Acqua di rose

Acqua di rose
Golab being make in Qamsar - Kashan 26.jpg
Origini
Altri nomiGiulebbe
Luogo d'origineIran Iran
Zona di produzioneMedio Oriente
Dettagli
Categoriabevanda
Ingredienti principali
  • acqua
  • zucchero o miele
  • succo di frutti o di erbe

L'acqua di rose, o giulebbe, è una bevanda fatta con acqua, succo di erbe o frutti, zucchero o miele, che deve il nome al suo tipico colore rosato derivato appunto dalla presenza dell'estratto di rosa[1][2].

Una piccola manifattura di Acqua di rose in Kashan.

In Turchia viene utilizzata nella preparazione del Güllaç, un dolce tipico del Ramadan.

L'acqua di rose è usata anche come profumo nell'industria cosmetica[3].

EtimologiaModifica

Giulebbe deriva dal persiano gulab, composto di gul = rosa e ab = acqua, attraverso l'arabo giulab.

CuriositàModifica

Il giulebbe viene citato nella commedia Il malato immaginario di Molière:

«... giulebbe epato-protettivo, sedativo e ansiolitico, per prevenire l'insonnia del Signore...»

(Atto 1, Scena Prima)

e nel romanzo "L'isola del giorno prima" di Umberto Eco.

Leonardo Da Vinci, nel Codice Atlantico, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, cita l'"acquarosa", una bevanda i cui ingredienti sono estratto di rose, zucchero e succo di limone.

In conformità al divieto di consumo di alcool vigente nei paesi islamici, l'acqua di rose è usata come sostituto dello champagne sul podio dei Gran Premi del Bahrain e di Abu Dhabi.

L'espressione italiana all'acqua di rose si usa come attributo per qualificare una cosa fatta con leggerezza o qualcosa di blando, poco efficace.

NoteModifica

  1. ^ Etimologia : giulebbo, giulebbe;, su etimo.it. URL consultato il 31 marzo 2014.
  2. ^ GIULEBBO, e GIULEBBE, su lessicografia.it. URL consultato il 31 marzo 2014.
  3. ^ Rüdiger Dahlke, Mangiar sano. Nutrirsi bene e con gusto, Edizioni Mediterranee, 2007, p. 128, ISBN 88-272-1909-9.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàGND (DE4359096-2
  Portale Cucina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cucina