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A casa dopo l'uragano

film del 1960 diretto da Vincente Minnelli
A casa dopo l'uragano
A casa dopo l'uragano (film 1960).JPG
Eleanor Parker e Robert Mitchum
Titolo originaleHome from the Hill
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1960
Durata150 min
Rapporto2.35:1
Generedrammatico
RegiaVincente Minnelli
SoggettoIrving Ravetch, Harriet Frank
ProduttoreSol C. Siegel, Edmund Grainger per Metro-Goldwyn-Mayer
FotografiaMilton Krasner
MusicheBronislau Kaper
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A casa dopo l'uragano (Home from the Hill) è un film del 1960 diretto da Vincente Minnelli.

È stato presentato in concorso al 13º Festival di Cannes.[1]

TramaModifica

Theron è il figlio del capitano Wade Hunnicutt, un notabile texano di paese, temuto e chiacchierato per i costumi libertini. Giacché suo padre non sembra occuparsi di lui, il ragazzo cresce educato dalla madre che presta molta attenzione alla cultura e alle buone maniere. A 17 anni Theron diventa lo zimbello del paese, così suo padre decide che è arrivato il momento di farne un "vero uomo": lo introduce alla caccia, al suo concetto di dignità, alla sua personale idea di rispetto. Il ragazzo è entusiasta di questo nuovo corso educativo e pian piano esce dal cono di influenza morbosa che sua madre esercita su di lui. Quando comincia ad assume una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé, decide di lasciare la scuola per occuparsi delle nuove attività virili che sta imparando. Tra queste, anche i rapporti con le donne: a questo scopo, si fa aiutare da Rafe un ragazzo più grande di lui che vive accanto a casa sua. Rafe, che non ha padre ed è orfano di madre, lavora come operaio per il capitano.

Nonostante la diversa classe di appartenenza tra i due giovani si sviluppa un'amicizia leale e sana; Rafe lo accompagna nelle battute di caccia e intercede presso Libby, una ragazza che piace anche a lui, affinché si fidanzi con Theron. Questa storia d'amore, però, è contrastata dai genitori di lei a causa della fama di dongiovanni del padre del ragazzo. Il capitano Wade cerca più volte nel corso della loro storia matrimoniale di riconquistare l'amore di sua moglie Hannah della quale è sinceramente innamorato; però, sempre rifiutato da sua moglie, torna costantemente ad esercitare la sua attività di dongiovanni. In un'occasione gli rinfaccia: "Vuoi sapere perché mi trovi attraente dopo tutti questi anni? Perché non puoi avermi e non mi riavrai mai".

La relazione sentimentale tra Libby e Theron continua di nascosto a causa della contrarietà dei genitori di lei; il loro rapporto, tuttavia, matura e i due fidanzati iniziano a progettare per il futuro. Intanto la madre di Theron, vedendosi perdere il controllo sul giovane, gli confessa finalmente le reali motivazioni dell'infelice rapporto tra lei e suo marito: diciotto anni prima, pochi mesi dopo il matrimonio, al ritorno dal viaggio di nozze, la sposina aveva trovato in casa un'altra donna con un bambino di 5 anni, figlio di suo marito. Aveva troncato, quindi, i rapporti sentimentali con l'uomo ma era rimasta in casa a patto che l'educazione del nascituro frutto della loro luna di miele fosse affidato solo a lei. Infine, la donna rivela a Theron che il bambino nato dalla relazione illegittima era proprio il suo amico Rafe.

Theron, sconvolto da una serie di rivelazioni per lui inimmaginabili, pone in discussione tutta la sua vita. Affronta suo padre e lo mette di fronte alle sue responsabilità ma questi, invece di ammettere i suoi errori, rivendica il diritto di sfogare le sue pulsioni giovanili e si fa vanto di aver responsabilmente provveduto ai bisogni materiali sia del figlio naturale che di sua madre (finché era vissuta); di quest'ultima macchia il ricordo bollandola come una vagabonda di facili costumi. Theron chiede a suo padre di riparare al torto fatto a Rafe ma il genitore insiste che solo lui, in qualità di figlio legittimo nato dal matrimonio, avrà diritto di gestire l'enorme ricchezza delle sue proprietà.

Il ragazzo lascia gli agi della casa paterna, trova rifugio presso suo fratello Rafe e un lavoro umile in una ditta con il quale si sostenta. Theron offre al fratello tutto quello che possiede nel tentativo di dimostrare la sua volontà di provare a sanare almeno in parte l'ingiustizia patita da Rafe. Il capitano cerca suo figlio al lavoro e gli chiede di ricomporre il loro rapporto ma Theron tiene duro annunciando che non lo accetterà come padre finché anche Rafe non sarà riconosciuto.

Il giovane e leale Rafe soccorre suo padre Wade che era sparito da tre giorni mentre era in uno stato di prostrazione presso una delle sue donne. Quando finalmente il capitano Wade gli dichiara la sua stima, Rafe risponde fieramente che non sa che cosa farsene visto che da lui si aspetterebbe ben altro.

Hannah, la mamma di Theron, si ammala a causa della lontananza dal figlio; la sua malattia psicosomatica costringe il ragazzo a ritornare in casa: sua madre guarisce in fretta ma i rapporti in famiglia rimangono molto freddi.

Quando, dopo un mese e mezzo di lontananza, Libby cerca Theron al lavoro per un chiarimento, egli - avvilito dalle tensioni di casa sua - decide di lasciare la sua fidanzata perché teme di essere come suo padre e di non saper gestire un rapporto matrimoniale sano. La ragazza, delusa, non insiste benché le sia chiaro che non è lei il problema che angoscia il giovane.

Il padre di Libby si reca a casa degli Hunnicutt; dopo essersi scusato per il modo in cui aveva scacciato di casa Theron, invita il capitano a superare le reciproche diffidenze allo scopo di permettere il riavvicinamento dei giovani, dal momento che sua figlia soffre molto per il distacco. Il capitano lo affronta in maniera sprezzante alludendo meschinamente al fatto che la ragazza aspetti un bambino chissà da chi ("Voi gestite un emporio e prima d'oggi non mi avevate mai proposto merce avariata"). L'uomo si scusa, non protesta e va via mortificato, confermando così le illazioni mosse indelicatamente dal capitano.

Intanto il fratello maggiore di Theron, Rafe, incontra Libby al supermercato mentre entrambi fanno la spesa; la ragazza si fa invitare a prendere un caffè e inizia un corteggiamento esplicito. Quando Rafe fa per approfondire le intenzioni della giovane, Libby scoppia in un pianto e gli spiega che siccome aspetta un bambino da Theron, che però l'aveva lasciata, ha cercato in alternativa di farsi sposare da lui per salvare il suo buon nome. Il giovane, invece di indignarsi per la manovra manipolatoria, capisce le ragioni dell'amica e si offre di sposarla sia perché lei gli era sempre piaciuta sia perché la sua stima non era venuta meno dopo aver appreso la verità. Inoltre, le spiega che non vuole permettere che venga al mondo un altro bambino senza padre. Le promette, comunque che i loro rapporti saranno del tutto platonici finché non sarà lei stessa a chiedere il contrario.

I genitori di Libby accettano volentieri la buona notizia, anche perché conoscono la sincerità e la bontà del ragazzo; lasciano la loro casa ai due futuri sposi e vanno a vivere altrove. Dopo mesi di attenzioni e di carinerie che Rafe riserva a sua moglie, i due sposini cominciano a sviluppare reciprocamente un affetto sincero e maturo; quando una notte Rafe accorre in camera di Libby per confortarla da un incubo, la donna gli chiede di restare, consapevolmente desiderosa di perfezionare il loro rapporto matrimoniale.

Dopo la cerimonia del battesimo del bambino, il padre di Libby ascolta non visto alcuni uomini fuori la chiesa mentre sparlano della sposa: insinuano che il bambino assomiglia troppo al capitano per cui deducono frettolosamente che anche la ragazza si è concessa al donnaiolo del paese. Indignato, il padre affronta gli uomini accusandoli di falsità e di cattiveria, poi va via tra le sommesse e meschine scuse delle malelingue.

Il capitano cerca un nuovo avvicinamento a sua moglie alla quale si dichiara ancora innamorato; le propone un nuovo viaggio di nozze, proprio a Napoli dopo avevano vissuto la luna di miele. La donna gli contesta che sono passati troppi anni e forse non sarebbe più capace di una vita familiare normale. Quando la donna si allontana da suo marito sente uno sparo e, accorsa nella stanza del capitano, lo trova riverso sul pavimento ferito a morte ma ancora in vita. Accorre Theron che vede fuggire un furgone grigio; a lui il capitano chiede di correre a chiamare Rafe il quale si precipita subito da suo padre e gli chiede finalmente di essere riconosciuto come figlio invece che come leale impiegato ("È una vita che aspetto, dimmi solo quelle due parole, due parole, 'figlio mio'"). Il capitano muore senza riuscire a sciogliere questo debito con Rafe. I due figli del capitano si precipitano a cercare il responsabile del delitto ma appena fuori dalla casa, Theron colpisce violentemente Rafe e gli impedisce di continuare con lui l'inseguimento del furgone sospetto, per evitare che un padre di famiglia debba pagare per la vendetta dell'omicidio. Dopo un lungo inseguimento arriva nella palude dove uccide il fuggitivo che si rivela essere il padre di Libby.

Theron a questo punto decide di abbandonare per sempre il suo paese e di trovare da solo la sua strada. In questo modo Theron opera una forma di contrappasso con il quale si scambiano le condizioni di vita che i due avevano avuto fino a quel momento, fortunato figlio di famiglia agiata l'uno, selfmade man l'altro.

Il film finisce con una scena al cimitero nella quale Rafe invita la vedova di suo padre ad andare a vivere a casa sua e di Libby per occuparsi meglio del bambino a cui è già molto affezionata. Durante la conversazione la donna mostra al giovane la lapide del capitano sulla quale sono riportati i nomi di entrambi i figli; all'obiezione di Rafe che questa rivelazione scatenerà le voci malevole in paese, la vedova risponde che è giusto così. La donna, dunque, accetta volentieri l'invito dei due sposini e si accompagna sottobraccio al fidato Rafe verso la sua nuova dimora.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 1960, festival-cannes.fr. URL consultato il 10 giugno 2011.

Collegamenti esterniModifica

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