250. Infanterie-Division

250. Infanterie-Division
Arms of the 250th Division of the Wehrmacht.svg
Descrizione generale
Attiva19411943
NazioneGermania Germania
ServizioHeer
TipoFanteria
Dimensione~ 47 000 uomini[1]
SoprannomeDivisión Azul, Blaue Division
MottoSin relevo posible, hasta la extinción
Battaglie/guerreAssedio di Leningrado
Comandanti
Degni di notaAgustín Muñoz Grandes
Emilio Esteban Infantes
Simboli
BandieraSpanische Legion 3 Bat.jpg
Fonti citate nel corpo del testo
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La 250. Infanterie-Division[2] è stata una grande unità di fanteria in forza all'Esercito tedesco e costituita da volontari spagnoli: era nota anche come Divisione Blu (in spagnolo División Azul, in tedesco Blaue Division) e combatté sul fronte orientale tra la fine del 1941 e l'autunno del 1943, quando il dittatore Francisco Franco ordinò il rimpatrio degli uomini in seguito all'adozione di un atteggiamento strettamente neutrale della Spagna.

StoriaModifica

Origine e formazioneModifica

Pur non essendo entrata in guerra nella seconda guerra mondiale, la Spagna non restò neutrale ma si dichiarò "non belligerante" nel giugno 1940 e permise ai propri cittadini che volevano arruolarsi come volontari di prestare servizio nell'Esercito tedesco. Le potenze dell'Asse avevano già inviato volontari durante la guerra civile spagnola (come la Legione Condor tedesca e l'italiano Corpo Truppe Volontarie). Il ministro degli esteri Ramón Serrano Súñer propose la creazione di un corpo volontario all'inizio dell'operazione Barbarossa e Franco inviò una formale offerta di aiuto a Berlino: Hitler approvò l'impiego di volontari spagnoli il 24 giugno 1941. Essi furono raccolti presso le bandiere di tutte le caserme delle aree metropolitane in Spagna. Molti furono i cadetti della Scuola ufficiali di Saragozza. Inizialmente, il governo spagnolo stimò in circa 4 000 il numero dei volontari, ma le adesioni superarono di gran lunga le previsioni tanto che fu possibile allestire un'intera divisione con 18 104 (compresi 2 200 ufficiali). La metà di questa forza era composta da militari di carriera, molti di loro falangisti veterani della guerra civile; tra i civili molti erano studenti universitari. Il generale Agustín Muñoz Grandes, segretario generale del Movimiento, fu il primo comandante della divisione.

Non potendo utilizzare l'uniforme dell'Esercito spagnolo, fu adottata un'uniforme simbolica che comprendeva il rosso dei berretti carlisti, pantaloni di colore cachi utilizzati dalla Legione spagnola e l'azzurro delle camicie falangiste: a causa di quest'ultimo indumento la grande unità divenne popolarmente nota come "Divisione Blu". Peraltro questa uniforme fu indossata solo nel corso delle parate in Spagna, poiché nel corso delle operazioni tutti i volontari erano vestiti con la tipica uniforme grigioverde della Wehrmacht, leggermente modificata per lasciare in vista (sulla parte superiore della manica destra e sul lato destro dell'elmetto) la parola España con i colori nazionali spagnoli.

Il 13 luglio 1941 partì da Madrid per Grafenwöhr (Baviera) il primo treno di volontari per cinque settimane di istruzione. A questi primi inviati fu data la denominazione di 250. Einheit spanischer Freiwilliger ("250ª Unità volontaria spagnola"), divisa in quattro reggimenti di fanteria. Per rispettare l'organizzazione nell'Esercito tedesco uno dei reggimenti fu eliminato e le sue truppe distribuite nei restanti tre. I reggimenti presero il nome delle tre città spagnole da cui provenivano la maggior parte dei volontari: Barcellona, Valencia e Siviglia[senza fonte]. Ogni reggimento aveva tre battaglioni, formati da quattro compagnie ciascuno; il reggimento di artiglieria divisionale era artiolato su quattro gruppi: tre erano composti da tre batterie leggere con obici leFH 18, mentre il quarto gruppo radunava tre batterie pesanti con pezzi da 150 mm. Nell'organico divisionale era inoltre inserito un battaglione anticarro su due compagnie, per un totale di 12 cannoni anticarro PaK 36 da 37 mm, un battaglione del genio militare, un battaglione da ricognizione, un battaglione trasmissioni, ciascuno su tre compagnie.

Sul fronte orientaleModifica

Il 20 agosto, dopo aver prestato un giuramento modificato appositamente per elencare in particolare la lotta contro il comunismo, la 250. Division fu inviata sul fronte orientale: arrivò in treno a Suwałki in Polonia ma qui dovette scendere e proseguire a piedi alla volta di Smolensk; fu tuttavia deviata verso nord per partecipare all'assedio di Leningrado, unendosi alla 16ª Armata.

 
Un reparto della División Azul in marcia nel 1942

La divisione subì pesanti perdite nella regione di Leningrado sia a causa degli scontri feroci, sia per le dure condizioni climatiche. A cominciare dal maggio 1942 arrivarono dalla Spagna altre truppe per ripianare le perdite: complessivamente, sul fronte orientale, servirono fino a 46 000 volontari spagnoli, tra i quali circa 24 000 erano reclute.

 
Il gen. Emilio Esteban Infanfes, ultimo comandante della divisione, che dopo la guerra fu capo di stato maggiore dell'esercito spagnolo

Dopo la caduta del fronte nella battaglia di Stalingrado la situazione cambiò e più truppe tedesche vennero utilizzate in luogo degli spagnoli[non chiaro]. Nel dicembre 1942 Grandes fu rimpiazzato dal generale Emilio Esteban Infantes che continuò a dirigere le operazioni della divisione nel corso del sempre più difficile assedio. Nel frattempo, Franco si era trovato sotto le crescenti pressioni diplomatiche esercitate dagli Alleati perché ritirasse i volontari spagnoli e assumesse un contegno strettamente neutrale. La decisione finale di sganciarsi da qualsiasi vicinanza con la Germania nazista fu facilitata dagli sbarchi anglo-statunitensi in Nordafrica e dalla disfatta finale dell'Asse in Tunisia. Franco rimosse il ministro degli Esteri filotedesco Suñer, annunciò la neutralità spagnola e quindi fu negoziato con i tedeschi il rientro delle truppe spagnole a decorrere dal 10 ottobre 1943. Dinanzi a queste notizie e ai nuovi ordini, però, tra i 1 500 e i 3 000 volontari rifiutarono di tornare in patria: costoro furono riorganizzati a novembre in una Legión Azul, al comando del colonnello García Navarro, della Legione spagnola; singoli spagnoli continuarono a raggiungere la Germania clandestinamente, passando attraverso Lourdes.

Gli ultimi volontariModifica

La seconda ondata di volontari spagnoli arrivata in quei mesi fu raggruppata in altre unità tedesche, come la 3. Gebirgs-Division e la 357. Infanterie-Division. Un gruppo fu distaccato in Lettonia mentre due compagnie furono amalgamante al reggimento Brandeburg in forza alla 121. Infanterie-Division, che fu dispiegata sul fronte jugoslavo. Cinquanta spagnoli espatriarono nei Pirenei per lottare contro la resistenza francese. Anche le Waffen-SS arruolarono un numero di volontari: la Spanische Freiwilligen Kompanie der SS 101 era costituita da 140 iberici, organizzati in quattro plotoni fucilieri e un plotone di ufficiali. Fu assegnata alla 28. SS-Freiwilligen-Grenadier-Division der SS "Wallonien" e partecipò alle sanguinose battaglie contro l'Armata Rossa in Pomerania.

Nell'aprile 1945 un pugno di volontari spagnoli, inquadrati nella 11. SS Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Nordland", combatterono nella battaglia di Berlino alla guida del loro ufficiale, lo SS-Haupsturmführer Miguel Ezquerra.

BilancioModifica

 
Monumento in ricordo dei caduti divisione

In totale, circa 47 000 soldati servirono nella Divisione Blu in Russia. Il numero delle perdite ammonta a 4 954 morti e i feriti a 8 700, cioè poco al di sopra di quella che usualmente viene definita la c.d. "perdita accettabile" (10%). Le forze russe catturarono 372 prigionieri di questa divisione, tra cui anche alcuni volontari della SS 101 Spanische Freiwilligen Kompanie. Di questi, 286 sono stati tenuti in prigionia fino al 1954, quando arrivarono al porto di Barcellona il 2 aprile, trasportati dalla oramai famosa nave Semiramis, noleggiata dalla Croce Rossa.[3]

DecorazioniModifica

Il personale della divisione fu decorato nel complesso con 2 Croci di Cavaliere (una con foglie di quercia), 2 Croci d'oro, 138 Croci di Ferro di prima classe e 2 359 Croci di Ferro di seconda classe.

Ordine di battagliaModifica

Totale di 17 046 uomini, così suddivisi:

  • Stato Maggiore divisionale = 189 uomini
  • 262º Regg. fant. Pimentel = 3 012 uomini
  • 263° Regg. fant. Vierna = 3 012 uomini
  • 268º Regg. fant. Esparza = 3 012 uomini
  • 250º Regg. artigl. Badillo = 2793 uomini
  • Gruppo anticarro = 574 uomini
  • 250º Batt. riserva mobile = 601 uomini
  • Gruppo artigl. = 531 uomini
  • Gruppo trasmissioni = 511 uomini
  • Genieri = 712 uomini
  • Servizio trasporti = 1034 uomini
  • Servizio amministrativo = 257 uomini
  • Servizio medico = 518 uomini
  • Servizio veterinario = 237 uomini
  • Polizia militare = 33 uomini
  • Posta militare = 18 uomini

NoteModifica

  1. ^ http://www.feldgrau.com/InfDiv.php?ID=163
  2. ^ Nella lingua tedesca il punto "." equivale al numero ordinale nella lingua italiana; nel caso specifico è messo al posto della "ª".
  3. ^ Anthony J. Candil, Post: Division Azul Histories and Memoirs, WAIS - World Association for International Studies. URL consultato il 3 giugno 2014.

Nella cultura di massaModifica

Voci correlateModifica

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