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BiografiaModifica

Figlio d'arte dell'insigne musicista e noto didatta del pianoforte (nonché direttore del Conservatorio di Napoli) Alessandro, è stato un esponente della scuola napoletana del Novecento.

Compose musica sinfonica, musica da film e musica da camera. Il suo Trio per pianoforte, violino e violoncello fu, negli anni quaranta, uno dei cavalli di battaglia dell'acclamato Trio di Trieste.[1] Lasciato ben presto il concertismo, si dedicò all'insegnamento, al giornalismo e alla critica musicale, oltre che alla docenza di Composizione presso i conservatori di Parma[2] e di Napoli.

Profondo fu il suo impegno quale didatta. Rinomato è il suo libro edito da Ricordi sulle tecniche di armonizzazione dei canti dati.[3] Tra i suoi alunni figurano Franco Margola, Bruno Mazzotta, Teresa Procaccini, Francesco De Masi, e Aldo Ciccolini.

Curò le musiche di numerosi progetti cinematografici. Tra le sue composizioni più note: le musiche di Non mi muovo! con Eduardo De Filippo e quelle di Patto con il diavolo con Ave Ninchi.

Fu direttore del Conservatorio di Napoli dal 1944 fino all'anno della sua morte.

Alcune opere significativeModifica

Musica sinfonicaModifica

  • Serenata in Do maggiore, per orchestra
  • Notturno per orchestra

Musica da filmModifica

Musica da cameraModifica

  • Suite per Pianoforte e Fiati (flauto, oboe, clarinetto e fagotto)trascrizione di Giovanni Rea 2011 dal manoscritto in possesso di Miriam Longo
  • Quintetto in Re Maggiore per pianoforte e quartetto d'archi (Primo Quintetto 1916 - 1919 saggio di composizione) trascrizione di Giovanni Rea 2018 dal manoscritto del Conservatorio S. Pietro a Majella

CuriositàModifica

Aldo Ciccolini, alunno di composizione di Achille Longo è considerato uno dei massimi pianisti del Novecento, fu ammesso precocemente allo studio della composizione a soli nove anni e già formatosi secondo uno scrupoloso studio della dodecafonia alternato agli studi tradizionali e accademici[4]. Questo fu possibile burocraticamente (all'epoca, per essere ammessi allo studio della composizione occorrevano diversi requisiti, comprendenti la maggiore età e l'acquisizione di almeno un titolo inferiore di strumento) grazie ad una delega direttoriale di Francesco Cilea, all'epoca direttore del Conservatorio di Napoli, accompagnata da una richiesta formale dello stesso Achille Longo. L'alta considerazione del maestro per il suo giovane pupillo fece sì che una melodia per canto e pianoforte di quest'ultimo fosse inclusa, interamente, a titolo di esempio e a conclusione, nel succitato libro di melodie e canti dati edito da Ricordi.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Storia della Musica; vol.II - pag. 347, ed. UTET
  • Dizionario della Musica e dei Musicisti, vol.4 - pp. 485 e 486, UTET

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41411958 · ISNI (EN0000 0000 6162 079X · SBN IT\ICCU\LO1V\142749 · LCCN (ENno93025151 · BNF (FRcb16587731d (data) · WorldCat Identities (ENno93-025151