998.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Lussemburgo su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Lussemburgo")
- Scheda del Lussemburgo dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
- (FR) Sito ufficiale del Granducato
- Sito ufficiale del Turismo in Lussemburgo
- (EN) Scheda UNESCO
- Italiani.lu, Il portale degli italiani in Lussemburgo
- Ambasciata d'Italia in Lussemburgo
- Associazione castelli medievali
- Turismo Vianden
- Il sito ufficiale della tradizionale Emaischen
- Sito web del Parc merveilleux de Bettembourg
| Predecessore | Stati per indice di sviluppo umano | Successore |
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| Italia | 25º posto | Singapore |
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