Acromion

parte anatomica della scapola

Il processo acromiale o acromion (dal greco: akros, "più alto" e ōmos, "spalla") è una parte anatomica della scapola. Assieme al processo coracoideo si estende lateralmente al di sopra dell'articolazione della spalla.

Scapola
Gray206.png
Nuclei di ossificazione della scapola (l'acromion è visibile in alto a sinistra).
Anatomia del Gray(EN) Pagina 203
SistemaSistema scheletrico
TipoOsso piatto
Ossa in contattoClavicola, omero
ArticolazioniSpalla, acromioclavicolare
Inserzioni e origini muscolariBicipite, tricipite, coracobrachiale, deltoide, piccolo rotondo, grande rotondo, sottospinato, sopraspinato, sottoscapolare, elevatore della scapola, piccolo romboide, grande romboide, dentato anteriore, omoioideo
Identificatori
TAA02.4.01.009
FMA23260

AnatomiaModifica

 
Scapola sinistra, vista laterale (Acromion visibile in alto a destra)

È la continuazione della spina della scapola e si protende anteriormente a forma di uncino.

Nell'uomo l'acromion si articola con la clavicola a formare l'articolazione acromioclavicolare.

Vi si distinguono una faccia superiore ed una inferiore ed un margine mediale e uno laterale.

FacceModifica

La faccia superiore è coperta dalla pelle, mentre quella inferiore sovrasta l'articolazione scapoloomerale.

MarginiModifica

Il margine mediale presenta una faccia articolare con cui contrae rapporto la clavicola;

il margine laterale è la prosecuzione del labbro inferiore del margine superiore della spina scapolare.

Osso acromialeModifica

In circa il 2,7 % della popolazione la parte finale dell'acromion non si consolida con il resto della scapola e resta parzialmente mobile[1].

NoteModifica

  1. ^ Ossa accessorie, su lodispoto.it. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2010).

BibliografiaModifica

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