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72º Stormo
72°Stormo-Patch.png
Descrizione generale
Attiva21 luglio 1985 - oggi
NazioneItalia Italia
ServizioCoat of arms of the Italian Air Force.svg Aeronautica Militare
TipoStormo elicotteri
Guarnigione/QGAeroporto di Frosinone
Reparti dipendenti
  • 208º Gruppo Volo
  • Gruppo Istruzione Professionale
  • 472º Gruppo STO
  • 572º Gruppo SLO
  • Gruppo Efficienza Aeromobili
  • Compagnia Protezione della Forze
Comandanti
Comandante attualeColonnello Davide Cipelletti
dati tratti da I Reparti A.M. 72º Stormo[1]
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

Il 72º Stormo è un reparto addestrativo dell'Aeronautica Militare basato presso l'Aeroporto di Frosinone ed equipaggiato con elicotteri.

Indice

StoriaModifica

Nel maggio 1953 sull’aeroporto di Roma-Urbe fu costituito[2] il Reparto Addestramento Elicotteri dell’Aeronautica Militare, equipaggiato con i Bell 47D e i Sikorsky WS-51 Dragonfly. Nel dicembre 1954 arrivarono direttamente da Cascina Costa[1] i primi esemplari di AB-47G costruiti su licenza dall’Agusta, e il 2 aprile 1955 il R.A.E., lasciata una sezione a Roma-Urbe, fu trasferito sull’aeroporto Girolamo Moscardini di Frosinone assumendo la denominazione di Centro Elicotteri.[1] Il 27 aprile dello stesso anno è costituito il 208º Gruppo Volo, su 429ª e 430ª Squadriglia,[N 1] e il 1º gennaio 1957 il 209º Gruppo Scuola Impiego, su 431ª e 432ª Squadriglia, che affiancò il precedente 208° divenuto Gruppo Scuola Volo.[1]

 
Un Agusta-Bell AB-47G-2 della Scuola Volo Elicotteri di Frosinone

Nel 1958 il 209º Gruppo Scuola Impiego e il Centro Elicotteri vennero trasferiti a Centocelle andando a costituire il Reparto Volo del Centro Elicotteri A.M. con compiti prettamente operativi.[1] Il 15 febbraio 1960 fu costituito[3] a Frosinone la Scuola Volo Elicotteri (S.V.E.) con compiti di addestramento al pilotaggio di velivoli ad ala rotante del personale dell’Aeronautica Militare, e di altre Forze Armate della Repubblica.[1] La S.V.E. fu suddivisa in 208º Gruppo Volo, Gruppo ERT (manutenzione) e Gruppo SOG (logistico),[1] ed iniziò[4] il primo corso il 7 giugno 1960 dotata di 12 elicotteri AB-47G, tre AB-47J, due velivoli da addestramento Macchi M.416 e uno da collegamento North American T-6 Texan.[4] Nel corso del 1961, oltre all’attività di addestramento, viene costituita anche la Scuola Istruttori di Volo (S.C.I.V.).[4]

Il 21 giugno 1985 la S.VE., per decisione dello Stato maggiore Aeronautica Militare, assume la denominazione di 72º Stormo, equipaggiato con elicotteri Agusta-Bell AB 204.[4] Nel maggio 1990 gli AB.47J e gli AB.204B iniziano a venire sostituiti dai primi[N 2] Breda-Nardi NH-500E.[4]

Dal 1999 elicotteri[N 3] e il personale del 72º Stormo vennero rischierati sull'aeroporto di Đakovica,[5] a supporto dei contingenti italiani e NATO della KFOR (Kosovo FORces) operanti in Albania (luglio 1999-giugno 2000) e in Kosovo (giugno 2000-dicembre 2003).[5] Dal novembre 2000 iniziarono le operazioni in Eritrea nell'ambito della missione UNMEE (United Nation Mission Ethiopia-Eritrea), terminate nel luglio 2001.[5]

 
Un Breda-Nardi NH-500E del 72º Stormo con le insegne della KFOR.

Attualmente il 72º Stormo, intitolato alla Medaglia d'oro al valor militare Sergente pilota Marcello De Salvia,[N 4] opera con il 208º Gruppo su TH-500B e UH-139, il GIP (Gruppo Istruzione Professionale), il 472º Gruppo STO, il 572º Gruppo SLO, il GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) e la Compagnia Protezione della Forze.[5]

Girolamo MoscardiniModifica

Nacque a Roma il 14 aprile 1905,[6] figlio di Lorenzo e di Enrichetta Sartori, ambedue originari di Pofi[N 5] Moscardini frequentò le Scuole di istruzione primaria del rione portico d’Ottavio della Capitale, dimostrando grande intelligenza e vivacità, e fu tra i primi della classe anche negli anni del Liceo scientificoLeonardo da Vinci”.[6] Terminati gli studi superiori frequentò la facoltà di ingegneria presso l’Università di S. Pietro in Vincoli, ma appassionatosi al mondo dell’aviazione abbandonò subito gli studi universitari arruolandosi nella Regia Aeronautica.[6] Nel 1924 fu ammesso a frequentare il Corso Aquila nella Regia Accademia Aeronautica di Caserta. Divenuto Osservatore d’aeroplano nel 1925, l’anno seguente fu promosso sottotenente e trasferito allo Stormo Scuole Militari d’Aviazione.[6] Tenente nel 1927, nell’agosto dello stesso anno venne trasferito alla Scuola di pilotaggio della Regia Accademia Aeronautica a Capua.[6] Prescelto per partecipare al Giro Aereo d’Europa, decedette per incidente aereo il 3 agosto 1932 nel cielo di Castellana, provincia di Varese, durante un volo di esercitazione a bordo di un velivolo Breda Ba.33.[6] La salma, dopo i solenni funerali, fu tumulata nel cimitero del Verano, a Roma, e per onorarne la memoria gli fu intitolato l'aeroporto di Frosinone.[6]

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ La 429ª Squadriglia aveva compiti addestrativi, mentre la 430ª Squadriglia di impiego operativo.
  2. ^ Per la preparazione degli istruttori abilitati all'uso dei nuovi elicotteri la Breda-Nardi concesse in uso temporaneo due NH-500D.
  3. ^ A quel tempo in forza al 72º Stormo operava anche la 675ª Squadriglia collegamenti equipaggiata con velivoli SIAI-Marchetti S.208M e il Gruppo Istruzione a Terra (G.I.T.) per la formazione degli allievi piloti.
  4. ^ L’intitolazione dello Stormo a Marcello De Salvia avvenne il 20 marzo 2005.
  5. ^ Appartenenti ad una delle famiglie più agiate del paese dopo i Colonna.

FontiModifica

  1. ^ a b c d e f g Bacchini 1999, p. 8.
  2. ^ Decreto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare n.788-212 dell’11 febbraio 1953.
  3. ^ Decreto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare n.473-216 del 15 febbraio 1960.
  4. ^ a b c d e Bacchini 1999, p. 9.
  5. ^ a b c d Aeronautica Militare - Ministero della Difesa.
  6. ^ a b c d e f g Comune di Pofi.

BibliografiaModifica

PeriodiciModifica

  • Pier Luigi Bacchini, I Reparti A.M. 72º Stormo, in Aeronautica, nº 3, Roma, Associazione Arma Aeronautica, marzo 1999, pp. 8-9.

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