A chi/Se qualcuno cercasse di te

A chi/Se qualcuno cercasse di te è un singolo di Fausto Leali pubblicato dalla Ri-Fi nel novembre 1966 in formato 45 giri a 17,5 cm[3], estratto dall'album Fausto Leali e i suoi Novelty.

A chi/Se qualcuno cercasse di te
singolo discografico
ArtistaFausto Leali
PubblicazioneNovembre 1966
Album di provenienzaFausto Leali e i suoi Novelty
GenereSoul
Rhythm and blues
EtichettaRi-Fi, RFN 16171
Registrazione1966
Velocità di rotazione45 giri
Formati17,5 cm[1]
Certificazioni
Dischi d'oroBandiera dell'Italia Italia (4)[2]
(vendite: 4 000 000+)

Il disco

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A chi è la versione italiana di Hurt, una canzone statunitense scritta da Al Jacobs e Jimmie Crane e pubblicata per la prima volta da Roy Hamilton nel novembre del 1954, che la fece diventare una hit da 8º posto della Billboard R&B. Successivamente fu rilanciata con successo nel 1960 dalla cantante italo-americana Timi Yuro, e nuovamente reinterpretata dal quintetto vocale The Manhattans nel 1975, nonché da Elvis Presley nel 1976.

La prima traduzione in italiano venne compiuta nel 1962 da Gian Carlo Testoni, destinata a diventare un lato B di un 45 giri di Milva col titolo Ferita, senza però ottenere alcun riscontro. Per Leali il nuovo testo venne scritto da Piero Braggi, il chitarrista dei Novelty (il suo gruppo d'accompagnamento), ma poiché era già stato depositato un altro testo firmato da Mogol, questi lo firmò e Braggi dovette rinunciare ai diritti d'autore derivati[4][5][6]. In SIAE A chi risulta firmata, oltre che da Mogol, da Giuseppe Gramitto Ricci[7]. Il brano aprì le porte alla carriera del cantante bresciano: si aggiudicò la prima posizione della classifica italiana, posizione che mantenne per quattro settimane[8], ed entrò nella Top Ten in Austria[9], conquistando così 4 dischi d'oro per aver venduto oltre 4.000.000 di copie nel mondo. Alla fine dell'anno A chi risultò il 45 giri più venduto nello stivale[10]. Con questa canzone, Leali si classificò primo anche alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia del 1967.

Il pezzo venne poi ripreso da Dalida (versione francese dal titolo À qui, pubblicata nel 1967), Mina (1983) e Francesco De Gregori (2003).

La canzone incisa sul lato B, Se qualcuno cercasse di te, è anch'essa una cover di un successo straniero, Funny how love can be degli Ivy League, composta da John Carter e Ken Lewis e adattata in italiano da Leo Chiosso.

Lato A
  1. A chi – 3:18
Lato B
  1. Se qualcuno cercasse di te – 2:00

Classifica italiana

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ITA singles chart[8]
Settimane 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25
Posizione
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  1. ^ Copia archiviata, su discografia.dds.it. URL consultato il 23 marzo 2021 (archiviato il 16 marzo 2021).
  2. ^ baobabmusic.it, https://www.baobabmusic.it/artist/fausto-leali/.
  3. ^ Discografia Nazionale della canzone italiana, su discografia.dds.it. URL consultato il 23 marzo 2021 (archiviato il 16 marzo 2021).
  4. ^ Ladri di canzoni: 200 anni di liti musical-giudiziarie dalla A alla Z - Michele Bovi - Google Libri, su books.google.it. URL consultato il 10 maggio 2020 (archiviato il 25 settembre 2020).
  5. ^ Copia archiviata, su globalist.it. URL consultato il 10 maggio 2020 (archiviato il 25 settembre 2020).
  6. ^ Canzoni d'amore - Luca Beatrice - Google Libri, su books.google.it. URL consultato il 10 maggio 2020 (archiviato il 25 settembre 2020).
  7. ^ Archivio opere | Società Italiana degli Autori ed Editori, su siae.it. URL consultato il 10 maggio 2020 (archiviato il 10 marzo 2018).
  8. ^ a b Hit Parade Italia - Top Settimanali Single 1967, su hitparadeitalia.it (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).
  9. ^ Hit Parade Charts Europa 1967, su hitparade.ch (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2017).
  10. ^ Hit Parade Italia - Top Annuali Single 1967, su hitparadeitalia.it (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2015).

Collegamenti esterni

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