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Adriano Cristofali

architetto e ingegnere italiano
villa Vecelli, Cavriani di Mozzecane, progettata dal Cristofali

Adriano Cristofali (Verona, 27 marzo 17181788) è stato un architetto e ingegnere italiano, una delle più importanti figure professionali e culturali che animarono Verona nel Settecento.

Vita e opereModifica

Alla sua educazione provvide il marchese Spolverini, presso il quale il padre lavorava come giardiniere e che lo indirizzò verso studi di matematica e disegno architettonico. Assoldato come ingegnere militare presso un reggimento di infanteria veneta, raggiunse in seguito Roma dove soggiornò per un periodo.

Tornato a Verona iniziò una prolifica attività di ingegnere al servizio della città e in seguito dello Stato. Qui si occupò insieme agli assistenti Antonio Pasetti e Simone Bombieri, a numerosi progetti, in particolare per il controllo del fiume Adige, soggetto a frequenti inondazioni, a cui lavorarono anche gli ingegneri Anton Maria Lorgna e Zaccaria Betti.

 
Mappa, datata 1776, di Verona con tracciato il progetto realizzato da Cristofali per un canale artificiale.

Oltre per le importanti opere idrauliche, Cristofali, si occupò anche di edilizia partecipando al rinnovamento di molti edifici della città e provincia, sia in ambito civile che religioso.

Tra le sue realizzazioni alcune importanti ville venete come la villa Vecelli, Cavriani di Mozzecane e la Villa e Cantine Mosconi Bertani in località Novare ad Arbizzano (Negrar) e Villa Bettoni di Bogliaco. Numerosi interventi nel territorio della provincia (il municipio di Sommacampagna e di Zevio, le chiese di Valeggio, Cavalcaselle, Affi, Sandrà e in città con i palazzi Tedeschi, Mosconi, Bernini, Bolla, Volpini, Salvi Erbisti).

Il progetto del canaleModifica

È ricordato, inoltre, per il suo progetto più ambizioso e cioè la costruzione di un canale, posto a sud della città di Verona, che prelevi parte delle acque dell'Adige a monte della città e le riversi in esso più a valle, in modo da risolvere definitivamente il già citato problema delle piene. Tale progetto fu però accantonato per motivi più finanziari che tecnici[1]. Un canale molto simile verrà poi realizzato più di un secolo più tardi e prenderà il nome di canale Camuzzoni. A Cristofali rimarrà la soddisfazione di vedersi rifuse le spese per il progetto[2]: trentaquattro zecchini.

NoteModifica

  1. ^ La cifra totale che Cristofali indica per il compimento dell'opera è pari a: due milioni cinquemilla ottocento settanta quatro ducati d'argento. Si consideri che all'epoca con poco più di un ducato si poteva comprare un minimale di frumento (cioè 28,60 kg). Tale indicazione si può trovare su di una mappa del 23 novembre 1779.
  2. ^ Secondo una delibera del Consiglio in data 14 gennaio 1780

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Il canale Camuzzoni, Consorzio canale industriale Giulio Camuzzoni.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN96250300 · ISNI (EN0000 0001 1690 685X · LCCN (ENnr2004027421 · GND (DE132928574 · ULAN (EN500079753 · CERL cnp01099606 · WorldCat Identities (ENnr2004-027421