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2º Reggimento genio guastatori alpino

Reparto dell'Esercito Italiano
2º Reggimento Genio Guastatori alpini
CoA mil ITA rgt genio 02.png
Stemma 2º Reggimento genio guastatori Alpino
Descrizione generale
Attiva1860 - oggi
NazioneItalia Italia
Italia Italia
ServizioFlag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
TipoGenio guastatori
RuoloTruppe da montagna
Guarnigione/QGCaserma "Cesare Battisti" Trento
PatronoSanta Barbara
Motto"Per omnia asperrima" "Attraverso qualsiasi difficoltà"
Anniversari4 dicembre Santa Barbara Patrona del Genio
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando di Reggimento
    • Compagnia Comando e Supporto Logistico
  • XXXI Battaglione Guastatori "Iseo"
  • Alimentato da volontari in servizio permanente e ferma prefissata VFP4 e VFP1
Comandanti
Comandante attualecolonnello Celestre Gaetano
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il 2º Reggimento genio guastatori alpino è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Trento; dipende dalla Brigata alpina "Julia". Con il 32º Reggimento genio guastatori alpino è uno dei due reggimenti guastatori alpini.

Indice

SimboloModifica

ScudoModifica

Inquartato, nel primo d'azzurro al tridente bizantino d'Ucraina; nel secondo di Gaeta, nel secondo e terzo d'argento al capo rosso, nel quarto di Belluno d'azzurro alla croce d'oro.

OrnamentiModifica

Sullo scudo corona tinta d'oro, accompagnata sotto da cinque nastri, annodati nella corona scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda ai lati dello scudo, di cui uno d'azzurro filettato d'argento, tre d'azzurro ed uno d'azzurro e bronzo ed uno tricolore. Sotto su lista bifida d'oro, svolazzante, concavità rivolta verso l'alto, il motto "Per omnia asperrima"

StoriaModifica

Il Reggimento appartiene alla specialità Guastatori dal 1986 quando il preesistente 2º battaglione Minatori viene convertito al nuovo impiego.

La storia dell'unità si riallaccia al 2º Reggimento Zappatori del 1860 e si dipana attraverso la storia d'Italia nelle campagne per l'unità del 1860-61, contro il Brigantaggio (1860-70), la 3ª Guerra d'Indipendenza (1866) e la presa di Roma (1870), l'Eritrea (1895-96), la Libia (1911-12), la Grande Guerra (1915-18), la spedizione del Mediterraneo orientale, Anatolia nel 1919-20 e quindi nella 2ª Guerra Mondiale alla frontiera francese nel 1940, nei Balcani nel 1941 e nel 1942 ed in Russia nel 1942-43.

DopoguerraModifica

Ricostituito in Bolzano il 20 aprile 1954 il reparto segue l'evoluzione delle unità del Corpo d'Armata alpino.

Impegnato nelle emergenze a seguito del terremoto del Friuli, nel disastro della Val di Stava (1985) ed in Valtellina (1987), nel 1993 concorse con personale e mezzi alle operazioni in Albania (Pellicano), Somalia (Ibis) e Mozambico (Albatros).

Dal 1995 la sede è a Trento nella caserma "Cesare Battisti".

Nell'estate del 2000 un plotone di genieri alpini inquadrati nel 2º reggimento alpini partecipano all'operazione Joint Forge (24 aprile 1998 - 1º dicembre 2004), inquadrati nella forza multinazionale della NATO dispiegata in Bosnia ed Erzegovina Stabilisation Force (SFOR). Questo è stato il primo impiego di VFA (volontari a ferma annuale) in un contesto di missioni internazionali. Dal 1 settembre 2017 nuovo comandante il colonnello Celestre Gaetano

Soccorso alla popolazioneModifica

  • Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 2º Rgt. genio guastatori sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità nelle provincia di Forlì - Cesena e Ancona nelle località di Fabriano e Sassoferrato.[1][2][3]

ComandantiModifica

  • Colonnello Di Donato Giuseppe (1995 - 1996)
  • Colonnello Antonelli Luigi (1996 - 2000)
  • Colonnello Franci Roberto (2000 - 2001)
  • Colonnello Musso Giovanni (2000 - 2004)
  • Colonnello Settanni Francesco (2004 - 2006)
  • Colonnello Fanni Maurizio (2006 - 2009)
  • Colonnello Scaratti Pier Luigi (2009 - 2011)[4]
  • Colonnello Fanigliulo Roberto (2011 - 2012)
  • Colonnello Fioretto Giovanni (2012 - 2014)
  • Colonnello Musti Luigi (2014 - 2017)
  • Colonnello Celestre Gaetano (2017 - ?)

OnorificenzeModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica