Apri il menu principale

Accademia nazionale virgiliana

Accademia nazionale virgiliana
Mantova-Palazzo dell'Accademia.jpg
Mantova, palazzo dell'Accademia
TipoOrganizzazione accademica
Fondazione1768
FondatoreMaria Teresa d'Austria
Sede centraleItalia Mantova
PresidenteItalia Roberto Navarrini
Lingua ufficialeitaliano
Sito web

L'Accademia nazionale virgiliana, è stata fondata nel 1768 da Maria Teresa d'Asburgo imperatrice d'Austria, unitamente al figlio, Giuseppe II d'Asburgo, futuro imperatore. Veniva decisa la denominazione di "Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere". Essa è la più antica e prestigiosa istituzione culturale tuttora esistente in Mantova.

Denominata con decreto datato 4 marzo 1768, "Reale accademia di scienze e belle lettere", l'istituzione era strutturata alla stregua di una scuola universitaria, articolata in differenti discipline e classi, e traeva origine dal secolare filone di sodalizi culturali risalenti alla signoria Gonzaga (come nel caso della Accademia dei Timidi poi detta degli Invaghiti).
Fu durante l'occupazione francese di Mantova, che sotto l'impulso del governatore della città, il generale napoleonico de Miollis, che l'accademia assunse la denominazione di Virgiliana, in onore di Publio Virgilio Marone. Nel 1983 l'Accademia ha assunto altresì la qualifica di Nazionale.

L'Accademia è ospitata nel palazzo di fondazione cinquecentesca, restaurato dall'architetto neoclassico Paolo Pozzo. Al suo interno è possibile ammirare il Teatro Scientifico di Antonio Bibiena, inaugurato nel 1769 e dove Mozart suonò tredicenne il 16 gennaio 1770.

L'Accademia è composta da 90 accademici ordinati in tre classi: lettere e arti, scienze matematiche fisiche e naturali e scienze morali. Ad essi si aggiungono 60 soci corrispondenti, 20 per ciascuna classe.

Oltre alla rassegna annuale "Atti e Memorie", l'Accademia cura la pubblicazione di varie collane, edite dalla casa editrice Leo S. Olschki di Firenze.

PresidentiModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN132247726 · ISNI (EN0000 0001 2160 2834 · LCCN (ENn85252439 · GND (DE108638184X · BNF (FRcb11992203s (data) · WorldCat Identities (ENn85-252439