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Acqua dei Corsari

frazione del comune italiano di Palermo
Acqua dei Corsari
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
ComunePalermo-Stemma uff.png Palermo
Territorio
Coordinate38°05′44.79″N 13°25′08.22″E / 38.095775°N 13.418949°E38.095775; 13.418949 (Acqua dei Corsari)Coordinate: 38°05′44.79″N 13°25′08.22″E / 38.095775°N 13.418949°E38.095775; 13.418949 (Acqua dei Corsari)
Altitudine30 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale90121
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiCorsaroti
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acqua dei Corsari
Acqua dei Corsari

Acqua dei Corsari è una borgata marinara o località appartenente al comune di Palermo, la prima frazione palermitana che si incontra viaggiando sulla Strada statale 113 Settentrionale Sicula se si proviene dalla direzione di Messina.

Indice

StoriaModifica

La località prende il nome da una leggenda che racconta come alcuni corsari si siano salvati grazie ad una ricca sorgente d'acqua (detta 'a funtaniedda) trovata nei dintorni della frazione. Nella costa di Acqua dei Corsari nacquero negli inizi del XX secolo fabbriche di mattoni, alimentate a carbone, e non solo anche con scarti di legname e segatura caratterizzate da altissime ciminiere, oggi rimaste a testimonianza di un'archeologia industriale di rilievo[1].

Confini e strutturaModifica

Borgata costiera, di modeste dimensioni, è bagnata a nord dal mar Tirreno, a sud confina con la cittadina di Villabate e a garantire il collegamento con quest'ultimo comune è un cavalcavia sulla Autostrada A19 lungo la principale strada della località Via Galletti. Ad ovest si sviluppa il quartiere Roccella oggi noto per la presenza del Centro commerciale Forum Palermo.

Problematiche ambientaliModifica

Nonostante la sua posizione sul mare, la zona non è balneabile. Nelle adiacenze vi è un deposito di prodotti petroliferi. Inoltre negli ultimi decenni sono stati effettuati interventi per il recupero della costa; tra questi la costruzione dell'impianto di depurazione del Comune di Palermo che serve gli abitati di Palermo, Ficarazzi, Villabate e della frazione Portella di Mare di Misilmeri. Allo stato attuale l'impianto di depurazione non presenta tuttavia caratteristiche tali da garantire un adeguato trattamento dei reflui fognari. Il Comune di Palermo risulta infatti essere sottoposto ad infrazione comunitaria n. 2004/2034 ex art. 3 e 4 Direttiva 91/271/CEE per le carenze nella rete di collettamento ma soprattutto per quelle dell'impianto Municipale. L'impianto di depurazione risulta essere inoltre incompleto rispetto al progetto originale, in quanto diversi comparti sono attualmente, a distanza di decenni, ancora in fase di cantiere e quindi del tutto inutilizzabili. Oltre al mancato completamento dei lavori, l'impianto risulta essere in un avanzato stato di degrado e diverse sue parti necessitano di profondi interventi di manutenzione. All'impianto inoltre non sono mai stati collegate tutte le aree originariamente previste per l'allacciamento. Gli interventi necessari per il completamento ed adeguamento delle opere sono attualmente bloccati malgrado l'impellente rischio ambientale.

Infrastrutture e trasportiModifica

Il collegamento tra Acqua dei Corsari e la Stazione centrale di Palermo, è garantita dalla linea bus 224 e "linea bus 231" dell'AMAT che giunge nella borgata, dopo aver attraversato il lungomare di Palermo fino ad arrivare a Pomara e Villabate.[2].

NoteModifica

  1. ^ Tra queste antiche fabbriche ricordiamo una delle più prestigiose quella dei Fratelli Vernengo sorta per volontà del patriarca Giovanni all'incirca nel 1930 ed in parte ancora in funzione con il lavoro dei diretti discendenti, ospitata in una antica cava da cui si estraevano le pietre da macina. cAmo Palermo: Quel Che Resta della Fabbrica Puleo ad Acqua dei Corsari Archiviato il 3 maggio 2012 in Internet Archive.
  2. ^ AMAT Palermo S.p.A. - Linea 225 Archiviato il 4 luglio 2010 in Internet Archive.

Narra il Pitrè nel suo "La vita in Palermo cento e più anni fa" (Volume 2 Release Date: October 11, 2011 [EBook #37720] Language: Italian) che nel 1500 era stata rizzata all'Acqua dei Corsari una forca in muratura con ganci da macellaio a cui venivano appesi i resti (quarti) dei condannati a morte e che di tale strumento, che prese il nome di "Sperone", dice il Villabianca (maggio, 1798): «La forca fatta di fabbrica per pianca (o “chianca”) (=beccheria) di carne umana è nella via pubblica di mare conducente a Bagheria. Viene spiantata in questo maggio. Da tale "sperone" prese naturalmente il nome quella zona...

BibliografiaModifica

  • Pietro Duca (a cura di), Borgate. Acqua dei Corsari, Cricd, Palermo 2015 (disponibile online)

Collegamenti esterniModifica

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