Stefania Prestigiacomo
| Stefania Prestigiacomo | |
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| Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare | |
| Durata mandato |
8 maggio 2008 – 16 novembre 2011 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Alfonso Pecoraro Scanio |
| Successore | Corrado Clini |
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| Ministro per le Pari Opportunità | |
| Durata mandato |
11 giugno 2001 – 17 maggio 2006 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Katia Bellillo |
| Successore | Barbara Pollastrini |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Il Popolo della Libertà |
| on. Stefania Prestigiacomo | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Siracusa |
| Data nascita | 16 dicembre 1966 |
| Titolo di studio | laurea in Scienze dell'Amministrazione |
| Professione | imprenditrice e politica |
| Partito | Forza Italia-Il Popolo della Libertà |
| Legislatura | XII, XIII, XIV, XV, XVI Legislatura |
| Gruppo | Il Popolo della Libertà |
| Circoscrizione | XXV Sicilia 2 |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Stefania Prestigiacomo (Siracusa, 16 dicembre 1966) è un'imprenditrice e politica italiana.
É stata Ministro delle Pari Opportunità del Governo Berlusconi III e Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del Governo Berlusconi IV.
Biografia
È figlia di imprenditori siracusani e nipote dell'ex presidente della Regione Santi Nicita. Sposata con Angelo Bellucci, notaio, già coordinatore provinciale di Forza Italia. Nel 1990, a 23 anni, è stata eletta presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Siracusa. Prima di entrare in politica, votava per la Democrazia Cristiana, ma, allo stesso tempo, era pure vicina a battaglie del Partito Radicale.[1]
Ha conseguito, nel luglio del 2006, la laurea triennale in Scienze dell'Amministrazione presso la Libera Università Maria Santissima Assunta con una tesi di diritto civile dal titolo: "Le adozioni internazionali: prospettive di riforma".[2]
L'elezione alla Camera
La sua esperienza politica si apre con l'esordio del nuovo movimento politico di Silvio Berlusconi, Forza Italia, nel 1994. Alle elezioni politiche di quell'anno, infatti, la Prestigiacomo viene eletta alla Camera dei deputati nella lista proporzionale del partito nella circoscrizione Sicilia 2. È stata componente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato, componente della Commissione Speciale per l'infanzia e membro supplente del Consiglio d'Europa e dell'UEO.
Due anni dopo, alle elezioni del 1996 è stata rieletta alla Camera, stavolta col sistema maggioritario, nel collegio uninominale di Siracusa. In questi anni, governati dalla coalizione opposta, ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia a Montecitorio, di componente della commissione Lavoro Pubblico e Privato e di membro del gruppo interparlamentare Italia-Spagna.
La sua carriera di deputato prosegue anche alle successive elezioni del 2001, quando si aggiudica nuovamente il seggio nel collegio di Siracusa con il contrassegno della Casa delle Libertà.
La nomina a ministro
Il Presidente del Consiglio Berlusconi la sceglie, a 34 anni, come ministro per le Pari Opportunità, incarico mantenuto sino al 2 maggio 2006 con la fine del Governo Berlusconi III. È stata tra i più giovani ministri della storia della Repubblica.
Nel corso dei cinque anni da ministro, la Prestigiacomo si è battuta nel 2005 a favore dei referendum sulla procreazione assistita e dell'introduzione delle quote rosa nella legge elettorale del 2005 per garantire la rappresentanza femminile in Parlamento. In entrambi i casi è uscita sconfitta.
È stata eletta nella circoscrizione Sicilia 2 alla Camera sia nel 2006 (XV Legislatura) che nel 2008 (XVI Legislatura). Dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011 è stata Ministro dell'Ambiente, nel Governo Berlusconi IV.
Le polemiche nel PdL
Il 22 dicembre 2010 ha minacciato di voler lasciare il PDL, dopo aver votato in disaccordo con la maggioranza a favore della proposta presentata dal PD e sostenuta da UDC e FLI di rinviare l’articolo 5 della proposta di legge sull’imprenditorialità e il sostegno al reddito in Commissione Lavoro alla Camera. La Prestigiacomo ha precisato che avrebbe però continuato a ricoprire l'incarico di Ministro dell'Ambiente nel Governo Berlusconi IV e che si sarebbe iscritta al Gruppo Misto.[3][4][5] Nella tarda serata dello stesso giorno la crisi sembra però rientrare grazie alla mediazione del sottosegretario Gianni Letta.
L'indagine per peculato
Nell'ottobre 2009 è stata indagata dalla procura di Roma per l'ipotesi di reato di peculato in relazione a presunti acquisti di articoli di moda e di pelletteria femminile fatti utilizzando una carta di credito del dicastero della quale è titolare.[6] Il procedimento è stato archiviato nel gennaio 2010.[7]
Note
- ^ righe 8-9 dell'ultimo paragrafo dell'articolo
- ^ VITA. Stefania Prestigiacomo si laurea in adozioni (28/07/2006) | Vita.it
- ^ www.affaritaliani.it
- ^ «Prestigiacomo sfiduciata dal Pdl "Me ne vado, ma resto ministro"». la Repubblica, 22 12 2010. URL consultato in data 22 dicembre 2010.
- ^ «Prestigiacomo: «Lascio il Pdl, ma resto al governo finché Berlusconi lo vorrà»». Corriere della Sera, 22 12 2010. URL consultato in data 22 dicembre 2010.
- ^ «Prestigiacomo indagata per peculato», Corsera.it, 01-10-2009. URL consultato in data 01-10-2009.
- ^ Il tribunale dei ministri ha verificato che l’uso della carta di credito da parte del ministro è stato assolutamente legittimo.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
| Predecessore | Ministro delle Pari Opportunità | Successore | |
|---|---|---|---|
| Katia Bellillo |
2001 - 2006 (Governi Berlusconi II e III) |
Barbara Pollastrini |
| Predecessore | Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare | Successore | |
|---|---|---|---|
| Alfonso Pecoraro Scanio |
2008 - 2011 (Governo Berlusconi IV) |
Corrado Clini |
