Abigail Spanberger

Abigail Spanberger
Abigail Spanberger, official 116th Congress photo portrait.jpg

Membro della Camera dei Rappresentanti - Virginia, distretto n.7
Durata mandato 3 gennaio 2019 - In carica
Predecessore Dave Brat

Dati generali
Partito politico Democratico

Abigail Anne Spanberger, nata Davis (Red Bank, 7 agosto 1979), è una politica statunitense, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Virginia.

BiografiaModifica

Nata nel New Jersey, Abigail Davis si trasferì da adolescente in Virginia. Studiò diverse lingue, tra cui lo spagnolo, il francese, il tedesco e l'italiano[1].

Studiò presso l'Università della Virginia e l'Università Purdue[2] e successivamente lavorò come ispettore postale occupandosi di combattere il riciclaggio di denaro e il traffico di droga[3]. Sposò Adam Spanberger ed ebbe tre figlie.

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, Abigail Spanberger decise di impegnarsi personalmente nella difesa della nazione e divenne agente segreto per conto della CIA[4], occupandosi in particolare di terrorismo e proliferazione nucleare[5]. Lasciò l'incarico nel 2014, ottenendo un lavoro nel settore privato[6].

Entrata in politica con il Partito Democratico, nel 2018 si candidò alla Camera dei Rappresentanti contro il repubblicano in carica Dave Brat, un ultraconservatore divenuto deputato quattro anni prima dopo aver sconfitto nelle primarie l'allora leader di maggioranza alla Camera Eric Cantor[7]. Il distretto congressuale in cui si svolgeva la competizione era in mano ai repubblicani da trentotto anni[8][9], ma la Spanberger si rivelò in grado di ottenere numerosi consensi in campagna elettorale, riuscendo a raccogliere il doppio delle donazioni economiche del rivale[10]. Brat cercò di screditare l'avversaria paragonandola a Nancy Pelosi, particolarmente invisa all'elettorato repubblicano tradizionale[11] ma la Spanberger riuscì a distanziarsene[12] e il giorno delle elezioni prevalse su Brat divenendo deputata[13].

Nella stessa tornata elettorale vennero elette insieme ad Abigail Spanberger altre due donne democratiche, Elaine Luria e Jennifer Wexton[14]. Nel corso delle votazioni per eleggere il Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America, la Spanberger non votò a favore di Nancy Pelosi, dando la propria preferenza a Cheri Bustos[15].

NoteModifica

  1. ^ (EN) In Va. district that is a polarized America in miniature, Brat and Spanberger reach out of both sides, The Washington Post. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  2. ^ (EN) Irony and glamour in Virginia's redrawn 7th District, The Washington Post. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  3. ^ (EN) This former CIA officer says she can beat Virginia Rep. Dave Brat, Washington Examiner. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  4. ^ (EN) Meet former CIA spy Abigail Spanberger who got her resume de-classified to run for Congress, ABC News. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  5. ^ (EN) The operative: Abigail Spanberger, Chesterfield Observer. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  6. ^ (EN) Abigail Spanberger: 5 Fast Facts You Need To Know, Heavy. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  7. ^ Voto di Midterm negli Usa, ecco chi sono tutti i volti nuovi, Il Sole 24 ORE. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  8. ^ CHI SONO LE NEW ENTRY DEM DOPO LE ELEZIONI DI MIDTERM, ANSA. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  9. ^ (EN) Lessons from Virginia's 7th Congressional District, The Washington Post. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  10. ^ (EN) Virginia District 07 2018 Race, Open Secrets. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  11. ^ (EN) GOP Congressman Somehow Manages To Mention Nancy Pelosi 21 Times In A Debate, The Huffington Post. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  12. ^ (EN) Democrat who ousted conservative lawmaker is ready to work with Trump, Republicans, CNN. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  13. ^ (EN) Virginia's 7th House District Election Results: Dave Brat vs. Abigail Spanberger, The New York Times. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  14. ^ (EN) These Virginia congresswomen-elect made history. Just don't call it a pink wave, The Washington Post. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  15. ^ (EN) The 15 Democrats who voted against Pelosi, The Hill. URL consultato il 28 febbraio 2019.

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