Éric Bernard (pilota automobilistico)

pilota automobilistico francese
Éric Bernard
Nazionalità Francia Francia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1989-1991, 1994
Scuderie Larrousse
Ligier
Lotus
Miglior risultato finale 13º (1990)
GP disputati 47 (45 partenze)
Podi 1
Punti ottenuti 10
 

Éric Bernard (Martigues, 26 agosto 1964) è un ex pilota automobilistico francese di Formula 1.

CarrieraModifica

Gli iniziModifica

La passione di Bernard per le corse iniziò nel 1975, grazie ad Alain Prost che in quel momento si stava affermando nel campionato nazionale di kart.[1] L'anno seguente, decise quindi di seguire le orme del connazionale e in sette anni riuscì a vincere quattro titoli di categoria.[1] Nel 1983 vinse una competizione organizzata dalla Elf, battendo Jean Alesi e Bertrand Gachot, e ottenne una sponsorizzazione per l'anno seguente, in cui prese parte al campionato di Formula Renault[1]. Conquistò tale campionato nel 1985.

Passato in F3 francese, divenne vicecampione nel 1987, preceduto dal rivale Alesi, con cui, nel 1988, compì il salto di categoria in Formula 3000. Nel primo anno risultò il migliore tra i debuttanti, attirando quindi l'attenzione di vari team di Formula 1.[1][2]

Formula 1Modifica

Il debutto di Bernard in Formula 1 avvenne in occasione del Gran Premio di Francia 1989 alla guida della modesta Lola del team Larrousse, terminando undicesimo. Con la squadra transalpina partecipò anche alla successiva gara di Silverstone, che concluse con un ritiro, finendo quindi l'anno senza ottenere punti. Successivamente, nel mese di Dicembre del 1989, Bernard provò la Larrousse Lola LC89 con il motore Lamborghini al circuito Paul Ricard in un test privato insieme ad Aguri Suzuki.

L'anno successivo venne confermato dalla Larrousse per disputare l'intera stagione, in cui ottenne cinque punti. Il pilota francese fu autore di un'ottima prestazione al Gran Premio di Gran Bretagna che concluse con un quarto posto, precedendo Nelson Piquet. Bernard spesso era più veloce del compagno di squadra Aguri Suzuki nelle qualifiche.

Rimasto in Larrousse anche nel 1991, andò incontro a un'annata deludente, ottenendo un solo punto. A fine stagione fu inoltre protagonista di un grave incidente durante le prove del Gran Premio del Giappone, che gli procurò varie fratture alla gamba.

Senza un volante per il 1992, Peugeot lo ingaggiò per gareggiare negli sport prototipo, ma i vincoli fisici della sua Peugeot 905 hanno provocato nuovamente la rottura dell'osso mal solidificato della sua gamba, costringendolo a saltare il resto della stagione.[3]

Tornò in Formula 1 nel 1993, come collaudatore per la Ligier, grazie alla Elf. Il 14 Aprile del 1993 fece il suo primo test con la Ligier JS39, testando le sospensioni attive a Magny Cours.[4] Sempre nello stesso anno e in quello successivo partecipa alla Elf Masters Karting svoltasi a Parigi. Un anno dopo, la squadra francese lo promosse a pilota titolare, al fianco del debuttante Olivier Panis. La stagione cominciò con varie difficoltà, anche a seguito dell'arresto del titolare del team Cyril de Rouvre e di una disponibilità di fondi ridotta da parte della casa francese. Inoltre, Bernard faticò a riprendere il ritmo gara e Panis riuscì a batterlo costantemente, anche perché dal Gran Premio di Monaco Bernard non ha avuto più aggiornamenti alla sua auto a differenza di Oliver Panis. Bernard ottenne comunque il terzo posto al Gran Premio di Germania, il suo miglior risultato della sua carriera in Formula 1 che gli permise di conservare il suo posto in Ligier, dato che si riteneva che JJ Lehto potesse sostituirlo. Alla vigilia del Gran Premio d'Europa, la Ligier decise di sostituirlo con il pilota britannico Johnny Herbert,[5] mentre Bernard si trasferì alla Lotus, compiendo il percorso inverso. Dopo una gara, venne sostituito dal finlandese Mika Salo e questo causò di fatto la fine della sua carriera in Formula 1.[6]

 
Eric Bernard durante il Gran Premio di Gran Bretagna del 1994

Sempre nel 1994 il pilota si dedicò anche allo sviluppo di un prototipo della Renault Espace, la "F1", presentata in seguito ai saloni ma mai entrata in vendita[7].

Nel 1995 Bernard si era accordato per gareggiare con la Larrousse e il suo compagno sarebbe dovuto essere Christophe Bouchut, ma il team versava in una grave crisi finanziaria e presto chiuse i battenti; nel Gran Premio di San Marino risultava iscritta, ma alla fine non partecipò alla gara.[8]

Altre competizioniModifica

Non avendo alcun accordo per la Formula 1, Bernard si dedicò alle corse di auto sportive nel 1995. A giugno debuttò alla 24 Ore di Le Mans, guidando la Courage C41-Chevrolet n. 11 per Courage Compétition. I suoi copiloti erano Henri Pescarolo e Franck Lagorce.[9] Si sono ritirati dopo appena 26 giri.[2]

L'anno successivo è tornato a Le Mans con il team italiano Ennea/Igol, condividendo la Ferrari F40 GTE # 45 con Paul Belmondo e Jean-Marc Gounon,[9] ritirandosi nuovamente dopo 40 giri. Nel 1996 ha partecipato con la stessa vettura al Campionato Mondiale GT, conquistando tre podi (Monza, Jarama, Zhuhai) e concludendo la stagione in ottava posizione.[2]

Per la stagione 1997 si è unito a Panoz Motorsports e al team partner DAMS per guidare la Panoz GTR-1 in diverse competizioni (campionato IMSA, campionato FIA GT). Nella maggior parte delle gare il suo copilota era Franck Lagorce e in coppia con David Brabham ha vinto la gara IMSA a Laguna Seca.[2]

Alla 24 Ore di Le Mans del 1997, Bernard, Lagorce e Jean-Christophe Boullion hanno gareggiato con la Panoz GTR-1 # 52.[9] Una perdita d'olio ha fermato la vettura dopo 149 giri.[2]

Nel 1998 rimase con Panoz Motorsport e DAMS, continuando a guidare una Panoz GTR-1 e ottenendo poche vittorie di classe e podi nel FIA GT Championship e nel US Road Racing Championship. Nel febbraio 1998 ha debuttato alla 24 Ore di Daytona non terminando la gara. Alla 12 Ore di Sebring è giunto quarto insieme a Jamie Davies e Doc Bundy.[2]

Alla 24 Ore di Le Mans del 1998 ha registrato il suo quarto ritiro consecutivo; questa volta condivideva la # 44 Panoz GTR-1 con Christophe Tinseau e Johnny O'Connell.[9] Si sono ritirati con il cambio rotto dopo 236 giri.[2]

Per il 1999, Bernard ha scelto di rimanere con Panoz e si è rivelata la sua migliore stagione in carriera nelle corse di auto sportive. Ha anche raggiunto il traguardo alla 24 Ore di Le Mans, al settimo posto insieme a David Brabham e Butch Leitzinger, alla guida di una Panoz LMP-1 Roadster-S numero 12.[9]

Bernard ha guidato quella stessa auto anche nella stagione inaugurale della American Le Mans Series e ha vinto due gare, il Rose City Grand Prix a Portland[10] e Petit Le Mans a Road Atlanta, arrivando secondo nella classifica finale della classe LMP. Panoz Motorsports ha vinto il titolo di campionato a squadre. Nel 1999 ha anche partecipato part-time alla SportsRacing World Cup, guidando una Lola-Judd per DAMS. Ha vinto tre volte finendo nono nella classifica finale.[2]

Nel 2000 è rimasto con DAMS, ma il team è passato da Panoz al progetto Cadillac Northstar. Bernard guidava un prototipo sia nell'American Le Mans Series che nella SportsRacing World Cup, ma senza risultati notevoli. A Le Mans, la Cadillac Northstar n. 3 è arrivata 19ª assoluta, guidata da Eric Bernard, Emmanuel Collard e Franck Montagny.[9]

Nel 2001 ha partecipato a una sola gara, la 24 Ore di Le Mans, senza raggiungere il traguardo. È tornato in ALMS nel 2002, trascorrendo la sua ultima stagione con il Team Cadillac. Alla 24 Ore di Le Mans, al suo ottavo tentativo, ha concluso al 12º posto, condividendo la Cadillac Northstar LMP02 # 7 con Emmanuel Collard e JJ Lehto.[9] L'ultima gara di Bernard è stata la Petit Le Mans nell'ottobre 2002, dove è arrivato quarto.[2] Nel 2014 Bernard ha partecipato al Rally Dakar finendo 23º.[senza fonte]

Vita PrivataModifica

Bernard è il padrino di Charles Pic e Arthur Pic. Quando Charles ha compiuto 12 anni, Bernard gli comprò il primo kart e da lì ha iniziato la sua carriera automobilistica mentre con Arthur diventò il suo coach. Aveva rapporti con la famiglia Pic fin da quando era nella F3000.Da giovane studiò agricoltura e questa passione la sviluppò soprattutto nel biennio 1989-1990. Oggi Bernard fa il coltivatore di tartufi. [11]

Risultati in Formula 1Modifica

1989 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Larrousse LC89 11 Rit 0
1990 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Larrousse LC90 8 Rit 13 6 9 Rit 8 4 Rit 6 9 Rit Rit Rit Rit Rit 5 13º
1991 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Larrousse LC91 Rit Rit Rit 9 Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit NQ Rit NPQ 1 21º
1994 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Ligier
Lotus[12]
JS39B
109
Rit 10 12 Rit 8 13 Rit 13 3 10 10 7 10 18 4 18º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Drivers: Éric Bernard, grandprix.com. URL consultato il 1º novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  2. ^ a b c d e f g h i Career Summary:Eric Bernard, su snaplap.net.
  3. ^ (FR) Course de leur vie #37 Eric Bernard, Allemagne 1994, su f1i.auto-moto.com, 14 luglio 2014. URL consultato il 17 luglio 2014.
  4. ^ The month in MOTOR SPORT, su motorsportmagazine.com.
  5. ^ ERIC BERNARD, su statsf1.com.
  6. ^ Old friends in Paris and FOTA business in Heathrow, su joesaward.wordpress.com.
  7. ^ Renault Espace F1, la monovolume da pista, su veloce.it, 18 aprile 2020. URL consultato il 13 febbraio 2021.
  8. ^ The month in Motor Sport, su motorsportmagazine.com.
  9. ^ a b c d e f g Palmares, su 24h-lemans.com.
  10. ^ 2 h 45 min Portland, su racingsportscars.com.
  11. ^ Covoiturage Éric Bernard : « J'ai commis des erreurs en croyant parfois au père Noël », su autohebdo.fr.
  12. ^ Con la Lotus nel GP d'Europa.

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