Abdul Hamid Halim di Kedah

Abdul Hamid Halim di Kedah
Abdul Hamid Halim.jpg
Sultano di Kedah
In carica 22 settembre 1881 –
13 maggio 1943
Predecessore Zainal Rashid Mu'adzam Shah II
Successore Badlishah
Nome completo Abdu'l Hamid Halim Shah II Ibni Ahmad Taj ud-Din al-Mukarram Shah
Nascita Alor Setar, 4 giugno 1864
Morte Istana Anak Bukit, Alor Setar, 13 maggio 1943 (78 anni)
Luogo di sepoltura Mausoleo reale Langgar, Alor Setar
Casa reale Kedah
Padre Ahmad Shah Tajuddin Mukarram di Kedah
Madre Wan Hajar binti Datuk Wan Ismail
Coniugi Tunku Kutam
Cik Samanarit
Cik Sepa Chandra (Sepacendera) (?-1907, def.)
Cik Larasa
Tuan Sharifa Mariam binti Sayyid Muhammad Al-Idrus
Nai Sofiah binti 'Abdu'llah (?-?, div.)
Figli Tunku 'Abdu'llah
Tunku Ibrahim
Tunku Zainal-Rashid
Tunku Ahmad Taj ud-din
Tunku Mansur
Tunku Muhammad
Tunku Yusuf
Paduka Sri Sultan Sir Badlishah
Tunku Kasim
Tunku 'Abdu'llah Thani
Tunku Muhammad Jiwa
Tunku Yakub
Tunku Muhammad Akil
Tunku 'Abdu'l Jalil
Tunku Abdul Rahman
Tunku Yahya
Tunku 'Abdu'l Majid
Tunku Zainal-Abidin Thani
Tunku Ja'afar Shah
Tunku Pangiran
Tunku Muhammad Shu'ib
Tunku Muhammad Said
Tunku Putri
Tunku Ruqaiya
Tunku Zamzam
Tunku Zohra (Sahara)
Tunku Fatima
Tunku Kalsum
Tunku Nur
Tunku Hindun (Don)
Tunku Daria
Tunku Jahara
Tunku Hajar
Tunku Baharum
Datin Tunku Amina
Tunku Bilqis
Tunku Zakiya
Tunku Toh Puan Habshah
Religione Musulmano sunnita

Il colonnello Abdu'l Hamid Halim Shah II Ibni Ahmad Taj ud-Din al-Mukarram Shah (Alor Setar, 4 giugno 1864Alor Setar, 13 maggio 1943) è stato sultano di Kedah dal 1881 al 1943.

BiografiaModifica

 
Abdul Hamid Halim di Kedah.

Abdul Hamid Halim di Kedah nacque ad Alor Setar il 4 giugno 1864 ed era il terzo figlio del sultano Ahmad Shah Tajuddin Mukarram e della sua prima moglie Wan Hajar binti Datuk Wan Ismail. Venne educato privatamente.

Nell'aprile 1874 venne nominato erede al trono con il titolo di Phra Seninarungritra Raja Muda Muang Saiburi. Venne investito ufficialmente al Grande Palazzo Reale di Bangkok nel febbraio 1880. Salì al trono alla morte del fratello il 22 settembre 1881. Il 21 gennaio successivo venne ufficialmente riconosciuto dal re del Siam.

Nel 1905 chiese un prestito di 2 500 000 di dollari al Siam a causa di una crisi finanziaria che colpì il paese. Il prestito venne concesso con la clausola di ammettere un consulente finanziario della corte del Siam nel Consiglio di Stato del sultanato, da poco creato per aiutare il sovrano nell'amministrazione di tutti gli affari pubblici. Ciò determinò la promulgazione di una nuova Costituzione il 29 luglio 1905. Nel Consiglio di Stato furono ammessi diversi fratelli e poi i loro figli. La formazione del Consiglio frenò poteri amministrativi del sultano.

 
La Balai Nobat.

Il sultano Abdul Hamid promosse la ristrutturazione del Balai Besar nel 1896. Questo edificio era andato distrutto a causa degli attacchi del bugis Armada (nel 1770) e del Siam (nel 1821). La ristrutturazione fu diretta da Muhammad bin Lebai Tambi, architetto del Dipartimento dei lavori pubblici di statali del Kedah. Nel 1904 in questo edificio si tenne la cerimonia di matrimonio di cinque principi e principesse del sultanato; i festeggiamenti durarono 90 giorni. Oltre alla cerimonia di nozze, il Balai Besar fu utilizzato anche per le cerimonie di insediamento e le assemblee del Consiglio di Stato dal 1905 al 1973.

Nel 1906 fece costruire anche un nuovo edificio simile al Balai Nobat utilizzando cemento e metallo. L'architettura era simile a quella del precedente edificio in legno. L'altezza è di tre piani e la cupola al suo apice di fattezza islamica, simile a una moschea.

 
La moschea Zahir.

Il 16 luglio 1909 il sultanato passò dalla protezione del Siam a quella del Regno Unito.

Venerdì 15 ottobre 1915 venne inaugurata la moschea Zahir. Il sultano presenziò alla preghiera del venerdì, giorno considerato di buon auspicio. L'architettura della moschea è ispirata quella della moschea Azizi di Tanjung Pura,[1] un tempo facente parte del sultanato di Langkat (oggi nella provincia di Sumatra Settentrionale). Questa moschea ha cinque grandi cupole principali che simboleggiano i cinque pilastri dell'Islam.

Nel 1937 lasciò le responsabilità di governo al figlio ed erede Badlishah.

L'8 dicembre 1943 i giapponesi invasero il sultanato e completarono la sua conquista il 15 dicembre. Abdul Hamid Halim, inizialmente rifugiatosi nel Penang, fu poi costretto a fuggire nella giungla con un figlio. Il 19 dicembre i famigliari lo indussero a cedere alle autorità giapponesi e firmò un atto in cui riconosceva l'autorità giapponese sul suo paese.

Si sposò nove volte ed ebbe quaranta figli, ventidue maschi e diciotto femmine.

Morì all'Istana Anak Bukit di Alor Setar il 13 maggio 1943. È sepolto nel mausoleo reale Langgar.

Onorificenze[2]Modifica

  Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico (Regno Unito)
— 19 giugno 1911
  Medaglia dell'incoronazione di Giorgio V (Regno Unito)
— 1911
  Medaglia del giubileo d'argento di Giorgio V (Regno Unito)
— 6 maggio 1935
  Medaglia dell'incoronazione di Giorgio VI (Regno Unito)
— 12 maggio 1937
  Membro dell'Ordine della Corona (Siam)
— 1876
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Siam)
— 1890
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Chula Chom Klao (Siam)
— 1895[3]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Elefante Bianco (Siam)
— 24 agosto 1895
  Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Siam)
— dicembre 1908
  Medaglia Dushdi Mala - servizio dello stato (Siam)
— 1893[4]

NoteModifica

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