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Abdullah Ibrahim

pianista e compositore sudafricano
Abdullah Ibrahim
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Ibrahim nel 2011
NazionalitàSudafrica Sudafrica
GenereJazz
Bebop
Folk
Post-bop
Periodo di attività musicale1955 – in attività
Strumentopiano, sassofono, violoncello
Sito ufficiale

Abdullah Ibrahim, nato Adolph Johannes Brand e anche noto come Dollar Brand (Città del Capo, 9 ottobre 1934), è un pianista e compositore sudafricano.

BiografiaModifica

Nato a Città del Capo nel 1934, cresce ascoltando musica tradizionale africana, gospel, musica sacra e jazz. Inizia a suonare il piano all'età di 7 anni e a 15 diventa già un professionista.[1] La sua carriera ottiene un incisivo impulso dopo l'incontro con Kippi Moeketsi, avvenuto nel 1959. Egli lo convince a dedicarsi a tempo pieno alla musica. Incontra inoltre Sathima Bea Benjamin, che diventa compagna della sua vita. I due sono genitori della rapper statunitense Jean Grae, nata nel 1976.[1]

Negli anni '60, a causa della grave crisi civile sudafricana, si trasferisce con la moglie prima in Svizzera e poi a New York. Da qui inizia a percorrere importanti strade nel mondo jazz. Si converte all'Islam assumendo il nome Abdullah Ibrahim nel 1968.[1]

Nel 1999 fonda una scuola di musica a Città del Capo. Attualmente insegna oltre a suonare e comporre.

DiscografiaModifica

  • 1960: Jazz Epistle Verse 1
  • 1964: Duke Ellington presents The Dollar Brand Trio
  • 1965: The Dream
  • 1965: Anatomy of a South African Village
  • 1965: This is Dollar Brand
  • 1965: Soweto
  • 1969: African Sketchbook
  • 1969: African Piano
  • 1973: Good News from Africa
  • 1973: Memories
  • 1973: African Space Program
  • 1973: Fats, Duke and the Monk
  • 1973: Ode to Duke Ellington
  • 1974: Ancient Africa
  • 1974: African Breeze
  • 1975: Confluence (con Gato Barbieri aka Hamba Kahle)
  • 1976: Banyana - Children of Africa
  • 1977: The Journey
  • 1977: Streams of Consciousness
  • 1977: Buddy Tate Meets Dollar Brand
  • 1978: Anthem for the New Nations
  • 1978: Autobiography
  • 1979: Echoes from Africa
  • 1979: African Marketplace
  • 1979: Africa Tears and Laughter
  • 1980: Dollar Brand at Montreux
  • 1982: African Dawn
  • 1983: Ekaya
  • 1983: Zimbabwe
  • 1985: Water from an Ancient Well
  • 1986: South Africa
  • 1988: Mindif
  • 1988: Blues for a Hip King
  • 1989: African River
  • 1989: The Mountain (raccolta)
  • 1990: No Fear, No Die (colonna sonora)
  • 1991: Mantra Mode
  • 1993: Knysna Blue
  • 1994: African Sun
  • 1995: Yarona
  • 1997: Cape Town Flowers
  • 1998: Township One More Time
  • 1998: African Suite
  • 2000: Cape Town Revisited
  • 2001: Ekapa Lodumo
  • 2002: African Magic
  • 2005: A Celebration
  • 2008: Senzo
  • 2009: Bombella
  • 2010: Sotho Blue
  • 2013: Mukashi: Once Upon a Time
  • 2014: The Song Is My Story
  • 2019: The Balance

OnorificenzeModifica

  Ordine della Ikhamanga in Argento
«Per il suo eccellente contributo alle arti, che hanno messo il Sudafrica sulla mappa internazionale, e la sua lotta contro il razzismo e l'apartheid.»
— dicembre 2009[2]

NoteModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN86428405 · ISNI (EN0000 0001 2029 9781 · LCCN (ENn82245380 · GND (DE129456543 · BNF (FRcb139230170 (data) · WorldCat Identities (ENn82-245380