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Sei Nazioni

torneo internazionale di rugby a 15 maschile
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Sei Nazioni
Six Nations logo.svg
Altri nomi
  • Home Nations Championship
  • Five Nations
  • RBS Six Nations
  • NatWest Six Nations
  • Guinness Six Nations
SportRugby union pictogram.svg rugby a 15
TipoSquadre nazionali
LuogoFrancia, Galles, Irlanda, Inghilterra, Italia e Scozia
OrganizzatoreSix Nations Rugby Ltd
DirettoreBenjamin Morel
Cadenzaannuale
Aperturafebbraio
Chiusuramarzo
Partecipanti6
FormulaGirone all'italiana, sola andata
Storia
Fondazione1883
Numero edizioni125 al 2019
DetentoreGalles Galles
Record vittorieGalles Galles (39)
Edizione in corsoSei Nazioni 2020


Il Torneo Sei Nazioni (in inglese Six Nations Championship; in francese Tournoi des six nations; in irlandese Comórtas na Sé Náisiún; in gallese Pencampwriaeth y Chwe Gwlad; in gaelico scozzese Na Sia Nàiseanan) è il più importante torneo internazionale di rugby a 15 dell'Emisfero Nord. Nato come Home Championship nel 1883, all'epoca disputato tra le quattro Nazionali delle Isole britanniche (Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia), fu rinominato in due distinti momenti della sua storia Cinque Nazioni (tra il 1910 e il 1931 e tra il 1947 e il 1999) in concomitanza della presenza nel torneo anche della Francia. La denominazione attuale è del 2000, anno in cui al torneo fu ammessa anche l'Italia.

Dopo essere stato sponsorizzato dal 2006 al 2017 dalla Royal Bank of Scotland (con denominazione RBS Sei Nazioni) e nel 2018 dalla sua controllata National Westminster Bank (con denominazione NatWest Sei Nazioni), nel dicembre 2018 Guinness ha stipulato un accordo per sponsorizzare il torneo, dall'edizione 2019 fino a quella 2024, che prende quindi il nome di Guinness Sei Nazioni.

Al 2019 la squadra più vittoriosa nel torneo è il Galles che ha vinto 39 edizioni della competizione contro le 38 dell'Inghilterra, tra vittorie singole e condivise. Tra le squadre meno vittoriose ci sono l'Italia, che dalla sua ammissione nel torneo non ha mai vinto, e la Scozia, l'unica tra le vincitrici della competizione a non avere ancora vinto un titolo dopo l'allargamento del torneo a sei squadre, avendo conquistato la sua ultima vittoria nel 1999.

SquadreModifica

 
Le nazionali partecipanti al Sei Nazioni

Le squadre che attualmente sono ammesse a partecipare al torneo sono Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia, Scozia.

Come in alcuni sport di squadra, la nazionale irlandese unisce le due anime dell'isola, ovvero la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord.

RegolamentoModifica

Il torneo dura sette fine settimana (5 giocati e 2 di riposo) a febbraio e marzo, alcune volte ad aprile.[1]

Ogni squadra gioca contro ogni altra un solo incontro, con il vantaggio di giocare in casa che si alterna di anno in anno.

Dall'edizione 2017 è cambiata l'assegnazione dei punti, che ricalca quella a livello internazionale: 4 punti sono assegnati per ogni vittoria, 2 per il pareggio e nessuno per la sconfitta, 1 punto bonus per chi segna 4 mete (che vinca o perda), 1 punto bonus se si perde con uno scarto pari o inferiore ai 7 punti, in più 3 punti di bonus per chi fa il Grande Slam. Vince il torneo chi fa più punti ed in caso di parità chi ha la miglior differenza punti, se le squadre sono ancora in parità vince quella che ha fatto più mete, se si persiste nello stato di parità la vittoria viene data ex aequo.

StoriaModifica

Home ChampionshipModifica

Il torneo iniziò in maniera non ufficiale: attorno al 1883, le varie squadre rappresentative delle nazioni britanniche, Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles disputavano tra gennaio e aprile una serie completa di incontri ufficiali detti "Test Match"; alcuni giornali iniziarono a stilare una classifica, pur in maniera ufficiosa, tanto che, fino all'istituzione di regole per l'assegnazione dei punti nel 1993, non furono definiti criteri per stabilire la vittoria del torneo in caso di parità di punti.

Nella prima edizione, l'Inghilterra e la Scozia disputarono ciascuna tre partite, mentre Irlanda e Galles solo due, non incontrandosi tra di loro: il primo titolo andò quindi all'Inghilterra[2].

Nel 1884 si giocò il primo torneo completo: vinsero ancora gli inglesi, che si aggiudicano anche la Triple Crown ("Triplice Corona"), ossia il trofeo che premia la squadra britannica che batte tutte le altre nella stessa edizione[2]. Nel 1885 il torneo non si completò per contrasti tra le squadre e nel 1888 e 1889 i tornei furono incompleti per l'esclusione dell'Inghilterra che non aveva aderito alla IRB.

I primi tornei furono dominati da Scozia, che nel 1891 vinse la sua prima "Triple Crown"[2], e Inghilterra, bisogna arrivare al 1893 per la prima vittoria del Galles e al 1894 per quella dell'Irlanda; vinsero sia il torneo e che la Triple Crown. Nel 1893 i giornali pubblicarono per la prima volta una classifica ufficiosa del "Quattro Nazioni"[2].

Dal 1906 al 1909, durante il torneo, la Francia disputò delle partite con le squadre britanniche; nel 1906 e 1907 solo con l'Inghilterra, nel 1909 con l'Inghilterra e con il Galles, nel 1910 con tutte e tre le squadre. Nel 1908 e nel 1909 il Galles vinse la Triple Crown e batté anche la Francia per cui, convenzionalmente, gli si assegnano i primi due Grande Slam della storia[3].

Cinque NazioniModifica

L'aggiunta ufficiale della Francia nel 1910 portò il numero di nazioni a cinque[3], malgrado l'opposizione della Scozia. Quello stesso anno vide la prima vittoria dell'Inghilterra dal 1892. L'Inghilterra dominò i tornei fino alla sospensione dovuta alla Prima guerra mondiale (1915 -1919), vincendo quattro volte in cinque anni (uno insieme all'Irlanda) con tre Grandi Slam.

Il torneo riprese nel 1920 con una vittoria a pari merito di Galles, Scozia e Inghilterra e riprese anche il dominio degli inglesi che nella prima metà degli anni '20 vinsero altre tre volte con il Grande Slam.

Nel 1931 la Francia fu estromessa dal torneo perché si scopri che alcuni suoi giocatori erano professionisti e il torneo tornò a quattro squadre. I francesi furono riammessi nel 1939, ma dovettero attendere la fine della Seconda guerra mondiale per giocare di nuovo, in quanto tra il 1940 e il 1947 il Cinque Nazioni non fu disputato. Nell'anno della ripresa la vittoria andò a inglesi e gallesi a pari merito.

I cinque anni successivi furono dominati dall'Irlanda, che vinse tre tornei con un Grande Slam, e dal Galles, che vinse gli altri due realizzando in entrambi gli anni il Grande Slam.

I francesi vinsero il loro primo torneo a pari merito con il Galles nel 1954, dominando gli inizi degli anni sessanta con quattro titoli consecutivi dal 1959 al 1962, nel 1960 insieme all'Inghilterra, ma dovettero attendere il 1968 per ottenere un Grande Slam[2].

La seconda metà degli anni sessanta e gli anni settanta furono caratterizzati dal dominio di Francia e Galles, che tra il 1965 e il 1979 vinsero tutti i tornei, escluso quello del 1974 che fu vinto dall'Irlanda. Bisogna comunque ricordare che nel 1972 il torneo non fu completato a causa della situazione politica irlandese; infatti Scozia e Galles si rifiutarono di giocare a Dublino[2] e nel 1973 avvenne un fatto clamoroso: tutte le cinque squadre ottennero due vittorie e due sconfitte; non essendoci un criterio discriminante, il torneo fu vinto ex aequo da tutti i partecipanti. Tra il 1976 e il 1979 il torneo venne vinto dai dragoni gallesi, che si aggiudicarono anche per quattro stagioni di fila la Triple Crown[2].

Negli anni ottanta riprese il dominio dei francesi, che vinsero sei tornei, anche se tre a pari merito, vincendone quattro consecutivamente dal 1986 al 1989. È da ricordare la prima vittoria con Grande Slam della Scozia nel 1984.

Dopo la seconda vittoria con un Grande Slam da parte della Scozia nel 1990, il torneo visse sullo scontro Francia-Inghilterra. Tra il 1991 e il 1998 l'Inghilterra vinse quattro tornei, di cui due con grande Slam, e sei volte la Triple Crown, la Francia vinse tre tornei, di cui due con Grande Slam.

Nel 1993 venne istituito, insieme ad una classifica ufficiale, il "Championship Trophy", la coppa che premia il vincitore del torneo; fino a quel momento l'unico trofeo riconosciuto era infatti la "Calcutta Cup", ottenuta fondendo le rupie che costituivano il residuo di cassa del Calcutta Football Club all'atto dello scioglimento avvenuto nel 1877 e assegnato ogni anno alla vincitrice di Inghilterra-Scozia; dal torneo del 1994 venne definito un criterio per definire un unico vincitore in caso di squadre a parità di punti[4].

Nel 1996 British Sky Broadcasting ottenne l'esclusiva delle partite dell'Inghilterra nel torneo. Questo fatto legato ai diritti televisivi sembrò portare a una possibile esclusione della Rosa[5] a favore dell'Italia, ma successivamente il contratto venne sciolto.

Nel 1998 le federazioni facenti parte del comitato organizzatore approvarono l'ammissione dell'Italia, a partire dall'edizione del 2000[6].

Sei NazioniModifica

 
Italia vs. Scozia, Sei Nazioni 2007

La nazionale italiana esordì il 5 febbraio del 2000 contro la Scozia, campione in carica, con una vittoria per 34 a 20; Diego Domínguez realizzò 29 punti (una trasformazione, tre drop e sei calci piazzati)[7]. Questo primo Sei Nazioni vide la vittoria degli inglesi.

Il torneo del 2001 vide gli inglesi trionfare su tutti. L'esplosione in Europa di una epidemia di afta epizootica condizionò il torneo, creando notevoli disagi logistici alle squadre nazionali e portando anche allo spostamento di tre gare, recuperate poi a settembre ed ottobre dello stesso anno.

Nel 2002 la Francia si aggiudicò il primo Grande Slam del Sei Nazioni. L'anno seguente fu l'Inghilterra ad aggiudicarsi il Grande Slam e la Triple Crown; in questa edizione l'Italia tornò alla vittoria, dopo quattordici incontri, contro il Galles, evitando per la prima volta dall'inizio del torneo di finire ultima e ricevere il "Cucchiaio di legno".

Nel 2004 fu ancora la Francia ad aggiudicarsi il Grande Slam, superando la favorita Inghilterra campione del mondo, mentre la Triple Crown andò all'Irlanda. L'Italia, vincendo sulla Scozia, evitò per il secondo anno consecutivo l'ultimo posto. L'anno successivo, il 2005, la vittoria andò al Galles, che ottenne anche il Grande Slam.

Il torneo del 2006 fu vinto dalla Francia nell'ultima giornata e vide l'Italia conquistare il suo primo punto in trasferta, grazie al pareggio 18-18 (15-15 primo tempo) con il Galles; l'Italia, in vantaggio per 18 a 15, si vede raggiungere al 58' con un calcio di punizione di Stephen Jones[8].

Importante fu l'edizione 2007. Nella terza giornata si registrò la prima storica vittoria in trasferta dell'Italia contro la Scozia, con il punteggio di 37-17, segnando la prima meta dopo 17 secondi con Mauro Bergamasco e le altre due entro 7 minuti con Andrea Scanavacca e Kaine Robertson[9], e la sconfitta dell'Inghilterra in Irlanda con il più pesante passivo mai subito dagli inglesi nel torneo (43-13)[10]; quest'ultima partita fu giocata nello storico stadio di Croke Park, teatro del massacro del 1920 conosciuto come Massacro di Croke Park, e dal quale fino a quel momento era stata bandita la nazionale inglese e, in generale, rugby e calcio (entrambi di origine inglese). Con la vittoria per 23 a 20 allo Stadio Flaminio sul Galles nella quarta giornata fu la prima volta che la nazionale azzurra vinse due partite nello stesso torneo. Le mete italiane furono segnate da Kaine Robertson e Mauro Bergamasco, mentre Sergio Parisse venne eletto "Man of the match"[11]. All'ultima giornata quattro squadre avevano la possibilità matematica di aggiudicarsi il torneo[12], e a vincere fu la Francia, grazie a una meta di Elvis Vermeulen, assegnata con il "TMO" (Television Match Officer) dopo due minuti di analisi[13].

Nel 2008 il Galles si aggiudicò il torneo e il Grande Slam per la seconda volta in quattro anni, dopo la deludente prestazione del Mondiale 2007 durante il quale non aveva avuto accesso ai quarti di finale. L'Italia, anche vincendo all'ultima giornata per 23 a 20, grazie ad un drop di Andrea Marcato all'80'[14], contro la Scozia, non riuscì ad evitare l'ultima posizione.

 
Azione di gioco allo Stadio Flaminio durante Italia-Inghilterra del 14/02/2010

L'edizione 2009 fu dominata dall'Irlanda, che vinse per la prima volta il 6 Nazioni (l'ultima vittoria risaliva al 5 Nazioni del 1985) e soprattutto si aggiudicò il Grande Slam dopo 61 anni, vincendo all'ultima giornata in Galles 17-15, grazie ad un drop di Ronan O'Gara a due minuti dal termine. Whitewash agli azzurri, che disputarono forse il loro peggiore torneo dalla loro ammissione.

Nel 2010 fu la Francia a vincere con il Grande Slam. L'Italia arrivò ancora ultima, ma vinse la partita in casa con la Scozia per 16-12, con una meta di Canavosio e 11 punti (una trasformazione e tre calci piazzati) di Mirco Bergamasco[15].

L'edizione del 2011 vide la vittoria dell'Inghilterra. Per l'Italia, malgrado l'ultimo posto e la pesante sconfitta (59-13) a Londra[16], fu un buon torneo con due ottime partite in casa, la sconfitta 11-13 contro l'Irlanda che acciuffò la vittoria solo al 77' con un drop di Ronan O'Gara[17] e, principalmente, la prima vittoria in casa, seconda in assoluto e ultima al Flaminio, contro la Francia, 22-21 con una meta di Andrea Masi e 17 punti (una trasformazione e cinque calci piazzati) di Mirco Bergamasco[18].

Nel 2012 vinse il Galles, che conquistò anche il grande Slam. Per l'Italia fu l'anno della scommessa Olimpico. Già da alcuni anni la capienza dello Stadio Flaminio, anche se portata da 20.000 a 30.000 posti con strutture rimovibili, era considerata inadeguata dal Board del Sei Nazioni. Nell'autunno del 2010 la FIR aveva richiesto la conclusione dei lavori di ammodernamento, dotandolo almeno di un'area 'hospitality' e di una capienza da 40.000 posti entro il 2012[19]. Dopo aver analizzato altre sedi (Genova, Firenze, Parma), la FIR, su spinta del presidente del CONI Gianni Petrucci e visto il successo di pubblico del test match con gli All Blacks a San Siro, decise di svolgere questa edizione del torneo allo Stadio Olimpico, accettando la sfida dei suoi 72.000 posti[20]. La scommessa venne vinta con due "tutto esaurito"[21] e due buone prestazioni dell'Italia, che perse solo 15-19 (vinceva 15-6 prima della meta di Charlie Hodgson al 51') con l'Inghilterra[22] e vinse con la Scozia per 13 a 6[23].

Il Galles si riconfermò campione anche nel 2013, grazie alla vittoria per 30-3 sull'Inghilterra[24] nell'ultima giornata. L'Italia giocò uno dei suoi migliori tornei, qualificandosi al quarto posto con gli stessi punti della Scozia, terza. Vinse per la seconda volta consecutiva in casa con la Francia 23-18[25] e, per la prima volta nel torneo, con l'Irlanda, 22-15 con la meta di Giovanbattista Venditti, un calcio piazzato di Gonzalo García e 14 punti (una trasformazione e quattro calci piazzati) di Luciano Orquera[26].

Nel 2014 la vittoria andò all'Irlanda dopo un torneo equilibrato che vedeva all'ultima giornata tre squadre a pari merito: oltre all'Irlanda, l'Inghilterra e la Francia. L'Italia finì ultima senza vincere neanche una partita, cosa che non accadeva dal 2009.

Nel 2015 la vittoria andò per la seconda volta consecutiva all'Irlanda dopo un torneo equilibrato, che vide all'ultima giornata tre squadre a pari merito a 6 punti: oltre all'Irlanda, l'Inghilterra e il Galles. Ultima, con il whitewash, la Scozia, che perse tutte le partite, compresa quella a Murrayfield con l'Italia, che ottennene in Scozia l'unica vittoria del torneo con una prestazione esaltante che la portò a vincere all'80' con una meta tecnica trasformata da Tommaso Allan[27].

Il torneo del 2016 fu dominato dall'Inghilterra, che si aggiudicò il Grande Slam, vincendo tutte le partite. Per l'Italia fu un'edizione sfortunata in cui non riuscì a battere nessuna delle avversarie, conquistando sia il whitewash che, ovviamente, il cucchiaio di legno. Per la prima volta, da quando esisteva il Sei Nazioni, sia il vincitore che l'ultimo arrivato erano già decisi prima dell'ultimo incontro.

StadiModifica

Gli incontri del Sei Nazioni si svolgono attualmente nei seguenti stadi:

  Inghilterra   Francia   Irlanda   Italia   Scozia   Galles
Stadio  
Twickenham Stadium
 
Stade de France
 
Aviva Stadium
 
Stadio Olimpico
 
Murrayfield Stadium
 
Millennium Stadium
Città Londra Saint-Denis Dublino Roma Edimburgo Cardiff
Capacità 82.000 80.000 50.000 73.261 67.800 74.500

La nazionale italiana gioca le gare interne allo Stadio Olimpico di Roma dall'edizione del 2012[28]. In precedenza, dal 2000 al 2011, la squadra ha disputato le gare casalinghe allo Stadio Flaminio, sempre a Roma[29].

La nazionale francese gioca invece le proprie gare di casa a Saint-Denis, nello Stade de France[30]. In precedenza, nel periodo 1910-1913 e 1973-1997 i blues giocarono le gare interne al Parco dei Principi di Parigi[31] mentre dal 1921 al 1972 nello Stadio olimpico Yves du Manoir di Colombes[32]. Per le edizioni del 1914 e del 1920 furono utilizzati entrambi gli stadi.

La nazionale gallese disputa le proprie gare di casa a Cardiff nel Millennium Stadium, dal 2000[33]. Nel biennio 1998-1999, in attesa della costruzione del Millenium Stadium, la squadra ha giocato le partite interne in Inghilterra, allo Stadio Wembley di Londra[34]. In precedenza il Galles ha disputato le gare casalinghe all'Arms Park, sempre di Cardiff, in modo esclusivo dal 1955 al 1997. Dal 1883 al 1954 ha giocato invece in maniera saltuaria sempre all'Arms Park,[35] al St. Helen's Rugby and Cricket Ground di Swansea,[36] al Rodney Parade di Newport[37] ed allo Stradey Park di Llanelli[38].

La nazionale irlandese gioca le gare interne all'Aviva Stadium di Dublino, erede dello storico Lansdowne Road, dall'edizione del 2010[39]. In attesa della costruzione di quest'ultimo, la squadra ha giocato dal 2007 al 2009 al Croke Park, sempre a Dublino.[40].

Trofei e premi simboliciModifica

  • Alla vincente viene assegnato il "Trofeo delle Sei Nazioni".
  • La vittoria di tutte le partite è detta Grande Slam, e vale tre punti in classifica.
  • La vittoria di una squadra delle Isole Britanniche su tutte le altre tre porta alla conquista della Triple Crown.
  • La squadra ultima classificata ottiene il simbolico Wooden Spoon (Cucchiaio di legno), mentre quella che perde tutti gli incontri realizza un poco desiderabile Whitewash (Imbiancata o Andata in bianco; spesso, erroneamente, si tende a confondere i due "premi").
  • La vincente dell'incontro tra Inghilterra e Scozia vince la Calcutta Cup (in caso di pareggio il detentore conserva il trofeo). Al 2018 Inghilterra e Scozia hanno disputato 125 volte la Calcutta Cup, con 70 vittorie per l'Inghilterra, 40 vittorie per la Scozia e 15 pareggi.
  • Dal 1988 la vincente dell'incontro tra Inghilterra e Irlanda vince il Millennium Trophy.
  • Dal 1989 la vincente dell'incontro tra Irlanda e Scozia vince il Centenary Quaich.
  • Dal 2000 la vincente dell'incontro tra Inghilterra e Francia, anche detto Crunch, vince il Trofeo Eurostar, il quale però non è un oggetto concreto.
  • Dal 2007 la vincente dell'incontro tra Italia e Francia vince il Trofeo Giuseppe Garibaldi.
  • Dal 2018 la vincente dell'incontro tra Scozia e Francia vince il Trofeo Auld Alliance.
  • Dal 2019 la vincente dell'incontro tra Scozia e Galles vince la Doddie Weir Cup.

Albo d'oroModifica

Qui di seguito sono riportati i risultati del Quattro (1883-1909, 1932-1939), Cinque (1910-1931 e 1947-1999) e Sei Nazioni. Prima del 1994, le squadre che finivano a pari punti condividevano il titolo. Dopo quella data le patte vengono risolte considerando la miglior differenza tra punti fatti e punti subiti. Al 2018 si sono disputati 124 tornei di cui 120 completi e 4 incompleti (1885, 1897, 1898, 1972).

Home Nations
Edizione Vincitore Note
1883   Inghilterra  
1884   Inghilterra  
1885 -- Incompleta
1886   Inghilterra e   Scozia  
1887   Scozia  
1888   Irlanda,   Scozia e   Galles Inghilterra non partecipante
1889   Scozia Inghilterra non partecipante
1890   Inghilterra e   Scozia  
1891   Scozia  
1892   Inghilterra  
1893   Galles  
1894   Irlanda  
1895   Scozia  
1896   Irlanda  
1897 -- Incompleta
1898 -- Incompleta
1899   Irlanda  
1900   Galles  
1901   Scozia  
1902   Galles  
1903   Scozia  
1904   Scozia  
1905   Galles  
1906   Galles e   Irlanda  
1907   Scozia  
1908   Galles Grande Slam
1909   Galles Grande Slam
Cinque Nazioni
1910   Inghilterra  
1911   Galles Grande Slam
1912   Inghilterra e   Irlanda  
1913   Inghilterra Grande Slam
1914   Inghilterra Grande Slam
1915-19 Non disputato a causa della Grande guerra
1920   Inghilterra,   Scozia e   Galles  
1921   Inghilterra Grande Slam
1922   Galles  
1923   Inghilterra Grande Slam
1924   Inghilterra Grande Slam
1925   Scozia Grande Slam
1926   Scozia e   Irlanda  
1927   Scozia e   Irlanda  
1928   Inghilterra Grande Slam
1929   Scozia  
1930   Inghilterra  
1931   Galles  
Home Nations
1932   Inghilterra,   Galles e   Irlanda
1933   Scozia  
1934   Inghilterra
1935   Irlanda  
1936   Galles  
1937   Inghilterra
1938   Scozia  
1939   Inghilterra,   Galles e   Irlanda  
1940-46 Non disputato a causa della seconda guerra mondiale
Cinque Nazioni
1947   Galles e   Inghilterra  
1948   Irlanda Grande Slam
1949   Irlanda  
1950   Galles Grande Slam
1951   Irlanda  
1952   Galles Grande Slam
1953   Inghilterra  
1954   Inghilterra,   Francia e   Galles  
1955   Francia e   Galles  
1956   Galles  
1957   Inghilterra Grande Slam
1958   Inghilterra  
1959   Francia  
1960   Francia e   Inghilterra  
1961   Francia  
1962   Francia  
1963   Inghilterra  
1964   Scozia e   Galles  
1965   Galles  
1966   Galles  
1967   Francia  
1968   Francia Grande Slam
1969   Galles  
1970   Galles e   Francia  
1971   Galles Grande Slam
1972 -- Incompleta
1973   Inghilterra,   Scozia,   Galles,   Irlanda e   Francia Pareggio a cinque
1974   Irlanda  
1975   Galles  
1976   Galles Grande Slam
1977   Francia Grande Slam
1978   Galles Grande Slam
1979   Galles  
1980   Inghilterra Grande Slam
1981   Francia Grande Slam
1982   Irlanda  
1983   Francia e   Irlanda  
1984   Scozia Grande Slam
1985   Irlanda  
1986   Francia e   Scozia  
1987   Francia Grande Slam
1988   Galles e   Francia  
1989   Francia  
1990   Scozia Grande Slam
1991   Inghilterra Grande Slam
1992   Inghilterra Grande Slam
1993   Francia  
1994   Galles  
1995   Inghilterra Grande Slam
1996   Inghilterra  
1997   Francia Grande Slam
1998   Francia Grande Slam
1999   Scozia  
Sei Nazioni
2000   Inghilterra  
2001   Inghilterra  
2002   Francia Grande Slam
2003   Inghilterra Grande Slam
2004   Francia Grande Slam
2005   Galles Grande Slam
2006   Francia
2007   Francia
2008   Galles Grande Slam
2009   Irlanda Grande Slam
2010   Francia Grande Slam
2011   Inghilterra
2012   Galles Grande Slam
2013   Galles
2014   Irlanda
2015   Irlanda
2016   Inghilterra Grande Slam
2017   Inghilterra
2018   Irlanda Grande Slam
2019   Galles Grande Slam

Riepilogo trofei al 2019Modifica

Le statistiche che seguono sono calcolate sui 125 tornei disputati fino al 2019. Il Grande Slam viene attribuito per i tornei del cinque e sei Nazioni; si attribuisce la vittoria del Grande Slam al Galles anche nei tornei del 1908 e 1909 dato che incontrò e vinse con la Francia in incontri organizzati durante il torneo.

  Inghilterra   Francia   Irlanda   Italia   Scozia   Galles
Tornei 123 90 125 20 125 125
Vittorie 38 25 23 0 24 39
Vittorie singole 28 17 14 0 15 27
Vittorie condivise 10 8 9 0 9 12
Grande Slam 13 9 3 0 3 12
Cucchiaio di legno 19 13 29 14 25 17
Whitewash 7 7 14 9 15 6
Triple Crown 25 - 11 - 10 21
Calcutta Cup 70 - - - 40 -
Millennium Trophy 19 - 13 - - -
Trofeo Garibaldi - 11 - 2 - -
Centenary Quaich - - 16 - 14 -
Auld Alliance Trophy - 1 - - 1 -
Doddie Weir Cup - - - - 0 2

Statistiche Cucchiaio di legnoModifica

Nazionale Numero di volte Anno
  Irlanda 29 1884, 1890, 1891, 1893, 1895, 1900, 1904, 1908, 1909, 1920, 1921, 1923, 1934, 1938, 1955, 1958, 1960, 1961, 1962, 1964, 1977, 1981, 1984, 1986, 1988, 1992, 1996, 1997, 1998
  Scozia 25 1902, 1911, 1930, 1932, 1935, 1936, 1939, 1947, 1952, 1953, 1954, 1956, 1959, 1965, 1968, 1971, 1978, 1979, 1980, 1985, 1994, 2004, 2007, 2012, 2015
  Inghilterra 19 1887, 1899, 1901, 1903, 1905, 1906, 1907, 1931, 1948, 1950, 1951, 1966, 1970, 1972, 1974, 1975, 1976, 1983, 1987
  Galles 17 1889, 1892, 1894, 1896, 1924, 1933, 1937, 1949, 1963, 1967, 1982, 1989, 1990, 1991, 1993, 1995, 2003
  Italia 14 2000, 2001, 2002, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2014, 2016, 2017, 2018, 2019
  Francia 13 1910, 1912, 1913, 1922, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1957, 1969, 1999, 2013

Statistiche WhitewashModifica

Nazionale Numero di volte Anno
  Scozia 15 1902, 1911, 1932, 1936, 1939, 1947, 1952, 1953, 1954, 1968, 1978, 1985, 2004, 2012, 2015
  Irlanda 14 1884, 1891, 1895, 1909, 1920, 1934, 1938, 1960, 1977, 1981, 1984, 1986, 1992, 1998
  Italia 9 2001, 2002, 2005, 2009, 2014, 2016, 2017, 2018, 2019
  Francia 7 1910, 1912, 1913, 1925, 1926, 1929, 1957
  Inghilterra 7 1899, 1901, 1903, 1905, 1907, 1972, 1976
  Galles 6 1889, 1892, 1937, 1990, 1995, 2003

Statistiche punteggiModifica

Nella tabella sottostante sono riportati i punti totali e per edizione di ciascuna nazionale relativi alle edizioni del Sei Nazioni (dal 2000). Tra parentesi sono riportate le mete segnate. Il record lo detiene l'Inghilterra, che nel 2001 ha segnato ben 229 punti e 29 mete.

Edizione   Inghilterra   Galles   Scozia   Irlanda   Francia   Italia Totale
2000 183 (20) 111 (8) 95 (9) 168 (17) 140 (12) 106 (9) 803 (75)
2001 229 (29) 125 (10) 92 (8) 129 (11) 115 (9) 106 (8) 796 (75)
2002 184 (23) 119 (11) 91 (6) 145 (16) 156 (15) 70 (4) 765 (75)
2003 173 (18) 82 (10) 81 (7) 119 (10) 153 (17) 100 (12) 708 (74)
2004 150 (17) 125 (14) 53 (4) 128 (17) 144 (14) 42 (2) 642 (68)
2005 121 (16) 151 (17) 84 (8) 126 (12) 134 (13) 55 (5) 671 (71)
2006 120 (12) 80 (9) 78 (5) 131 (12) 148 (18) 72 (5) 629 (61)
2007 119 (10) 86 (7) 95 (7) 149 (17) 155 (15) 94 (9) 698 (65)
2008 108 (8) 148 (13) 69 (3) 93 (9) 103 (11) 74 (6) 595 (50)
2009 124 (16) 100 (8) 79 (4) 121 (12) 124 (14) 49 (2) 597 (56)
2010 88 (6) 113 (10) 83 (3) 106 (11) 135 (13) 69 (5) 594 (48)
2011 132 (13) 95 (6) 82 (6) 93 (10) 117 (10) 70 (6) 589 (51)
2012 98 (7) 109 (10) 56 (4) 121 (13) 101 (8) 53 (4) 538 (46)
2013 94 (5) 122 (9) 98 (7) 72 (5) 73 (6) 75 (5) 534 (37)
2014 138 (14) 122 (11) 47 (4) 132 (16) 101 (9) 63 (7) 603 (61)
2015 157 (18) 146 (13) 73 (6) 119 (8) 103 (9) 62 (8) 660 (62)
2016 132 (13) 150 (17) 122 (11) 128 (15) 82 (7) 79 (8) 693 (71)
2017 146 (16) 102 (8) 122 (14) 126 (14) 107 (8) 50 (6) 653 (74)
2018 102 (14) 119 (13) 101 (11) 160 (20) 108 (8) 92 (12) 682 (78)
2019 184 (24) 114 (10) 105 (14) 101 (14) 93 (12) 79 (10) 676 (84)
TOTALE 2782 (299) 2319 (214) 1706 (141) 2467 (259) 2392 (228) 1460 (133) 13126 (1282)

RecordModifica

I record che seguono fanno riferimento a tutti i 115 tornei disputati fino al 2015, anche se nei diversi anni le squadre hanno giocato un numero di partite diverse e il modo di calcolare il punteggio è variato nel tempo. Sono esclusi gli anni in cui il torneo non si è completato: 1885, 1888, 1889, 1897, 1898, 1972.

Record punti per singola edizioneModifica

Giocatore Punti Edizione
  Jonny Wilkinson 89 2001
  Gérald Merceron 80 2002
  Jonny Wilkinson 78 2000
  Jonny Wilkinson 77 2003
  Ronan O’Gara 76 2006
  Jonny Wilkinson 75 2002
  George Ford 75 2015

Record di mete per singola edizioneModifica

Giocatore Mete Edizione
  Cyril Nelson Lowe 8 1914
  Ian Scott Smith 8 1925
  Will Greenwood 6 2001
  Iain Balshaw 6 2001
  Philippe Bernat-Salles 6 2001
  Shane Williams 6 2008
  Chris Ashton 6 2011
  Vincent Clerc 5 2008
  Austin Healey 5 2000
  Brian O’Driscoll 5 2000
  Will Greenwood 5 2002

Record generaliModifica

Partita singola Torneo Carriera
Punti 35    Jonny Wilkinson (Inghilterra − Italia, 2001) 89    Jonny Wilkinson (2001) 557   Ronan O'Gara (2000−2013)
Mete 5   G.C. Lindsay (Scozia − Galles, 1887) 8   Cyril Lowe (1914)
  Ian Scott Smith (1925)
26   Brian O'Driscoll (2000−2014)
Trasformazioni 9   Jonny Wilkinson (Inghilterra − Italia, 2001) 24   Jonny Wilkinson (2001) 89   Jonny Wilkinson (1998−2011)
Calci piazzati 7

  Simon Hodgkinson (Inghilterra − Galles, 1991)
  Rob Andrew (Inghilterra − Scozia, 1995)
  Jonny Wilkinson (Inghilterra − Francia, 1999)
  Neil Jenkins (Galles − Italia, 2000)
  Gérald Merceron (Francia − Italia, 2002)
  Chris Paterson (Scozia − Galles, 2007)

19

  Gérald Merceron (2002)

105   Jonny Wilkinson (1998−2011)
Drop 3

  Pierre Albaladejo (Francia − Irlanda, 1960)
  Jean-Patrick Lescarboura (Francia − Inghilterra, 1985)
  Diego Domínguez (Italia − Scozia, 2000)
  Neil Jenkins (Galles − Scozia, 2001)

5

  Guy Camberabero (1967)
  Diego Domínguez (2000)
  Neil Jenkins (2001)
  Jonny Wilkinson (2003)

11   Jonny Wilkinson (1998−2011)

ApparizioniModifica

In grassetto i giocatori ancora in attività.[41]

Giocatore Presenze Periodo
  Sergio Parisse 67 2004 - 2019
  Brian O'Driscoll 65 2000 - 2014
  Ronan O'Gara 63 2000 - 2013
  Rory Best 62 2006 - 2019
  Martín Castrogiovanni 60 2003 - 2016

Il Sei Nazioni femminileModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sei Nazioni femminile.

Il Sei Nazioni Under-20Modifica

Il Sei Nazioni Under-20, nato nel 2008, si disputa negli stessi fine settimana in cui sono impegnate le rappresentative maggiori maschili e femminili, e con lo stesso calendario. Il primo vincitore fu l'Inghilterra che si aggiudicò anche il Grande Slam. Nel 2009 e 2010 ad aggiudicarsi il torneo furono rispettivamente Francia e Irlanda, poi l'Inghilterra tornò nuovamente a vincere tutte le edizioni a seguire fino al 2013. L'anno dopo la Francia interruppe il predominio inglese conquistando il Grande Slam, che però tornò a vincere l'edizione 2015. Nel 2016 fu la prima volta del Galles, che si aggiudicò anche il Grande Slam. Nelle due edizioni successive si imposero nuovamente Inghilterra e Francia.

Albo d’oro del Sei Nazioni Under-20Modifica

Edizione Vincitore Note
2008   Inghilterra Grande Slam
2009   Francia
2010   Irlanda Triple Crown
2011   Inghilterra Grande Slam
2012   Inghilterra Triple Crown
2013   Inghilterra
2014   Francia Grande Slam
2015   Inghilterra
2016   Galles Grande Slam
2017   Inghilterra Grande Slam
2018   Francia
2019   Irlanda Grande Slam

NoteModifica

  1. ^ (EN) Rules, su http://www.rbs6nations.com/].
  2. ^ a b c d e f g STORIA DEL 6 NAZIONI: DALLE ORIGINI AD OGGI, su http://www.federugby.it/.
  3. ^ a b (EN) History: Up to World War I, su http://www.rbs6nations.com/.
  4. ^ (EN) History: Post War, su http://www.rbs6nations.com/.
  5. ^ (EN) Paul Trow, England out of the Five Nations, in The Independent, 14 luglio 1996. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  6. ^ l' Italia nel Sei Nazioni!, in la Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 1998.
  7. ^ Vittoria storica L'Italia batte i campioni uscenti della Scozia nell'esordio del Sei Nazioni, in RAI Sport, 5 febbraio 2000. URL consultato il 15 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
  8. ^ Rugby, bella Italia in Galles primo pari esterno nel "Sei Nazioni", in La Repubblica, 11 marzo 2006.
  9. ^ Grand'Italia: conquistata la Scozia, in La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2007.
  10. ^ Irlanda, lezione agli inglesi Applausi all' inno, poi dilaga, in La Gazzetta dello Sport, 25 febbraio 2007.
  11. ^ Un' Italia di leoni Galles rimontato Mai due vittorie!, in La Gazzetta dello Sport, 11 marzo 2007.
  12. ^ Trofeo in volata Francia favorita, in La Gazzetta dello Sport, 16 marzo 2007.
  13. ^ Francia, il Torneo arriva con la meta all' ultimo secondo, in La Gazzetta dello sport, 18 marzo 2007.
  14. ^ Italia, impresa con la Scozia, in La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2008.
  15. ^ Vittoria! Lampo Canavosio poi le barricate Italia da impazzire, in La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 2010.
  16. ^ Inghilterrificante Azzurri annientati, in La Gazzetta dello Sport, 13 febbraio 2011.
  17. ^ Peccato! Lampo di McLean Poi O' Gara ci gela. Italia, così fa male, in La Gazzetta dello Sport, 6 febbraio 2011.
  18. ^ L' ITALIA S' E' DESTA Incredibile: schiantiamo la Francia, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2011.
  19. ^ Flaminio inadeguato: il Sei Nazioni lascia Roma?, in La Repubblica, 16 ottobre 2010.
  20. ^ Il Sei Nazioni 2012 allo stadio Olimpico, in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2011.
  21. ^ Arriva l'Inghilterra, Olimpico tutto esaurito, in Corriere della Sera, 8 febbraio 2012.
  22. ^ Peccato! Sconfitta amara Mai così vicini ai maestri inglesi, in La Gazzetta dello Sport, 12 febbraio 2012.
  23. ^ ITALIA, FINALMENTE! Sofferenza e trionfo all' ultimo respiro, in La Gazzetta dello Sport, 18 marzo 2012.
  24. ^ Enorme Galles 30-3 e Torneo Inglesi a pezzi, in La Gazzetta dello Sport, 17 marzo 2013.
  25. ^ Rugby, Sei Nazioni, Italia da amare: Francia battuta 23-18, Nazionale più bella di sempre, in La Gazzetta dello Sport, 3 febbraio 2013.
  26. ^ La prima volta Irlanda colpita e affondata È l'Italia più bella: e vince, in La Gazzetta dello Sport, 17 marzo 2013.
  27. ^ Rugby, Sei Nazioni: meta all'ultimo secondo, l'Italia vince in Scozia, in La Repubblica, 28 febbraio 2015. URL consultato il 22 marzo 2015.
  28. ^ Dal 2012 al 2017 per un totale di 15 incontri.
  29. ^ Per un totale di 30 incontri.
  30. ^ Dal 1998 al 2017 per un totale di 49 incontri.
  31. ^ Per un totale di 60 incontri.
  32. ^ Per un totale di 76 incontri.
  33. ^ Dal 2000 al 2017, per un totale di 45 incontri.
  34. ^ Per un totale di 4 incontri.
  35. ^ Per un totale di 131 incontri.
  36. ^ Dal 1883 al 1954, per un totale di 131 incontri.
  37. ^ Dal 1884 al 1912, per un totale di 6 incontri.
  38. ^ Dal 1887 al 1893, per un totale di 3 incontri.
  39. ^ Dal 2010 al 2017, per un totale di 20 incontri.
  40. ^ Per un totale di 7 incontri.
  41. ^ Rugby Union - ESPN Scrum - Statsguru - Test matches - Player records, su ESPN scrum. URL consultato il 5 febbraio 2019.

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Collegamenti esterniModifica


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