Roberto Faenza

Roberto Faenza (Torino, 21 febbraio 1943) è un regista, sceneggiatore e saggista italiano.

Biografia

Nato a Torino il 21 febbraio 1943, nel 1965 si diploma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dopo una breve esperienza come documentarista, nel 1968 debutta come regista dirigendo Escalation, pellicola che attraverso il rapporto tra un padre borghese e un figlio hippy, descrive in chiave grottesca e amara la contemporanea società dei consumi. Il film ebbe molti problemi con la censura per certe sue scene considerate audaci e questo valse a Faenza la fama di regista ribelle; fama che crebbe ulteriormente con il successivo H2S, pellicola particolarmente criticata, all'epoca dell'uscita, per la sua natura violenta e drammatica. Nel 1978 Faenza realizza il film di montaggio Forza Italia!, che attraverso l'unione di spezzoni di documentari filmati, compie una satira feroce sulla situazione politica dell'Italia del dopoguerra e degli anni del miracolo economico. Nonostante il successo di pubblico, il film viene ritirato dalle sale pochi mesi dopo l'uscita e rimane censurato per oltre quindici anni. Costretto a lavorare fuori dall'Italia, nel 1983 a New York, Faenza gira Copkiller - L'assassino dei poliziotti, con Harvey Keitel e Nicole Garcia, thriller tratto da un romanzo di Hugh Fleetwood, The Order to Death.

Nel 1993 si aggiudica il David di Donatello come miglior regista, ex aequo con Ricky Tognazzi (che aveva presentato La scorta), con il suo film Jona che visse nella balena, tratto da Anni d'infanzia, libro autobiografico di Jona Oberski che racconta la tragedia di un bambino ebreo olandese deportato in un campo di concentramento. Continuerà, in seguito, a ispirarsi alla letteraratura: nel 1995 con il film Sostiene Pereira, tratto dall'omonimo romanzo di Antonio Tabucchi, nel 1997 con Marianna Ucrìa, tratto dall'opera di Dacia Maraini e nel 1999 con L'amante perduto girato dopo aver letto L'amante, di Abraham B. Yehoshua. Nel 2002 gira il film Prendimi l'anima, che tratta il percorso umano di Sabina Spielrein e il suo innamoramento per Carl Jung, che guarì la malattia della donna secondo il metodo appreso dal maestro Freud. Nel 2005 realizza I giorni dell'abbandono, opera che viene presentata alla 62ª Mostra di Venezia. Nel 2011 esce il suo film documentario Silvio Forever costituito da spezzoni di filmati d'epoca riguardanti l'ascesa politica di Silvio Berlusconi.

Laureatosi in Scienze politiche nel 1970, Faenza insegna massmediologia presso il Federal City College di Washington e dal 1978 è docente dell'Università di Pisa. A lungo interessato ai meccanismi che regolano i mass media, Roberto Faenza ha pubblicato sull'argomento alcuni libri di notevole interesse come Senza chiedere permesso, Tra abbondanza e compromesso, e Fanfan la tivù.

Filmografia

Opere

Sceneggiature

Saggi

Collegamenti esterni