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Adenocarcinoma acinoso

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L'adenocarcinoma acinoso è un sottotipo istologico di neoplasia delle ghiandole diagnosticata quando le cellule maligne cuboidali e/o colonnari nel tessuto neoplastico formano acini e tubuli.[1] È una forma comune di cancro che colpisce le ghiandole dei polmoni e della prostata.

Adenocarcinoma acinoso del polmoneModifica

L'adenocarcinoma ("adeno" = "ghiandola", "carcinoma" = cancro dell'epitelio) è il tipo più comune di cancro ai polmoni negli Stati Uniti, in Giappone e in gran parte dell'Europa occidentale, sebbene sia la seconda forma più comune nelle parti orientali del Europa (dopo carcinoma a cellule squamose).[2] Gli adenocarcinomi sono neoplasie eccezionalmente eterogenee, che si verificano in quattro principali architetture tissutali (acinose, papillari, bronchioloalveolari e solide) e in diverse varianti più rare. Più comunemente, tuttavia, queste lesioni mostrano una miscela di due o più sottotipi o varianti e sono sottoclassificate come "adenocarcinoma con sottotipi misti".[1][2]

In Cina, paese con il maggior numero di fumatori e casi di cancro al polmone nel mondo, è di gran lunga il sottotipo istologico più comune di adenocarcinoma, che comprende circa il 40% di tutti gli adenocarcinomi,[3] e la sua incidenza è aumentata significativamente negli ultimi decenni.[4] In Europa, l'adenocarcinoma acinoso è il carcinoma principale in almeno il 50-60% di tutti gli adenocarcinomi.[5]

L'adenocarcinoma acinoso del polmone è una malattia altamente letale. I tassi di sopravvivenza complessivi a cinque anni si aggirano dal 16% al 22%. Generalmente, la sopravvivenza è migliore in tutti gli stadi per i pazienti con pattern acinoso (o papillare) rispetto ai pazienti con pattern solido, ma considerevolmente peggiore rispetto a quelli con pattern bronchiolo-alveolare.[5][6] La sopravvivenza è significativamente migliore nei pazienti i cui tumori sono ben differenziati (cioè le ghiandole e/o i tubuli sono completamente sviluppati) rispetto a quando scarsamente differenziati (cioè con ghiandole rudimentali).[7]

Alcuni studi suggeriscono che gli oncogeni H-ras e fes sono importanti fattori di oncogenesi in molti tumori polmonari di tipo acinoso.[8]

Adenocarcinoma acinoso della prostataModifica

Adenocarcinoma acinoso è la forma più comune tra le forme maligne di tumore della prostata.[9]

L'adenocarcinoma acinare rappresenta infatti l'istotipo più frequente. Nel 70% dei casi l'adenocarcinoma acinoso origina dalla porzione periferica, con tipica localizzazione posteriore. Su questa caratteristica si fonda il razionale dell'esplorazione rettale. Fra le varianti, più rare, si ricordano:

  • Carcinoma squamoso, così chiamato per la degenerazione epitelioide spontante di una neoplasia a differenziazione ghiandolare o in seguito a trattamento ormonale.
  • Adenocarcinoma duttale, origina dalle cellule dei dotti prostatici e ha prognosi peggiore rispetto all'adenocarcinoma classico.
  • Carcinoma a piccole cellule, istotipo più aggressivo, origina da cellule neuroendocrine intercalate nel contesto del parenchima prostatico.
  • Carcinomi mucinosi della prostata, neoplasie che si caratterizzano per la tendenza a produrre elevate quantità di muco.
  • Neoplasie mesenchimali, come sarcomi o linfomi, molto rari.[10]

NoteModifica

  1. ^ a b Copia archiviata (PDF), ISBN 92-832-2418-3. URL consultato il 7 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2009).
  2. ^ a b vol. 81, DOI:10.1016/j.athoracsur.2006.01.021, PMID 16731118, https://oadoi.org/10.1016/j.athoracsur.2006.01.021.
  3. ^ vol. 10, PMID 3248485.
  4. ^ vol. 30, PMID 11769727.
  5. ^ a b vol. 62, DOI:10.1002/1097-0142(19880715)62:2<361::AID-CNCR2820620222>3.0.CO;2-M, PMID 3383137, <361::AID-CNCR2820620222>3.0.CO;2-M https://oadoi.org/10.1002/1097-0142(19880715)62:2<361::AID-CNCR2820620222>3.0.CO;2-M.
  6. ^ vol. 97, PMID 2915561.
  7. ^ vol. 18, DOI:10.1016/S1010-7940(00)00537-6, PMID 11053809, https://ejcts.oxfordjournals.org/cgi/pmidlookup?view=long&pmid=11053809.
  8. ^ vol. 69, DOI:10.1002/cncr.2820690512, PMID 1310887, https://oadoi.org/10.1002/cncr.2820690512.
  9. ^ vol. 10, PMID 9195581.
  10. ^ Società Italiana di Urologia, Carcinoma della prostata, su www.siu.it. URL consultato il 7 ottobre 2018.

Collegamenti esterniModifica