Élisabeth Borne

politica francese e dal 16 maggio 2022 nuova primo ministro della Francia
Élisabeth Borne
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Élisabeth Borne nel 2017

Primo ministro della Francia
In carica
Inizio mandato 16 maggio 2022
Presidente Emmanuel Macron
Predecessore Jean Castex

Ministro del lavoro, dell'occupazione e dell'integrazione della Repubblica francese
Durata mandato 6 luglio 2020 –
16 maggio 2022
Presidente Emmanuel Macron
Capo del governo Jean Castex
Predecessore Muriel Pénicaud
Successore Olivier Dussopt

Ministro della transizione ecologica della Repubblica francese
Durata mandato 16 luglio 2019 –
6 luglio 2020
Presidente Emmanuel Macron
Capo del governo Édouard Philippe
Predecessore François de Rugy
Successore Barbara Pompili

Ministro dei trasporti della Repubblica francese
Durata mandato 17 maggio 2017 –
16 luglio 2019
Presidente Emmanuel Macron
Capo del governo Édouard Philippe
Predecessore Alain Vidalies
(segretario di Stato)
Successore Jean-Baptiste Djebbari
(segretario di Stato)

Dati generali
Partito politico La République En Marche
Università École Polytechnique
École nationale des ponts et chaussées
Collège des Ingénieurs
Professione Alto funzionario pubblico

Élisabeth Borne (Parigi, 18 aprile 1961) è una politica francese, primo ministro della Francia dal 16 maggio 2022[1].

Prefetto della regione Poitou-Charentes dal 2013 al 2014, fu anche presidente della Régie autonome des transports parisiens (RATP) dal 2015 al 2017. Con la sua nomina a premier, è la seconda donna a rivestire questo ruolo dopo Edith Cresson che lo ricoprì 30 anni prima.

Dal 17 maggio 2017 al 16 luglio 2019 occupò la carica di ministro dei trasporti sotto il governo Édouard Philippe[2]; dal 16 luglio 2019 al 6 luglio 2020 ricoprì la carica di ministro della transizione ecologica e solidale sempre nel governo di Édouard Philippe; infine, dal 6 luglio 2020 al 16 maggio 2022, occupò la carica di ministro del lavoro nel governo di Jean Castex. In Seguito alle elezioni legislative in Francia del 2022, la coalizione centrista Ensemble a sostegno del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron non riuscì ad ottenere una maggioranza per governare (fermandosi a 245 seggi su 289 minimi per la maggioranza). Borne decise pertanto, subito dopo le elezioni, di rassegnare le dimissioni da premier, respinte dal presidente Macron, ed in un discorso affermò che tale situazione non si era mai verificata in tutta la Quinta Repubblica francese.

BiografiaModifica

Élisabeth Borne è nata nell'aprile 1961 nel 15º arrondissement di Parigi dal matrimonio di Joseph Borne e Marguerite Lescene. Suo padre, nato Bornstein[3], ebreo belga di origine russa resistente durante la seconda guerra mondiale, e sua madre normanna, gestivano un laboratorio farmaceutico.

Borne è un'alunna dell'École Polytechnique (classe 1981) e ingegnere laureato presso l'École Nationale des Ponts et Chaussées nel 1986. Nello stesso anno (1986) ha iniziato il Master of Business Administration (MBA) presso il Collège des Ingénieurs.

Ha iniziato la sua carriera nel 1987, quando è entrata a far parte del Ministero delle Attrezzature, prima di lavorare per la Direzione Regionale delle Attrezzature dell'Île-de-France nel 1989. Nei primi anni 1990, è diventata consulente del Ministero dell'Educazione Nazionale di Lionel Jospin e poi di Jack Lang.

Vita privataModifica

Il 30 giugno 1989 si è sposata con Olivier Allix, un accademico. Da questo matrimonio è nato un figlio. In seguito la coppia ha divorziato.

NoteModifica

  1. ^ Francia, Elisabeth Borne prima ministra. Macron sceglie una fedelissima, su corriere.it. URL consultato il 16 maggio 2022.
  2. ^ (FR) Élisabeth Borne, ministre des transports, 56 ans, 17 maggio 2017. URL consultato l'8 luglio 2019.
  3. ^ Sarah Cattan, Élisabeth Borne. De la Famille Bornstein. De « Pupille de la Nation » à « Ministre »,(FR) Élisabeth Borne. De la Famille Bornstein. De « Pupille de la Nation » à « Ministre », 17 maggio 2022. URL consultato l'8 luglio 2022.

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