Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
della Repubblica italiana
Ministro Corrado Passera
Sottosegretari Guido Improta
Istituito nel: 2001
Istituito da: Governo Berlusconi II
Sede Roma
Indirizzo Piazzale Porta Pia, 1
Sito web www.mit.gov.it

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche MIT, è il dicastero del Governo italiano che ha competenza sulle reti infrastrutturali (stradale, autostradale, ferroviaria, portuale, aeroportuale) a servizio dei mezzi di trasporto, e che esprime il piano generale dei trasporti e della logistica, nonché i piani di settore per i trasporti, compresi i piani urbani di mobilità.

Il Dicastero è attualmente retto dal ministro Corrado Passera, che è anche ministro dello Sviluppo Economico.

Cenni storici

L'antesignano dell'attuale Ministero, per la componenente delle infrastrutture era il Ministero dei Lavori Pubblici, esistente già dal 1861 col Governo Cavour, il primo dell'Italia unita, sino al suo accorpamento nel 2001 nell'attuale ministero.

Il precedente storico del MIT, afferente alla componente dei trasporti era il Ministero dei Trasporti, presente dal 22 giugno 1916 col Governo Boselli, con la denominazione di Ministero dei Trasporti Marittimi e Ferroviari. Col Governo Nitti II dal 21 maggio 1920 il dicastero viene soppresso ed accorpato col Ministero dei Lavori Pubblici. Con decreto luogotenenziale del 12 dicembre 1944, n. 413, il Ministero dei Trasporti viene scorporato dal Ministero delle Comunicazioni, ove già da tempo un sottosegretario si occupava di trasporti, ferrovie e strade. La parte restante relativa a telefoni, telegrafi e simili venne eretta in Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Col Governo Leone I, nel 1963, viene aggiunta la componente sull'Aviazione civile, con conseguente cambiamento di denominazione in Ministero dei Trasporti e dell'Aviazione Civile. Con il Governo Moro IV, nel 1974, perde la competenza sull'Aviazione civile, e ritorna Ministero dei Trasporti. Nel 1993-1994, nell'ambito della prima razionalizzazione dell'organizzazione ministeriale viene accorpato con il Ministero della Marina Mercantile, e col Governo Berlusconi I nel 1994 viene denominato Ministero dei Trasporti e della Navigazione.

Con la Riforma Bassanini, del D. Lgs. n. 300/1999, attuata dal Governo Berlusconi II nel 2001 e sino al 2006, viene istituito il nuovo Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accorpando parte del Ministero dei Lavori Pubblici col Ministero dei Trasporti. La parte residua del dicastero dei Lavori Pubblici è trasferita al Ministero dell'Ambiente, che sempre in virtù della Riforma Bassanini viene ridenominato Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Nel 2006, col Governo Prodi II viene suddiviso in due: Ministero dei Trasporti e Ministero delle Infrastrutture, per essere, poi, riaccorpato nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal Governo Berlusconi IV, in virtù della finanziaria, legge n. 244/2007.

Funzioni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si occupa di tutte le infrastrutture e dei lavori pubblici di competenza nazionale, fermo restando le competenze delle Regioni e delle Province autonome, delle reti di comunicazione stradali, autostradali, ferroviarie, lacuali, aeree e aeroportuali, marittime e portuali, attraverso le Capitanerie di Porto. Inoltre si occupa dell'edilizia residenziale, pubblica e privata, e sovraindente alla pianificazione degli appalti pubblici di competenza statale del Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di cui al D. Lgs. n. 163/2006, fermo restando le competenze delle regioni e dell'autorità indipendente: l'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici - AVCP. Esercita le competenze sulle vie stradali previste dal Codice della Strada, di cui al D. Lgs. n. 285/1992; le competenze in ambito marittimo e della navigazione, compresa la marina mercantile, e la navigazione aerea, entrambe regolate dal Codice della Navigazione, di cui al r.d. n. 327/1942.

Il settore delle infrastrutture e dei contratti pubblici è poi sottoposto alla vigilanza dell'autorità amministrativa indipendente del settore, ossia l'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, di cui al Codice dei contratti pubblici, ai sensi del D. Lgs. n. 163/2006, già Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici ex lege n. 109/1994.

Organizzazione

Il Ministero è stato riorganizzato per l'accorpamento appena avvenuto, a seguito del DPR 3 dicembre 2008 n. 212, recante Regolamento di riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e DPR 3 dicembre 2008, n. 211 recante Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entrambi in GURI n. 3 del 5 gennaio 2009.

Strutture centrali

Gli uffici del dicastero si strutturano in uffici di diretta collaborazione del ministro e uffici propri del dicastero.

Sono uffici di diretta collaborazione del ministro i seguenti:

Il dicastero è diviso in due dipartimenti:

Operano nell'ambito del Ministero:

Il Ministero esercita, altresì, le funzioni di vigilanza sulla Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e le funzioni di Organismo investigativo, secondo quanto previsto dagli articoli 4 e 18 del decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162.

Altri uffici:

Strutture periferiche

Sono strutture periferiche del ministero:

Per quanto concerne la competenza territoriale, le DGT sono 5 così organizzate:

Capitanerie di Porto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Capitaneria di Porto.

Presso il Ministero opera il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, quale corpo specializzato della Marina Militare - Ministero della Difesa, con compiti di sorveglianza marittima, guardia costiera e del demanio marittimo. Il Corpo dipende dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'organizzazione territoriale è la seguente:

Il Corpo della Guardia Costiera dispone di un organico complessivo di circa 11.000 persone tra ufficiali, sottufficiali e truppa.

Enti vigilati

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti vigila su taluni enti di cui nomina i vertici o eventuali commissari. Essi sono:

Elenco dei Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti

L'elenco contiene in verità i nomi di tutti i titolari del dicastero dei Lavori Pubblici e dei Trasporti, a far data dal 1946, unificati in un unico elenco. Dal 2001, data di entrata in vigore l'accorpamento, in seguito alla riforma Bassanini il nominativo è ovviamente uno. Da sottolineare che nel 2006, col Governo Prodi II, il dicastero venne diviso, per essere nuovamente riaccorpato nel 2008 col Governo Berlusconi IV.

Onorificenze

Conferita il 11/10/2010:

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008,
"5. Oltre che nell'ipotesi di cui al comma 4, la I classe di eccellenza si può conseguire, per atti di eccezionale rilevanza compiuti nel corso interventi di protezione civile, in seguito a segnalazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, equivalente a 25 eventi."

Voci correlate

Collegamenti esterni