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Addio alle armi (film 1957)

film del 1957 diretto da Charles Vidor
Addio alle armi
ADDIOALLEARMI1.jpg
Una scena del film
Titolo originaleA Farewell to Arms
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno1957
Durata152 min
Rapporto2,35:1
Genereguerra
RegiaCharles Vidor
John Huston (non accreditato)
Andrew Marton (regista seconda unità, non accreditato)
Soggettodal romanzo di Ernest Hemingway e dal lavoro teatrale di Laurence Stallings
SceneggiaturaBen Hecht; Collaboratori ai dialoghi Pier Paolo Pasolini (non accreditato; Cesare Zavattini (non accreditato).
ProduttoreArthur Fellows (non accreditato)
Produttore esecutivoDavid O. Selznick (non accreditato)
Casa di produzioneSelznick Studio
FotografiaOswald Morris, Piero Portalupi
James Wong Howe (non accreditato)
MontaggioJohn M. Foley, Gerard Wilson (con il nome Gerard J. Wilson)
James E. Newcom (supervisore)
Effetti specialiCostel Grozea (non accreditato)
Willis Cook (supervisore, non accreditato)
MusicheMario Nascimbene (musiche originali)
ScenografiaAlfred Junge e, associato, Gastone Medin
Mario Garbuglia (architetto-scenografo)
Veniero Colasanti e John Moore (arredatori)
CostumiVeniero Colasanti e John Moore (non accreditati)
TruccoGaspare Carboni, Alberto De Rossi (non accreditati)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Addio alle armi (A Farewell to Arms) è un film in cinemascope del 1957 diretto da Charles Vidor tratto dall'omonimo romanzo scritto da Ernest Hemingway nel 1929. È il remake di Addio alle armi di Frank Borzage (1932) con Gary Cooper.

Indice

TramaModifica

Frederic Henry è un americano arruolatosi volontario per partecipare alla Grande Guerra nel 1915, quando l'Italia entra nel conflitto; viene assegnato alla sezione ambulanze col grado di Sottotenente, e ogni giorno trasporta i feriti dal fronte agli ospedali da campo; col tempo il suo idealismo lascia il posto alla consapevolezza che la guerra non è né affascinante né patriottica. Questo stato d'animo è condiviso dai soldati italiani, che rischiano la vita ad ogni assalto senza che vengano raggiunti risultati validi dal punto di vista militare. Nel 1917, Frederic viene ferito durante l'estate e ricoverato a Milano, all'ospedale Maggiore; qui incontra Catherine Barkley, una infermiera inglese sua coetanea; tra i due nasce un rapporto di amicizia che cresce fino a diventare amore. Stanco di una guerra che sembra non finire mai, Frederic propone a Catherine di seguirlo in Svizzera, approfittando della vicinanza del confine (il Lago Maggiore si trova tra Italia e Svizzera e taglia il confine); dopo essere sfuggiti con difficoltà alle pattuglie italiane in cerca di disertori, dovendo anche fare i conti con la gravidanza di Catherine, i due amanti riparano in territorio elvetico. Ma qui la ragazza morirà di parto poco tempo dopo assieme al neonato, lasciando il giovane uomo annientato a vagare nelle strade.

ProduzioneModifica

CastModifica

Il film fu annunciato come l'evento cinematografico dell'anno tanto che, pur di parteciparvi, l'attore Rock Hudson rifiutò addirittura il ruolo principale nei film Il ponte sul fiume Kwai e Ben-Hur[1].

RipreseModifica

Il film fu prodotto dal Selznick Studio. Tentando di perseguire una linea di maggior realismo e aderenza al romanzo, il film fu realizzato in Italia, fra Friuli-Venezia Giulia, Alto Adige e il Lago Maggiore, non lontano dai luoghi descritti dall'autore statunitense, luoghi che furono teatro della grande guerra. Alcune scene del film sono state girate nel centro storico di Venzone, al Grand Hotel di Dobbiaco, al Forte di Landro e a Brunico in Alto Adige.

DistribuzioneModifica

Distribuito dalla Twentieth Century Fox Film Corporation, il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 14 dicembre 1957.

CommentoModifica

Nonostante la fama del regista, degli attori e del romanzo da cui è tratta la pellicola, il risultato non fu all'altezza delle aspettative: il film rimane eccessivamente centrato sulla storia d'amore, resa in stampo troppo hollywoodiano, lasciando l'evento bellico come uno sfondo di scarso impatto[2].

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Rock Hudson, cinekolossal.com. URL consultato il 23 ottobre 2016.
  2. ^ "Pur non mancando di qualche pregio, fu un fiasco a tutti i livelli, soprattutto a quello commerciale e pose fine alla carriera di Selznick, megalomane inseguitore della “high quality”". Da: Il Dizionario dei film - Morandini 2008 - Zanichelli.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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