ATP (Sassari)

Azienda Trasporti Pubblici
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1972
Fondata daComune di Sassari
Sede principaleSassari
Persone chiaveRoberto Mura, Direttore Generale; Paolo Depperu, Presidente del CdA
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Fatturato15,53 milioni di € (2018)
Dipendenti275 (2020)
Sito webwww.atpsassari.it

ATP S.p.A. - Azienda Trasporti Pubblici S.p.A. è una società per azioni i cui soci sono il Comune di Sassari, la Provincia di Sassari ed il Comune di Porto Torres che, nelle città di Sassari e Porto Torres, garantisce l’esercizio del trasporto pubblico di persone.

ATP S.p.A. è dotata di un proprio Statuto, ha personalità giuridica propria ed è dotata di autonomia imprenditoriale, patrimoniale, funzionale e organizzativa. Deposito, officine, uffici e direzione sono concentrati nella sede di Sant’Eusebio, in via Caniga n. 5 a Sassari, che prende il nome dall’omonima chiesetta medioevale che sorge in prossimità della struttura aziendale. L’attuale sede, attiva dal 1998, è stata realizzata in un contesto ambientale di pregio dove sono presenti alcune evidenze architettoniche e archeologiche conservate con cura dall’Azienda.

StoriaModifica

L'azienda venne costituita il 16 gennaio del 1972 col nome di Azienda Consorziale Trasporti Pubblici (ACTP), in sostituzione della Pani, che fin dal 27 settembre 1952 era stata incaricata di svolgere lo stesso servizio.[1][2]

Le prime linee Pani, dopo un periodo di fase sperimentale, furono avviate con successo nell'autunno del 1953. Inizialmente erano tre: la Trasversale, che collegava il quartiere del Monte a via Principessa Maria, che allora si trovava in estrema periferia; la Longitudinale, che collegava il cosiddetto Bivio Torres (oggi via Coradduzza) alla stazione; la Circolare, che aveva i suoi due capolinea in piazza della Stazione e in via Torres).[3] A queste si aggiunsero: nel 1958 la Diagonale, la prima a passare per via Amendola e a raggiungere Rizzeddu, e la Circolare Destra; poi la linea speciale Torres (funzionante solo la domenica, in occasione delle partite calcistiche della Sassari Torres); la linea che serviva la borgata di Li Punti e la nº 6, nell'ottobre del 1959, che collegava le zone dell'allora periferia estrema di via Abozzi e via Napoli.[4]

Le reti gestiteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Trasporti_a_Sassari § Trasporto_stradale.
 
Mercedes Benz Citaro di ATP S.p.A.
 
Menarini Monocar 201 sulla linea 4
 
La nuova linea FL Filigheddu al capolinea di Corso Regina Margherita

L’Azienda gestisce in totale 27 linee ordinarie di cui una a Porto Torres e ventisei a Sassari. Le linee che fanno riferimento al capoluogo si dividono in urbane e suburbane (queste ultime servono aree assai estese ma a bassa densità abitativa, il cosiddetto Agro di Sassari). Sempre a Sassari sono in esercizio una linea “a chiamata” (AmicoBus) riservata a persone con difficoltà motorie e una linea Notturna in funzione nelle notti di venerdì e sabato. Infine, vi è una linea stagionale limitata al periodo estivo per collegare i comuni di Sennori e Sorso con il prospiciente litorale. Il servizio svolto da ATP S.p.A. si sviluppa su un territorio che per superficie è pressoché identico (e in estate lo supera) a quello del secondo comune più esteso d’Italia. Al 31 dicembre 2020 il parco mezzi è costituito da 108 autobus, con un’età media pari a 10,88 anni.

Tutti i veicoli sono dotati di impianto di aria condizionata, per un migliore comfort del viaggio. Il 100% della flotta aziendale in uso è dotata di apparati di videosorveglianza per una maggiore sicurezza dei passeggeri e del personale. Ogni mezzo è dotato di consolle con cui il conducente gestisce gli indicatori di percorso esterni che forniscono le indicazioni di linea all’utenza ed è collegato via radio con la Centrale Operativa ATP S.p.A.

L’Azienda garantisce complessivamente nelle giornate feriali scolastiche 894 corse giornaliere attraverso una rete capillare di 474 chilometri nella quale le fermate sono 860, contrassegnate da apposita segnaletica verticale (cosiddette “paline”), di cui 142 dotate di pensiline d’attesa.

NoteModifica

  1. ^ La Nuova Sardegna, 18 settembre 1952
  2. ^ La Nuova Sardegna, 27 settembre 1952
  3. ^ La Nuova Sardegna], 18 settembre 1953
  4. ^ La Nuova Sardegna, 17 ottobre 1959

Collegamenti esterniModifica