Acquedotto Felice

acquedotto rinascimentale di Roma

L'acquedotto Felice (Aqua Felix), costruzione della Roma rinascimentale, venne edificato nel 1587, per volere del papa Sisto V. La sua realizzazione era finalizzata all'approvvigionamento idrico delle zone adiacenti al Viminale e al Quirinale. Fu il primo acquedotto costruito a Roma dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente.

Acquedotto Felice
StileRinascimentale
EpocaRinascimentale
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Comune Roma
Mappa di localizzazione
Map

Le sorgenti

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Il percorso

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Fontana dell'Acquedotto Felice in una foto del 1870

Il percorso si sviluppava, date anche le notevoli capacità tecniche dell'epoca, in buona parte su grandi arcuazioni lungo la curva di livello pedemontana dei Castelli, mentre i tratti sotterranei erano limitati a cunicoli (di 0,80 m di larghezza per 2 di altezza) per oltrepassare le alture.[1]

Iniziata la costruzione nel 1574, furono originariamente previsti all'incirca 30 km di lunghezza. L'opera consentiva di portare le acque delle campagne di Zagarolo e Palestrina nel cuore della città. La direzione dei lavori, affidata inizialmente a Matteo Bartolini, fu poi passata a Giovanni Fontana, che terminò l'opera in breve tempo, utilizzando tecniche simili a quelle usate per gli altri acquedotti.

  1. ^ Acquedotto Felice, su turismoroma.it.

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