Apri il menu principale
Abbazia di Göttweig
Goettweig z00.jpg
StatoAustria Austria
LandFlag of Lower Austria.svg Bassa Austria
LocalitàKrems Coa.jpg Krems an der Donau
Religionecristiana cattolica di rito romano
OrdineCoat of Arms of the Order of Saint Benedict (simple).svg Ordine di San Benedetto
Diocesi Sankt Pölten
FondatoreAltmann di Passavia
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1072
Sito web

Coordinate: 48°22′04.08″N 15°36′45″E / 48.3678°N 15.6125°E48.3678; 15.6125

L'abbazia di Göttweig (Stift Göttweig) è un monastero benedettino vicino a Krems an der Donau in Bassa Austria.

Indice

StoriaModifica

 
Abbazia di Göttweig
 
Chiesa abbaziale

L'abbazia di Göttweig fu fondata come un monastero di Canonici regolari da Altmann, vescovo di Passavia. L'altar maggiore di una prima chiesa fu consacrato nel 1072, ma il monastero non fu pronto prima del 1083: il documento che ne attesta la fondazione è datato 9 settembre 1083, ed è preservato negli archivi dell'abbazia.

Nel 1094 la disciplina della comunità era piuttosto rilassata e così il vescovo di Passavia Ulrich, con il permesso del Papa Urbano II, introdusse la Regola benedettina. Il Priore Hartmann dell'Abbazia di San Biagio nella Foresta Nera venne eletto abate. Egli condusse con sé dall'abbazia di San Biagio numerosi monaci, tra cui il beato Wirnto e San Bertoldo di Garsten, successivamente rispettivamente abati di Formbach e di Garsten. Sotto Hartmann (1094-1114) Göttweig divenne un luogo di sapere e stretta osservanza monastica. Egli fondò una scuola monastica, organizzò una biblioteca, ed ai piedi della collina costruì un convento femminile. Probabilmente nelle vicinanze visse da monaca di clausura Ava, la prima poetessa di lingua tedesca del quale si conosca il nome (1127). Il monastero femminile, successivamente trasferito in cima alla collina, continuò ad esistere sino al 1557.

 
Cappella di Erentrudis

Durante il XV e XVI secolo l'importanza dell'abbazia declinò abbastanza rapidamente tanto che tra il 1556 ed il 1564 non ebbe un abate. Per porre termine a questa crisi una delegazione imperiale arrivò a Göttweig, e venne eletto come abate Michael Herrlich, un monaco dell'abbazia di Melk. Il nuovo abate, che terminò il suo ufficio nel 1603, risistemò il monastero sia dal punto di vista spirituale e finanziario, e lo ricostruì dopo che venne pressoché distrutto da un incendio nel 1580.

Molti abati si distinsero durante la Riforma Protestante, tra essi George Falb (1612-1631) e David Corner (1631-1648), che si opposero con successo alla diffusione del protestantesimo nel distretto.

 
Scalone imperiale: Apoteosi di Carlo VI d'Asburgo (affresco di Paul Troger, 1739)

Nel 1718 il monastero bruciò e fu ricostruito in grande stile durante l'ufficio dell'abate Gottfried Bessel (1714-1749), grazie ai progetti dell'architetto Johann Lucas von Hildebrandt che si ispirò all'Escorial. L'affresco che decora lo scalone imperiale è considerato come uno dei massimi capolavori dell'architettura Barocca in Austria. Eseguito da Paul Troger nel 1739, rappresenta Carlo VI d'Asburgo come Apollo.

 
Biblioteca.

L'abbazia vanta una biblioteca con 130,000 tomi e manoscritti, in particolare un'importante collezione di incisioni religiose, accanto ad una notevole collezione di monete, antichità, manoscritti musicali e testi di storia naturale, tutti sopravvissuti ai danni causati dalla Seconda guerra mondiale.

Dal 1625 l'abbazia fa parte della Congregazione d'Austria, adesso parte della Confederazione Benedettina.

Euro commemorativoModifica

L'abbazia Göttweig è stata recentemente omaggiata in una serie speciale di euro da collezione l'11 ottobre del 2006 coniati dalla zecca austriaca. Vi si può osservare il profilo dell'abbazia tra gli alberi ed i vigneti.

BibliografiaModifica

  • Lechner, Gregor, 1988: Das Benediktinerstift Gottweig, in Der Wachau und Seine Sammlungen. Munich: Schnell & Steiner. ISBN 978-3-7954-0677-6

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN245287151 · ISNI (EN0000 0001 2269 5374 · GND (DE2103432-1 · BNF (FRcb11989737z (data) · CERL cnc00021543 · WorldCat Identities (EN245287151