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28978 Ixion

oggetto trans-nettuniano della famiglia dei Plutini
Issione
(28978 Ixion)
ESO asteroid 2001 KX76 phot-27a-01-normal.jpg
Scoperta22 maggio 2001
ScopritoreDeep Ecliptic Survey
ScopritoriDeep Ecliptic Survey
ClassificazioneOggetto della
fascia di Kuiper
,
asteroide
poseidosecante
FamigliaPlutino
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2453400.5)
Semiasse maggiore5 915 000 000 km
39,5391 UA
Perielio4 488 000 000 km
30,0009 UA
Afelio7 342 000 000 km
49,0773 UA
Periodo orbitale248,6269 anni
Velocità orbitale4,67 km/s (media)
Inclinazione
sull'eclittica
19,6134°
Eccentricità0,2412
Longitudine del
nodo ascendente
71,0268°
Argom. del perielio299,6294°
Anomalia media264,7279°
Par. Tisserand (TJ)5,166 (calcolato)
Prossimo perielionovembre 2070
Satellitino
Anellino
Dati fisici
Dimensioni< 822 km
Massa
~2,3 × 1020 kg
Densità media~1,0 × 10³ kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie0,11 m/s²
Velocità di fuga280 m/s
Temperatura
superficiale
61 K (media)
Albedo0,15
Dati osservativi
Magnitudine app.19,84
Magnitudine ass.3,244

Issione (28978 Ixion) è uno degli asteroidi più massicci attualmente conosciuti della fascia di Kuiper o un pianeta nano,[1][2] e quindi simile a oggetti transnettuniani quali Orco, Quaoar, Sedna e 2007 OR10; si tratta di un plutino, ovvero di un corpo dall'orbita analoga a quella di Plutone, in risonanza orbitale 2:3 con quella di Nettuno. Il suo diametro è stimato attorno agli 800 km.

L'oggetto deve il suo nome ad Issione, un personaggio della mitologia greca; era precedentemente noto con la designazione provvisoria 2001 KX76.

Indice

Parametri orbitaliModifica

Issione segue un'orbita per molti aspetti simile a quella di Plutone, ma orientata in maniera diversa, come mostra il diagramma in calce. Il perielio di Issione si trova al di sotto dell'eclittica; abbastanza insolitamente, l'asteroide si avvicina periodicamente a Plutone a meno di 20° di distanza angolare. Attualmente Issione sta attraversando l'eclittica in direzione del proprio perielio, che raggiungerà nel 2070; Plutone, per contro, ha raggiunto il proprio perielio nel 1989.

 
Le orbite di Issione e Plutone; il primo è rappresentato in verde, il secondo in rosso; il corpo rappresentato in grigio è Nettuno. Le posizioni dei pianeti sono state calcolate per l'aprile 2006.

SuperficieModifica

Il colore di Issione è moderatamente rossastro (sicuramente più di Quaoar); la sua albedo, pari a 0,15, è superiore rispetto alla media degli oggetti della fascia di Kuiper (ad esempio 0,10 per Quaoar, 0,04 per Varuna).

Recenti analisi spettroscopiche indicano che la superficie di Issione dovrebbe essere composta in massima parte di depositi di carbonio particolarmente scuro e di tolina, un eteropolimero che si forma in seguito all'irraggiamento di clatrati d'acqua e composti organici.

Lo spettro infrarosso di Issione, a differenza di quello di Varuna, è piatto; sono assenti le linee di assorbimento caratteristiche dell'acqua (1,5 e 2 µm).

NoteModifica

  1. ^ Michael E. Brown, How many dwarf planets are there in the outer solar system? (updates daily), California Institute of Technology. URL consultato il 25 agosto 2011.
  2. ^ Tancredi, G., Physical and dynamical characteristics of icy "dwarf planets" (plutoids), in Icy Bodies of the Solar System: Proceedings IAU Symposium No. 263, 2009, 2010.

BibliografiaModifica

  • H. Boehnhardt, S. Bagnulo, K. Muinonen, M. A. Barucci, L. Kolokolova, E. Dotto e G. P. Tozzi, Surface characterization of 28978 Ixion (2001 KX76), su Astronomy & Astrophysics, vol. 415/2003, pagg. L17-L19 (Preprint).
  • J. Licandro, F. Ghinassi, L. Testi, Infrared spectroscopy of the largest known trans-neptunian object 2001 KX76, su Astronomy & Astrophysics, 2002 (preprint).

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