Adolfo Federico VI di Meclemburgo-Strelitz

granduca di Meclemburgo-Strelitz

Adolfo Federico VI (Neustrelitz, 17 giugno 1882Neustrelitz, 23 febbraio 1918) fu l'ultimo granduca di Meclemburgo-Strelitz dal 1914 alla sua morte. La reggenza passò al granduca di Meclemburgo-Schwerin, Federico Francesco IV.

Adolfo Federico VI di Meclemburgo-Strelitz
Adolf Friedrich VI (Mecklenburg-Strelitz).jpg
Adolfo Federico VI di Meclemburgo-Strelitz in una fotografia d'epoca.
Granduca di Meclemburgo-Strelitz
Stemma
Stemma
In carica11 maggio 1914 –
23 febbraio 1918
PredecessoreAdolfo Federico V
Successoretitolo vacante
(Federico Francesco IV di Meclemburgo-Schwerin come reggente
)
NascitaNeustrelitz, 17 giugno 1882
MorteNeustrelitz, 23 febbraio 1918
Casa realeMeclemburgo-Strelitz
PadreAdolfo Federico V di Meclemburgo-Strelitz
MadreElisabetta di Anhalt
ReligioneProtestantesimo

BiografiaModifica

I primi anni e l'ascesa al tronoModifica

 
Il soprano Mafalda Salvatini, presunta amante di Adolfo Federico VI

Nacque a Neustrelitz, terzo figlio di Adolfo Federico V di Meclemburgo-Strelitz e di sua moglie, la principessa Elisabetta di Anhalt (1857-1933). Studiò al ginnasio di Dresda, e successivamente giurisprudenza a Monaco di Baviera, servendo poi nell'esercito.

Divenne granduca ereditario alla morte del nonno, il granduca Federico Guglielmo il 30 maggio 1904.

Alla sua morte succedette al padre l'11 giugno 1914, alcuni mesi prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Era considerato uno dei principi scapoli più ricchi di Germania, ma si vociferava di un matrimonio morganatico segreto con il famoso soprano italiano Mafalda Salvatini (1886−1971) nonché di una relazione d'amore con la principessa Daisy di Pless.

La morteModifica

Il 23 febbraio 1918 a Neustrelitz Adolfo Federico si suicidò dopo la crisi che aveva portato alla rovina il Meclemburgo-Strelitz, dal momento che anche il duca Carlo Michele di Meclemburgo-Strelitz, che era in servizio in Russia, aveva rinunciato ai propri diritti al trono. La sera stessa della sua morte venne eseguita l'autopsia dal dottor Wilda, suo medico personale, che rilevò nel referto che il granduca era "caduto in acqua e successivamente annegato". Questo referto sulla morte sembrò fin dall'inizio e a tutti poco credibile in quanto era risaputo che da diverso tempo il granduca era preso da crisi depressive occasionali dovute proprio alle recenti circostanze.

Nel suo testamento (redatto nella primavera del 1917 e conservato oggi al Landeshauptarchiv di Schwerin), Adolfo Federico VI lasciò la sua intera fortuna, accumulata dal nonno e stimabile in 30.000.000 di marchi, al secondo figlio di Federico Francesco IV di Meclemburgo-Schwerin, il duca Cristiano Ludovico (1912-1996), solo qualora egli fosse divenuto granduca di Meclemburgo-Strelitz e avesse preso residenza a Neustrelitz.

Il corpo del granduca Adolfo Federico VI venne sepolto presso le rive del lago di Mirow, come da sua espressa volontà, in una tomba da lui stesso progettata e ritrovata tra le carte del suo testamento. La tomba venne realizzata dagli eredi del granduca.

 
La tomba di Adolfo Federico VI

La questione della successioneModifica

La sua morte aprì una crisi di successione dinastica. Secondo la legge della casata, infatti, la successione sarebbe dovuta passare al duca Carlo Michele (1864-1934), nipote del granduca Giorgio, che aveva servito nell'esercito imperiale russo sino al 1917 e che poi era stato costretto alla fuga a causa della guerra civile. Già dal 1914, Adolfo Federico aveva confidato al cugino che in caso di sua prematura scomparsa egli avrebbe gradito che Carlo Michele avesse accettato la successione al trono. Un altro parente di Adolfo Federico VI, il conte Giorgio di Carlow (1899-1963) poteva avanzare delle pretese. Suo padre Giorgio Alessandro (1859-1909), era fratello del duca Carlo Michele ma aveva contratto matrimonio morganatico nel 1890 da cui poi appunto era nato Giorgio di Carlow.

Per dirimere la questione, in attesa del ritorno di Carlo Michele dalla Russia, il granduca Federico Francesco IV di Meclemburgo-Schwerin divenne reggente anche del granducato di Meclemburgo-Strelitz e rimase in tale posizione sino alla fine delle monarchie tedesche nel 1918, quando fu il governo del granducato a votare per la fine della reggenza. Federico Francesco IV ricevette a questo punto comunicazione dello stesso Carlo Michele della sua rinuncia al trono che però giunse in Germania solo nel 1919, dopo l'abolizione della monarchia e la fondazione del Libero Stato di Meclemburgo-Strelitz.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giorgio di Meclemburgo-Strelitz Carlo II di Meclemburgo-Strelitz  
 
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt  
Federico Guglielmo di Meclemburgo-Strelitz  
Maria di Assia-Kassel Federico d'Assia-Kassel  
 
Carolina di Nassau-Usingen  
Adolfo Federico V di Meclemburgo-Strelitz  
Adolfo di Hannover Giorgio III del Regno Unito  
 
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
Augusta di Hannover  
Augusta di Assia-Kassel Federico d'Assia-Kassel  
 
Carolina di Nassau-Usingen  
Adolfo Federico VI di Meclemburgo-Strelitz  
Leopoldo IV di Anhalt-Dessau Federico di Anhalt-Dessau  
 
Amalia d'Assia-Homburg  
Federico I di Anhalt  
Federica Guglielmina di Prussia Luigi di Prussia  
 
Federica di Meclemburgo-Strelitz  
Elisabetta di Anhalt  
Edoardo di Sassonia-Altenburg Federico di Sassonia-Altenburg  
 
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
Antonietta di Sassonia-Altenburg  
Amalia di Hohenzollern-Sigmaringen Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen  
 
Maria Antonietta Murat  
 

OnorificenzeModifica

Onorificenze meclemburghesiModifica

  Gran Maestro dell'Ordine del Grifone
  Gran Maestro e Cavaliere di gran croce con gemme dell'Ordine della Corona wendica
  Croce di distinzione in guerra di I classe del Granducato di Meclemburgo-Strelitz
  Croce al merito militare di II classe del Granducato di Meclemburgo-Strelitz
  Medaglia commemorativa di Adolfo Federico

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila nera (Impero tedesco)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Impero tedesco)
  Croce d'Onore di I classe con spade dell'Ordine Reale di Hohenzollern (Impero tedesco)
  Croce di Ferro di I classe (Impero tedesco)
  Croce di Ferro di II classe (Impero tedesco)
  Cavaliere dell'Ordine di San Pietro di Cetinje (Montenegro)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Montenegro)
  Cavaliere Gran Croce dell'Ordine di Alberto l'Orso (Anhalt)
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto (Regno di Baviera)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Croce d'onore della casa di Lippe (Principato di Lippe)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata (Sassonia)
  Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII (Regno Unito)
— 1902
  Medaglia dell'incoronazione di Giorgio V (Regno Unito)
— 1911

BibliografiaModifica

  • Louda, Jiri; Michael Maclagan (1981). Lines of Succession. London: Orbis Publishing. ISBN 0-85613-276-4.
  • Finestone, Jeffrey; Robert Massie (introduction) (1981). The Last Courts of Europe. London: J M Dent & Sons Ltd. ISBN 0-460-04519-9.

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