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24 Ore di Le Mans 1977
Edizione nº 45 della 24 Ore di Le Mans
Dati generali
Inizio11 giugno
Termine12 giugno
valevole anche per il Campionato del mondo sportprototipi
Titoli in palio
Vittoria assolutaGermania Jürgen Barth
Belgio Jacky Ickx
Stati Uniti Hurley Haywood
su Porsche 936
Gruppo 6 oltre 2 litri
Gruppo 5Francia Claude Ballot-Léna
Stati Uniti Peter Gregg
su Porsche 935
Classe GTPFrancia Jean Ragnotti
Francia Jean Rondeau
su Inaltera LM77
Gruppo 6
fino a 2 litri
Francia Michel Pignard
Francia Albert Dufréne
Francia Jacques Henry
su Chevron B36
Gran Turismo



IMSA
Francia Bob Wollek
Belgio "Steve"
Francia Philippe Gurdjian
su Porsche 934
Belgio Jean Xhenceval
Belgio Pierre Dieudonné
Italia Spartaco Dini
su BMW 3.0CSL
Altre edizioni
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Edizione in corso

La 24 Ore di Le Mans 1977 fu il 45o Grand Prix d'Endurance e si svolse l'11 e 12 giugno 1977. La gara non era valevole per il Mondiale Marche e ad essa parteciparono vetture sport prototipo del Gruppo 6 ("fino a 2 litri" e "oltre 2 litri") e Le Mans GTP, vetture di "produzione speciale" del Gruppo 5 e Gran Turismo appartenenti a Gruppo 4, Le Mans GTX e IMSA GT[1].

Indice

ContestoModifica

 
La Renault Alpine A442 di Depailler/Laffite in gara quell'anno
 
La Porsche 936/77-001
 
L'Inaltera LM
 
La Chevron B36 del 1978
 
La Porsche 935 del Gelo Racing Team

La maggiore novità regolamentare fu la cancellazione delle restrizioni per il consumo: non era più obbligatorio percorrere almeno venti giri con un pieno, però la capacità massima dei serbatoi fu limitata a 160 litri e il numero di ottano fu elevato a 100, come in Formula 1 (e dopo le proteste della Renault)[2]. Inoltre fu concessa la massima libertà nelle riparazioni: le uniche cose che non potevano essere toccate erano il blocco motore, il telaio e la carrozzeria[2].

Prima di passare in Formula 1, la Renault aveva deciso di far sua la 24 Ore e per il 1977 aveva profuso tutte le sue energie per raggiungere tale obbiettivo. Iscrisse 4 vetture del tipo Renault Alpine A442 per gli equipaggi Jabouille/Bell, Depailler/Laffite, Jaussaud/Tambay e Pironi/Arnoux/Fréquelin con essi aveva sostenuto lunghe sessioni di prova al Circuito Paul Ricard a Le Castellet durante i mesi di gennaio, febbraio e aprile[2]. Con una tale preparazione alle spalle, la squadra ufficiale Renault era favorita nei pronostici. Per fronteggiarla la Porsche iscrisse due sportprototipo 936 affidandoli a Ickx/Pescarolo (in due avevano già vinto 6 edizioni) e Barth/Haywood, con quest'ultimo reduce dalla sua terza vittoria alla 24 Ore di Daytona ottenuta grazie all'impresa di pilotare la sua Porsche Carrera RSR da solo per tutta la notte[3].

Per questa edizione le Mirage GR8 abbandonarono quell'anno il consueto motore aspirato Ford Cosworth DFV V8 3 litri per affidarsi al Renault V6 Turbo, il medesimo motore delle Alpine. I piloti furono Schuppan/Jarier e Posey/Leclère, con Jarier che all'ultimo momento sostituisce Jean-Louis Lafosse, che citerà in giudizio il team[2]. Dopo lunghi test effettuati a Indianapolis dove non sono emersi problemi, le Mirage puntano sulla loro affidabilità in quanto meno veloci e più pesanti dalle vetture ufficiali Renault.

Gli altri concorrenti del Gruppo 6 "oltre 3 litri", anch'essi propulsi dal Ford Cosworth DFV, sono la britannica De Cadenet-Lola, con alla guida lo stesso progettista in coppia con Chris Craft e la francese Inaltera, al secondo anno a Le Mans con due vetture per Beltoise/Holbert e "Christine"/Lella Lombardi, più un'altra nella categoria GTP, e tra gli outsiders la Lola T286 di Perrier/Lapeyre.

Nel Gruppo 5, quello delle vetture Silhouette, solo la Porsche è presente con quattro 935, tra cui una ufficiale della scuderia Martini Racing per Stommelen/Schurti, le versioni clienti per Ballot-Léna/Gregg e il Gelo Racing Team (due esemplari per Schenken/Hezemans/Hayer/Ludwig) e infine una elaborata da Kremer per Edwards/Faure. Presenti inoltre il NART con una Ferrari 365 BB e una Aston Martin DBS V8 di una scuderia privata.

QualificheModifica

Dopo una prima sessione di qualifica bagnata dalla pioggia dove le sportprototipo con carrozzeria barchetta preferiscono restare ai box, la seconda sessione disputata sotto il sole permette alla Renault di piazzare le sue 4 vetture tra i primi 5 posti in griglia, con la sola Porsche 936 degli esperti Ickx e Pescarolo al terzo posto a interrompere l'egemonia francese. Poi la Porsche 935 del Martini Racing, in quarta fila l'altra 936, seguita dalle due 935 del Gelo Racing Team e al decimo posto dalla Lola T286 di Lapeyre e Fevrier, mentre le Mirage-Renault erano solo decima e undicesima, seguite dalla Inaltera di Beltoise e Holbert[2].

GaraModifica

Alle 16:00 la partenza lanciata vide involarsi al comando la Renault-Alpine n°9 di Jabouille, seguita dalla 935 di Stommelen, le due 936 di Ickx e Barth e dalle A442 di Tambay e Laffite, ma già al primo giro ci fu un colpo di scena: tra la curva di Mulsanne e quella di Indianapolis la Alpine Renault n°16 di Arnoux/Pironi/Frequelin prese fuoco[3] a causa di un difetto al circuito di lubrificazione del turbo e, completamente distrutta, fu costretta al ritiro[2]. Anche la Porsche n°38 del Gelo Racing si ritirò tradita dal motore e poco dopo Stommelen si fermò ai box per una perdita d'olio dal coperchio della distribuzione: 4 giri persi e l'inquietudine sulle sorti del motore che l'avrebbe seguito per il resto della sua gara, in cui riparte dalla 40a posizione[2].

Dopo solo un'ora di gara Jabouille conduceva la corsa seguito dalle due 936, dalle altre due Renault-Alpine, dalle Mirage, dall'Inaltera e con la prima Gruppo 5 al 6o posto, ma la Porsche di Barth/Haywood dovette fermarsi ai box per sostituire la pompa dell'iniezione, perdendo 9 giri e ripartendo in 41a posizione[2]. Ickx tenne un ritmo conservativo scendendo dal secondo al quarto posto alla fine della terza ora di gara, confidando nella maggiore autonomia della sua 936, così che il compagno Pescarolo si ritrovò a lottare per la prima posizione contro la A442 di Jabouille[3], fino a che il ritmo infernale imposto dalle vetture francesi costò la gara alla Porsche n°3, che Pescarolo riportò mestamente ai box in una nuvola di fumo. A questo punto i due piloti vennero riassegnati alle vetture ufficiali Porsche superstiti: il belga andò sull'altra 936, mentre il francese sarebbe dovuto salire sulla 935 nella speranza di far risalire in classifica entrambe le vetture ormai attardate[2].

Dopo tre ore di corsa le tre Renault-Alpine furono saldamente al comando, seguite dalle due Mirage, mentre intorno a loro accadde un'ecatombe di rotture meccaniche: la Stratos Turbo, un paio di BMW 3.0 CSL, l'Osella, ma soprattutto la 935 di Stommelen (che intanto occupava l'ottava posizione) furono tradite dal motore[2], col ritiro di quest'ultima che lasciò definitivamente appiedato Pescarolo[3]. A questo punto il Martini Racing aveva solo una vettura ancora in pista, sulla quale Ickx salì alle 20:00 circa, quando era in 17a posizione. Poco dopo la Mirage di Posey/Leclère rimase ferma lungo la pista con la pompa della benzina rotta, mentre Ickx iniziava la sua rimonta recuperando 6 secondi al giro[2] alle vetture di testa per cercare di azzerare il suo svantaggio di sei giri e la più lenta delle A442, quella di Tambay/Jaussaud, fece una sosta di 13 minuti ai box per problemi di raffreddamento.

Durante la notte le Alpine continuarono sul loro ritmo, ma alle 04:00 cominciarono i problemi per le vetture francesi: la n°8 di Depailler e Laffite si fermò ai box per riparare gli ingranaggi del cambio e perse 8 giri e meno di un'ora dopo Tambay si fermò alla curva Indianapolis col motore rotto. Intanto Ickx ne approfittò e alle 07:00 si ritrovò in seconda posizione a 7 giri da Jabouille/Bell, dopo aver recuperato dalla 41a posizione[3], e la sua perseveranza lo portò a condurre la gara allorquando la vettura di testa si ritirò un paio di ore dopo col motore rotto[2] a causa di un pistone forato[3].

Alle nove del mattino la classifica vedeva ancora al comando la Renault ormai ritirata, con l'unica Porsche ufficiale superstite intenta a recuperare i 7 giri di svantaggio davanti all'altra Renault, alla 935 n°39 del Gelo Racing Team, alla Mirage-Renault di Schuppan/Jarier (staccata di 18 giri), alla Inaltera di Ragnotti/Rondeau, alla 935 di Claude Ballot-Léna e Peter Gregg, alla Chevron B36 di classe "fino a due litri" della ROC e alla De Cadenet-Lola[2], che aveva perso posizioni a causa di una lunga sosta ai box per riparare i danni avuti in un incidente dovuto all'aquaplaning quando aveva cominciato a piovere all'alba e che si sarebbe battuta ardentemente per tutto il resto della gara[3].

Dopo una mezz'ora la 936 prese il comando e furono così i piloti Renault a dover inseguire Ickx, Haywood e Barth, con Depailler e Laffite staccati di poco meno di due giri quando erano le 10:00[3], ma la loro gara finì alle 11:50, traditi anch'essi dal motore[2]. Il contributo di Ickx fu determinante e, con un vantaggio sulla Mirage-Renault di Schuppan e Jarier ritenuto incolmabile, il belga cedette il volante agli altrettanto determinati compagni di equipaggio per gli ultimi due turni: Barth lasciò il volante a Haywood a meno di un'ora dal termine e con 19 giri di vantaggio sugli inseguitori, ma lo statunitense, notando il fumo che cominciava a fuoriuscire dallo scarico, rientrò ai box poco dopo a causa di un pistone rotto da una valvola[2][3].

Non c'era il tempo di effettuare una riparazione e a quel punto l'unica soluzione, visto il vantaggio residuo, fu trovata da Jurgen Barth, (progettista oltre che pilota della vettura): quella di tentare di completare il giro iniziato con la sosta ai box (il cronometraggio scattava prima dei box) e percorrerne un altro a bassa velocità e tagliare il traguardo, in quanto a Le Mans vengono classificate solo le vetture che allo scadere delle 24 Ore passano sotto la bandiera a scacchi[3], completando l'ultimo giro con un tempo non superiore a 3 volte la pole position. Furono tolte alimentazione e accensione al cilindro danneggiato, fu montato un cronometro sul cruscotto allo scopo di tenere d'occhio il tempo e Jürgen Barth fu fatto ripartire quando mancavano 10 minuti alla fine: il tedesco completò il primo giro in 6 minuti (circa il 60% di tempo in più rispetto al giro più veloce segnato dalla vettura) e poi completò il successivo[2].

Nonostante il fumo emesso dallo scarico, la Porsche riuscì nell'impresa e fece sua un'altra edizione della gara. Il podio fu completato dalla Mirage-Renault e dalla Porsche 935 di Claude Ballot-Léna e Peter Gregg, che diedero al costruttore tedesco anche la vittoria nel Gruppo 5. Ai piedi del podio arrivò l'Inaltera LM77 di Jean Ragnotti e Jean Rondeau, che ripeté la vittoria di classe GTP già ottenuta l'anno precedente, seguito dalla De Cadenet-Lola, che vide la bandiera a scacch fermare la sua rincorsa quando era giunta a meno di un minuto dal podio[3].

Classifica finaleModifica

Pos Classe Squadra Piloti Vettura Motore Giri
1 S
+2.0
4   Martini Racing Porsche System   Jürgen Barth
  Hurley Haywood
  Jacky Ickx
Porsche 936/77 Porsche Type-935 2.1L Turbo Flat-6 342
2 S
+2.0
10   Grand Touring Cars Inc.   Vern Schuppan
  Jean-Pierre Jarier
Mirage GR8 Renault 2.0L Turbo V6 331
3 Gr.5 40   JMS Racing / ASA Cachia   Claude Ballot-Léna
  Peter Gregg
Porsche 935 Porsche Type-935 2.9L Turbo Flat-6 315
4 GTP 88   Inaltera   Jean Ragnotti
  Jean Rondeau
Inaltera LM77 Ford Cosworth DFV 3.0L V8 315
5 S
+2.0
5   Alain de Cadenet   Alain de Cadenet
  Chris Craft
De Cadenet-Lola LM Ford Cosworth DFV 3.0L V8 315
6 S
2.0
20   Racing Organisation Course (ROC)   Michel Pignard
  Albert Dufréne
  Jacques Henry
Chevron B36 ROC-Chrysler 2.0L I4 303
7 GT 58   Porsche Kremer Racing   Bob Wollek
  "Steve"
  Philippe Gurdjian
Porsche 934 Porsche 3.0L Turbo Flat-6 298
8 IMSA 71   Luigi Racing   Jean Xhenceval
  Pierre Dieudonné
  Spartaco Dini
BMW 3.0CSL BMW 3.2L I6 291
9 IMSA 50   Hervé Poulain   Hervé Poulain
  Marcel Mignot
BMW 320i BMW 2.0L I4 287
10 IMSA 61   Christian Gouttepifre   Christian Gouttepifre
  Philippe Malbran
  Alain Leroux
Porsche 911 Carrera RS Porsche 3.0L Flat-6 281
11 S
+2.0
2   Inaltera   Lella Lombardi
  Christine Beckers
Inaltera LM77 Ford Cosworth DFV 3.0L V8 279
12 IMSA 70   JMS Racing / ASA Cachia   Simon De Lautour
  Jean-Pierre Delaunay
  Jacques Guérin
Porsche 911 Carrera RSR Porsche 3.0L Flat-6 275
13 S
+2.0
1   Inaltera   Jean-Pierre Beltoise
  Al Holbert
Inaltera LM77 Ford Cosworth DFV 3.0L V8 275
14 IMSA 79   Ravenel Fréres   Jean-Louis Ravenel
  Jean Ravenel
  Jean-Marie Détrin
Porsche 911 Carrera RS Porsche 3.0L Flat-6 274
15 GTP 86   WM A.E.R.E.M.   Marcel Mamers
  Jean-Daniel Raulet
  Xavier Mathiot
WM P76 Peugeot PRV 2.7L V6 274
16 IMSA 75   North American Racing Team (NART)   François Migault
  Lucien Guitteny
Ferrari 365 GT4/BB Ferrari 4.4L Flat-12 268
17 GTP 83   SAS Robin Hamilton   Robin Hamilton
  David Preece
  Mike Salmon
Aston Martin DBS V8 Aston Martin 5.3L V8 260
18 Gr.5 47   Anne-Charlotte Verney / BP   Anne-Charlotte Verney
  René Metge
  Dany Snobeck
  Hubert Striebig
Porsche 911 Carrera RSR Porsche 3.0L Flat-6 254
19 GT 56   JMS Racing / ASA Cachia   Jean-Louis Bousquet
  Cyril Grandet
  Philippe Dagoreau
Porsche 934 Porsche 3.0L Turbo Flat-6 253
20 IMSA 77   /   Wynn's International   Dennis Aase
  Robert Kirby
  John Hotchkis
Porsche 911 Carrera RSR Porsche 3.0L Flat-6 246

Non ClassificatiModifica

Poiché non hanno coperto il 70% della distanza del vincitore (239 giri)

Pos Classe Squadra Piloti Vettura Motore Giri
21 S
2.0
31   Dorset Racing Associates   Ian Harrower
  Martin Birrane
  Ernst Berg
  Richard Down
Lola T290/4S Ford Cosworth BDA 2.0L I4 212

RitiratiModifica

Pos Classe Squadra Piloti Vettura Motore Giri
22 Gr.5 39   Gelo Racing Team   Toine Hezemans
  Tim Schenken
  Hans Heyer
Porsche 935 Porsche Type-935 2.9L Turbo Flat-6 269
23 S
+2.0
8   Renault Sport   Patrick Depailler
  Jacques Laffite
Renault Alpine A442 Renault 2.0L Turbo V6 289
24 GTX 96   GVA Porsche Club Romand   André Savary
  Jean-Robert Corthay
  Antoine Salamin
Porsche 911 Carrera RS Porsche 3.0L Flat-6 ?
25 IMSA 78   Charles Ivey Racing   John Rulon-Miller
  John Cooper
  Peter Lovett
Porsche 911 Carrera RSR Porsche 3.0L Flat-6 198
26 S
+2.0
9   Renault Sport   Jean-Pierre Jabouille
  Derek Bell
Renault Alpine A442 Renault 2.0L Turbo V6 257
27 S
2.0
25   Racing Organisation Course (ROC)   Max Cohen-Olivar
  Alain Flotard
  Michel Dubois
Chevron B36 ROC-Chrysler 2.0L I4 176
28 IMSA 80   Bernard Béguin   Bernard Béguin
  René Boubet
  Jean-Claude Briavoine
Porsche 911 Carrera RS Porsche 3.0L Flat-6 191
29 GTP 87   Bernard Decure   Bernard Decure
  Jean-Luc Thérier
  "Cochise"
Alpine A310 Renault PRV 2.7L V6 137
30 S
2.0
21   P.P. Sauber AG / Fancy Racing   Eugen Strähl
  Peter Bernhard
Sauber C5 BMW 2.0L I4 161
31 GT 57   Nicholas Koob   Nicholas Koob
  Willy Braillard
  Guillermo Ortega
Porsche 934 Porsche 3.0L Turbo Flat-6 116
32 GT 63   Joël Laplacette   Joël Laplacette
  Yves Courage
  "Ségolen"
Porsche 911 Carrera Porsche 3.0L Flat-6 ?
33 GTP 85   WM A.E.R.E.M.   Marc Sourd
  Jean-Louis Lafosse
  Xavier Mathiot
WM P77 Peugeot PRV 2.7L Turbo V6 90
34 GT 59   Schiller Racing Team   François Sérvanin
  Laurent Ferrier
  Franz Hummel
Porsche 934 Porsche 3.0L Turbo Flat-6 160
35 S
+2.0
7   Renault Sport   Patrick Tambay
  Jean-Pierre Jaussaud
Renault Alpine A442 Renault 2.0L Turbo V6 158
36 S
+2.0
14   Daniel Broudy   Patrick Perrier
  Xavier Lapeyre
Lola T286 Ford Cosworth DFV 3.0L V8 ?
37 GT 60   Schiller Racing Team   Claude Haldi
  Florian Vetsch
  Angelo Pallavicino
Porsche 934 Porsche 3.0L Turbo Flat-6 ?
38 GT 55   Escuderia Montjuich   Juan Fernández
  Eugenio Baturone
  Raphael Tarradas
Porsche 934 Porsche 3.0L Turbo Flat-6 115
39 Gr.5 48   Thierry Perrier   Thierry Perrier
  Jean Belliard
Porsche 911 Carrera Porsche 3.0L Flat-6 90
40 S
2.0
29   Osella Squadra Corse   Alain Cudini
  Raymond Touroul
  Anna Cambiaghi
Osella PA5 BMW 2.0L I4 100
41 S
2.0
32   André Chevalley   André Chevalley
  François Trisconi
  Wink Bancroft
Cheetah G601 BMW 2.0L I4 ?
42 GT 62   Georges Bourdillat   Georges Bourdillat
  Bruno Sotty
  Alain-Michel Bernhard
Porsche 911 Carrera Porsche 3.0L Flat-6 ?
43 Gr.5 49   Hubert Striebig / BP   Guy Chasseuil
  Hubert Striebig
  Helmut Kirchoffer
Porsche 934/5 Porsche Type-935 3.2L Turbo Flat-6 65
44 S
+2.0
11   Grand Touring Cars Inc.   Sam Posey
  Michel Leclère
Mirage GR8 Renault 2.0L Turbo V6 58
45 GTP 89   Team Esso Aseptogyl   Christine Dacremont
  Marianne Hoepfner
Lancia Stratos Turbo Ferrari Dino 2.4L Turbo V6 37
46 IMSA 76   Jean-Claude Giroix / Garage du Bac   "Dépnic"
  Jacques Coulon
BMW 3.0CSL BMW 3.2L I6 28
47 IMSA 72   Luigi Racing   Tom Walkinshaw
  Eddy Joosen
  Claude de Wael
BMW 3.0CSL BMW 3.2L I6 ?
48 Gr.5 41   Martini Racing Porsche System   Rolf Stommelen
  Manfred Schurti
Porsche 935/77 Porsche Type-935 2.9L Turbo Flat-6 52
49 S
2.0
28   Jean-Marie Lemerle   Jean-Marie Lemerle
  Alain Levié
  Pierre-François Rousselot
Lola T294 ROC-Chrysler 2.0L I4 27
50 S
2.0
22   Chandler Ibec International
  Team Lloyd
  Tony Charnell
  Ian Bracey
  John Hine
Chevron B31 Ford Cosworth FVD 2.0L I4 21
51 S
+2.0
3   Martini Racing Porsche System   Jacky Ickx
  Henri Pescarolo
Porsche 936/77 Porsche Type-935 2.1L Turbo Flat-6 45
52 S
2.0
30   G.V.E.A.   Georges Morand
  Christian Blanc
  Fréderic Alliot
Lola T296 Ford Cosworth BDG 2.0L I4 19
53 Gr.5 42   Porsche Kremer Racing   John Fitzpatrick
  Guy Edwards
  Nick Faure
Porsche 935 K2 Porsche Type-935 2.8L Turbo Flat-6 15
54 Gr.5 38   Gelo Racing Team   Tim Schenken
  Toine Hezemans
  Hans Heyer
Porsche 935 Porsche Type-935 2.8L Turbo Flat-6 15
55 S
+2.0
16   J. Haran de Chaunac   Didier Pironi
  René Arnoux
  Guy Fréquelin
Renault Alpine A442 Renault 2.0L Turbo V6 0

StatisticheModifica

  • Pole Position - numero 9 Renault Sport - 3:31.07
  • Giro più veloce - numero 4 Martini Racing Porsche System - 3:36.50
  • Distanza - 4671.83 km
  • Media totale - 194.651 km/h

Vincitori dei TrofeiModifica

  • Indice di Efficienza termica - numero 26 Sté. Racing Organisation Course (ROC)

NoteModifica

  1. ^ (EN) 1977 Le Mans Entry List (JPG), www.racingsportscars.com. URL consultato il 23 gennaio 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Thierry Chargé, 1977 Ickx sauve Porsche, www.les24heures.fr. URL consultato il 9 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k (EN) 1977 Le Mans, www.bigmoneyracing.com. URL consultato il 23 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2004).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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