Roger Federer
| Roger Federer | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Federer agli Australian Open 2010 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 186[1]cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 85[1]kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis |
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| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 28 gennaio 2013 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Roger Federer (/ˈrɒdʒər ˈfɛdərər/[2]; Basilea, 8 agosto 1981[3]) è un tennista svizzero, attualmente al terzo posto del ranking mondiale ATP.
È stato il numero 1 al mondo per 237 settimane consecutive, dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008 (record di settimane consecutive). Ha riguadagnato la prima posizione il 6 luglio 2009, per poi perderla nuovamente il 6 giugno 2010. L'8 luglio 2012, con il suo settimo titolo a Wimbledon, riconquista la prima posizione, eguagliando e superando il primato di 286 settimane totali in vetta alla classifica ATP sino a quel momento detenuto da Pete Sampras arrivando a 302 settimane. Per la mole di record conseguiti, l'eccellente rendimento nel medio-lungo termine e lo stile di gioco, efficace su ogni superficie, viene considerato dalla maggior parte dei critici, tennisti ed ex-tennisti, il più grande giocatore della storia di questo sport[4][5][6][7][8][9][10].
Detiene il record di titoli in singolare nei tornei del Grande Slam (17) e Masters (6). Nel 2004 lo svizzero è diventato il primo giocatore dal 1988 a vincere tre tornei del Grande Slam nello stesso anno (gli Open d'Australia, il Torneo di Wimbledon e gli Open degli Stati Uniti); ha poi ripetuto l'exploit una seconda e una terza volta nel 2006 e nel 2007 (unico giocatore dell'Era Open). Nel 2007, vincendo il suo terzo titolo agli Australian Open, è diventato l'unico tennista a essersi imposto in tre diversi tornei del Grande Slam almeno tre volte.
È uno dei sette giocatori della storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam (con Fred Perry, Don Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi e Rafael Nadal), traguardo raggiunto il 7 giugno 2009 con la vittoria nel Roland Garros.
Al Torneo di Wimbledon 2012 stabilisce tre primati: il 4 luglio, battendo il russo Michail Južnyj, raggiunge la 32esima semifinale in un torneo del Grande Slam, superando così Jimmy Connors; il 6 luglio, con il successo su Novak Đoković in semifinale, raggiunge la sua ottava finale nel torneo londinese (unico a riuscirci nell'era Open); due giorni dopo riesce a trionfare per la settima volta nello Slam londinese, eguagliando così William Renshaw e Pete Sampras, battendo il britannico Andy Murray con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-3, 6-4.
Secondo Forbes è il tennista più pagato al mondo, nonché il quinto fra tutti gli sportivi, con un guadagno, nel 2012, di 52,7 milioni di dollari[11]
Biografia
Vita privata
Roger Federer è nato a Basilea[1] da padre svizzero (Robert) e madre sudafricana (Lynette)[2] di origini francesi e olandesi[12][13][14]. È cresciuto nel paese di Münchenstein, nei dintorni di Basilea, insieme alla sorella Diana. Attualmente risiede a Wollerau (Canton Svitto)[15] ed è sposato con l'ex-giocatrice di tennis svizzera (di origine slovacca) Miroslava Vavrinec (Mirka), ritiratasi dalle competizioni nel 2002 a causa di un infortunio al piede. Il 12 marzo 2009, tramite il sito ufficiale di Roger, la coppia, che si sarebbe poi unita in matrimonio l'11 aprile seguente[16], fece sapere di aspettare un bambino; la nascita era prevista nell'estate 2009[17]. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio, Mirka diede alla luce due gemelle, Myla Rose e Charlene Riva[18]. In ambito calcistico, Federer è un tifoso del Basilea, infatti non di rado è possibile vederlo al St. Jacob-Park
Nell'ottobre del 2003 Federer lanciò una linea di cosmetici e fragranze chiamata RF Cosmetics[19].
Nel dicembre dello stesso anno creò l'omonima fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati, principalmente in Sud Africa[20]. Si fece inoltre promotore fra i tennisti di un'iniziativa per aiutare le persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano, organizzando delle partite di beneficenza i cui fondi sono poi stati devoluti all'UNICEF. Il 3 aprile 2006 fu nominato ambasciatore dell'UNICEF[21], mentre in dicembre fece il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador dell'UNICEF, visitando i bambini delle città indiane del Tamil Nadu, in una regione completamente devastata dal maremoto del 2004[22]. In occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS del 2007, prestò la sua immagine per un video volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della trasmissione del virus dalle madri ai neonati.
Federer, pressoché unico tra i professionisti di alto livello, non ha avuto per diversi anni un coach fisso. Dopo la rottura del sodalizio con l'australiano Tony Roche nel 2007, si è allenato per un breve periodo del 2008 sotto la guida dello spagnolo José Higueras. Dopo aver collaborato, part-time, con il capitano svizzero di Coppa Davis Severin Luthi, in seguito alla sconfitta nei quarti di finale di Wimbledon, nel 2010 decide di ingaggiare, dopo un periodo di prova, l'ex allenatore di Pete Sampras Paul Annacone[23].
Carriera sportiva
Iniziò a giocare a tennis all'età di sei anni. Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l'anno seguente cominciò a prendere lezioni private con cadenza settimanale. In quel periodo praticava anche il calcio e solo dall'età di 12 anni decise di dedicarsi unicamente al tennis. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne scelto per allenarsi nello Swiss National Tennis Center, ad Ecublens[24]. Nel 1996 Roger Federer raggiunse il circuito tennistico ITF per Juniores, mentre due anni dopo vinse il Wimbledon Juniors[24] e il torneo di fine anno Orange Bowl, venendo riconosciuto come il campione dell'ITF[25].
L'approdo nel professionismo
Entrò nel circuito dell'Association of Tennis Professionals (ATP) nel luglio del 1998, poco prima di compiere 17 anni, dopo aver vinto nello stesso anno l'edizione Juniores dei Championships di Wimbledon e avere raggiunto la finale degli US Open, sempre Juniores[26]. Dopo il suo esordio nel mondo dei professionisti (vittoria contro Guillaume Raoux) nel torneo di Tolosa, impreziosì la stagione conquistando il torneo Juniores dell'Orange Bowl in Florida[26].
Nel 1999 debuttò per la Svizzera in Coppa Davis contro l'Italia, aggiudicandosi il suo singolare d'esordio in quattro set contro Davide Sanguinetti. Raggiunse le semifinali nel torneo ATP di Vienna e portò a casa il Challenger di Brest.
Nel 2000 raggiunse le prime finali nel circuito ATP, durante l'Open 13 di Marsiglia e il Davidoff Swiss Indoors di Basilea. Si classificò quarto alle Olimpiadi di Sydney, concludendo l'anno al 29º posto della classifica di singolare.
2001-2002: i primi successi
2001
Il 2001 fu l'anno del primo torneo vinto, a Milano (sconfiggendo Julien Boutter in finale)[27], arrivò poi in finale al ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam e al torneo casalingo di Basilea, per poi raggiungere i quarti di finale sia all'Open di Francia che al torneo di Wimbledon. Sulla strada per i quarti sconfisse Pete Sampras in cinque set, per 7-67, 5-7, 6-4, 62-7, 7-5, ponendo così fine alla striscia positiva dell'americano di 31 vittorie consecutive sull'erba londinese[28]. Tale confronto resta l'unico mai disputato tra i due giocatori in un torneo ufficiale, ed è considerato dagli esperti la vera e propria svolta nella carriera dell'elvetico[29]. Federer concluse l'anno al 13º posto in classifica.
2002
Nel 2002 Federer raggiunse la prima finale in un torneo dell'ATP Masters Series (AMS) nel Masters di Miami, dove perse con Andre Agassi. Si aggiudicò tuttavia la seconda finale di un AMS ad Amburgo, nel corso del German Open Hamburg. Parimenti vinse anche i suoi due incontri singolari di Coppa Davis contro due ex-numeri uno (Marat Safin e Evgenij Kafel'nikov). All'Open di Francia, a Wimbledon e all'US Open uscì prematuramente, probabilmente anche a causa dello sconforto provato per l'improvvisa morte in un incidente stradale del suo allenatore australiano Peter Carter[30]. A fine annata raggiunse la sesta posizione nell'ATP Champions Race e ottenne il diritto di partecipare per la prima volta alla Tennis Masters Cup, dove perse in semifinale contro Lleyton Hewitt.
2003-2007: gli anni del dominio
2003
Dopo aver partecipato al Qatar ExxonMobil Open di Doha (eliminato ai quarti) e al Medibank International Sydney (secondo turno), nel primo Grande Slam dell'anno, l'Australian Open, fu eliminato al quarto turno da David Nalbandian. Sempre su cemento vinse i tornei disputati a Marsiglia e Dubai. Sulla terra rossa conquistò il torneo di Monaco in Germania sconfiggendo Jarkko Nieminen, approdò in finale negli Internazionali d'Italia (perdendo da Félix Mantilla) e venne eliminato al terzo turno del Master Series di Amburgo. Agli Open di Francia, benché testa di serie numero 5, uscì al primo turno per mano di Luis Horna.
Sull'erba, superficie da lui prediletta, ottenne i suoi migliori risultati; nel torneo di Halle prevalse in finale su Nicolas Kiefer, ma in particolare il 7 luglio passò alla storia, divenendo il primo svizzero a vincere il singolare maschile a Wimbledon[31]. Incontrò in quel torneo Andy Roddick in semifinale e l'australiano Mark Philippoussis all'ultimo atto, battuto con il punteggio di 7-65, 6-2, 7-63. Nell'intero torneo, lo svizzero cedette un solo set ai propri avversari (a Fish nel terzo turno).
Al torneo casalingo di Gstaad gli organizzatori lo premiarono per il recente successo a Wimbledon regalandogli una mucca da latte e portandogliela direttamente sul campo centrale del torneo; un allibito Federer battezzò l'animale di 800 chili con il nome di Juliette[32].
Durante la stagione estiva sul cemento nordamericano venne battuto in finale da Andy Roddick nella Rogers Cup a Montreal; Nalbandian, allo stesso modo, lo eliminò al secondo turno del Western & Southern Financial Group Masters & Women's Open di Cincinnati. All'US Open, fu nuovamente Nalbandian a eliminarlo, questa volta al quarto turno. In autunno partecipò a quattro tornei indoor: vinse il torneo di Vienna, ma non raggiunse neanche la finale in quelli di Basilea, Parigi e Madrid.
Concluse però la stagione con un altro successo prestigioso vincendo la sua prima Masters Cup a Houston, superando in finale Andre Agassi per 6-3, 6-0, 6-4.
In Coppa Davis, nel corso della stessa stagione, vinse quattro incontri per la Svizzera senza perdere un set. Venne però sconfitto nella decisiva sfida per l'accesso alla finale da Lleyton Hewitt.
Terminò la stagione al secondo posto della classifica ATP, virtualmente numero uno, a pochi punti dall'americano Andy Roddick.
2004
All'inizio dell'anno arrivò il secondo titolo in un torneo del Grande Slam, quello dell'Australian Open (7-63, 6-4, 6-2 a Safin in finale), che lo proiettò per la prima volta al comando delle classifiche mondiali di singolare. Vinse anche a Dubai, e nei Master Series di Indian Wells e Amburgo, sconfiggendo rispettivamente Feliciano López, Tim Henman e Guillermo Coria.
Sulla terra rossa del Roland Garros venne eliminato al terzo turno da Gustavo Kuerten. Dopo la seconda vittoria ad Halle, il 4 luglio arrivò anche il secondo successo a Wimbledon, dopo che Roddick aveva ceduto in finale per 4-6, 7-5, 7-63, 6-4. Vinse a Gstaad sulla terra rossa (primo torneo vinto in Svizzera) e il Master Series di Toronto rispettivamente contro Igor' Andreev e Roddick.
Al torneo olimpico di Atene venne eliminato al secondo turno per mano di Tomáš Berdych. Successivamente conquistò l'ultimo Slam della stagione, gli US Open, questa volta ai danni dell'australiano Lleyton Hewitt (6-0, 7-63, 6-0 il punteggio). Divenne il primo giocatore della storia a vincere 4 finali dello Slam su 4 disputate e il primo dal 1988 (Mats Wilander) a vincere 3 titoli dello Slam in un anno. Chiuse la stagione vincendo a Bangkok e si aggiudicò la sua seconda Masters Cup a Houston, dopo aver battuto Safin in semifinale e Hewitt in finale per 6-3, 6-2.
È da segnalare che dopo la rottura del sodalizio con l'allenatore svedese Peter Lundgren, Federer non si avvalse di alcun coach: si affidò unicamente alle cure del preparatore atletico Pierre Paganini e del fisioterapista Pavel Kovac, oltre che a un gruppo ristretto di amici[33].
Il tennista svizzero, oltre a vincere 3 dei 4 Grandi Slam dell'anno, non venne mai battuto da nessun tennista della top ten, vinse ogni finale a cui partecipò e fu nominato ITF Tennis World Champion[34].
Come molta stampa dell'epoca sottolineò, nel 2004 Roger Federer fu protagonista di una delle più grandi annate che il tennis moderno ricordi[35].
2005
All'inizio dell'anno, lo svizzero decise di assumere come allenatore l'ex-tennista australiano Tony Roche[36].
Negli Australian Open venne sconfitto in semifinale da Marat Safin, che si aggiudicò il titolo. Il match, durato più di 4 ore, si concluse in 5 set con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-5, 66-7, 7-9[37].
Le prime vittorie arrivarono a Doha, Rotterdam e Dubai: in tutte e tre le occasioni l'avversario fu Ivan Ljubičić. Successivamente vinse anche i due tornei statunitensi di Indian Wells e Miami, sconfiggendo rispettivamente Lleyton Hewitt e Rafael Nadal. Al Roland Garros fu battuto in semifinale dallo stesso Nadal.
A Wimbledon trionfò per la terza volta consecutiva; lo statunitense Roddick, dopo la finale in terra britannica, dovette arrendersi all'elvetico anche nel Masters Series di Cincinnati. Per lo svizzero arrivò inoltre il trionfo agli US Open: stavolta fu l'ex-numero 1 del mondo Agassi a cedere; la partita terminò con il punteggio di 6-3, 2-6, 7-61, 6-1.
Dopo questo trionfo, fu vittima di un serio infortunio alla caviglia destra occorsogli in allenamento che ne pregiudicò il finale di stagione, portandolo in condizioni di forma precarie al Masters di Shanghai, dove tuttavia raggiunse la finale[38]. Questa sconfitta (contro Nalbandian) interruppe una striscia vincente di 35 partite, e gli impedì di eguagliare il record di John McEnroe del 1984, anno nel quale l'americano perse solo tre partite nell'arco dell'intera stagione.
2006
Nel 2006 si impose nel primo torneo della stagione a Doha, per poi aggiudicarsi l'Australian Open, settimo titolo del Grande Slam, sconfiggendo in finale il cipriota Marcos Baghdatis in quattro set 5-7, 7-5, 6-0, 6-2. Successivamente si aggiudicò sia il trofeo di Indian Wells contro il "padrone di casa" James Blake, sia quello di Miami, stavolta superando Ivan Ljubičić. Con questa affermazione l'elvetico divenne il primo tennista nella storia a realizzare per due anni di fila l'ardua "doppietta" Indian Wells-Miami. Inoltre, il 14 maggio, giunse per la seconda volta in finale al Internazionali d'Italia, dove venne battuto da Rafael Nadal. L'11 giugno raggiunse per la prima volta la finale anche al Roland Garros dopo averla raggiunta e vinta almeno una volta negli altri tre tornei del Grande Slam, ma fu nuovamente battuto da Nadal, il quale conquistò così il suo secondo torneo dello Slam: la partita cominciò con due set brevi, finiti 6-1 prima per Federer e poi per Nadal; nel terzo set, Nadal vinse con un break di vantaggio per 6-4, e nel quarto arrivò a servire per il match. A questo punto però Roger recuperò il break di svantaggio, costringendo Rafael al tie-break, che vinse quest'ultimo per 7-4. Nadal divenne così il primo giocatore a sconfiggere Federer in una finale dello Slam[39]. Vinse poi per la quarta volta il torneo di Wimbledon sempre contro Nadal in 4 set (6-0, 7-65, 62-7, 6-3) e conquistò il Master Series di Toronto. A Cincinnati fu superato da Andy Murray, perdendo il quinto e ultimo incontro stagionale (gli altri quattro furono opera di Nadal).
L'ultimo Slam vinto, il nono[40], fu lo US Open che Federer si aggiudicò il 10 settembre contro Andy Roddick.
A quella vittoria seguirono i successi nei tornei di Tokyo, nel Madrid Masters e, per la prima volta, nel torneo casalingo di Basilea. Il 19 novembre ottenne la sua terza Masters Cup nella finale disputata a Shanghai contro lo statunitense Blake.
Dominando Richard Gasquet al primo turno di Wimbledon, portò a 42 le sue vittorie consecutive sull'erba, maturate grazie anche alle 4 consecutive del torneo di Halle; il suddetto risultato lo portò a un nuovo record[41], primato peraltro immediatamente migliorato con la quarta vittoria consecutiva sull'erba di Wimbledon[42].
2007
L'anno per lo svizzero iniziò il 28 gennaio con il trionfo agli Australian Open (in finale si impose sul cileno Fernando González) e la realizzazione di un altro record: divenne il primo giocatore dal 1980 (dopo Borg al Roland Garros) a vincere un torneo del Grande Slam senza cedere neanche un set durante l'intero cammino dal primo turno al successo finale. Arrivarono poi la vittoria nel torneo ATP di Dubai e le sconfitte nelle due successive competizioni disputate, i Masters Series di Indian Wells e i Miami Masters, dove il tennista svizzero fu eliminato rispettivamente al 2º e al 4º turno dal tennista argentino Guillermo Cañas.
Dopo aver perso la finale del Monte Carlo Masters da Rafael Nadal, il suo altalenante stato di forma venne confermato il 10 maggio, quando venne eliminato agli ottavi di finale del Master di Roma dal tennista italiano Filippo Volandri. Dopo tale prematura eliminazione, lo svizzero rese pubblica la fine del rapporto con Tony Roche, allenatore australiano che lo assisteva, seppure part-time, da oltre due anni[43].
Nel successivo torneo, l'Amburgo Masters, riuscì a sconfiggere in finale Nadal, ponendo fine alla striscia di 81 vittorie consecutive sulla terra battuta dello spagnolo, e vincendo il torneo[44]. La storia non si ripeté agli Open di Francia, dove fu il maiorchino a prevalere (punteggio finale 6-3, 4-6, 6-3, 6-4) e ad aggiudicarsi il trofeo per il terzo anno di fila.
La rivincita non tardò ad arrivare: nella finale di Wimbledon sconfisse Nadal in 5 set (7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2), dopo 4 ore di match, aggiudicandosi il 5º Wimbledon consecutivo ed eguagliando il record di trionfi consecutivi in Inghilterra detenuto dallo svedese Borg.
Nel mese di agosto raggiunse la finale del Master Series di Montréal, dove venne battuto per la prima volta dal serbo Novak Đoković e a Cincinnati, conseguendo il suo 50º torneo in carriera (all'età di 26 anni e 11 giorni fu il quinto tennista più giovane nella storia a raggiungere questo traguardo)[45]. Tra le due tappe nord-americane del Master Series, si rese protagonista di un episodio che rafforzò l'idea di un rapporto di profonda stima tra lui e Nadal, al di là della rivalità sportiva: per un viaggio da Montreal a Cincinnati, offrì un passaggio sul volo charter affittato per sé e per lo staff a Nadal e alla sua ragazza, che non avevano trovato posto su di un aereo di linea[46].
Il 9 settembre vinse gli US Open per la quarta volta di fila, battendo in finale il serbo Đoković con il punteggio di 7-64, 7-62, 6-4. Con questo successo raggiunse Roy Emerson con dodici titoli vinti, portandosi a due lunghezze dal record assoluto di Sampras, 14[47]. Nel finale di stagione fu sconfitto da Nalbandian sia in finale al torneo di Madrid, sia agli ottavi del Master series di Parigi Bercy. Si impose per il secondo anno consecutivo nel torneo casalingo di Basilea.
Al Master di Shanghai, pur perdendo la prima partita del round-robin contro Fernando González, centrò la finale e piegò per 6-2, 6-3, 6-2 David Ferrer.
2008-2010: il periodo discendente e la ripresa
2008
Federer si presentò agli Australian Open in condizioni non perfette, a causa di un'influenza allo stomaco patita nella settimana precedente l'inizio del torneo[48]: l'8 marzo si scoprì che lo stato di malessere era dipeso da una leggera forma di mononucleosi guarita solamente verso fine febbraio[49][50]. Nonostante le precarie condizioni fisiche approdò comunque in semifinale, dove subì una netta sconfitta in tre set (5-7, 3-6, 65-7 in 2 ore e 28 minuti) dal futuro vincitore del torneo, Novak Đoković.
Da questo frangente in poi Federer entrò in un periodo di crisi, nel quale per diversi mesi smise di esprimersi al meglio delle proprie possibilità[51][52][53][54][55].
Al Barclay Open di Dubai uscì di scena al primo turno per mano del britannico Andy Murray, mentre al torneo Master series di Indian Wells fu sconfitto in semifinale dall'americano Mardy Fish.
Dopo essersi affidato alla cura tecnica di José Higueras per la stagione sulla terra rossa[56], sulla stessa superficie tornò al successo all'Open di Estoril (Portogallo), mentre al Monte Carlo Masters venne battuto da Nadal e agli Internazionali d'Italia a Roma uscì di scena ai quarti contro il ceco Radek Štěpánek. Successivamente, sia al Master Series di Amburgo sia al Roland Garros perse in finale contro Nadal.
Il 15 giugno conquistò il suo cinquantacinquesimo titolo in carriera, nonché il quinto in sei anni sull'erba di Halle, portando a 59 le sue vittorie consecutive su questa superficie e a 25 quelle nel torneo tedesco[57]. Per la sesta volta consecutiva approdò alla finale di Wimbledon, dove però venne battuto da Nadal in un epico incontro di 4 ore e 48 minuti, conclusosi con il punteggio di 4-6, 4-6, 7-65, 7-68, 7-9. Si interruppe così la striscia vincente sull'erba (65 vittorie) e quella al torneo londinese (41)[58].
Il contraccolpo psicologico fu evidente nello svizzero che, successivamente, venne eliminato al secondo turno del Master Series di Toronto dal giocatore francese Gilles Simon e al terzo turno del Master Series di Cincinnati per mano di Ivo Karlović, il che comportò (il 18 agosto del 2008), la perdita della posizione numero uno del mondo della classifica ATP, che il tennista elvetico aveva detenuto dal 2 febbraio del 2004 (posizione mantenuta per 237 settimane consecutive), in favore proprio di Nadal[59].
In occasione della cerimonia d'apertura (avvenuta il giorno del suo compleanno, ovvero l'8 agosto) delle Olimpiadi di Pechino 2008 fu nuovamente il portabandiera per la Svizzera[60]. Nel torneo olimpico uscì ai quarti contro James Blake, ma si riscattò in doppio, aggiudicandosi il torneo e la medaglia d'oro olimpica in coppia con il connazionale Stanislas Wawrinka.
L'8 settembre trionfò agli US Open superando in finale lo scozzese Murray per 6-2, 7-5, 6-2 (tredicesimo titolo del Grande Slam, quinto consecutivo a New York e il record di 35 vittorie consecutive sui campi di Flushing Meadows)[61].
In coppa Davis, vincendo un singolare e un doppio, contribuì al ritorno della Svizzera nel gruppo mondiale ai danni del Belgio[62].
Ai Masters di Madrid venne sconfitto in semifinale da Andy Murray. Ciò nonostante, stabilì il record di premi vinti nel tennis maschile, raggiungendo i 43.3 milioni di dollari in carriera e superando il record di Sampras[63]. Ai Davidoff Swiss Indoor Open di Basilea piegò all'ultimo atto David Nalbandian e vinse così il suo 57º titolo in carriera, il terzo consecutivo nella sua città natale[64]. Nel Masters di Parigi fu costretto a ritirarsi a causa di un infortunio alla schiena e lo stesso infortunio ne condizionò le prestazioni al Masters di Shanghai, dove non superò il "gruppo rosso", fallendo per la prima volta in carriera l'accesso alle semifinali del torneo[65].
2009
In gennaio fu impegnato a Melbourne negli Australian Open; all'ultimo atto lo svizzero venne battuto da Nadal (7-5, 3-6, 7-63, 3-6, 6-2), che si impose per la prima volta contro Federer in un torneo del Grande Slam diverso da Wimbledon e dal Roland Garros. Successivamente fu vittima di problemi alla schiena che lo costrinsero al ritiro al torneo di Dubai e alla rinuncia a una convocazione in Coppa Davis[66].
Tornò a giocare a metà marzo, prima al Masters 1000 di Indian Wells, poi a Miami: in entrambi i casi uscì di scena in semifinale. In seguito, al Mutua Madrileña Madrid Open, tornò alla vittoria battendo Nadal con un doppio 6-4, conquistando il 58º titolo in carriera e ponendo fine alla striscia di 31 vittorie consecutive dello spagnolo sulla terra rossa[67].
La settimana successiva partecipò al Roland Garros, dove giungendo alle semifinali fece segnare un record: divenne, infatti, l'unico giocatore ad aver raggiunto per cinque anni consecutivi le semifinali in tutti i tornei del Grande Slam[68]. In finale lo svizzero sconfisse l'outsider Robin Söderling con il punteggio di 6-1, 7-61, 6-4, conquistando così l'unico torneo del Grande Slam che mancava alla sua bacheca. Federer è dunque il sesto giocatore nella storia del tennis a vincere in carriera tutti e quattro i tornei dello Slam, e con quest'ultimo risultato eguagliò il record di Sampras di 14 trionfi nei Majors[69].
Poche settimane più tardi, il 5 luglio, tale record venne addirittura battuto, con Federer che raggiunse quota 15 vincendo il torneo di Wimbledon per la sesta volta in carriera, dopo la finale contro lo statunitense Roddick (5-7, 7-66, 7-65, 3-6, 16-14 il punteggio)[70]. Con questo risultato, e con la contestuale assenza di Nadal al torneo londinese, Federer riconquista la prima posizione nella classifica ATP[71]. Battuto anche il record di Ivan Lendl di diciannove finali raggiunte negli Slam: con Wimbledon 2009 Federer è arrivato a quota venti.
Altro trofeo che andò ad arricchire il palmarès fu il Masters di Cincinnati, conquistato ad agosto contro Đoković[72] dopo l'eliminazione prematura al torneo canadese per mano di Jo-Wilfried Tsonga nei quarti[73].
Due settimane dopo conquista le semifinali agli US Open, dove batte Novak Đoković: da 22 tornei dello Slam (ovvero dal Roland Garros 2004) lo svizzero ha raggiunto sempre il penultimo atto[74]. Non riuscì tuttavia a ripetersi in finale, dove venne sconfitto dall'argentino Juan Martín del Potro al termine di un tiratissimo match conclusosi al quinto set[75].
Dopo aver rinunciato al Japan Open Tennis Championships di Tokyo e al Master di Shanghai[76], si presentò in condizioni ancora imperfette all'ultimo Master 1000 di Parigi-Bercy, il BNP Paribas Masters (sconfitto da Julien Benneteau al secondo turno)[77], e alla Masters Cup: in tale occasione riuscì comunque a raggiungere le semifinali, venendo eliminato per la prima volta in carriera dal russo Nikolaj Davydenko[78].
2010
Il 2010 inizia bene per lo svizzero, che dapprima stabilisce il nuovo record di semifinali raggiunte consecutivamente, 23, e poi vince per la quarta volta gli Australian Open, sedicesimo torneo del Grande Slam della carriera, sconfiggendo in finale Andy Murray per 6-3, 6-4, 7-611. Successivamente in marzo disputa i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, in cui viene eliminato rispettivamente al terzo e quarto turno da Marcos Baghdatis e Tomáš Berdych, in preparazione del Roland Garros decide di non partecipare al Master 1000 di Monte-Carlo e di presentarsi a quello di Roma, dove viene sconfitto già al secondo turno dal lettone Ernests Gulbis. In maggio partecipa all'Estoril Open giungendo sino in semifinale dove viene sconfitto da Albert Montañés. In seguito partecipa al Mutua Madrileña Madrid Open dove perde in finale con Nadal per 6-4, 7-65.
Al torneo del Roland Garros esce ai quarti di finale contro Robin Söderling, giocatore che aveva sempre sconfitto nei precedenti 12 incontri, inclusa la finale del Roland Garros 2009. Questa sconfitta contro lo svedese (6-3, 3-6, 5-7, 4-6) pone fine all'incredibile record di 23 semifinali consecutive giocate da parte del campione svizzero nei tornei del Grande Slam. Il 6 giugno perde la testa del ranking ATP in favore di Rafael Nadal, in concomitanza proprio della vittoria dello spagnolo al Roland Garros[79].Partecipa inoltre al torneo di Halle dove perde in finale da Lleyton Hewitt per 6-3, 6-7, 4-6. Nel torneo londinese di Wimbledon esce di scena ai quarti di finale per mano del ceco Tomáš Berdych, con un punteggio di 6-4, 3-6, 6-1, 6-4. Federer aveva già perso in finale qui a Wimbledon nel 2008 per mano di Rafael Nadal, ma era dal 2003 che il tennista svizzero arrivava almeno alla finale. Per via di questa sconfitta e del contemporaneo arrivo in semifinale di Novak Đoković lo svizzero scende fino alla terza posizione del ranking ATP. Al ritorno sui campi di cemento, supportato dal suo nuovo coach Paul Annacone, nella Rogers Cup di Toronto arriva alla finale, ma viene sconfitto da Andy Murray con un doppio 7-5; tuttavia la vittoria in semifinale su Đoković gli vale il ritorno in seconda posizione nel ranking. Il 22 agosto vince il Master 1000 di Cincinnati battendo in 3 set Mardy Fish per 65-7, 7-61, 6-4.
L'11 settembre, dopo 5 set durati 3 ore e 44 minuti, cede 7-5, 1-6, 7-5, 2-6, 5-7 in semifinale a Novak Đoković, che a Flushing Meadows non lo aveva mai battuto, fermando a 6 le sue finali consecutive allo US Open. Al quinto set, sul 5-4 Federer, il serbo annulla due match point. Il secondo set di questa sfida è stato il primo perso in tutto il torneo dallo svizzero. Questa sconfitta costa a Federer la seconda posizione del ranking ATP a favore del serbo stesso. Allo Shanghai Masters perde in finale da Andy Murray con un secco 6-3, 6-2, tuttavia la vittoria su Đoković in semifinale gli consente di recuperare ancora una volta la seconda posizione in classifica. Federer aggiunge un altro trofeo al suo palmarès vincendo nettamente in due set, 6-4, 6-3, su Florian Mayer al torneo ATP Indoor di Stoccolma. Con questo trofeo raggiunge quota 64 titoli vinti in carriera, eguagliando Pete Sampras. Il 7 novembre 2010 si aggiudica il 65º titolo della sua carriera, battendo nella finale del Torneo di Basilea il serbo Novak Đoković in tre set (6-4, 3-6, 6-1). Il 28 novembre Federer conclude l'anno nel migliore dei modi battendo a Londra nella O2 Arena Rafael Nadal (6-3, 3-6, 6-1), in una spettacolare finale e vincendo il suo quinto ATP World Tour Finals, dopo aver raggiunto l'atto conclusivo della manifestazione per la sesta volta negli ultimi 8 anni ed aver concesso agli avversari Ferrer (7), Murray (5), Söderling (4), Đoković (3) e Nadal (1) appunto, un solo set e soltanto 4 turni di battuta.
2011 e anni recenti
2011
La stagione per Federer si apre con la vittoria a Doha su Davydenko per 6-3, 6-4; nonostante questo buon risultato, nel primo Slam dell'anno, dove difendeva il titolo del 2010, Roger si arrende in semifinale a Đoković per 7-63, 7-5, 6-4. Poche settimane più tardi è ancora il serbo a batterlo nella finale di Dubai (6-3, 6-3), e lo stesso accade nella semifinale del torneo di Indian Wells (6-3, 3-6, 6-2). A Miami arriva un'altra sconfitta in semifinale, ma questa volta per mano di Nadal, con il pesante risultato di 6-3, 6-2 in poco più di un'ora di gioco[80].
I risultati nei 1000 sulla terra battuta europea non sono esaltanti: a Monte Carlo si arrende ai quarti a Jürgen Melzer (6-4, 6-4), contro cui non aveva mai perso in carriera[81], a Madrid si ferma in semifinale contro Nadal (5-7, 6-1, 6-3) e a Roma viene eliminato a sorpresa da Gasquet al terzo turno (4-6, 7-62, 7-64). Il riscatto arriva al Roland Garros: testa di serie n°3 per la prima volta dal 2003, Roger non perde nemmeno un set fino alla semifinale, dove incontra Đoković, imbattuto da 43 partite e vittorioso negli ultimi tre scontri diretti. In un match di altissimo livello[82], Federer batte il serbo per 7-65, 6-3, 3-6, 7-65, raggiungendo la quinta finale in carriera nello Slam parigino. In finale trova ancora una volta Nadal: dopo essersi portato in vantaggio per 5-2 e aver avuto a disposizione un set point, Roger sciupa tutto cedendo 7 giochi consecutivi al rivale di sempre, trovandosi sotto di un set e un break. Recuperato lo svantaggio nella seconda partita, lo svizzero riesce a issarsi al tie-break, ma lo perde malamente per 7 punti a 3. A poco serve la vittoria per 7-5 nel terzo parziale: perde il quarto set e la partita per 7-5, 7-63, 5-7, 6-1[83].
Rinunciando al torneo di Halle[84] Roger si presenta direttamente sull'erba di Wimbledon, ma nello Slam che l'ha visto sei volte campione si ferma ai quarti contro Jo-Wilfried Tsonga, che riesce a rimontare uno svantaggio di 2 set a 0 (3-6, 63-7, 6-4, 6-4, 6-4): è la prima volta che lo svizzero perde in uno Slam dopo essere stato avanti di due set[85]. Sempre Tsonga batte Roger al terzo turno del torneo di Montreal (7-63, 4-6, 6-1), mentre a Cincinnati è Tomáš Berdych a sconfiggere lo svizzero ai quarti di finale, con il punteggio di 6-2, 7-63.
È con questi risultati che Federer si presenta agli US Open, ma nonostante il bel gioco mostrato nei turni precedenti[86] viene battuto in semifinale da Đoković, sprecando un vantaggio di 2 set a 0 e mancando due match point sul 5-3 e servizio del quinto set (67-7, 4-6, 6-3, 6-2, 7-5)[87]. Dopo questa bruciante sconfitta Roger si reca in Australia per aiutare la Svizzera a tornare nel gruppo mondiale di Coppa Davis, e ottiene due vittorie contro Hewitt e Tomic. Saltata l'intera trasferta asiatica e sceso al quarto posto nel ranking mondiale, a Basilea dà inizio a una cavalcata che lo porterà ad infilare una serie di 21 vittorie consecutive. Si aggiudica per la quinta volta il torneo di casa, battendo in finale Kei Nishikori per 6-1, 6-3, quindi conquista per la prima volta il Masters di Parigi-Bercy, affrontando nell'atto conclusivo Tsonga (6-1, 7-63); alle ATP World Tour Finals infine vince il titolo per la sesta volta, sconfiggendo ancora una volta Tsonga in finale (6-3, 66-7, 6-3). Con quest'ultimo trofeo lo svizzero supera il record di titoli di Lendl e Sampras nell'ultimo torneo stagionale, eguaglia il record di partite vinte detenuto anch'esso da Lendl (39), e torna infine a occupare la terza posizione nel ranking mondiale ai danni di Murray[88]. Dopo 9 anni dall'ultima volta, Federer termina la stagione senza aver vinto un titolo dello Slam.
2012
Inizia l'anno partecipando al Qatar ExxonMobil Open a Doha, dove però è costretto al ritiro in semifinale a causa di dolori alla schiena, senza nemmeno iniziare la partita contro Jo-Wilfried Tsonga[89]. Si presenta poi all'Australian Open dove supera il traguardo delle 1000 partite giocate in carriera[90]. Qui avanza fino alla semifinale senza perdere un set, ma viene sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 7-65, 2-6, 65-7, 4-6[91]. Il 19 febbraio trionfa a Rotterdam battendo in finale l'argentino Juan Martín del Potro, con il punteggio di 6-1, 6-4. Due settimane dopo vince per la quinta volta il Dubai Tennis Championships, il suo 72º titolo in carriera, superando in finale Andy Murray con il punteggio di 7-5, 6-4. Il 16 marzo vincendo il match dei quarti di finale del BNP Paribas Open di Indian Wells contro Juan Martín del Potro per 6-3, 6-2 conquista l'ennesimo record: 250 incontri vinti nei tornei Master 1000. Il giorno successivo sconfigge 6-3, 6-4 l'eterno rivale Rafael Nadal raggiungendo così la finale numero 103 della carriera. Il 18 marzo sconfigge nella finale John Isner per 7-67, 6-3 vincendo così il suo 73º titolo in carriera, e raggiungendo Nadal a quota 19 Masters 1000. La settimana successiva arriva ai sedicesimi del Sony Ericsson Open di Miami, ma si arrende allo statunitense Andy Roddick con il punteggio di 64-7, 6-1, 4-6 fermando a 76 la striscia vincente contro giocatori al di fuori della top-20. Come già fatto nel 2010 decide di saltare il Monte-Carlo Rolex Masters[92]. Il 13 maggio raggiunge nuovamente Nadal nelle vittorie dei Masters 1000 aggiudicandosi il ventesimo a Madrid al termine di una combattuta finale in cui ha avuto la meglio per 3-6, 7-5, 7-5 sul ceco Tomáš Berdych. Con questo risultato torna numero due del mondo della classifica ATP.
Agli Internazionali d'Italia 2012 a Roma arriva in semifinale, ma viene sconfitto dal serbo testa di serie n°1 Novak Đoković con il punteggio di 2-6, 64-7 e, due giorni dopo, a causa della vittoria del torneo del rivale Rafael Nadal, perde il secondo posto della classifica ATP, proprio a favore del maiorchino. Agli Open di Francia 2012, sconfiggendo al secondo turno il rumeno Adrian Ungur per 6-3 6-2 66-7 6-3, arriva a quota 234 match vinti nei tornei dello Slam, superando così il record detenuto in precedenza da Connors[93]. Arriva quindi in semifinale, dove si rinnova la sfida col n°1 al mondo Novak Đoković, neanche un mese dopo la stessa semifinale agli Internazionali d'Italia. Anche questa volta si impone il serbo, con il risultato di 6-4, 7-5, 6-3.
In seguito a questa sconfitta, si reca ad Halle, per disputare il primo torneo sull'erba della stagione, il Gerry Weber Open. Il 10 giugno 2012, la strada che dal Gerry Weber Stadion porta al Gerry Weber Sportpark, la Weststraße, viene ribattezzata, in suo onore, Roger-Federer-Allee ("Viale Roger Federer")[94]. Raggiunge la finale del torneo, ma viene battuto dal tedesco Tommy Haas con il punteggio di 65-7, 4-6.
Si presenta al Torneo di Wimbledon 2012, dove il 6 luglio battendo Novak Đoković, arriva all'ottava finale del torneo londinese (unico a riuscirci nell'era open). L'8 luglio battendo Andy Murray eguaglia con sette vittorie Pete Sampras e William Renshaw. Grazie a questa vittoria, dal giorno 9 luglio torna numero uno del ranking ATP, eguagliando così il record di 286 settimane complessive al vertice della classifica, detenuto da Sampras. Tale record viene definitivamente battuto il 16 luglio, quando inizia la settimana numero 287 al vertice della classifica[95][96][97].
Alle Olimpiadi di Londra 2012, il 3 agosto centra per la prima volta in carriera la finale olimpica in singolare. L'interminabile incontro con cui piega Juan Martín del Potro in semifinale per 3-6, 7-6, 19-17 determina, nell'era open, il nuovo record di durata di un match al meglio dei tre set: 4 ore e 26 minuti[98]. Nella finale disputata il 5 agosto deve però accontentarsi della medaglia d'argento, sconfitto da Andy Murray per 6-2, 6-1, 6-4 in 1 ora e 56 minuti.
Non si presenta alla Rogers Cup; scende nuovamente in campo a Cincinnati dove il 19 agosto vince il torneo per la quinta volta (record assoluto) battendo in finale Novak Đoković, numero 2 nel ranking ATP, con il punteggio di 6-0, 7-67, senza mai perdere né un set, né il servizio durante tutto il torneo (solo 3 le palle break concesse ed annullate), conquistando così il 76esimo titolo in carriera e raggiungendo Nadal come numero di vittorie nei tornei Masters 1000 nell'era Open (21)[99]. Ancora prima di giocare agli US Open batte un altro record: si presenta per la 23esima volta da numero 1 in un torneo del Grande Slam, superando così il record precedente di Pete Sampras che aveva invece iniziato per 22 volte da numero 1. Allo US Open 2012 il 6 settembre esce ai quarti di finale sconfitto da Tomáš Berdych 6-7, 4-6, 6-3, 3-6 e per la prima volta dal 2003 non raggiunge la semifinale a New York. Allo Shanghai Rolex Masters 2012 taglia due importanti traguardi: l'11 ottobre, battendo per 4-6, 7-6, 6-0 il connazionale Stanislas Wawrinka negli ottavi di finale, acquista la certezza matematica di raggiungere il traguardo delle 300 settimane in testa al ranking ATP (primo uomo di sempre a riuscirci); inoltre, con la vittoria ottenuta il giorno successivo contro Marin Čilić, supera lo statunitense Andre Agassi al quinto posto della classifica di singoli match vinti in carriera (871). Tuttavia, viene eliminato in semifinale da Andy Murray con il punteggio di 4-6, 4-6. Partecipa al Torneo di Basilea, ma non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente perché viene sconfitto in finale da Juan Martín del Potro per 4-6, 7-6, 6-7. Alle ATP World Tour Finals, vincendo la partita d'esordio con Janko Tipsarević per 6-3 6-1, batte il record di partite vinte al Masters (40) superando il precedente record di 39 vittorie detenuto da Ivan Lendl, e supera definitivamente John McEnroe nella classifica di vittorie di singoli match dell'era Open, arrivando a 876 vittorie[100][101]. Raggiunta la finale, viene sconfitto in due set (7-66, 7-5) da Đoković in una delle partite più belle dell'anno[102], chiudendo così la stagione al n°2 del ranking ATP. A dicembre partecipa ad una serie di esibizioni in Sudamerica (dove non era mai stato): tre in Brasile, a San Paolo (la prima persa con Thomaz Bellucci, le altre due vinte con Jo-Wilfried Tsonga e Tommy Haas), due in Argentina, a Tigre (entrambe con Juan Martín del Potro, la prima persa e la seconda vinta) e, per finire, una in Colombia, a Bogotá (vinta ancora contro Tsonga).
2013
Decide, a differenza di molti altri top player, di non presentarsi ai molti tornei minori di inizio anno, ma di partecipare direttamente agli Australian Open. Qui riesce a raggiungere la semifinale, dove viene sconfitto in 5 set, per la prima volta in un major, dal britannico Andy Murray con il punteggio di 4-6, 7-65, 3-6, 7-62, 2-6. Si presenta poi a Rotterdam dove perde ai quarti contro Julien Benneteau per 3-6 5-7. Partecipa anche al torneo Dubai Duty Free Tennis Championships e, dopo aver brillantemente passato i primi tre turni perdendo solo un set e battendo Davydenko, perde da Tomas Berdych dopo aver vinto il primo parziale e avendo sprecato 4 match point al tie-break del secondo. Al torneo BNP Paribas Open di Indian Wells arriva ai quarti dove si arrende nettamente al rivale storico Rafael Nadal per 4-6 2-6, ostacolato dal mal di schiena che si è manifestato fin dall'inizio del torneo. Come annunciato già alla fine della stagione precedente, non partecipa ai tornei di marzo ed aprile per riposarsi ed affrontare al meglio la stagione sulla terra, saltando il torneo di Miami e quello di Montecarlo, dove gli viene offerta una wild-card che però rifiuta. Dopo l'eliminazione dal Mutua Madrid Open ad opera di Kei Nishikori per la prima volta dal 1999 arriva al mese di maggio senza aver raggiunto la finale in un torneo. Al torneo successivo, gli Internazionali BNL d'Italia , lo svizzero raggiunge la prima finale dell'anno senza perdere un set nei turni precedenti. Tuttavia si trova di fronte Rafael Nadal, che lo batte nettamente per 6-1 6-3. Federer perde così la terza finale su tre giocate al Foro Italico in carriera.
Coppa Davis
Roger Federer vanta un bilancio complessivo di 43 vittorie e 15 sconfitte in 58 incontri di Coppa Davis (32 a 7 nel singolare e 11 a 8 nel doppio). Inoltre, dal 1999 è componente fisso della squadra svizzera e ha condotto il suo paese nel 1999 e nel 2003 alla semifinale e nel 2001 e nel 2004 ai quarti di finale della competizione.
Dalla stagione 2005 Federer è tornato a dedicarsi particolarmente alla carriera individuale e non ha gareggiato per il proprio paese al primo turno negli anni dal 2005 al 2007, confronti dai quali la Svizzera è uscita sempre sconfitta. In tutti e tre gli anni Federer, per evitare che il proprio paese venisse estromesso dal gruppo A (o World Group) della Coppa Davis, partecipò ai turni di spareggio. Ma mentre nel 2005 e nel 2006 riuscì a presenziare ai vari match, nel 2007 la Svizzera, malgrado i due successi di Federer nel singolare, venne sconfitta per 2 a 3 dalla Repubblica Ceca e retrocessa, cosicché nel 2008, dopo sedici anni di presenza ininterrotta, si ritrovò assente dal World Group. Nel settembre 2008 la squadra svizzera, forte di Federer e Stanislas Wawrinka, conseguì contro il Belgio quella vittoria che le permise di tornare immediatamente nella massima serie; lo stesso accadde esattamente un anno più tardi, nello spareggio contro l'Italia a Genova[103]. Nel febbraio 2012 Federer torna a giocare contro gli Stati Uniti in casa a Friburgo, su terra; perde sia in singolare (contro Isner) sia il match in doppio (contro Fish e uno dei fratelli Bryan). A settembre nello spareggio per non retrocedere contro l'Olanda sconfigge in singolare sia Thiemo De Bakker che Robin Haase portando la sua Svizzera alla salvezza nel world group, assieme a Stanislas Wawrinka , vincitore di uno degli altri due singolari.
Con 43 vittorie, Federer compare nella graduatoria dei giocatori del suo paese al secondo posto, dietro Jakob Hlasek (49), e davanti a Marc Rosset (37) e Heinz Günthardt (36). Tuttavia la sua percentuale di vittorie è la più alta tra i tennisti che hanno disputato più di venti incontri.
Rivalità con Rafael Nadal
| Per approfondire, vedi Rivalità Federer-Nadal. |
Tra Roger Federer e Rafael Nadal sussiste da tempo una rivalità sportiva fra le più accese della storia del tennis, sebbene vada ricordato che alla forte rivalità sportiva corrisponde una grande amicizia personale e stima reciproca. I due hanno occupato le prime due posizioni del ranking ATP ininterrottamente per 4 anni, con l'elvetico primo e lo spagnolo secondo, fatta eccezione per il periodo da agosto 2008 a luglio 2009, in cui le posizioni si sono invertite; Nadal è stato successivamente relegato al terzo posto da Andy Murray nell'agosto 2009.
Federer e Nadal molto spesso si sono affrontati nelle finali dei tornei, facendo segnare anche il record di 8 finali del Grande Slam e 10 di Masters 1000 (già Master Series). I confronti diretti vedono Nadal in vantaggio per 20-10.
Alcuni incontri fra loro giocati vengono considerati fra i più avvincenti di questo sport: la finale di Wimbledon 2008, che ha visto trionfare lo spagnolo dopo 5 set, 4 ore e 48 minuti di gioco, è stata definita da taluni come la più emozionante partita della storia del tennis[104]. Da menzionare anche la finale del Master Series di Roma 2006, che ha visto il successo del maiorchino nel quinto set, dopo che Federer sprecò due matchpoint a suo favore sul parziale di 5-6.
Caratteristiche tecniche
Il tennis di Roger Federer è unanimemente considerato il punto di incontro tra il tennis classico, nel quale doti come la sensibilità e il tocco avevano un importante ruolo, e quello moderno, affermatosi con l'evoluzione tecnologica delle racchette. Del tennis antico Federer conserva senz'altro l'eleganza nei gesti: lo svizzero è uno dei pochissimi tennisti a giocare di diritto ancora nella posizione classica detta Neutral Stance, con il piede destro parallelo alla linea di fondo. L'impugnatura con cui gioca il colpo è una Eastern non particolarmente accentuata: nel movimento impone una brusca accelerazione all'avambraccio, ruotando il polso quando desidera conferire effetto in Top-Spin alla palla e avanzando al contempo con la spalla. Il risultato è un colpo molto veloce, di difficile lettura per l'avversario, essendo giocato senza cambiare posizione dei piedi e non molto carico di effetto, nonché adatto alle superfici veloci.
La spinta in avanti della spalla proietta Federer verso la rete, rendendo il tocco un efficace colpo d'approccio. La versatilità tecnica di Federer gli consente notevoli variazioni con tale colpo che risulta particolarmente opportuno nel passante incrociato o quando la palla è bassa nei pressi della rete, accompagnando in questo caso il movimento con un piccolo salto e trasferendo dal basso verso l'alto l'energia del gesto. La chiusura del moto di diritto avviene lateralmente, dando l'impressione che il movimento assomigli a quello di una "frustata ampia e fluida"[105].
Il rovescio è un colpo meno naturale, sul quale il tennista di Basilea ha molto lavorato e i cui progressi sono andati di pari passo con quelli della classifica mondiale. Anche di rovescio, giocato ad una mano, Federer agisce in accentuata Neutral Stance con il piede destro che scavalca l'allineamento del sinistro, utilizzando maggiormente il polso sia per conferire effetto in Top-Spin alla palla, sia per direzionare il colpo. La sua impugnatura è generalmente a metà tra una Continental e una Eastern, mentre il piano di rimbalzo sulla palla viene adattato dall'inclinazione del polso. Il colpo non viene giocato in avanzamento come il diritto, e il peso del corpo tende a poggiare prevalentemente sul piede sinistro (il posteriore). In alternativa al rovescio in Top-Spin, Federer dispone di un efficace rovescio in Back, con effetto dall'alto verso il basso. In questo colpo lo svizzero esalta la sua sensibilità di tocco, trasformando quella che è una scelta difensiva per tutti gli altri giocatori in un'arma d'attacco quando lo gioca basso e teso in incrociato, difficile da ribattere specialmente per i giocatori destrorsi con rovescio a due mani. La validità del suo rovescio in back si nota anche nell'esecuzione della smorzata, che lo svizzero maschera molto bene e che gioca con grande naturalezza. Nel bagaglio tecnico dell'elvetico è anche presente un insolito colpo di rovescio effettuato in allungo, di solo polso, dal basso verso l'alto, con il quale gioca spesso passanti notevoli. In occasione delle esibizioni con Pete Sampras, nel novembre 2007, il campione americano ha elogiato il suo particolare gesto affermando: «Ha questo colpetto (lett. flick) di rovescio che non avevo mai visto prima... è qualcosa che io non possedevo». Nonostante con il diritto metta a segno un numero maggiore di punti e tenda a sbagliare di meno, c'è chi ritiene che il rovescio «sia il suo migliore colpo».
Il servizio è un colpo che si è anch'esso evoluto nel tempo. Agli esordi Federer serviva senza spingere in maniera accentuata con gli addominali, forzando la prima di servizio più piatta e risultando più attaccabile sulla seconda. Con gli anni ha aumentato l'inarcamento della schiena e oggi serve sia la prima che la seconda palla con maggiore effetto in kick. Il suo movimento di battuta si avvicina come meccanica a quello del più grande "battitore" della storia del tennis moderno, Pete Sampras. La prima battuta viaggia mediamente attorno ai 195-200 km/h, velocità minore rispetto a quella che molti altri tennisti contemporanei sono in grado di raggiungere. Ciò nonostante la capacità di piazzamento lo rende uno dei giocatori che ricava il maggior numero di punti dalla propria battuta. Il servizio non è caratterizzato da un rapido spostamento del peso dal piede destro a quello sinistro, e ciò lo rende poco adatto a essere seguito a rete.
A inizio carriera Federer veniva considerato un giocatore "di volo" ed era posto a confronto con i grandi specialisti della rete quali John McEnroe, Stefan Edberg e Boris Becker. L'evoluzione del suo gioco e il contestuale miglioramento dei risultati, sono però coincisi con una riduzione da parte dello svizzero degli schemi di serve & volley. Il tennis moderno, molto più potente e giocato su superfici più lente, con palle più pesanti, penalizza il gioco di rete, e Federer, utilitaristicamente, ha fatto di necessità virtù. Ciò nonostante, tra i top players, è il giocatore che maggiormente si affaccia a rete mostrando compostezza e coordinazione nei colpi di volo, e spesso esaltandosi alla ricerca di soluzioni di tocco.
La migliore dote del gioco di Federer consiste, però, nella reattività e nel colpo d'occhio che gli consentono di intuire e partire in anticipo sul colpo dell'avversario. Egli stesso ebbe occasione di affermare: «Io sento, quando qualcuno sta per colpire la palla, di sapere con che angolo e che effetto, semplicemente mi sembra di averla già vista. E questo è un enorme vantaggio»[106]. Una statistica rende meglio l'idea di questa sua abilità: nei confronti diretti con l'americano Roddick, il più potente battitore del circuito e recordman di ace in diverse stagioni, Federer ha servito meno ace del suo avversario solo in quattro occasioni su ventiquattro incontri disputati. Come fu fatto notare dopo la semifinale di Wimbledon 2003 in cui Roddick servì solo quattro ace, «Federer ha un talento nella lettura del servizio di Roddick. Roddick ha realizzato solo quattro ace nell'incontro mentre ne aveva serviti 64 nei cinque match precedenti»[107].
Il suo preparatore atletico è da 10 anni Pierre Paganini. Nonostante in alcuni momenti delle esibizioni sembri pigro e adagiarsi sul suo talento, giocando da posizioni non tecnicamente ortodosse e adattando i colpi col polso, Paganini descrive il suo pupillo come un atleta completo: «Un tennista non deve essere né uno sprinter, né un maratoneta, né un tiratore di precisione, ma deve trarre un po' da ognuna di queste categorie»[108]. La caratteristica che gli consente di avere grande resistenza sul campo risiede però nello scarso dispendio energetico che egli ha durante il suo tennis: ha movimenti essenziali, non sbuffa né emette gemiti nel colpire la palla, e il condurre spesso il gioco lo costringe poche volte a lunghe rincorse sulla difensiva.
I progressi degli ultimi anni sono stati anche caratteriali. A inizio carriera era solito innervosirsi e lanciare racchette per terra. Poi, come afferma, dopo un incontro perso ad Amburgo nel 2001 con l'argentino Franco Squillari decise di non ripetere più tali gesti, e le cose, a suo dire, andarono meglio[108]. Da allora Federer ha assunto in campo un atteggiamento calmo e sereno, fiducioso nel proprio tennis. Come ha dichiarato: «Quando sono in difficoltà mi concentro sul mio gioco. In passato, quando ero sotto con il punteggio, venivo preso dalla paura e cercavo di cambiare qualcosa; oggi sono calmo e ho fiducia nei miei colpi»[109].
Sponsor ed equipaggiamento
Fin dall'inizio della sua carriera Federer utilizza Nike come sponsor tecnico, sia per l'abbigliamento sia per le scarpe. L'attenzione dello svizzero alla propria immagine è notevole: la cura nella scelta di abiti dallo stile elegante e classico (soprattutto a Wimbledon), in contrapposizione allo stile più aggressivo adottato nei primi anni da Nadal, va a completare coerentemente la naturale fluidità dei suoi movimenti sul campo. A conferma di ciò Federer ha vinto per due volte il "Premio Eleganza Compeed" (2008, 2010) assegnato a Roma da una giuria di giornalisti[110]. Dopo il quinto titolo consecutivo a Wimbledon, nel 2007, la Nike decise di inaugurare una linea di abbigliamento esclusiva, in linea con lo stile del torneo e quello del campione di Basilea. Il rapporto con l'azienda americana ha permesso inoltre di realizzare un logo con le lettere "RF" accostate, posto sugli abiti che il tennista indossa unitamente al simbolo della casa produttrice.
Per quanto riguarda la racchetta, Federer ha sempre utilizzato quelle prodotte dalla Wilson. La caratteristica comune di tutti i modelli usati è la limitata ampiezza del piatto corde. Negli anni giovanili utilizzò, tra le altre, la "Hyper Pro Staff Tour" (derivata dalla racchetta di Sampras). Dopo alcune stagioni da professionista, adotta la "[K] Six-One Tour" che lo accompagnerà fino all'inizio del 2010. Si trattava di una racchetta personalizzata da Wilson e fuori commercio, con piatto corde originariamente di 85 cm² (poi 90), manico 4, peso 375 g e una tensione di circa 22-23 kg. Nel 2010 passò a una "BLX Six.One Tour 90", rinnovata nei colori e con caratteristiche leggermente differenti: il peso scende fino a 355 g e aumenta la maneggevolezza grazie a uno spostamento del bilanciamento verso il manico dell'attrezzo. Nel 2012 è passato ad una "Pro Staff Six One 90", fabbricata in carbonio con fibre di basalto. La racchetta è simile alla precedente con alcune innovazioni: il peso è di 339 g senza corde, con uno schema di incordatura 16x19; le corde che utilizza sono in budello naturale per le verticali e monofilamento per le orizzontali.
Statistiche
| Per approfondire, vedi Statistiche e record di Roger Federer. |
Tornei dello Slam
Vittorie (17)
| Numero | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 3 luglio 2003 | Erba | 7-65, 6-2, 7-63 | ||
| 2. | 19 gennaio 2004 | Cemento | 7-63, 6-4, 6-2 | ||
| 3. | 4 luglio 2004 | Erba | 4-6, 7-5, 7-63, 6-4 | ||
| 4. | 12 settembre 2004 | Cemento | 6-0, 7-63, 6-0 | ||
| 5. | 3 luglio 2005 | Erba | 6-2, 7-62, 6-4 | ||
| 6. | 11 settembre 2005 | Cemento | 6-3, 2-6, 7-61, 6-1 | ||
| 7. | 29 gennaio 2006 | Cemento | 5-7, 7-5, 6-0, 6-2 | ||
| 8. | 9 luglio 2006 | Erba | 6-0, 7-65, 62-7, 6-3 | ||
| 9. | 10 settembre 2006 | Cemento | 6-2, 4-6, 7-5, 6-1 | ||
| 10. | 28 gennaio 2007 | Cemento | 7-62, 6-4, 6-4 | ||
| 11. | 8 luglio 2007 | Erba | 7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2 | ||
| 12. | 9 settembre 2007 | Cemento | 7-64, 7-62, 6-4 | ||
| 13. | 8 settembre 2008 | Cemento | 6-2, 7-5, 6-2 | ||
| 14. | 7 giugno 2009 | Terra rossa | 6-1, 7-61, 6-4 | ||
| 15. | 5 luglio 2009 | Erba | 5-7, 7-66, 7-65, 3-6, 16-14 | ||
| 16. | 31 gennaio 2010 | Cemento | 6-3, 6-4, 7-611 | ||
| 17. | 8 luglio 2012 | Erba | 4-6, 7-5, 6-3, 6-4 |
Finali perse (7)
| Numero | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 11 giugno 2006 | Terra rossa | 1-6, 6-1, 6-4, 7-64 | ||
| 2. | 10 giugno 2007 | Terra rossa | 6-3, 4-6, 6-3, 6-4 | ||
| 3. | 8 giugno 2008 | Terra rossa | 6-1, 6-3, 6-0 | ||
| 4. | 6 luglio 2008 | Erba | 6-4, 6-4, 65-7, 68-7, 9-7 | ||
| 5. | 1 febbraio 2009 | Cemento | 7–5, 3–6, 7–63, 3-6, 6-2 | ||
| 6. | 14 settembre 2009 | Cemento | 3-6, 7–65, 4-6, 7-64, 6-2 | ||
| 7. | 5 giugno 2011 | Terra rossa | 7-5, 7-63, 5-7, 6-1 |
Riconoscimenti
- Sportivo mondiale dell'anno della Gazzetta dello Sport nel 2005, 2006 e 2007 (unico sportivo a ricevere tale riconoscimento per tre volte consecutive, mentre il record assoluto appartiene a Carl Lewis, che ha ricevuto tale riconoscimento per quattro volte)[111].
Note
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Bibliografia
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- André Scala, I silenzi di Federer, traduzione di Alessandro Giarda, O Barra O Edizioni, Milano, 2012. ISBN 88-97332-37-4
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Collegamenti esterni
- (EN, FR, DE) Sito ufficiale
- (EN) Profilo di Federer sul sito dell'ATP
- (DE) Sito dell'associazione umanitaria promossa da Roger Federer
- (EN) Articolo di David Foster Wallace su Roger Federer
- Federer come esperienza filosofica
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