Adinolfi (cognome)

cognome

Adinolfi (pronunciato adinòlfi nel centro-sud e adinólfi nel nord)[1] è un cognome italiano comune nel napoletano, molto frequente nel resto nell'Italia meridionale,[1][2] in particolare a Cava de' Tirreni. Presente principalmente in Campania e Lazio, il cognome è attestato un po' in tutta Italia e nelle zone di emigrazione italiana.

Deriva dal nome proprio di persona Adinolfo, variante più rara di Adolfo, a sua volta dal germanico athal o adal ("nobile") e wolfa o wulfa ("lupo"), con il significato di "nobile lupo", se non con quello totemico di "padre lupo" considerata la radice atha ("padre").[1][2] Il nome Adinolfo fu introdotto in Italia dagli Ostrogoti e tenuto vivo dagli altri invasori germanici, per i quali il lupo rappresentava la forza ed era sacro a Odino.[1] Divenuto un nome italiano, formò in seguito il cognome corrispondente.

Come nome personale se ne hanno le prime documentazioni a Torino nel 985 nella forma latinizzata Atenulfus, ripresa tre secoli dopo da Atenulfo di Chianocco, signore di Bussoleno; un Adenulfus fu abate di Farfa nell'842, mentre un Atenolfus è attestato nel 912 a Cava de' Tirreni.[3] Un Atenolfo di Benevento fu abate di Montecassino dal 1011 al 1022: apparteneva alla nobile famiglia longobarda degli Atenulfingi, così come gli altri Atenolfo che furono principi di Capua e Benevento o di Gaeta fra il IX e l'XI secolo.[4] Secondo Mugnos,[5] gli Adinolfi erano una famiglia sveva giunta in Sicilia alla fine del XII secolo al seguito dell'imperatore Enrico VI che, per i servizi resigli, conferì a Lanfranco Adinolfi il dominio su Catania mentre suo figlio Giovanni Adinolfi fu scudiero dell'imperatore Federico II. La famiglia fu insignita del titolo baronale con vari feudi.

Le sue varianti includono Adinolfo, Adolfi, D'Adolfo[2] e l'alterato Adolfini.[2] Al cognome italiano Adinolfi e suoi derivati corrispondono il cognome francese Adolphe, i tedeschi Adolf e Adolph, lo svedese Adolphson.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Emidio De Felice, Dizionario dei cognomi italiani, Milano, Arnoldo Mondadori, 1978. p. 44.
  2. ^ a b c d Michele Francipane, Dizionario ragionato dei cognomi italiani, Milano, RCS Libri, 2005, p. 258. ISBN 88-17-00764-1.
  3. ^ Cfr. il Laboratorio Internazionale di Onomastica dell'Università di Tor Vergata[collegamento interrotto].
  4. ^ Si vedano, ad esempio, Nicola Cilento, "Atenolfo (Atenulfo, Atinolfo, Adenolfo, Adenulfo)", sul Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, 1962, vol. 4, o la voce "Atenolfo", sullo stesso volume del Dizionario Biografico degli Italiani.
  5. ^ Filadelfo Mugnos, Teatro genealogico delle famiglie nobili, titolate, feudatarie ed antiche del fedelissimo regno di Sicilia viventi ed estinte, Palermo, Pietro Coppola, 1647.

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