Paolo Guzzanti

on. Paolo Guzzanti
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma, bandiera Italia
Data nascita 1º agosto 1940 (1940-08-01)
Professione Giornalista
Partito FI (2001-2008), PdL (2008-2009), PLI (2009-2011)
Legislatura XVI
Gruppo Pdl fino al 2/2/09, PLI fino al 21/10/10, IR dal 17/02/11
Coalizione PdL-LN-MpA
Circoscrizione XV (Lazio 1)
Incarichi parlamentari

Membro III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI) dal 21 maggio 2008

Pagina istituzionale
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito Forza Italia
Legislatura XIV, XV
Gruppo Forza Italia
Coalizione Casa delle Libertà
Circoscrizione Lombardia (XIV), Lazio (XV)
Collegio Brescia (XIV)
Incarichi parlamentari

Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il "dossier Mitrokhin" e l'attività d'intelligence italiana: Membro (4 luglio 2002 - 15 luglio 2002); Presidente (16 luglio 2002 - 27 aprile 2006)

Pagina istituzionale

Paolo Guzzanti (Roma, 1º agosto 1940) è un giornalista e politico italiano. Eletto nella XVI legislatura deputato del Popolo delle Libertà, in precedenza era stato senatore e aveva fatto parte del Partito Socialista Italiano, del Patto Segni e di Forza Italia. Nel 2009 lascia il Popolo della Libertà e passa all'opposizione. Quindi aderisce al Partito Liberale Italiano, che successivamente lascia in favore del Polo della Nazione. Il 17 febbraio 2011 annuncia il suo ritorno in maggioranza con il suo ingresso nel gruppo parlamentare di Iniziativa Responsabile in qualità di "indipendente liberale".[1][2]

Biografia

È nipote di Elio Guzzanti e padre di Sabina, Corrado e Caterina, avuti dalla prima moglie Germana. Dalla seconda moglie, l'americana Gill Falcigno, ha avuto Liv Liberty, Lars Lincoln e Liam Lexington.[3][4]

Carriera

Ha scritto per L'Avanti!, la Repubblica e la Stampa, successivamente è approdato a "Il Giornale". Di recente è stato vicedirettore de Il Giornale ed è editorialista di Panorama. Ha condotto le trasmissioni televisive Chi l'ha visto? e Bar Condicio. Eletto al Senato nel Collegio di Brescia, ha presieduto dal 2002 al 2006 la commissione parlamentare d'inchiesta sul Dossier Mitrokhin che ha indagato sull'attività del KGB in Italia fino al 1984. A causa della segnalazione di possibili attentati alla sua persona in relazione alla sua attività di presidente della commissione Mitrokhin è stato sotto scorta armata dal 2003 al 2008, anno in cui ritenendola inutile, gli viene definitivamente tolta, Guzzanti denunciò questo dicendo di aver ricevuto "continue e numerose minacce di morte"[5].

Intercettazioni

Il 1º dicembre 2006 sono state riportate dai giornali alcune intercettazioni[6] con un consulente della Commissione Mitrokhin, Mario Scaramella, con l'obiettivo, secondo quanto dichiarato da alcuni giornali, di screditare pubblicamente l'allora candidato alla carica di Presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi.

Le dichiarazioni su Prodi da lui registrate di Litvinienko, avrebbero potuto essere utilizzate nella campagna elettorale del 2006, ma non vennero mai utilizzate.[7] Furono rese note al pubblico solo in seguito all'intervento dell'eurodeputato inglese Batten al parlamento europeo.

Nelle intercettazioni, Scaramella, successivamente arrestato per calunnia di un ex capitano del KGB Alexander Talik, che viveva illegalmente in Italia[8], riferisce che fonti russe vicine al KGB avrebbero indicato Prodi come l'uomo di fiducia del KGB in Italia. Scaramella avrebbe cercato, non trovandole, prove di finanziamenti a Prodi da Mosca attraverso la Cassa di Risparmio e, da qui, a Nomisma.

Dopo la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche, Paolo Guzzanti è stato al centro di una grossa polemica politica riguardante il ruolo da lui ricoperto.

Il 22 gennaio 2008 la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato ha respinto, come sempre accade, la richiesta dell'uso di intercettazioni telefoniche del senatore Paolo Guzzanti.[9].

In un'inchiesta, apparsa sul Il Sole 24 Ore del 10 gennaio 2007, si mettono in dubbio le credenziali del consulente di Guzzanti, Mario Scaramella, sia come esperto di problemi ambientali, sia come analista di intelligence. Medesima inchiesta effettuata dal settimanale l'Espresso pone fine a qualunque tipo di dubbio sulla credibilità dello Scaramella che viene infine arrestato e successivamente condannato a quattro anni di carcere (patteggiati) per concorso in importazione, detenzione e porto di munizionamento da guerra, esplosivo e armi e calunnia.[10][11]

Rivoluzione Italiana

Attraverso il suo blog, il 9 febbraio 2008 Paolo Guzzanti annuncia che quello che lui definisce "il laboratorio politico-culturale Rivoluzione Italiana" confluisce nel Popolo della Libertà.

L'uscita dal Popolo della Libertà e dalla maggioranza

L'8 ottobre 2008, attraverso il suo sito internet, Paolo Guzzanti attacca Silvio Berlusconi: "Berlusconi ha superato se stesso paragonando il presidente georgiano Saakašvili a Saddam. Ho vomitato. Ieri sera ho ascoltato da Berlusconi parole terribili e inaccettabili che non avrei mai voluto ascoltare"[12][13].

In seguito polemizza più volte con l'onorevole Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità,[14] e sulla ragione per cui secondo Guzzanti le sarebbe stato assegnato l'incarico ministeriale,[15] scatenando così la querela da parte del ministro in qualità di persona offesa.[16][17] Insieme alla deputata, egli pone sotto accusa anche alcuni comportamenti di Silvio Berlusconi.[18]

Critico sulla politica filo-russa perseguita dal Governo Berlusconi, il 2 febbraio 2009 lascia il partito del Popolo della Libertà e il suo gruppo parlamentare per poi aderire al Partito Liberale Italiano e al gruppo misto della Camera.[19] Il 5º Congresso nazionale del PLI, il 21 febbraio 2009, lo elegge Vicesegretario nazionale.

Successivamente abbandona il Partito Liberale Italiano per aderire al Polo della Nazione.

Il ritorno in maggioranza

Il 17 febbraio 2011 annuncia il suo ingresso nel gruppo di Iniziativa Responsabile come "indipendente liberale". Il gruppo sostiene alla Camera dei Deputati il Governo Berlusconi.

Il 17 maggio 2012 abbandona insieme al collega Maurizio Grassano il gruppo dei Responsabili per aderire al gruppo Misto.

Opere

Note

  1. ^ http://it.euronews.net/flashnews/747493-camera-guzzanti-nei-responsabili/
  2. ^ Il Secolo XIX
  3. ^ Come ha spiegato nel suo blog lo stesso Guzzanti, http://www.paologuzzanti.it/?p=1040 i nomi sono stati dati "in omaggio alle origini svedesi-irlandesi di mia moglie, il primo nome è svedese (Liv e Lars) o irlandese (Liam, che è anche ebraico). Il loro secondo nome è americano (Liberty, Lincoln e Lexington) per bilanciare il cognome che è italiano"
  4. ^ Emilia Costantini. Nasce Livliberty, la saga dei Guzzanti continua. Corriere della Sera, 25 agosto 200. URL consultato il 3-2-2009.
  5. ^ "Senza scorta rischio la vita". Corriere della sera. URL consultato il 01-9-2008.
  6. ^ "Così incastreremo Prodi" il piano Scaramella-Guzzanti. La Repubblica, 1 dicembre 2006. URL consultato il 26-8-2008.
  7. ^ Il mio agente Sasha
  8. ^ Il mio agente Sasha pag 111,112
  9. ^ Mitrokhin: Guzzanti, per giunta illegali mie intercettazioni. Diritto Oggi, 22 gennaio 2008. URL consultato il 5-2-2008.
  10. ^ Claudio Gatti. La resistibile ascesa di Scaramella. Il Sole 24 Ore, 11 gennaio 2007. URL consultato il 25-10-2007.
  11. ^ Francesco Grignetti. Istruzioni per incastrare Prodi. La Stampa. URL consultato il 5-2-2008.
  12. ^ Paolo Guzzanti contro Berlusconi "È amico di Putin, mi fa vomitare". La Repubblica, 8 ottobre 2008. URL consultato il 9-10-2008.
  13. ^ Guzzanti attacca Berlusconi Forza Italia: «Ora chieda scusa». il Giornale, 9 ottobre 2008. URL consultato il 9-10-2008.
  14. ^ Affaritaliani.it - Paolo Guzzanti (Pdl): "Libero di attaccare Mara Carfagna. Se poi mi cacciano..."
  15. ^ Paolo Guzzanti: «Carfagna calendarista delle pari opportunità». Ministro querela - Il Messaggero
  16. ^ Intercettazioni: la Carfagna querela Paolo Guzzanti. Ecco le frasi incriminate, da calendarista a meretrice
  17. ^ Guzzanti: "Contro la Carfagna porto i testimoni in tribunale" - Politica - Repubblica.it
  18. ^ YouTube - Paolo Guzzanti: "Berlusconi è Pisello Irrefrenabile!" ... ("e mi incita al Palpeggio")
  19. ^ Antonello Caporale. "Silvio è come Kim Il Sung" E Guzzanti dà l'addio al Pdl. la Repubblica, 3 febbraio 2009. URL consultato il 3-2-2009.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni