Öttingen (famiglia)

Öttingen
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Stato
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Sacro Romano Impero
Titoli
Data di fondazioneXII secolo
Etniatedesca
Rami cadetti

Öttingen (o Oettingen) è il cognome di un'antica famiglia nobile della Franconia, in Germania, che trae le proprie origini attorno alla città di Riesgau. Dal 1147 ottenne il titolo di conte di Öttingen.

StoriaModifica

I primi conti di OettingenModifica

La famiglia di Oettingen deriverebbe la propria discendenza da Federico (fl. 987) il cui padre, Sieghard V è documentato come ancora vivente nel 1007. In realtà questi antenati sono incerti nei collegamenti con la progenie successiva, mentre il primo accertato sembrerebbe a tutti gli effetti Ludovico I che nel 1147 è indicato come primo conte di Oettingen.

Come la famiglia della contea di Reuss, anche gli Oettingen avevano l'abitudine di chiamare i membri maschi della propria famiglia con nomi ricorrenti (in particolare Ludovico) la cui numerazione variava in base alla nascita. La particolarità riguarda proprio i numeri di successione perché essi non erano dati al solo primogenito della famiglia, ma anche a tutti gli altri figli.

La divisione della casataModifica

Tra il XII ed il XIV secolo, la famiglia espanse notevolmente i propri domini nella parte orientale della Svevia, arrivando anche a comprendere la città di Nördlingen, nell'odierna Baviera. Alla mediatizzazione del Sacro Romano Impero nel 1806, l'area di territori ascrivibili alla famiglia Oettingen copriva circa 850 km² e contava circa 60.000 abitanti.

A metà del Quattrocento, la casata si divise in:

  • Öttingen, che proseguì col titolo comitale
  • Öttingen-Flochberg, che acquisì titolo comitale ma si estinse nel 1548

Nel bel mezzo delle guerre di religione, la casata si divise nel 1522 in due rami, entrambi incentrati sulla signoria di Öttingen con titolo comitale:

La linea di Oettingen-Wallerstein a sua volta si divise poi in tre linee:

  • Oettingen-Spielberg, elevata al rango principesco nel 1734, ricevette nel 1731 i territori dell'estinta casa di Oettingen-Oettingen pari a 1/3 delle loro proprietà tra cui il castello di Oettingen, quello di Spielberg (dal 1363) e quello di Hirschbrunn.
  • Oettingen-Wallerstein, elevata al rango principesco nel 1774, ricevette nel 1731 i territori dell'estinta casa di Oettingen-Oettingen pari a 2/3 delle loro proprietà tra cui l'abbazia di Dagstuhl (oggi Wadern nel Saarland) ed i castelli di Wallerstein, Baldern, Hohenaltheim e Harburg.
  • Oettingen-Baldern, estinta nel 1798, avente per proprietà il castello di Baldern e quello di Katzenstein; alla sua estinzione i beni vennero radunati dalla linea di Oettingen-Wallerstein.

Personaggi notabiliModifica

 
Ludovico di Oettingen-Wallerstein (1791–1870), ministro dell'interno e degli esteri della Baviera nel XIX secolo

Residenze e castelliModifica

Oettingen-SpielbergModifica

Oettingen-WallersteinModifica

NoteModifica

  1. ^ Vgl. BSLK, S. 16 und S. 764.
  2. ^ Bertold Picard: Mitten unter uns der tote Prinz. Franz Ludwig zu Öttingen-Wallerstein, gefallen in der Schlacht bei Hanau, bestattet in Großauheim. In: Hanauer Geschichtsverein 1844 e.V.: Hanau in der Epoche Napoleons = Hanauer Geschichtsblätter 47. Hanau, o. J. [ca. 2015]. Template:Falsche ISBN, S. 279–293.

BibliografiaModifica

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