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A tutto gas
よろしくメカドック
(Yoroshiku Mechadock)
Generesportivo, commedia
Serie TV anime
AutoreRyuji Tsugihara
RegiaHidehito Ueda
MusicheYouichi Takahashi
StudioTatsunoko
ReteFuji TV
1ª TV1º settembre 1984 – 30 marzo 1985
Episodi30 (completa)
Durata ep.20 min
Rete it.Italia 7
1ª TV it.1992
Episodi it.30 (completa)
Durata ep. it.20 min
Studio dopp. it.Deneb Film
Dir. dopp. it.Guido Rutta

A tutto gas (よろしくメカドック Yoroshiku Mechadoc?, lett. "Piacere, Mechadoc") è una serie televisiva anime di 30 episodi prodotta da Tatsunoko tra il 1984 e il 1985. Il "Mechadoc" del titolo è una parola macedonia composta dalla prima parte dei termini inglesi "Mechanical" e "Doctor" che si riferisce al mestiere del protagonista, un meccanico/elaboratore di automobili (un dottore della meccanica, appunto).

Un'edizione doppiata in italiano è stata trasmessa dal 1992 su Italia 7 e diverse altre reti regionali. I nomi dei personaggi sono stati tutti italianizzati e la sigla italiana che sostituisce quelle giapponesi è cantata da Giampi Daldello.

TramaModifica

In una località di mare arrivano dei giovani meccanici a bordo del loro autobus-officina in cerca di lavoro e fortuna: Marco (meccanico e pilota), Ivano (il contabile, sempre con una sigaretta in bocca) e Luca (secondo meccanico e tuttofare). Dopo un turbolento inseguimento con dei pirati della strada i tre ragazzi vengono accolti dal proprietario di un bar che concede loro un locale per trasformarlo in officina e fanno amicizia con un altro terzetto di giovani del luogo: Marcello, Riccardo e Pedro. Questi ultimi si atteggiano a bulli e piloti esperti (sono una parodia dei teppisti giapponesi “Bosozoku”), ma in realtà sono amichevoli e maldestri al punto da restare sempre coinvolti in situazioni comiche.

Una volta inaugurata l’officina MD (Mecha-Doc), Marco, Luca e Ivano iniziano subito a lavorare sulle auto sportive dei clienti che spesso li coinvolgono in incredibili avventure grazie alle quali fanno nuove conoscenze, tra cui la “Selvaggia” Romina con la sua auto “Yota 8”. Le prime auto elaborate da Marco sono una Honda City prima serie (che userà per affrontare un malintenzionato che ne ha un'altra in versione "Turbo II "Bulldog") e una Nissan Skyline R30 RS-Turbo che usa per battere il pirata della strada "Jolly" che guida una Mazda Chantez. Parallelamente alla vita in officina Marco deve destreggiarsi anche in quella sentimentale, visto che tutte le ragazze che gli ruotano intorno (Romina la pilota, Manuela la poliziotta e Paola che lavora al bar) sono innamorate e se lo contendono anche se lui sembra avere occhi solo per le automobili.

Tra un lavoro e l’altro i ragazzi hanno il tempo di elaborare delle auto per realizzare il sogno di Marco di creare auto performanti e partecipare a competizioni prestigiose.

La prima occasione si presenta con la “Cannonball”, una gara su un circuito cittadino con percorso misto, in cui il team schiera una Toyota Celica XX (MA60) recuperata dal vicino sfasciacarrozze (gestito da Nonna Betty) e potenziata. Nel corso della competizione Marco incontra e supera Daniele, a bordo di una particolarissima Isuzu Piazza prima serie che monta due motori -uno anteriore e uno posteriore- sincronizzati da un sistema computerizzato (nell'adattamento italiano i dialoghi sono stati modificati e oltre a non nominare il modello dell'auto parlano di un generico sistema di gestione elettronica delle sospensioni). Romina invece, che partecipa alla gara con Pedro come navigatore, ha un duro combattimento coi tre piloti del team GT-R che utilizzano due Nissan Skyline GT-R KPGC10 e una Nissan Skyline GT-R KPGC110. Dopo una serie di colpi di scena Marco riesce a prendere la testa a pochi metri dal traguardo, inseguito da Nabe sulla sua Super Z e Roby che guida una Mazda RX7: ormai sembra fatta ma sul più bello il motore della XX prende fuoco e a vincere è Nabe.

La seconda opportunità si presenta qualche tempo dopo in occasione della gara di accelerazione “zero-yon” (0-400 metri) per cui l’officina MD realizza una CR-X (Honda CR-X Ballade Sports) molto veloce. Gli avversari già incontrati alla Cannonball si presentano con le loro nuove auto: Roby ha una RX7 creata ex novo e Nabe un'altra Super Z costruita appositamente per le accelerazioni. All’evento presenzia anche il team del famoso meccanico Giulio, ex pilota e vecchio amico di Nabe, che schiera una Toyota Soarer Z10. Sembra andare tutto per il meglio ma durante le prove avviene l’impensabile. In un attimo di distrazione di Marco un ladro ruba la CR-X e si lancia ad alta velocità lungo la pista, contemporaneamente un aereo da carico plana sul rettilineo coi portelloni aperti ed aggancia l’auto per poi scomparire all’orizzonte.

Ormai tutta la scuderia MD ha perso le speranze di poter partecipare alla gara ma all’improvviso un grosso camion parcheggia davanti alla porta dell’officina. Ne scende la sorella di Roby che ha portato un regalo da parte sua: una CR-X nuova di zecca. Roby infatti non vuole rinunciare a confrontarsi sportivamente con l’avversario e quindi decide di aiutarlo, dal momento che ne ha le possibilità economiche.

Marco si rimette subito al lavoro e riesce a terminare in tempo per la gara, che consiste in una serie di eliminatorie dove la CR-X sconfigge prima la RX7 guidata da Roby stesso e subito dopo la Super Z di Nabe, che ha un incidente dopo il traguardo. Il vecchio campione approfitta dell’occasione per annunciare il suo ritiro dalle corse, incitando Marco a dare il meglio per la fase finale della corsa. L’altra auto finalista è una misteriosa Mazda RX7 prototipo del team Mugen Ltd. Auto Bahn, che ha fatto un tempo record. Prima che si possa disputare l’ultima sfida il pilota della Mugen scende dall’auto e stupisce tutti rivelando di essere una ragazza bionda di nome Sara. Preso il microfono si rivolge ai piloti e agli spettatori dicendo di essere la presidente dell’azienda e che la manifestazione è stata organizzata proprio dalla Auto Bahn al solo scopo di mostrare la superiorità dei loro rivoluzionari motori costruiti con materiale ceramico. Questa dichiarazione provoca il malumore generale, i piloti si sentono presi in giro, Giulio in particolare ribadisce l’importanza della passione che dovrebbe sempre prevalere sulla tecnica. Nonostante la manifesta inferiorità della CR-X rispetto all’auto dell’avversaria, Marco corre l’ultima frazione mettendoci tutto sé stesso e riesce a cogliere una stupenda vittoria per poi essere portato in trionfo.

Dopo qualche tempo e altre avventure Marco viene contattato proprio dalla scuderia Auto Bahn che lo vuole ingaggiare come tecnico e pilota. Lui non ha la minima intenzione di lasciare la sua officina ma Ivano e Luca lo spingono ad accettare l’offerta, convinti di agire per il bene dell’amico e garantirgli un futuro in una grande azienda che possa valorizzare il suo talento. Alla Auto Bahn Marco corre assieme al giovane pilota Paul e sperimenta delle innovazioni tecnologiche a dir poco futuristiche: oltre al motore in materiale ceramico le auto hanno un sofisticato sistema di navigazione elettronico che aiuta il pilota indicandogli cosa fare per tenere le traiettorie migliori ed evitare incidenti e situazioni pericolose. In breve Marco capisce di non condividere la filosofia della nuova squadra e la abbandona per tornare dai suoi amici alla Mecha-Doc.

Per partecipare alla gara che si terrà a breve, questa volta su un percorso che include tre autodromi giapponesi (i circuiti del Fuji, Suzuka e Tsukuba) e dei tratti stradali tra l'uno e l'altro, Marco sceglie di usare la nuova Nissan Fairlady Z 300ZX (Z31), modificata per avere la trazione integrale e ribattezzata “Gracer Jet” per l’occasione. Tra i suoi avversari ci sono Roby, che chiede e ottiene di correre con lui per il team MD, e un terzetto di piloti Mugen composto da Sara, Paul e Nabe. Tutti sono sorpresi che il vecchio campione sia tornato e che lo abbia fatto con una squadra apparentemente senza scrupoli come la Auto Bahn, la verità è che Nabe era amico del padre di Paul e si è preso a cuore il suo futuro.

L’inizio della gara è concitato, con Roby che si porta in testa seguito da Paul, Nabe e Marco che però è leggermente distaccato. Nella seconda parte della gara Paul si ferma improvvisamente con il navigatore/computer di bordo guasto: il calore prodotto dal motore ceramico (che è senza impianto di raffreddamento) lo ha messo fuori uso. Il ragazzo pensa di non essere in grado di andare avanti da solo ma Nabe lo incoraggia attraverso l’auricolare e Paul, anche a causa di uno scatto d’orgoglio, riprende la gara proprio quando vede arrivare l’auto di Marco. La corsa prosegue e un pilota della scuderia Plot si comporta in modo scorretto cercando di mandare fuori strada prima Sara (che riesce a rientrare) e poi Marco. Questo secondo tentativo di speronamento viene interrotto da Sara che investe il pilota della Plot provocando il ritiro di entrambi. Soccorsa da Marco e Paul, fa in tempo a rivelargli il segreto di Nabe: l’uomo sta perdendo gradualmente la vista ed è in cerca di un suo degno successore nel mondo delle corse. La rivelazione spinge ancora di più i tre giovani piloti a dare il proprio meglio nella gara.

Verso la fine della gara Nabe è in testa ma improvvisamente la sua malattia agli occhi si aggrava lasciandolo praticamente cieco e scoraggiandolo al punto da farlo fermare in mezzo alla pista. Roby se ne accorge e lo incoraggia a proseguire quindi Nabe commosso riparte e quando i suoi occhi smettono di vedere del tutto continua a correre ad occhi chiusi, conoscendo ormai a memoria il percorso e aiutandosi col computer-navigatore. I quattro piloti all’ultimo giro giungono sul rettilineo finale appaiati, ma sarà Marco a prevalere e vincere la gara al foto-finish. Nabe potrà quindi ritirarsi serenamente avendo trovato non uno ma ben tre piloti degni di succedergli.

PersonaggiModifica

  • Marco (nome originale: Jun Kazami): diciannovenne meccanico e pilota, protagonista della serie. Di carattere allegro e ottimista, ha i capelli neri e gli occhi celesti. Elabora auto per sé e per i suoi clienti, ne pilota alcune in famose competizioni automobilistiche. Doppiato da Marco Balzarotti (italiano).
  • Ivano (nome originale: Ichiro Nakamura): l'amministratore dell'officina in cui lavora insieme a Marco ed a Luca. Un po' burbero e di atteggiamento paterno nei confronti di Marco, si dimostra comunque generoso e di buon cuore. Doppiato da Gabriele Calindri (italiano).
  • Luca (nome originale: Chiaki Matsuki): il secondo meccanico dell'officina che aiuta sempre Marco e Ivano nei loro progetti. Pacato e razionale, è fondamentale per l'attività dell'officina. Doppiato da Felice Invernici (italiano).
  • Marcello, Riccardo e Pedro (nomi originali: Matsu, Kiri, Bozu): tre ragazzi che girano sempre assieme a bordo della loro Toyota Celica GT (modello 1970-1977). Amici dei protagonisti, hanno spesso il ruolo di (involontaria) spalla comica. Doppiati da Mario Scarabelli (italiano) (Marcello/Matsu), Davide Garbolino (italiano) (Pedro/Bozu).
  • Roby (nome originale: Wataru Nachi): avversario di Marco in pista, implacabile ma leale, col tempo ne diventerà amico e compagno di squadra. Guida solo delle Mazda RX7 prima serie (modello 1978-1985). Doppiato da Ivo De Palma (1^ voce), Gianfranco Gamba (2^ voce, italiano).
  • Nabe (nome originale: Toshimitsu Watanabe): famoso pilota automobilistico di lunga carriera, partecipa alle gare assieme a Marco e Roby. Anche lui guida praticamente sempre lo stesso modello di auto, la Datsun 240Z (dotata del paraurti aerodinamico da competizione "G-nose"). Doppiato da Tony Fuochi (1^ voce), Guido Rutta (2^ voce, italiano).
  • Romina (nome originale: Komachi Sukebo): ragazza appassionata di auto, conduce una doppia vita. Per tutti è la tranquilla figlia del capo della Polizia locale ma all'insaputa del padre diventa una famosa e misteriosa pilota di gare clandestine, con tanto di tuta da corsa. Guida una Toyota Sports 800 (chiamata Yota 8 nell'adattamento italiano). Doppiata da Marina Massironi (italiano).
  • Manuela (nome originale: ?): agente di Polizia che si trova spesso a incrociare la strada dei protagonisti. Ha un occhio di riguardo per Marco, verso il quale sembra avere un certo interesse. Guida una Suzuki Cervo (modello 1977-1982). Doppiata da Marcella Silvestri (italiano).
  • Nonna Betty (nome originale: ?): proprietaria di una officina di autodemolitore presso cui i protagonisti si riforniscono di ricambi e, a volte, di auto.
  • Paola (nome originale: ?): nipote del proprietario del bar che accoglie i protagonisti al loro arrivo in città.
  • Giulio (nome originale: ?): anziano meccanico dai capelli bianchi, ex pilota e amico di Nabe.
  • Sara (nome originale: ?): pilota e proprietaria della misteriosa casa costruttrice/scuderia automobilistica Mugen Ltd. Auto Bahn. Doppiata da ? (1^ voce), Donatella Fanfani (2^ voce, italiano).
  • Paul (nome originale: ?): giovanissimo pilota della scuderia Mugen. L'auto che utilizza in corsa è l'immaginaria Auto Bahn Mugen modello "Bob-Cat" (modellata sulle forme della Dome Zero). Doppiato da Gianluca Iacono (italiano).

EpisodiModifica

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Traduzione letterale
In onda
Giapponese
1Giovani meccanici
「青春チューニング」 - Seishun tuning – "Giovani preparatori"
1º settembre 1984
2Ragazza selvaggia
「爆走!ルンルン小町」 - Bakusō! Runrun komachi – "Confusionaria! La bella ragazza vivace"
8 settembre 1984
3Sabato turbolento
「土曜の夜のターボII」 - Doyō no yoru no Turbo II – "La Turbo II del sabato notte"
15 settembre 1984
4Il ladro misterioso
「盗みのライセンス」 - Nusumi no licence – "Il furto della patente"
22 settembre 1984
5Un biturbo mozzafiato
「つぶし屋ジョーカー」 - Tsubushiya joker – "Il joker del Tsubushiya"
29 settembre 1984
6Il cannonball
「ライバルはRX-7」 - Rival wa RX-7 – "Il rivale è un RX-7"
6 ottobre 1984
7Inizia la sfida
「挑戦キャノンボール」 - Chōsen Cannonball – "La sfida del Cannonball"
13 ottobre 1984
8Sfida all'ultimo sangue
「ぶっちぎれスカG軍団」 - Bucchigire SkaG gundan – "L'esercito dello SkaG deve vincere"
20 ottobre 1984
9Il pilota leggendario
「伝説の男!スーパーZ」 - Densetsu no otoko! Super Z – "L'uomo leggendario! Super Z"
27 ottobre 1984
10In corsa per la vittoria
「栄光のゴールを奪え!」 - Eikō no goal o ubae! – "Carpisci la gloria!"
3 novembre 1984
11La radio pirata
「待ちぼうけパーティ」 - Machibōke party – "Una festa aspettata invano"
10 novembre 1984
12Risorgerai, RX-7!
「走れ!一路スペシャル」 - Hashire! Ichiro special – "Corri! Sei speciale"
17 novembre 1984
13Complimenti, Ivano!
「アクロバット大追跡」 - Acrobat daitsuiseki – "Un grosso inseguimento acrobatico"
24 novembre 1984
14Il mistero del ciondolo
「激走!アイスバーン」 - Hekisō! Ice skating – "Senza mezzi termini! Pattinaggio sul ghiaccio"
1º dicembre 1984
15Il rally della neve
「よみがえれ!チャンプ」 - Yomigaere! Champ – "Risorgi! Champ"
8 dicembre 1984
16Ciak, si gira!
「翔べ!スタントカー」 - Tobe! Stunt car – "Vola! Stunt car"
15 dicembre 1984
17Addio signora maestra!
「つっ走れ!港への道」 - Tsuhhashire! Minato e no michi – "Di corsa! La strada verso il porto"
22 dicembre 1984
18Pedro e il nonno
「ゼロヨンGPへの招待」 - Zeroyon GP e no shōtai – "L'invito al gran premio Zeroyon"
29 dicembre 1984
19Marco è un ladro
「CR-Xスクランブル」 - CR-X scramble – "La corsa per il CR-X"
5 gennaio 1985
20Uno sporco inganno
「まぼろしの10秒-02」 - Maboroshi no jūbyō-zeroni – "L'illusione dei 10 secondi e 2 decimi"
12 gennaio 1985
21La CR-X è scomparsa!
「熱きデッドヒート」 - Atsuki dead heat – "Caldo mortale"
19 gennaio 1985
22La fiducia è tutto
「夢のビッグエンド」 - Yume no big end – "Un gran finale da sogno"
26 gennaio 1985
23Le ultime battute
「全開!オールドパワー」 - Zenkai! Old power – "A tutta velocità! L'antico potere"
2 febbraio 1985
24Il sogno si avvera
「届け!逃亡者の願い」 - Todoke! tōbōsha no negai – "Raggiungilo! Il desiderio del fuggitivo"
16 febbraio 1985
25Addio, amici miei
「解散!メカドック」 - Kaisan! Mechadock – "Rottura! Mechadock"
23 febbraio 1985
26Una scelta sbagliata
「恐るべき夢幻計画」 - osorubeki mugen keikaku – "Un terribile e visionario piano"
30 febbraio 1985
27Il grande raduno
「集結!サーキットGP(グランプリ)」 - Shūketsu! Circuit GP (Grand Prix) – "Riunione! Il circuito del GP"
6 marzo 1985
28La sfida si rinnova
「疾走!東名サーキット」 - Shissō! Tōmei circuit – "Scatto! Il circuito Tokyo-Nagoya"
16 marzo 1985
29Il segreto di Nabe
「神様ワタナベの秘密」 - Kamisama Watanabe no himitsu – "Il segreto del dio Watanabe"
23 marzo 1985
30L'eredità di Nabe
「青春アクセルオン!」 - Seishun accelerator on! – "Giovani, all'acceleratore!"
30 marzo 1985

Errori di adattamentoModifica

  • Nella serie le elaborazioni e la meccanica automobilistica sono protagoniste esattamente come i personaggi e sono rappresentate con dovizia di particolari, spesso mostrando dati e schemi di funzionamento. Per esempio durante un inseguimento all’inizio della serie uno zoom della visuale “dentro” il cofano della Subaru 360 di Marco rivela che è stato sostituito il motore con un “Wankel” rotativo turbocompresso. Nell’adattamento italiano questa accuratezza non è stata mantenuta, i concetti sono semplificati e si possono trovare diverse imprecisioni. Le motivazioni di tutto ciò potrebbero essere due: la difficoltà di tradurre correttamente i termini tecnici di meccanica e il fatto che le reti televisive in quel periodo considerassero gli anime un prodotto solo per bambini e adolescenti. Inutile quindi complicare le cose.
  • Nel corso delle puntate i personaggi principali e secondari guidano un gran numero di auto diverse e realmente esistenti (in parte presenti solo sul mercato giapponese), ognuna con le sue caratteristiche peculiari. Nell’adattamento italiano probabilmente per brevità sono stati omessi i nomi delle marche usando solo quelli dei modelli o inventandone di nuovi per l’occasione (Per esempio, “RX7” al posto di “Mazda RX7”, “Yota 8” al posto di Toyota Sports 800”, “Super Car” al posto di “Super Z”, “Doppia X” al posto di “Toyota Celica XX” e così via).
  • Nel corso della serie si vedono ripetutamente e per esteso (senza censure o deformazioni) cartelli con i nomi di case automobilistiche e case produttrici di ricambi auto. Unica eccezione il marchio "Marbro", che potrebbe essere una traslitterazione imprecisa della famosa marca di sigarette.

CuriositàModifica

  • Nell'episodio 22 "La fiducia è tutto", circa al minuto 11'49" tra il pubblico appare un ragazzo che indossa un cappellino con il logo di Arale, citazione del famoso anime (prodotto dalla Toei Animation).
  • Il co-protagonista Roby guida solo delle Mazda RX7 a motore rotativo e ricorda la persona di Isami Amemiya, fondatore della RE Amemiya (azienda famosa per la preparazione di quel modello di auto negli anni di pubblicazione del manga di "A tutto gas"), un altro riferimento a questo preparatore di auto lo si ritrova nell'episodio 5 dove l'antagonista guida una Mazda Chantez blu elaborata tramite sostituzione del motore con un rotativo Wankel (preparazione inusuale ed esattamente identica ad una vecchia demo-car di Amemiya)[1]

NoteModifica

  1. ^ Yoroshiku Mechadoc - Motor Magazine Mook ISBN 978-4-86279-429-1, pag 94-95

Collegamenti esterniModifica

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