Ministero della Salute

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Ministero della Salute
della Repubblica italiana
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Ministro Renato Balduzzi
Sottosegretari Adelfio Elio Cardinale
Istituito nel: 2001
Istituito da: Governo Berlusconi II
Sede Roma
Indirizzo Via Giorgio Ribotta n. 5
Sito web www.salute.gov.it

Il Ministero della Salute è un dicastero con portafoglio del Governo italiano, con compiti in materia sanitaria, di profilassi e raccordo con le istituzioni internazionali ed europee nel campo della salute.

Il dicastero è attualmente assegnato a Renato Balduzzi.

Cenni storici

Le origini del Ministero sono da ricercare nel Regio Decreto 255 del 1861 che abolendo il Segretariato Generale del Ministero dell'Interno, istituiva quattro direzioni generali, tra cui la Direzione Generale Opere Pie e Sanità, che con Regio Decreto 4821 del 1862 venivano nuovamente soppresse. Nel 1867, con il Regio Decreto 4707, nasce la Direzione Generale della Sanità Pubblica, sempre inquadrata presso il Ministero dell'Interno[1].

La situazione rimane immutata fino al 1945 quando con il Decreto Luogotenenziale 417 si giunge alla soppressione della Direzione Generale ed alla formazione di un Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità presso la Presidenza del Consiglio.

Il dicastero della salute nacque come Ministero della Sanità, con la legge 13 marzo 1958, n. 296 per scorporo dal Ministero dell'Interno, sotto il Governo Fanfani II, e con l'accorpamento delle funzioni dell'Alto Commissario per l'Igiene e la Sanità. Da semplice raccordo delle strutture sanitarie con la riforma di cui alla legge n. 833/1978 divenne il capofila del Servizio Sanitario Nazionale. Le sue funzioni variarono molto con il progressivo aumento delle competenze delle Regioni e con l'attuazione del vecchio art. 117 Cost. che poneva la sanità tra le materie riservate alla competenza regionale. Con le riforme Bindi e Bassanini durante gli anni novanta le competenze del dicastero a livello centrale rimasero veramente poche, anche per la ulteriore modifica dell'art. 117 Cost. che demandò completamente le competenze di organizzazione sanitaria alle Regioni (riforma del Titolo V della Costituzione, costituzionalizzando quanto già fatto anni addietro con legge ordinaria ad opera dei governi dell'Ulivo).

Per tali ragioni la Riforma Bassanini sulla organizzazione di Governo, il D. Lgs. n. 300/1999, lo abolì (ma solo a far data dal 2001) allorché le sue residue competenze sarebbero dovute passare all'istituendo Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, detto comunemente Welfare. In realtà, prima della reale attuazione della riforma Bassanini, tali competenze passarono, al Ministero della Salute, istituito con la legge n. 317 del 3 agosto 2001, dall'allora Governo Berlusconi II, scorporandolo dal predetto Ministero, il cui nome venne modificato in Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La finanziaria per il 2008, la Legge n. 247/2007 dispose la ricostituzione dei 12 ministeri previsti dalla Riforma Bassanini del D. Lgs n. 300/1999, con il conseguente accorpamento del Ministero della Salute nel predetto Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Dopo solo circa un anno si ritiene comunque necessario lo scorporo delle competenze sanitarie dal nuovo dicastero ed il Governo presenta un disegno di legge per la reistituzione del Ministero della Salute. Con la legge 13 novembre 2009 n. 172, entrata in vigore il 13 dicembre 2009, si prevede lo scorporo del Ministero della Salute dal predetto Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e la contestuale reistituzione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Funzioni

Il Ministero della Salute è l'organo centrale del Servizio Sanitario Nazionale, cui sono attribuite le funzioni spettanti allo Stato in materia di tutela della salute umana, di coordinamento del Sistema sanitario nazionale, di sanità veterinaria, di tutela della salute nei luoghi di lavoro, di igiene e sicurezza degli alimenti, fermo restando le competenze esclusive delle Regioni che le esercitano tramite le Aziende Sanitarie Locali. Predispone il Piano sanitario nazionale. Rappresenta l'elemento di raccordo con l'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS o anche WHO e con l'Agenzia europea per i medicinali - EMEA.

Organizzazione

Il dicastero è organizzato in uffici a diretta responsabilità del vertice politico e uffici propri del ministero, in via di riorganizzazione.

Nel vertice politico troviamo:

L'organizzazione propria del dicastero è strutturata in quattro Dipartimenti che a loro volta sono divisi in Direzioni Generali:

Strutture periferiche

Dal ministero dipendono i seguenti uffici territoriali:

Comando Carabinieri per la Tutela della Salute

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Dal Ministro della Salute dipendono funzionalmente il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, già NAS, con un Comando Centrale, 3 Comandi di Gruppo Tutela Salute (Gruppi T.S.) e 35 Nuclei Anti-Sofisticazioni (N.A.S.), presenti in tutto il territorio nazionale.

Enti vigilati

Sotto la supervisione del ministro della Salute solo posti, altresì, vari enti che compongono il Servizio Sanitario Nazionale, che trovavano nel ministero il proprio referente nazionale. Essi sono:

Commissioni ed organi consultivi

Presso il dicastero hanno sede diverse commissioni e comitati consultivi:

Elenco dei Ministri della Salute

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco dei ministri della Sanità e della Salute della Repubblica Italiana.

Onorificenze

Conferita il 11/10/2010:

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008,
"5. Oltre che nell'ipotesi di cui al comma 4, la I classe di eccellenza si può conseguire, per atti di eccezionale rilevanza compiuti nel corso interventi di protezione civile, in seguito a segnalazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, equivalente a 25 eventi."

Note

  1. ^ maas.ccr.it

Voci correlate

Collegamenti esterni