A tutto gas (serie animata)

A tutto gas
よろしくメカドック
(Yoroshiku Mechadoc)
Generesportivo, commedia
Manga
AutoreRyuji Tsugihara
EditoreShūeisha
RivistaWeekly Shōnen Jump
Targetshōnen
1ª edizione1982 – 1985
Tankōbon12 (completa)
Serie TV anime
RegiaHidehito Ueda
MusicheYouichi Takahashi
StudioTatsunoko
ReteFuji TV
1ª TV1º settembre 1984 – 30 marzo 1985
Episodi30 (completa)
Durata ep.20 min
Rete it.Italia 7
1ª TV it.1992
Episodi it.30 (completa)
Durata ep. it.20 min
Studio dopp. it.Deneb Film
Dir. dopp. it.Guido Rutta

A tutto gas (よろしくメカドック Yoroshiku Mechadoc?, lett. "Piacere, Mechadoc") è un manga di Ryuji Tsugihara incentrato sulle corse di auto sportive. Il "Mechadoc" del titolo è una parola macedonia composta dalla prima parte dei termini inglesi "mechanical" e "doctor" che si riferisce al mestiere del protagonista, un meccanico/elaboratore di automobili (un dottore della meccanica, appunto). È stato pubblicato a capitoli dalla casa editrice Shūeisha sulla rivista Weekly Shōnen Jump dal 1982 al 1985 e in seguito raccolto in 12 volumi tankōbon.

Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime di 30 episodi prodotta da Tatsunoko tra il 1984 e il 1985. Il manga è inedito in italiano mentre un'edizione doppiata in italiano dell'anime è stata trasmessa dal 1992 su Italia 7 e diverse altre reti regionali[1]. I nomi dei personaggi sono stati tutti italianizzati e la sigla italiana che sostituisce quelle giapponesi è cantata da Giampi Daldello.

TramaModifica

In una località di mare arrivano dei giovani meccanici a bordo del loro autobus-officina in cerca di lavoro e fortuna: Marco (meccanico e pilota), Ivano (il contabile, sempre con una sigaretta in bocca) e Luca (secondo meccanico e tuttofare). Dopo un turbolento inseguimento con dei pirati della strada i tre ragazzi vengono accolti dal proprietario di un bar che concede loro un locale per trasformarlo in officina e fanno amicizia con un altro terzetto di giovani del luogo: Marcello, Riccardo e Pedro. Questi ultimi si atteggiano a bulli e piloti esperti (sono una parodia dei teppisti giapponesi “Bosozoku”), ma in realtà sono amichevoli e maldestri al punto da restare sempre coinvolti in situazioni comiche.

Una volta inaugurata l’officina MD (Mecha-Doc), Marco, Luca e Ivano iniziano subito a lavorare sulle auto sportive dei clienti che spesso li coinvolgono in incredibili avventure grazie alle quali fanno nuove conoscenze, tra cui la “Selvaggia” Romina con la sua auto “Yota 8”. Le prime auto elaborate da Marco sono una Honda City prima serie (che userà per affrontare un malintenzionato che ne ha un'altra in versione "Turbo II "Bulldog") e una Nissan Skyline R30 RS-Turbo che usa per battere il pirata della strada "Jolly" che guida una Mazda Chantez. Parallelamente alla vita in officina Marco deve destreggiarsi anche in quella sentimentale, visto che tutte le ragazze che gli ruotano intorno (Romina la pilota, Manuela la poliziotta e Paola che lavora al bar) sono innamorate e se lo contendono anche se lui sembra avere occhi solo per le automobili.

Tra un lavoro e l’altro i ragazzi hanno il tempo di elaborare delle auto per realizzare il sogno di Marco di creare auto performanti e partecipare a competizioni prestigiose.

La prima occasione si presenta con la “Cannonball”, una gara su un circuito cittadino con percorso misto, in cui il team schiera una Toyota Celica XX (MA60) recuperata dal vicino sfasciacarrozze (gestito da Nonna Betty) e potenziata. Nel corso della competizione Marco incontra e supera Daniele, a bordo di una particolarissima Isuzu Piazza prima serie che monta due motori -uno anteriore e uno posteriore- sincronizzati da un sistema computerizzato (nell'adattamento italiano i dialoghi sono stati modificati e oltre a non nominare il modello dell'auto parlano di un generico sistema di gestione elettronica delle sospensioni). Romina invece, che partecipa alla gara con Pedro come navigatore, ha un duro combattimento coi tre piloti del team GT-R che utilizzano due Nissan Skyline GT-R KPGC10 e una Nissan Skyline GT-R KPGC110. Dopo una serie di colpi di scena Marco riesce a prendere la testa a pochi metri dal traguardo, inseguito da Nabe sulla sua Super Z e Roby che guida una Mazda RX7: ormai sembra fatta ma sul più bello il motore della XX prende fuoco e a vincere è Nabe.

La seconda opportunità si presenta qualche tempo dopo in occasione della gara di accelerazione “zero-yon” (0-400 metri) per cui l’officina MD realizza una CR-X (Honda CR-X Ballade Sports) molto veloce. Gli avversari già incontrati alla Cannonball si presentano con le loro nuove auto: Roby ha una RX7 creata ex novo e Nabe un'altra Super Z costruita appositamente per le accelerazioni. All’evento presenzia anche il team del famoso meccanico Giulio, ex pilota e vecchio amico di Nabe, che schiera una Toyota Soarer Z10. Sembra andare tutto per il meglio ma durante le prove avviene l’impensabile. In un attimo di distrazione di Marco un ladro ruba la CR-X e si lancia ad alta velocità lungo la pista, contemporaneamente un aereo da carico plana sul rettilineo coi portelloni aperti ed aggancia l’auto per poi scomparire all’orizzonte.

Ormai tutta la scuderia MD ha perso le speranze di poter partecipare alla gara ma all’improvviso un grosso camion parcheggia davanti alla porta dell’officina. Ne scende la sorella di Roby che ha portato un regalo da parte sua: una CR-X nuova di zecca. Roby infatti non vuole rinunciare a confrontarsi sportivamente con l’avversario e quindi decide di aiutarlo, dal momento che ne ha le possibilità economiche.

Marco si rimette subito al lavoro e riesce a terminare in tempo per la gara, che consiste in una serie di eliminatorie dove la CR-X sconfigge prima la RX7 guidata da Roby stesso e subito dopo la Super Z di Nabe, che ha un incidente dopo il traguardo. Il vecchio campione approfitta dell’occasione per annunciare il suo ritiro dalle corse, incitando Marco a dare il meglio per la fase finale della corsa. L’altra auto finalista è una misteriosa Mazda RX7 prototipo del team Mugen Ltd. Auto Bahn, che ha fatto un tempo record. Prima che si possa disputare l’ultima sfida il pilota della Mugen scende dall’auto e stupisce tutti rivelando di essere una ragazza bionda di nome Sara. Preso il microfono si rivolge ai piloti e agli spettatori dicendo di essere la presidente dell’azienda e che la manifestazione è stata organizzata proprio dalla Auto Bahn al solo scopo di mostrare la superiorità dei loro rivoluzionari motori costruiti con materiale ceramico. Questa dichiarazione provoca il malumore generale, i piloti si sentono presi in giro, Giulio in particolare ribadisce l’importanza della passione che dovrebbe sempre prevalere sulla tecnica. Nonostante la manifesta inferiorità della CR-X rispetto all’auto dell’avversaria, Marco corre l’ultima frazione mettendoci tutto sé stesso e riesce a cogliere una stupenda vittoria per poi essere portato in trionfo.

Dopo qualche tempo e altre avventure Marco viene contattato proprio dalla scuderia Auto Bahn che lo vuole ingaggiare come tecnico e pilota. Lui non ha la minima intenzione di lasciare la sua officina ma Ivano e Luca lo spingono ad accettare l’offerta, convinti di agire per il bene dell’amico e garantirgli un futuro in una grande azienda che possa valorizzare il suo talento. Alla Auto Bahn Marco corre assieme al giovane pilota Paul e sperimenta delle innovazioni tecnologiche a dir poco futuristiche: oltre al motore in materiale ceramico le auto hanno un sofisticato sistema di navigazione elettronico che aiuta il pilota indicandogli cosa fare per tenere le traiettorie migliori ed evitare incidenti e situazioni pericolose. In breve Marco capisce di non condividere la filosofia della nuova squadra e la abbandona per tornare dai suoi amici alla Mecha-Doc.

Per partecipare alla gara che si terrà a breve, questa volta su un percorso che include tre autodromi giapponesi (i circuiti del Fuji, Suzuka e Tsukuba) e dei tratti stradali tra l'uno e l'altro, Marco sceglie di usare la nuova Nissan Fairlady Z 300ZX (Z31), modificata per avere la trazione integrale e ribattezzata “Gracer Jet” per l’occasione. Tra i suoi avversari ci sono Roby, che chiede e ottiene di correre con lui per il team MD, e un terzetto di piloti Mugen composto da Sara, Paul e Nabe. Tutti sono sorpresi che il vecchio campione sia tornato e che lo abbia fatto con una squadra apparentemente senza scrupoli come la Auto Bahn, la verità è che Nabe era amico del padre di Paul e si è preso a cuore il suo futuro.

L’inizio della gara è concitato, con Roby che si porta in testa seguito da Paul, Nabe e Marco che però è leggermente distaccato. Nella seconda parte della gara Paul si ferma improvvisamente con il navigatore/computer di bordo guasto: il calore prodotto dal motore ceramico (che è senza impianto di raffreddamento) lo ha messo fuori uso. Il ragazzo pensa di non essere in grado di andare avanti da solo ma Nabe lo incoraggia attraverso l’auricolare e Paul, anche a causa di uno scatto d’orgoglio, riprende la gara proprio quando vede arrivare l’auto di Marco. La corsa prosegue e un pilota della scuderia Plot si comporta in modo scorretto cercando di mandare fuori strada prima Sara (che riesce a rientrare) e poi Marco. Questo secondo tentativo di speronamento viene interrotto da Sara che investe il pilota della Plot provocando il ritiro di entrambi. Soccorsa da Marco e Paul, fa in tempo a rivelargli il segreto di Nabe: l’uomo sta perdendo gradualmente la vista ed è in cerca di un suo degno successore nel mondo delle corse. La rivelazione spinge ancora di più i tre giovani piloti a dare il proprio meglio nella gara.

Verso la fine della gara Nabe è in testa ma improvvisamente la sua malattia agli occhi si aggrava lasciandolo praticamente cieco e scoraggiandolo al punto da farlo fermare in mezzo alla pista. Roby se ne accorge e lo incoraggia a proseguire quindi Nabe commosso riparte e quando i suoi occhi smettono di vedere del tutto continua a correre ad occhi chiusi, conoscendo ormai a memoria il percorso e aiutandosi col computer-navigatore. I quattro piloti all’ultimo giro giungono sul rettilineo finale appaiati, ma sarà Marco a prevalere e vincere la gara al foto-finish. Nabe potrà quindi ritirarsi serenamente avendo trovato non uno ma ben tre piloti degni di succedergli.

PersonaggiModifica

  • Marco (nome originale: Jun Kazami): diciannovenne meccanico e pilota, protagonista della serie. Di carattere allegro e ottimista, ha i capelli neri e gli occhi celesti. Elabora auto per sé e per i suoi clienti, ne pilota alcune in famose competizioni automobilistiche. Doppiato da Marco Balzarotti (italiano).
  • Ivano (nome originale: Ichiro Nakamura): l'amministratore dell'officina in cui lavora insieme a Marco ed a Luca. Un po' burbero e di atteggiamento paterno nei confronti di Marco, si dimostra comunque generoso e di buon cuore. Doppiato da Gabriele Calindri (italiano).
  • Luca (nome originale: Kiyoshi Noro): il secondo meccanico dell'officina che aiuta sempre Marco e Ivano nei loro progetti. Pacato e razionale, è fondamentale per l'attività dell'officina. Doppiato da Felice Invernici (italiano).
  • Marcello, Riccardo e Pedro (nomi originali: Matsu, Kiri, Bozu): tre ragazzi che girano sempre assieme a bordo della loro Toyota Celica GT (modello 1970-1977). Amici dei protagonisti, hanno spesso il ruolo di (involontaria) spalla comica. Doppiati da Mario Scarabelli (italiano) (Marcello/Matsu), Davide Garbolino (italiano) (Pedro/Bozu).
  • Roby (nome originale: Wataru Nachi): avversario di Marco in pista, implacabile ma leale, col tempo ne diventerà amico e compagno di squadra. Guida solo delle Mazda RX7 prima serie (modello 1978-1985). Doppiato da Ivo De Palma (1^ voce), Gianfranco Gamba (2^ voce, italiano).
  • Nabe (nome originale: Toshimitsu Watanabe): famoso pilota automobilistico di lunga carriera, partecipa alle gare assieme a Marco e Roby. Anche lui guida praticamente sempre lo stesso modello di auto, la Datsun 240Z (dotata del paraurti aerodinamico da competizione "G-nose"). Doppiato da Tony Fuochi (1^ voce), Guido Rutta (2^ voce, italiano).
  • Romina (nome originale: Reiko Ono): ragazza appassionata di auto, conduce una doppia vita. Per tutti è la tranquilla figlia del capo della Polizia locale ma all'insaputa del padre diventa una famosa e misteriosa pilota di gare clandestine, con tanto di tuta da corsa. Guida una Toyota Sports 800 (chiamata Yota 8 nell'adattamento italiano). Doppiata da Marina Massironi (italiano).
  • Manuela (nome originale: Yu Hayasaka): agente di Polizia che si trova spesso a incrociare la strada dei protagonisti. Ha un occhio di riguardo per Marco, verso il quale sembra avere un certo interesse. Guida una Suzuki Cervo (modello 1977-1982). Doppiata da Marcella Silvestri (italiano).
  • Nonna Betty (nome originale: Oika Hijiri): proprietaria di una officina di autodemolitore presso cui i protagonisti si riforniscono di ricambi e, a volte, di auto.
  • Paola (nome originale: Shinobu Kanzaki): nipote del proprietario del bar che accoglie i protagonisti al loro arrivo in città.
  • Giulio (nome originale: Takeshi Tsuyuzaki): anziano meccanico dai capelli bianchi, ex pilota e amico di Nabe.
  • Sara (nome originale: Chisato Hyodo): pilota e proprietaria della misteriosa casa costruttrice/scuderia automobilistica Mugen Ltd. Auto Bahn. Doppiata da ? (1^ voce), Donatella Fanfani (2^ voce, italiano).
  • Paul (nome originale: Mitsuru Igarashi): giovanissimo pilota della scuderia Mugen. L'auto che utilizza in corsa è l'immaginaria Auto Bahn Mugen modello "Bob-Cat" (modellata sulle forme della Dome Zero). Doppiato da Gianluca Iacono (italiano).

EpisodiModifica

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Traduzione letterale
In onda
Giapponese
1Giovani meccanici
「青春チューニング」 - Seishun tuning – "Giovani preparatori"
1º settembre 1984

Marco, Ivano e Luca, degli appassionati di motori che conducono l'autofficina ambulante MechaDoc (MD), vengono attaccati da dei teppisti mentre questi inseguono il trio di bosozoku PeRiMar: Marco li rincorre con una Subaru 360 rosa con motore Wankel e li umilia facendoli fermare dalla poliziotta Manuela e salvando i PeRiMar. Marco si vede costretto a sfidare in una gara di velocita' il capo dei teppisti in quanto questo minaccia Paola, ragazza che lavora in un bar frequentato dal team MD: Marco li sconfigge utilizzando la Toyota Celica 1600 GTV arancione dei PeRiMar ma montando un motore 3200cc. Il team MD inaugura la nuova officina stabile con i PeRiMar che si uniscono al gruppo.

2Ragazza selvaggia
「爆走!ルンルン小町」 - Bakusō! Runrun komachi – "Confusionaria! La bella ragazza vivace"
8 settembre 1984

Le ragazze di un istituto femminile chiedono aiuto a Marco per battere Romina detta "La selvaggia", una misteriosa e talentuosa rallysta che guida una Toyota Sports 800 rossa. In diverse occasioni Romina riesce a seminare Marco, i PeRiMar e Manuela, ma alla fine Marco riesce a fermarla guidando una Suzuki Cervo della polizia: si scopre che Romina è la figlia del comandante della polizia Orlando per la quale Marcello dei PeRiMar ha preso una cotta; nel frattempo si delinea una competizione tra Romina, Manuela e Paola per conquistare Marco.

3Sabato turbolento
「土曜の夜のターボII」 - Doyō no yoru no Turbo II – "La Turbo II del sabato notte"
15 settembre 1984

Un sabato Marco trascorre la serata in compagnia di Romina presso un cinema drive-in a bordo di una Honda City prima serie gialla di un cliente, ma lo spettacolo viene interrotto da un pirata della strada mascherato noto alla polizia che combina disastri a bordo di una Honda City Turbo II "Bulldog" nera: il ricercato riesce a farla franca la prima volta inseguito da Marco, Manuela e dai PeRiMar, e successivamente lancia una sfida a Marco che deve vincere per evitare che Romina e suo padre vengano trasferiti in un'altra città, e per l'occasione monta un turbo sulla City gialla.

4Il ladro misterioso
「盗みのライセンス」 - Nusumi no licence – "Il furto della patente"
22 settembre 1984

Nonna Betty, proprietaria dello sfasciacarrozze di fiducia del team MD, coinvolge Marco nella ricerca di un ladro di pezzi di ricambio che apparentemente guida una Toyota Celica GTV arancione, dettaglio che fara' cadere i sospetti sui PeRiMar, ma in realta' l'auto del fuorilegge è un veicolo custom con il posteriore di una Celica e l'anteriore di una Nissan Skyline.

5Un biturbo mozzafiato
「つぶし屋ジョーカー」 - Tsubushiya joker – "Il joker del Tsubushiya"
29 settembre 1984

Romina ed altri membri del team MD vengono sconfitti dal misterioso Jolly, un pilota mascherato che sfida le varie autofficine in una corsa spericolata per poi mandarli fuori strada e privarli dell'adesivo dell'officina; il Jolly guida una Mazda Chantez azzurra con motore rotativo e biturbo, e Marco decide di affrontarlo modificando una Nissan Skyline R30 RS-Turbo rossa. Si scoprira' che Jolly è un membro dell'officina Champ di proprieta' del pilota fuoriclasse Roby.

6Il cannonball
「ライバルはRX-7」 - Rival wa RX-7 – "Il rivale è un RX-7"
6 ottobre 1984

Il team MD decide di partecipare al Cannonball, una famosa gara di endurance su circuito cittadino, e Marco vuole gareggiare con una Toyota Celica XX 2800GT MA61 recuperata dallo sfasciacarrozze di Betty. Il più temibile rivale di Marco nella competizione è Roby del team Champ con la sua Mazda RX-7 verde, e Romina in complicita' con i PeRiMar decide di intrufolarsi nell'officina Champ per carpire i segreti dell'auto.

7Inizia la sfida
「挑戦キャノンボール」 - Chōsen Cannonball – "La sfida del Cannonball"
13 ottobre 1984

Al Cannonball l'officina MD prende parte con Marco a bordo della Celica XX rossa, Romina e Pedro dei PeRiMar sulla Toyota Sports 800 rossa e Marcello e Riccardo dei PeRiMar sulla Toyota Celica GTV arancione; tra i rivali oltre a Roby c'e il signor Nabe, una leggenda tra i costruttori automobilistici giapponesi e proprietario della Watanabe Racing, il quale guida una Nissan Fairlady Z nera. La gara inizia e Marco è subito alle prese con uno scorretto pilota a bordo di una Nissan Pulsar EXA gialla; successivamente deve affrontare una Isuzu Piazza JR130 bianca.

8Sfida all'ultimo sangue
「ぶっちぎれスカG軍団」 - Bucchigire SkaG gundan – "L'esercito dello SkaG deve vincere"
20 ottobre 1984

Si accende la sfida tra Marco e la Isuzu Piazza JR130 di Daniele del team High Geared, la quale monta una coppia di motori sincronizzati da un sistema computerizzato, ma Daniele accusa un problema al sistema frenante e finisce per schiantarsi. Romina precede Marco di una posizione ma viene mandata fuori strada dal trio del team GT-R che guidano due Nissan Skyline GT-R KPGC10 e una Nissan Skyline GT-R KPGC110; Marco raggiunge le auto del team GT-R che riescono a coordinarsi bene per non lasciar strada agli avversari, ma Marco riesce comunque a superarli.

9Il pilota leggendario
「伝説の男!スーパーZ」 - Densetsu no otoko! Super Z – "L'uomo leggendario! Super Z"
27 ottobre 1984

Marco viene raggiunto da Nabe e i due avviano un duello che prosegue in autostrada, opzione del percorso del Cannonball scelta anche da Roby, il quale riesce a raggiungerli grazie ad una situazione di congestione stradale: a meta' percorso i tre formano quindi il gruppo di testa; viene rivelato che la Nissan Fairlady Z di Nabe è stata testata nella galleria del vento ed ha un'aerodinamica pressoche' perfetta. Nel frattempo l'auto di Marcello e Riccardo va in panne.

10In corsa per la vittoria
「栄光のゴールを奪え!」 - Eikō no goal o ubae! – "Carpisci la gloria!"
3 novembre 1984

Ivano ha un'intuizione che porta Marco a lasciare l'autostrada per prendere una scorciatoia che passa per un quartiere residenziale; Nabe e Roby proseguono per il percorso principale ma vengono bloccati da un gruppo di piloti manifestanti, e Marco decide di tornare in autostrada per aiutarli e proseguire la sfida contro i due rivali, ma nel mentre si ritrova ad affrontare uno scorretto pilota a bordo di una Toyota Celica LB Turbo Silhouette armata con delle lame. Marco grazie all'utilizzo di un iniettore NOS supera il pericoloso rivale e raggiunge Nabe e Roby, i quali nel frattempo si sono liberati dei manifestanti. Nello sprint finale Roby sbanda e finisce terzo, Marco è inizialmente in testa grazie all'eccessivo utilizzo del NOS ma finisce per bruciare il motore a pochi metri dal traguardo e viene sorpassato da Nabe che vince il Cannonball.

11La radio pirata
「待ちぼうけパーティ」 - Machibōke party – "Una festa aspettata invano"
10 novembre 1984

Paola rende noto a Marco l'esistenza di una popolare radio pirata che trasmette da un camion, e che è guidata dalla misteriosa Angie; nel frattempo avvengono dei furti d'auto in città.

12Complimenti, Ivano!
「走れ!一路スペシャル」 - Hashire! Ichiro special – "Corri! Sei speciale"
17 novembre 1984

In città viene organizzata una gincana per soli piloti femmina, di conseguenza l'officina MD si ritrova assalita da ragazze che necessitano di una messa a punto dell'auto. Ivano, contabile del team ma etichettato come inesperto in meccanica ed automobili, accetta di aiutare una ragazza a preparare il suo veicolo per la gara.

13Il mistero del ciondolo
「アクロバット大追跡」 - Acrobat daitsuiseki – "Un grosso inseguimento acrobatico"
24 novembre 1984

Il team MD si ritrova ad aiutare Mimi, un'acrobata di un circo cinese dal quale vuole fuggire per evitare la tirannia del proprietario.

14Il rally della neve
「激走!アイスバーン」 - Hekisō! Ice skating – "Senza mezzi termini! Pattinaggio sul ghiaccio"
1º dicembre 1984

L'intero team MD organizza un weekend in montagna, ma arrivati al rifugio s'imbattono in un gruppo di problematici ragazzi capeggiati da Lola e Diego, i quali sfidano Marco in una pericolosa gara di rally sulla neve: Marco affrontera' la competizione con la sua Subaru 360 mentre Diego gareggia con un'Audi Quattro WR.

15Risorgerai, RX-7!
「よみがえれ!チャンプ」 - Yomigaere! Champ – "Risorgi! Champ"
8 dicembre 1984

Dopo il terzo posto ottenuto al Cannonball, Roby cade in depressione e lascia il team Champ, e la sorella Susy attribuisce subito la colpa a Nabe il quale sta per aprire la sua nuova autofficina; la gestione della Champ finisce nelle mani del capo meccanico che inizia ad elaborare auto per bande di bosozoku e teppisti vari.

16Ciak, si gira!
「翔べ!スタントカー」 - Tobe! Stunt car – "Vola! Stunt car"
15 dicembre 1984

Il team MD riceve come clienti Ken e John, due stuntman che hanno fallito una scena di un film con la loro Nissan S130 e che necessitano di una seconda chance.

17Addio signora maestra!
「つっ走れ!港への道」 - Tsuhhashire! Minato e no michi – "Di corsa! La strada verso il porto"
22 dicembre 1984

Marco, Luca e i PeRiMar son in viaggio per una vacanza, quando per strada incrociano uno dei bosozoku della città con i quali hanno avuto problemi in passato, alla prese con un guasto ad un autobus carico di bambini: il teppista voleva infatti condurre il fratello minore ed i suoi compagni di classe al porto per salutare l'insegnante che sta per lasciare la città; il team MD decide cosi' di aiutarlo.

18Uno sporco inganno
「ゼロヨンGPへの招待」 - Zeroyon GP e no shōtai – "L'invito al gran premio Zeroyon"
29 dicembre 1984

L'officina MD riceve da degli arabi del Golfo un invito per partecipare all'All Japan Zero-Yon Grand Prix, una gara di accelerazione sui 400 metri alla quale vengono invitati tra gli altri anche Roby e Nabe, e della quale non si conoscono gli organizzatori ma solamente che è sponsorizzata da un'azienda di ceramiche. Per la competizione Marco prepara una Honda Ballade Sports CR-X azzurra con motore centrale: nei test pre-gara viene sfidato da un rivale di Roby a bordo di una Nissan Skyline GT-R KPGC110 rossa e Marco vince agevolmente, ma al termine della prova dei ladri riescono a rubare l'Honda CRX.

19La CR-X è scomparsa!
「CR-Xスクランブル」 - CR-X scramble – "La corsa per il CR-X"
5 gennaio 1985

Roby e il team Champ regalano una nuova Honda Ballade Sports CR-X a Marco, che questa volta colora di arancione e bianco. Nel primo turno dell'All Japan Zero-Yon Grand Prix Marco affronta il team Speed Panther, anch'essi muniti di un'Honda CRX di colore nero: Marco vince la sfida evitando una collisione contro gli scorretti rivali che finiscono per raschiare la vernice dell'auto sulle protezioni, rivelando che si tratta della CRX rubata all'officina MD.

20La fiducia è tutto
「まぼろしの10秒-02」 - Maboroshi no jūbyō-zeroni – "L'illusione dei 10 secondi e 2 centesimi"
12 gennaio 1985

Nel secondo turno Marco deve affrontare la Toyota Soarer Z10 blu del team Shiden Kai di Giulio, storico rivale di Nabe noto per essere il miglior costruttore e collaudatore del Giappone con un passato in ingegneria aeronautica e navale; la Soarer è più potente e pesante della CRX e monta un turbo, e in un primo sprint invalidato ha la meglio sulla CRX di Marco, ma nella gara ufficiale Marco riesce in una rimonta grazie al fatto che non perde troppi giri nei cambi di marcia e vince con un tempo di 11,022 secondi. Il suo prossimo rivale sara' Roby che con la sua nuova Mazda RX-7 sconfigge l'altra RX-7 rossa del team Auto Tech impiegando lo stesso tempo di Marco, ma aveva dato un secondo di vantaggio al rivale.

21Le ultime battute
「熱きデッドヒート」 - Atsuki dead heat – "Caldo mortale"
19 gennaio 1985

Luca ha un'intuizione per affrontare la più potente Mazda RX-7 di Roby, munita di un motore Wankel a tre rotori, ovvero accorciare i rapporti del cambio e montare ruote più grandi; vengono pero' a sapere all'ultimo che Roby ha montato un turbo. Durante la gara la RX-7 è più veloce ma perde molta potenza con i cambi di marcia, e Marco con i rapporti corti arriva a mettere la quarta marcia e a superare Roby, vincendo con un tempo di 10,02 secondi; al termine Roby sembrerebbe annunciare il ritiro. Nell'altro quarto di finale Nabe vince contro la potente ma pesante Mitsubishi Starion G54B blu del team Dead Scramble; Marco scopre che la Nissan Fairlady Z di Nabe monta un leggero telaio in fibra di vetro e dei pneumatici da pioggia. Prima dell'inizio delle semifinali inizia a piovere.

22Il sogno si avvera
「夢のビッグエンド」 - Yume no big end – "Un gran finale da sogno"
26 gennaio 1985

Marco viene a sapere che se sconfiggera' Nabe quest'ultimo si ritirera' dalle competizioni. Per affrontare la semifinale sotto la pioggia Marco invece di utilizzare dei pneumatici adatti incide un'unica scanalatura sulle gomme da asciutto utilizzando un cacciavite, e prima della partenza effettua un burnout per asciugare l'acqua sottostante: inizia la gara e Marco è subito in difficoltà in quanto Nabe ha accorciato i rapporti come fece Marco contro Roby, ma l'auto di Nabe va in aquaplaning e perde il controllo, Marco recupera e le due auto arrivano alla pari; la gara andrebbe ripetuta, ma a causa dello sbandamento l'auto di Nabe si schianta e non puo' più partecipare, e lo stesso Nabe annuncia il ritiro. La Mazda RX-7 bianca del misterioso team Mugen Autobahn si qualifica per la finale e scopre le sue carte: si tratta infatti dell'organizzatore della competizione, e tutto è stato fatto per dimostrare la superiorita' della loro tecnologia. L'auto della Mugen monta un motore in linea con pistoni in ceramica e privo di un sistema di raffreddamento, ed è pilotato da Sara, una ragazza. In finale Marco riesce comunque a sconfiggerla e a diventare campione dell'All Japan Zero-Yon Grand Prix.

23Pedro e il nonno
「全開!オールドパワー」 - Zenkai! Old power – "A tutta velocità! L'antico potere"
2 febbraio 1985

Il team MD decide di aiutare Pedro ed il nonno per espandere il business di quest'ultimo, ovvero l'azienda Porter che si occupa di consegne motorizzate; il nonno di Pedro guida un motocarro Mazda T2000, mentre le ragazze assunte per le consegne guidano dei tuk-tuk.

24Marco è un ladro
「届け!逃亡者の願い」 - Todoke! tōbōsha no negai – "Raggiungilo! Il desiderio del fuggitivo"
16 febbraio 1985

Marco si ritrova braccato dalla polizia perché apparentemente coinvolto nel furto di una nuova Nissan Z31 e di altre auto modificate dall'officina MD; in realta' il furto è stato commesso da Muraki, un ragazzo che Marco sta aiutando, e che vuole utilizzare l'auto per una gara dopo la quale si costituira'.

25Addio, amici miei
「解散!メカドック」 - Kaisan! Mechadock – "Rottura! Mechadock"
23 febbraio 1985

La Mugen Inc. annuncia il suo piano che prevede di reclutare i migliori meccanici e costruttori del paese: Giulio accetta l'offerta dell'azienda di Sara, mentre Roby rifiuta la proposta. L'offerta della Mugen arriva anche a Marco che viene spinto dagli amici Ivano e Luca a lasciare l'MD per diventare un meccanico di classe mondiale. Sara accoglie Marco e lo introduce alla tecnologia avanzatissima della Mugen, dove sistemi computerizzati pianificano la costruzione di prototipi di auto da corsa; Marco effettua un test con Sara a bordo di un prototipo munito di computer che tramite un sistema di riconoscimento delle immagini e di apprendimento automatico puo' consigliare al pilota il cambio di marcia o il miglior percorso da seguire per evitare ostacoli.

26Una scelta sbagliata
「恐るべき夢幻計画」 - osorubeki mugen keikaku – "Un terribile e visionario piano"
2 marzo 1985

Roby presenta in pompa magna la sua nuova Mazda RX-7 ulteriormente migliorata grazie a un nuovo sistema elettronico e all'utilizzo dei gas di scarico per aumentare la potenza, ma Sara della Mugen gli rovina la festa presentandosi e imponendo a Marco di gareggiare contro Roby per umiliarlo, utilizzando la Pegasus ovvero un prototipo Mugen a guida assistita; Marco dopo la sfida non ufficiale decide di lasciare la Mugen per tornare in MD. Viene reso noto che la Mugen ha ingaggiato Nabe come pilota che quindi fa un ritorno in pista, e inoltre ha organizzato una nuova competizione ovvero un Gran Premio del Giappone Orientale su un nuovo circuito.

27Il grande raduno
「集結!サーキットGP(グランプリ)」 - Shūketsu! Circuit GP (Grand Prix) – "Riunione! Il circuito del GP"
9 marzo 1985

Il Gran Premio del Giappone Orientale è una prova di endurance che si svolge su una pista che collega il circuito del Fuji, il circuito di Suzuka e il circuito di Tsukuba. La Mugen annuncia che i suoi piloti saranno Sara, Nabe e Paul, un giovanissimo talento dell'ingegneria informatica ed abile pilota. Marco sceglie come auto una Nissan Fairlady Z31, e in concessionaria incontra un rivale che prendera' parte alla gara con lo stesso veicolo; Roby annuncia che partecipera' come membro del team MD; i PeRiMar, Romina e Manuela gareggeranno come team MDM (Macchina delle meraviglie nella versione italiana, MechaDoc Modoki nella versione giapponese ovvero "Imitazione dei MechaDoc"). La scuderia MD prende parte con Marco sulla Nissan Fairlady Z31 "Gracer Jet" rossa, Roby sulla Mazda RX-7 verde e Ivano sulla Honda City Turbo II gialla; la Mugen schiera Sara sulla Pegasus, Nabe sulla Super Spirit (prototipo con telaio Gruppo C) e Paul sulla Bobcat (prototipo con telaio ispirato alla Dome Zero); la MDM partecipa con i PeRiMar sulla Toyota Celica 1600 GTV arancione, Romina su una Toyota 2000GT rossa e Manuela su una Ferrari 308 GTB azzurra; partecipa anche Daniele del team High Geared su una Toyota MR2 AW11 blu.

28La sfida si rinnova
「疾走!東名サーキット」 - Shissō! Tōmei circuit – "Scatto! Il circuito Tokyo-Nagoya"
16 marzo 1985

Parte il Gran Premio sulla pista del Fuji con Romina e Manuela in prima fila, ma nell'evitare un ostacolo finiscono fuori strada e restano indietro con Paul della Mugen che prende la prima posizione. Marco e Roby corrono appaiati, ma il primo si ferma per soccorrere un pilota coinvolto in un brutto incidente, e i compagni di team Roby ed Ivano si fermano per attenderlo, cosi' il team MD riparte dal fondo della classifica e all'uscita dal circuito del Fuji imboccano un lungo rettilineo; Ivano viene lasciato dietro dai più veloci Marco e Roby e si ritrova a lottare contro la Toyota Celica 1600 GTV di Marcello; Marco e Roby passano Romina e Manuela, e raggiungono Sara della Mugen che ignora Roby e sfida Marco in un duello, Marco la sorpassa ma il computer di Sara registra le informazioni sulla guida di Marco e queste sono condivise con il computer di Paul. Marco si trova contro la Fairlady Z31 gialla del pilota che aveva incontrato in concessionaria Nissan, ma il pilota MD ha cambiato la trazione dell'auto in integrale e raggiunge i 300 km/h, bruciando l'avversario in rettilineo; all'imbocco del circuito di Suzuka Marco si ritrova a duellare con la Toyota MR2 AW11 di Daniele. La classifica provvisoria vede Paul in testa seguito da Nabe e Roby.

29Il segreto di Nabe
「神様ワタナベの秘密」 - Kamisama Watanabe no himitsu – "Il segreto del dio Watanabe"
23 marzo 1985

Marco con il suo motore Nissan VG30ET fatica contro la Toyota di Daniele che è un veicolo migliore in entrata ed uscita dalle curve del circuito di Suzuka, ma con un numero in controsterzo riesce a passare davanti e alla fermata ai box è classificato quarto preceduto da Roby, Paul e Nabe. Paul, che si scopre essere figlio di un gran amico di Nabe che mori' in un incidente, conduce in testa ma il surriscaldamento causato dal motore manda in panne il computer e Paul si lascia passare da Roby e si ferma, convinto che non vale nulla come pilota senza guida assistita, ma l'arrivo di Marco lo rivitalizza; i due incrociano la doppiata Sara alle prese con lo scorretto team Plot che guida auto silhouette Gruppo 5 (una Porsche, una Nissan Silvia e una Nissan Skyline): Marco le da' una mano per superarli ma Sara intenzionalmente tampona un avversario e distrugge la propria auto, Marco la soccorre e viene a sapere che Nabe è affetto da cataratta e proprio in quel momento sta per perdere la vista.

30L'eredità di Nabe
「青春アクセルオン!」 - Seishun accelerator on! – "Giovani, all'acceleratore!"
30 marzo 1985

Nabe conduce la gara braccato da Roby, ma quest'ultimo si accorge che il rivale sta commettendo parecchi errori madornali, ed al pit stop Marco gli rivela il problema di cecita' di Nabe. Nabe all'improvviso non ci vede più e si ferma in mezzo alla pista, Roby sopraggiunge e si ferma per attendere la ripartenza del rivale, il quale torna in gara con Marco e Paul che li raggiungono. Al tramontare del sole sul rettilineo finale è Marco a spuntarla seguito da Roby, Paul e Nabe, il quale si ritira lasciando la sua eredita' ai tre piloti rivali.

Errori di adattamentoModifica

  • Nella serie le elaborazioni e la meccanica automobilistica sono protagoniste esattamente come i personaggi e sono rappresentate con dovizia di particolari, spesso mostrando dati e schemi di funzionamento. Per esempio durante un inseguimento all’inizio della serie uno zoom della visuale “dentro” il cofano della Subaru 360 di Marco rivela che è stato sostituito il motore con un “Wankel” rotativo turbocompresso. Nell’adattamento italiano questa accuratezza non è stata mantenuta, i concetti sono semplificati e si possono trovare diverse imprecisioni.
  • Nel corso delle puntate i personaggi principali e secondari guidano un gran numero di auto diverse e realmente esistenti (in parte presenti solo sul mercato giapponese), ognuna con le sue caratteristiche peculiari. Sia nella versione originale giapponese che in quella italiana i nomi di marche e modelli vengono spesso abbreviati (“RX7” al posto di “Mazda RX7”, “Yota 8” in Italia e "Yota Hachi" in Giappone al posto di "Toyota Sports 800”, “Super Car” in Italia e “Super Z” in Giappone al posto di "Nissan Fairlady Z", “Doppia X” al posto di “Toyota Celica XX” e così via) ma nella versione originale marca e modello vengono sempre menzionati almeno una volta, cio' non accade nella versione italiana.
  • Nella versione italiana è stato omesso quasi ogni riferimento al fatto che gli eventi si svolgono in Giappone, pratica tipica degli adattamenti anime di quegli anni; ad esempio durante il Cannonball nella versione originale Ivano riferisce a Marco che sta per raggiungere lo svincolo di Edobashi nell'autostrada di Shuto C1 e gli consiglia di imboccare l'autostrada di Tōmei: nella versione italiana non si fanno nomi di luoghi e città.
  • Nell'adattamento italiano l'iniettore NOS viene chiamato "turbo".
  • Nell'episodio 27 Marco incontra un rivale presso la concessionaria Nissan e lo riconosce come Daniele del team High Geared: in realta' Daniele del team High Geared è un altro totalmente diverso personaggio che Marco aveva affrontato negli episodi 7 e 8, e che vedra' successivamente sempre nell'episodio 27.

CuriositàModifica

  • Il co-protagonista Roby guida solo delle Mazda RX7 a motore rotativo e ricorda la persona di Isami Amemiya, fondatore della RE Amemiya (azienda famosa per la preparazione di quel modello di auto negli anni di pubblicazione del manga di "A tutto gas"), un altro riferimento a questo preparatore di auto lo si ritrova nell'episodio 5 dove l'antagonista guida una Mazda Chantez blu elaborata tramite sostituzione del motore con un rotativo Wankel (preparazione inusuale ed esattamente identica ad una vecchia demo-car di Amemiya)[2]
  • Nel corso della serie si vedono ripetutamente e per esteso (senza censure o deformazioni) cartelli con i nomi di case automobilistiche e case produttrici di ricambi auto. Unica eccezione il marchio "Marbro", che potrebbe essere una traslitterazione imprecisa della famosa marca di sigarette Marlboro.

NoteModifica

  1. ^ https://www.ilbazardimari.net/recensione-anime-a-tutto-gas/
  2. ^ Yoroshiku Mechadoc - Motor Magazine Mook ISBN 978-4-86279-429-1, pag 94-95

Collegamenti esterniModifica

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