Éric Gautier

direttore della fotografia francese

Éric Gautier (Parigi, 2 aprile 1961) è un direttore della fotografia francese.

BiografiaModifica

Studia cinema all'università Sorbonne Nouvelle.[1] Laureatosi all'École nationale supérieure Louis-Lumière nel 1982, Gautier esordisce come assistente operatore sul set del film di Alain Resnais La vita è un romanzo.[1] Lavora per il resto degli anni ottanta come direttore della fotografia di cortometraggi, girandone oltre 60 prima di tornare al lungometraggio.[2] Il suo primo progetto in tal senso è La Vie des morts (1991), esordio alla regia di Arnaud Desplechin.[1]

Da lì, Gautier diventa rapidamente uno dei direttori della fotografia più rappresentativi del «giovane cinema francese» dell'epoca, grazie al sodalizio artistico con registi come Desplechin, Olivier Assayas e Patrice Chéreau.[1] Questa fase della sua carriera viene coronata nel 1998 con la vittoria del premio César per la migliore fotografia per Ceux qui m'aiment prendront le train. Nel 2004 si fa notare con la co-produzione internazionale I diari della motocicletta, per la quale viene premiato al festival di Cannes, agli Independent Spirit Awards e candidato ai BAFTA. Due anni più tardi fa quindi il suo esordio nell'industria cinematografica statunitense, curando la fotografia del film indipendente Guida per riconoscere i tuoi santi e poi quella di Into the Wild - Nelle terre selvagge di Sean Penn.[2]

Gautier convive con l'attrice Nathalie Boutefeu, con cui ha tre figli.[1]

FilmografiaModifica

LungometraggiModifica

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (FR) Sabrina Champenois, Elément moteur, in Libération, 3 novembre 2009. URL consultato il 14 febbraio 2015.
  2. ^ a b (EN) Ryan Mottesheard, Eric Gautier, in Variety, 31 agosto 2007. URL consultato il 14 febbraio 2015.

Collegamenti esterniModifica

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