Abdelmadjid Tebboune

politico algerino
Abdelmadjid Tebboune
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Presidente dell'Algeria
In carica
Inizio mandato 19 dicembre 2019
Capo del governo Sabri Boukadoum (ad interim)
Abdelaziz Djerad
Predecessore Abdelkader Bensalah (ad interim)

Primo ministro dell'Algeria
Durata mandato 25 maggio 2017 –
15 agosto 2017
Presidente Abdelaziz Bouteflika
Predecessore Abdelmalek Sellal
Successore Ahmed Ouyahia

Dati generali
Partito politico Fronte di Liberazione Nazionale
Università National School of Administration (Algeria)

Abdelmadjid Tebboune (in arabo عبد المجيد تبون; Mécheria, 17 novembre 1945) è un politico algerino, Primo ministro dell'Algeria dal 25 maggio 2017 al 15 agosto 2017.

Nelle elezioni del 12 dicembre 2019 è stato eletto presidente dell'Algeria, insediandosi il successivo 19 dicembre.

BiografiaModifica

Proviene da una famiglia originaria di Boussemghoun nel Wilaya di El-Bayadh.

Si è laureato presso la Scuola Nazionale d'Amministrazione dell'Algeria, 2ª classe "Larbi Ben M'Hidi" nel 1969, sezione economica e finanziaria.

In carriera è stato ministro della Comunicazione e della Cultura, ministro delegato alle Comunità locali, ministro per la Pianificazione urbana, ministro ad interim per il Commercio. Il 24 maggio 2017 è stato nominato Primo Ministro dal presidente Abdelaziz Bouteflika, succedendo a Abdelmalek Sellal, in carica dal 2012. È stato considerato vicino al capo del personale, Ahmed Gaïd Salah. Il 25 maggio 2019 ha formato il governo, che tuttavia è rimasto in carica solo tre mesi, quando il 15 agosto 2017 è stato costretto alle dimissioni e sostituito dall'ex primo ministro Ahmed Ouyahia.

Nel dicembre 2019 ha vinto le elezioni presidenziali con il 58,15 per cento dei voti, che gli hanno consentito di essere presidente dell'Algeria al primo turno.[1] Nell'occasione l'affluenza alle urne è stata del 39,9 % a causa del boicottaggio delle elezioni deciso dalle opposizioni.[2] Un voto categoricamente respinto dalle opposizioni, visto come una manovra del “sistema” al potere per garantirsi la sopravvivenza. In diverse città si sono registrate marce anti-elettorali e scontri, non solo ad Algeri, ma anche nella regione della Cabilia, a Bejaia e Tizi Ouzou, dove i manifestanti si sono impadroniti delle urne.[3]

OnorificenzeModifica

Onorificenze algerineModifica

  Gran Maestro dell'Ordine del Merito Nazionale

NoteModifica

  1. ^ Cinzia Rizzi, Algeria: ex premier Abdelmadjid Tebboune eletto presidente al primo turno, su euronews, 13 dicembre 2019. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  2. ^ Algeria, astensionismo record alle elezioni. Il neo-presidente già contestato da migliaia di persone in piazza, su Il Fatto Quotidiano, 13 dicembre 2019. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  3. ^ La redazione, Elezioni Algeria: Abdelmadjid Tebboune è il nuovo Presidente, su Opinio Juris, 6 gennaio 2020. URL consultato il 28 febbraio 2020.

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