Pretore (ordinamenti moderni)
Il titolo di pretore, derivato da quello dell'omonimo magistrato dell'antica Roma, è stato usato nel Medioevo e nell'Età moderna e contemporanea per designare funzionari pubblici con competenze diverse.
Il pretore nell'Italia contemporanea
In Italia il pretore era un giudice monocratico a cui era affidata la giurisdizione in materia civile e penale oltre ad importanti compiti di natura amministrativa e volontaria giurisdizione; citiamo, a titolo d'esempio, i giudizi in tema di lavoro e previdenza, di opposizione avverso sanzioni amministrative, oppure i provvedimenti che il pretore doveva assumere in veste di giudice tutelare, le inchieste in materia di infortuni sul lavoro, il controllo dei registri dello Stato civile, la presidenza della Commissione elettorale mandamentale, organo deputato al fondamentale controllo dei diritti elettorali dei cittadini, il controllo del funzionamento degli uffici del Giudice Conciliatore, la direzione delle carceri mandamentali, ove ancora esistenti, etc.
Organo monocratico in quanto la giurisdizione era esercitata da un magistrato unico e non da un collegio.
Il Pretore aveva sede nei capoluoghi di provincia, di circondario e di mandamento.
La Legge n. 30 del 1989 aveva abolito le Preture mandamentali istituendo la Pretura circondariale dalla quale per alcune funzioni dipendevano le altre Preture definite come sezioni distaccate.
Il decreto legislativo 19 febbraio 1998 n. 51 ha disposto la soppressione di tale organo sostituendolo con il giudice di Tribunale detto anche giudice unico di primo grado, a far data dal 2 giugno 1999 per tutti i processi civili e dal 2 gennaio 2000 per tutti i processi penali, il quale decide in composizione monocratica, escluse alcune ipotesi in cui è tassativamente prevista la composizione collegiale.
Notizie storiche
Concepito originariamente come un "giudice minore", il pretore ha avuto anche in seguito ad alcune vicende e relative sentenze molto innovative una forte importanza nell'ultimo trentennio.
Con la riforma del giudice di pace, con competenza sui reati minori, questo ufficio ha assunto alcune funzioni che in passato appartenevano ai pretori.
Competenza
Il pretore si occupava principalmente di:
- Processo del lavoro (diritto civile);
- Procedimenti per convalida di licenza o sfratto (diritto civile);
- Azioni possessorie (diritto civile);
- Provvedimenti d'urgenza (diritto civile);
- Tutela ambientale (diritto penale);
- Tutela della salute (diritto penale);
- Infortuni sul lavoro;
- Infortuni stradali.
Il Pretore nella Svizzera contemporanea
Nella Repubblica e cantone Ticino, facente parte della Confederazione elvetica, esiste un'autorità chiamata Pretura.
In sede civile, il Pretore è l’autorità giudiziaria che ha la competenza territoriale nel Distretto.
Svolge la sua funzione come giudice unico ed è, assieme al giudice di pace, il magistrato che garantisce l’amministrazione della giustizia civile di primo grado. La sua competenza è generale e residua, ossia quando una competenza non è conferita da un’altra autorità è il Pretore che può e deve intervenire.
Ad eccezione delle cause portate direttamente al Tribunale d’appello (di un numero relativamente limitato), e di quelle di competenza del giudice di pace (ossia quelle con un valore pecuniario inferiore a 2000 franchi svizzeri), il Pretore giudica tutte le cause civili, e ratione materiae tutte le cause di famiglia, personali, relative ai diritti reali e a tutti i rapporti commerciali, qualsiasi sia il valore di causa.
Contro le decisioni del Pretore, a seconda del tipo di procedura, è data la possibilità di ricorso (appello per le procedure di valore superiore a 8000 franchi o ricorso per cassazione), da presentare al Tribunale d’appello.
La Pretura penale, la cui competenza si estende sull'intero territorio cantonale, tratta tutte le contestazioni di casi penali di lieve entità, ossia le contravvenzioni, i delitti e i crimini per i quali il procuratore pubblico ha proposto la detenzione fino a tre mesi, l'arresto o la multa, come pure i ricorsi contro decisioni contravvenzionali pronunciate da autorità amministrative.
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