Accoona Corp.
StatoStati Uniti Stati Uniti
Fondazione2004 a New Jersey
Chiusura2008
Sede principaleJersey City
Persone chiaveValentine Zammit CEO
Settoreinternet
Prodottimotori di ricerca, e-commerce
Sito webwww.accoonacorp.com

Accoona Corporation è stata una internet company statunitense. Il suo prodotto di punta era un motore di ricerca che si dichiarava dotato di intelligenza artificiale per meglio eseguire ricerche in rete; altra caratteristica peculiare del motore era la funzione di Business Search. Il 23 giugno 2005, negli studi dell'ABC di Times Square l'Accoona Toolbar guidata dal prototipo Fritz 9, giocò contro il campione di scacchi Rustam Qosimjonov.

Nel 2008, dopo problemi riguardanti una offerta pubblica iniziale, Accoona cessò ufficialmente la propria attività[1].

I domini e le funzioni di ricerca di Accoona vennero acquisiti dal motore di ricerca Business-to-business di Masterseek il 30 ottobre 2008.

Caratteristiche del motore di ricercaModifica

Business searchModifica

Accoona dichiarava di possedere il più vasto database proprietario di informazioni aziendali. Oltre 5 milioni di queste aziende erano aziende private cinesi.

SuperTargetModifica

Accoona SuperTarget permetteva all'utente di selezionare una parola chiave e di ordinare i risultati in base a questa parola come se questa fosse prioritaria rispetto agli altri criteri di ricerca.

AlleanzeModifica

Accoona forniva la sua tecnologia di ricerca ai portali cinesi Sina.com e Sohu e aveva siglato un accordo ventennale con il quotidiano cinese in lingua inglese China Daily.

StampaModifica

  • L'8 dicembre 2004 Accoona ha chiamato Bill Clinton come portavoce
  • È stata oggetto di significante attenzione dopo che molti forum sono stati oggetto di spamming pubblicitario di Accoona
  • Accoona è stata selezionata tra i 50 Coolest Websites del 2006 da Time[2]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Copia archiviata, su alleyinsider.com. URL consultato il 26 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2008).
  2. ^ (EN) 50 Coolest Websites 2006, su time.com.

Collegamenti esterniModifica