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Acquasparta
comune
Acquasparta – Stemma
Acquasparta – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Terni-Stemma.svg Terni
Amministrazione
SindacoGiovanni Montani (lista civica) dal 27/05/2019
Territorio
Coordinate42°41′N 12°33′E / 42.683333°N 12.55°E42.683333; 12.55 (Acquasparta)Coordinate: 42°41′N 12°33′E / 42.683333°N 12.55°E42.683333; 12.55 (Acquasparta)
Altitudine320 m s.l.m.
Superficie81,61 km²
Abitanti4 672[1] (30-11-2018)
Densità57,25 ab./km²
FrazioniCanepine, Casigliano, Casteldelmonte, Configni, Firenzuola, Macerino, Portaria, Rosaro,Selvarelle, Scoppio
Comuni confinantiAvigliano Umbro, Massa Martana (PG), Montecastrilli, Spoleto (PG), Terni, Todi (PG)
Altre informazioni
Cod. postale05021
Prefisso0744
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT055001
Cod. catastaleA045
TargaTR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 947 GG[2]
Nome abitantiacquaspartani
Patronosanta Cecilia
Giorno festivo22 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acquasparta
Acquasparta
Acquasparta – Mappa
Posizione del comune di Acquasparta all'interno della provincia di Terni
Sito istituzionale

Acquasparta è un comune italiano di 4.672 abitanti in provincia di Terni in Umbria.

Fa parte del club I borghi più belli d'Italia.

Indice

StoriaModifica

Di probabile origine romana, il suo nome deriva dal latino ad Aquas Partas per via della sua posizione tra le fonti dell'Amerino e di Furapane nella Valle del Naia. Nel Medioevo Acquasparta faceva parte delle cosiddette Terre Arnolfe e, dopo alcuni passaggi a beneficio di signori ecclesiastici (fra cui anche il vescovo di Todi), fu ceduta alla famiglia Cesi che vi eresse l'omonimo palazzo (XVI secolo). La cittadina fu anche sede, agli inizi del Seicento, della ricostituita Accademia dei Lincei grazie all'interesse del duca Federico Cesi.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Tutt'oggi si può ammirare la piazza restaurata davanti al Palazzo Cesi e le famose "terme amerino" che, secondo la leggenda, vennero fatte sgorgare da san Francesco intorno al 1200.

Il Palazzo Cesi risale alla seconda metà del XVI secolo e all'interno sono conservate iscrizioni romane derivanti dalle rovine di Carsulae. Galileo fu in questo palazzo ospitato dal duca Federico Cesi.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 


CulturaModifica

EventiModifica

Ogni anno a giugno si svolge la "Festa del Rinascimento" che rievoca i fasti della vita del Principe Federico Cesi detto il Linceo, promossa dall'Ente “Il Rinascimento ad Acquasparta”, con spettacoli, cortei, convegni, laboratori, taverne e gare tra le tre contrade, la festa si conclude con il "Grande Gioco dell'Oca" in piazza e il "Grande Corteo dei doni". Nel periodo natalizio nelle date del 26 dicembre e del 1º - 6 gennaio ogni anno ad Acquasparta viene rappresentato il Presepe vivente per le vie del borgo. Un altro evento molto noto è il carnevale dei bambini che si svolge tutti gli anni nel periodo di carnevale, nelle tre domeniche sfilano per le vie del paese i carri allegorici a cura del Comitato del Carnevale, infine a novembre si svolge la "Sagra del Vino Novello" con l'apertura della taverna, la festa si conclude il 22 novembre con la Pesca di Beneficenza di S. Cecilia.

Geografia antropicaModifica

Altre località del territorioModifica

Canepine, Collebianco, San Nicolò, Santa Barbara, Selvarelle Alte, Selvarelle Basse. Nel territorio comunale si trova inoltre una parte del piccolo lago di Arezzo.

Infrastrutture e trasportiModifica

FerrovieModifica

Acquasparta è attraversata dalla Ferrovia Centrale Umbra nel tratto che va da Terni a Perugia. È servita dalla stazione di Acquasparta.

StradeModifica

Il comune è servito dalla SS 3 bis.

AmministrazioneModifica

Sindaco attuale è Giovanni Montani eletto in occasione delle elezioni amministrative del maggio del 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN236055169 · WorldCat Identities (EN236055169
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  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28 dicembre 2012.