Adriano Leite Ribeiro

ex calciatore brasiliano
Adriano
Adriano "Imperador" (3511839448).jpg
Adriano nel 2009
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 189 cm
Peso 95 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 28 maggio 2016
Carriera
Giovanili
1998-2000Flamengo
Squadre di club1
2000-2001Flamengo24 (10)[1]
2001-2002Inter8 (1)
2002Fiorentina15 (6)
2002-2004Parma37 (23)
2004-2008Inter103 (44)
2008San Paolo19 (11)[2]
2008-2009Inter12 (3)
2009-2010Flamengo32 (19)[3]
2010-2011Roma5 (1)
2011-2012Corinthians4 (1)[4]
2012Flamengo0 (0)
2014Athletico Paranaense0 (0)[5]
2016Miami Utd1 (0)
Nazionale
1999Brasile Brasile U-175 (0)
2001-2002Brasile Brasile U-209 (6)
2000-2010Brasile Brasile48 (27)[6]
Palmarès
Transparent.png Confederations Cup
Oro Germania 2005
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Perù 2004
Transparent.png Campionato sudamericano di calcio Under-20
Oro Ecuador 2001
Transparent.png Mondiali di calcio Under-17
Oro Nuova Zelanda 1999
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 maggio 2016

Adriano Leite Ribeiro, noto semplicemente come Adriano (Rio de Janeiro, 17 febbraio 1982), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Soprannominato l'Imperatore[7], con le squadre di club ha vinto due campionati brasiliani, due campionati carioca, una Coppa dei Campioni brasiliana, due campionati italiani, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane. Dell'Inter, club al quale ha legato la maggior parte della sua esperienza europea, è il miglior marcatore in Champions League con 18 reti.[8]

Con la nazionale brasiliana ha conquistato la Copa América 2004 e la FIFA Confederations Cup 2005, laureandosi capocannoniere di entrambe le competizioni.

In giovane età era riconosciuto come uno dei calciatori più promettenti al mondo,[9] tuttavia la sua carriera è stata successivamente condizionata in maniera negativa da eccessi nella vita privata, che lo hanno condotto ad un prematuro declino professionale.[10][11][12]

Caratteristiche tecnicheModifica

Nonostante agli inizi della carriera fosse un terzino, trovò ben presto collocazione nel ruolo di centravanti.[13] Si distingueva, in particolare, per la prestanza fisica e la capacità nel dribbling; abile nel controllo di palla, disponeva inoltre di un tiro potente e preciso con il piede sinistro.[9]

CarrieraModifica

ClubModifica

Esordi e arrivo in ItaliaModifica

Muove i primi passi nel Flamengo, giocando come difensore laterale.[14][15] Nell'estate 2001 approda in Europa, quando l'Inter lo acquista nell'ambito dell'operazione che porta Vampeta ai rossoneri.[16][17] Si presenta ai tifosi in occasione di un'amichevole contro il Real Madrid, segnando su punizione il gol della vittoria.[18]

Esordisce ufficialmente il 9 settembre, nella partita di campionato che i nerazzurri pareggiano con il Parma.[19] La settimana successiva, mette a segno la rete decisiva per battere il Venezia (2-1).[20] 4 giorni dopo debutta anche nelle coppe continentali giocando un'ora contro il Brașov (gara valida per la Coppa UEFA), per poi essere sostituito dal rientrante Ronaldo.[21]

Fiorentina e ParmaModifica

Non trovando molto spazio in nerazzurro, nel mercato di gennaio passa in prestito, assieme ad Anselmo Robbiati, alla Fiorentina.[22][23][24] In maglia viola segna 6 reti in 15 partite, non riuscendo però ad evitare la retrocessione dei toscani (anche se poi la società fallirà).[25][26]

Tornato a Milano, nel settembre 2002 passa in comproprietà al Parma: in gialloblu compone con Mutu una prolifica coppia d'attacco[27][28], portando gli emiliani a qualificarsi per la Coppa UEFA ed entrando tra i primi 10 marcatori del club in Serie A (con 23 reti occupa la nona posizione).[29][30][31]

Inter e parentesi San PaoloModifica

Nel gennaio 2004, dopo un'ottima metà di campionato con i ducali, viene riscattato dall'Inter; il brasiliano sceglie di vestire la maglia numero 10.[32] Durante la seconda parte del torneo, realizza 9 gol e contribuisce in maniera decisiva alla qualificazione dei nerazzurri ai preliminari di Champions League tramite il raggiungimento del quarto posto.[33][34][35]

L'11 agosto 2004, al debutto nella massima manifestazione europea, segna contro il Basilea (la partita termina 1-1): nella circostanza, il brasiliano dedica il gol alla memoria del padre scomparso da pochi giorni.[36][37] Nella partita di ritorno contro gli svizzeri realizza una doppietta, contribuendo al 4-1 finale.[38] La stagione 2004-2005 lo vede andare a bersaglio per 28 volte,[39] con alcune marcature degne di nota, tra cui la tripletta al Porto in Champions League (al ritorno degli ottavi del torneo[40]) e la doppietta alla Roma nella finale d'andata della Coppa Italia, poi vinta dai nerazzurri.[41] La stagione successiva si apre con la vittoria della Supercoppa italiana contro la Juventus. Nel corso dell'annata Adriano realizza 19 gol totali, contribuendo alla vittoria di un'altra Coppa Italia e del terzo posto finale; tuttavia, a seguito dei fatti di Calciopoli, la giustizia sportiva assegna lo scudetto all'Inter e il brasiliano può festeggiare il suo primo titolo nazionale con i nerazzurri.

 
Adriano con la maglia del San Paolo nel campionato Paulista 2008.

Nella stagione 2006-2007 il rendimento di Adriano inizia a calare vistosamente, nonostante partecipi alla vittoria dello scudetto con 5 gol.[42] Nel corso dell'estate 2007 l'Inter valuta la possibilità di mandarlo in prestito, ma alla fine il giocatore resta a Milano.[43] Nel novembre 2007 Adriano, finito sempre di più ai margini della squadra di Roberto Mancini,[44][45][46] dichiara di soffrire di depressione, insorta dopo la morte del padre, e di essere dipendente dall'alcol.[47]

Nel dicembre 2007 viene ceduto in prestito semestrale al San Paolo.[48] All'alba del 31 dicembre 2007 rimane coinvolto in un incidente stradale uscendone illeso: perso il controllo della sua automobile, un Audi TT, finisce contro uno spartitraffico colpendo tre auto in sosta.[49][50] L'esperienza in patria si rivela fruttuosa per l'attaccante, che oltre a segnare 17 gol tra campionato paulista e Coppa Libertadores[51][52], riguadagna un buono stato di forma.[53]

 
Adriano segna un gol al Milan nella stagione 2008-2009.

Nel giugno 2008 fa ritorno all'Inter, dove trova come nuovo allenatore José Mourinho. Sotto la guida del portoghese, l'attaccante sembra poter ritrovare spazio in squadra[54], sebbene il tecnico non manchi di escluderlo dalle convocazioni per motivi disciplinari.[55][56][57][58][59][60] La sua ultima stagione con l'Inter è caratterizzata anche da alcune controversie, come la squalifica di tre giornate per un pugno a Daniele Gastaldello,[61] e il gol segnato con l'aiuto della mano nel derby del febbraio 2009.[62] Ad aprile, dopo aver risposto alla convocazione della nazionale, decide di rimanere in Brasile, rendendosi irreperibile per alcuni giorni.[63] Il 24 aprile la società nerazzurra comunica la rescissione del contratto con l'attaccante.[64][65]

FlamengoModifica

 
Adriano in azione con la maglia del Flamengo nel maggio 2009.

Concluso il rapporto con l'Inter, fa ritorno al Flamengo, club nel quale era cresciuto.[66][67] Il 31 maggio 2009 segna, di testa, un gol contro l'Atlético Paranaense, contribuendo al successo per 2-1.[68] Tre settimane dopo è protagonista, con una tripletta, nel successo per 4-0 contro l'Internacional.[69][70] Complessivamente realizza 19 gol con il Flamengo, che aiutano la squadra a risalire in classifica e vincere il campionato all'ultima giornata.[71] Il centravanti è inoltre capocannoniere del torneo, alla pari con Diego Tardelli dell'Atlético Mineiro.[72]

Nella stagione successiva va a segno per 11 volte nel campionato carioca e per 4 volte in Coppa Libertadores, prima della decisione di lasciare il club.

RomaModifica

Nell'estate 2010 fa ritorno in Italia, per giocare con la maglia della Roma, posando il giorno della presentazione all'Olimpico con una sciarpa con la scritta "Mo' te gonfio".[73][74] Debutta con i giallorossi in Supercoppa italiana, partita persa proprio contro la sua ex squadra dell'Inter.[75] Nell'arco della stagione non trova continuità, complici i molteplici infortuni.[76] Il 10 febbraio 2011 in Brasile gli viene ritirata la patente per il suo rifiuto di sottoporsi al test dell'etilometro.[77] L'8 marzo 2011 il contratto del giocatore viene risolto consensualmente.[78]

CorinthiansModifica

Il 28 marzo 2011, dopo un vano interessamento da parte del Flamengo dell'amico Ronaldinho[79], si trasferisce al Corinthians, di cui sceglie la maglia numero 10. Il 20 aprile, durante un allenamento, riporta la rottura del tendine d'Achille del piede sinistro ed è costretto ad uno stop di alcuni mesi, che gli impedisce di esordire in campionato il 22 maggio.[80] Nonostante l'infortunio, è al centro dell'ennesimo episodio controverso: durante il periodo di convalescenza, decide di andare a ballare in un locale togliendosi lo stivaletto ortopedico e suscitando la rabbia dei dirigenti per la bravata compiuta.[81] Torna ad allenarsi nell'ottobre 2011, con un peso di 101 chili e una forma atletica pari al 20%.[82]

Esordisce ufficialmente in campionato il 9 ottobre contro l'Atlético Goianiense (3-0), subentrando al compagno Alex al 79º minuto. Adriano, acclamato da 36 000 persone al Pacaembu, ha giocato con la maglia numero X (10 in numero romano) e con la scritta Imperador al posto del suo nome. Il 20 novembre, alla quarta partita, segna il 2-1 finale contro l'Atletico Mineiro con un sinistro da posizione angolata: il gol è valso alla squadra paulista il primato in classifica.[83] Il 4 dicembre, seppur non giocando nello 0-0 decisivo contro il Palmeiras, si laurea campione del Brasile con la squadra di San Paolo. Il 13 marzo 2012 il Corinthians annuncia la rescissione del contratto dell'attaccante brasiliano.[84]

Periodo di inattività e brevi esperienzeModifica

Dopo aver lasciato il Corinthians, il giocatore osserva un lungo periodo di inattività. Il 21 agosto 2012 il Flamengo annuncia di aver tesserato l'attaccante. Nell'ottobre dello stesso anno, però, Adriano dichiara di voler smettere con il calcio.[85] Il 7 novembre viene annunciata la rescissione del contratto dopo che Adriano, in evidente sovrappeso e alle prese con un infortunio, non ha mai giocato da quando è stato tesserato ed è stato protagonista di diverse mancanze disciplinari.[86]

Nel giugno del 2013, dopo aver sottoposto il giocatore a visite mediche, l'Internacional di Porto Alegre rinuncia a tesserarlo, comunicando che è necessario troppo tempo per rimetterlo in forma.[87]

In attesa di recuperare la forma migliore, da dicembre si allena con l'Atlético Paranaense, con la prospettiva di ricevere un contratto a gettone. Il 24 gennaio non si presenta al raduno del club: l'attaccante manca l'imbarco per Curitiba e rimane a Rio de Janeiro, dove la sera prima aveva organizzato una festa protrattasi fino all'alba.[88] L'11 febbraio il club ufficializza il tesseramento di Adriano,[89][90] che viene subito inserito nella lista dei partecipanti alla Copa Libertadores.[91] Esordisce ad aprile nel torneo statale contro il Londrina, 760 giorni dopo la sua ultima partita. Torna al gol la settimana seguente, dopo 26 mesi, nella sconfitta contro i boliviani del The Strongest in Copa Libertadores.[92] Subito dopo non si rende reperibile per due giorni saltando due allenamenti; viene però visto in un locale di Curitiba la notte successiva all'eliminazione della squadra dalla Coppa.[93] L'11 aprile la società decide di rescindergli il contratto.

Il 5 novembre 2014 viene indagato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e falsificazione di documenti,[94] accusa dalla quale viene scagionato un paio di giorni dopo.[95] Nel dicembre 2014 trova un accordo con il Le Havre, club di Ligue 2,[96] ma alla fine il tesseramento non si concretizza.[97]

Il 29 gennaio 2016 viene ufficializzato il suo passaggio al Miami United, club statunitense militante nella NPSL, il quarto livello calcistico degli Stati Uniti.[98] In un'intervista ammette che non voleva rimanere in Brasile perché non avrebbe potuto lavorare in modo tranquillo.[99] Il 1º maggio 2016 esordisce con la nuova squadra nel derby coi Miami Fusion, in cui la sua squadra viene sconfitta per 5-0.[100] Pochi giorni dopo il suo esordio, decide di tornare in Brasile.[101] Il 28 maggio il club statunitense annuncia che Adriano non giocherà più per il Miami United.[102]

NazionaleModifica

 
Adriano con la nazionale brasiliana nel 2007.

Dopo aver vinto il titolo di campione del mondo Under-17 nel 1999, Adriano esordisce in nazionale maggiore nel 2000 contro la Colombia, gara valida per le qualificazioni al campionato del mondo del 2002, entrando in campo al 34º della ripresa al posto di França.[103] Viene convocato per il Campionato sudamericano di calcio Under-20 2001 in Ecuador, competizione che il Brasile si aggiudica grazie ai suoi 6 gol.[103]

Nel 2003, ormai parte integrante della nazionale maggiore, realizza il suo primo gol in maglia verdeoro in occasione dell'amichevole di Parigi contro la Nigeria. Partecipa alla Confederations Cup 2003, in cui mette a segno 2 gol nella fase a gironi, quello della vittoria contro gli Stati Uniti (1-0) e quello che apre le marcature nella sfida pareggiata contro la Turchia (2-2), che non basta ai verdeoro per superare il turno.

È poi grande protagonista della Coppa America 2004, laureandosi capocannoniere con 7 realizzazioni, che guidano il Brasile alla vittoria del titolo continentale.[104][105] Replica la prestazione anche nella Confederations Cup 2005, vinta dal Brasile, stavolta con 5 gol.[39][106]

Al campionato del mondo 2006 il suo nome appare nel tabellino dei marcatori per 2 volte.[107] Successivamente, anche per la difficile situazione personale, viene convocato con minor frequenza: rientra in nazionale soltanto nell'autunno 2008, contribuendo alla qualificazione del Brasile al campionato del mondo 2010, dalla cui lista dei convocati viene però escluso.[108]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 28 maggio 2016.[109]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2000   Flamengo A/RJ+CJH 13+19 3+7 CB - - CM 8 1 - - - 40 11
2001 A/RJ+A 8+5 1+3 CB 4 1 CM 2 0 - - - 19 5
2001-gen. 2002   Inter A 8 1 CI 1 0 CU 5 0 - - - 14 1
gen.-giu. 2002   Fiorentina A 15 6 CI - - - - - - - - 15 6
2002-2003   Parma A 28 15 CI 1 0 CU 2 2 - - - 31 17
2003-gen. 2004 A 9 8 CI 2 0 CU 2 1 - - - 13 9
Totale Parma 37 23 3 0 4 3 44 26
gen.-giu. 2004   Inter A 16 9 CI 2 3 CU[110] - - - - - 18 12
2004-2005 A 30 16 CI 3 2 UCL 9[111] 10[112] - - - 42 28
2005-2006 A 30 13 CI 5 0 UCL 11[111] 6[113] SI 1 0 47 19
2006-2007 A 23 5 CI 3 1 UCL 3 0 SI 1 0 30 6
2007-gen. 2008 A 4 1 CI 0 0 UCL - - SI - - 4 1
gen.-giu. 2008   San Paolo A1/SP+A 19+0 11+0 CB - - CL 10 6 - - - 29 17
2008-2009   Inter A 12 3 CI 3 2 UCL 7 2 SI 0 0 22 7
Totale Inter 123 48 17 8 35 18 2 0 177 74
giu.-dic. 2009   Flamengo A/RJ+A 0+30 0+19 CB - - - - - - - - 30 19
2010 A/RJ+A 12+2 11+0 CB - - CL 7 4 - - - 21 15
2010-mar. 2011   Roma A 5 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI 1 0 8 0
2011-mar. 2012   Corinthians A1/SP+A 4+4 1+1 CB 0 0 CL 0 0 - - - 8 2
ago.-nov. 2012   Flamengo A/RJ+A 0+0 0 CB - - CM 0 0 - - - 0 0
Totale Flamengo 33+56 15+29 4 1 17 5 110 50
gen.-apr. 2014   Atlético Paranaense A1/PR+A 1+0 0 CB - - CL 3 1 - - - 4 1
gen. 2016   Miami United NPSL 1 0 - - - - - - - - - 1 0
Totale carriera 298 134 25 9 70 33 3 0 396 176

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15-11-2000 San Paolo Brasile   1 – 0   Colombia Qual. Mondiali 2002 -
29-3-2003 Oporto Portogallo   2 – 1   Brasile Amichevole -
11-6-2003 Abuja Nigeria   0 – 3   Brasile Amichevole 1
19-6-2003 Parigi Brasile   0 – 1   Camerun Conf. Cup 2003 - 1º turno -
21-6-2003 Lione Brasile   1 – 0   Stati Uniti Conf. Cup 2003 - 1º turno 1
23-6-2003 Saint-Étienne Brasile   1 – 0   Turchia Conf. Cup 2003 - 1º turno 1
12-10-2003 Leicester Giamaica   0 – 1   Brasile Amichevole -
8-7-2004 Arequipa Brasile   1 – 0   Cile Coppa America 2004 - 1º turno -
11-7-2004 Arequipa Brasile   4 – 1   Costa Rica Coppa America 2004 - 1º turno 3
14-7-2004 Arequipa Brasile   1 – 2   Paraguay Coppa America 2004 - 1º turno -
18-7-2004 Piura Messico   0 – 4   Brasile Coppa America 2004 - Quarti di finale 2
21-7-2004 Lima Brasile   1 – 1 dts
(5 – 3 dcr)
  Uruguay Coppa America 2004 - Semifinale 1
25-7-2004 Lima Argentina   2 – 2 dts
(2 – 4 dcr)
  Brasile Coppa America 2004 - Finale 1 [114]
5-9-2004 San Paolo Brasile   3 – 1   Bolivia Qual. Mondiali 2006 1
8-9-2004 Berlino Germania   1 – 1   Brasile Amichevole -
9-10-2004 Maracaibo Venezuela   2 – 5   Brasile Qual. Mondiali 2006 1
13-10-2004 Maceió Brasile   0 – 0   Colombia Qual. Mondiali 2006 -
17-11-2004 Quito Ecuador   1 – 0   Brasile Qual. Mondiali 2006 -
5-6-2005 Porto Alegre Brasile   4 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
8-6-2005 Buenos Aires Argentina   3 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2006 -
16-6-2005 Lipsia Brasile   3 – 0   Grecia Conf. Cup 2005 - 1º turno 1
19-6-2005 Hannover Messico   1 – 0   Brasile Conf. Cup 2005 - 1º turno -
22-6-2005 Colonia Giappone   2 – 2   Brasile Conf. Cup 2005 - 1º turno -
25-6-2005 Norimberga Germania   2 – 3   Brasile Conf. Cup 2005 - Semifinale 2
29-6-2005 Francoforte Brasile   4 – 1   Argentina Conf. Cup 2005 - Finale 2 [115]
17-8-2005 Spalato Croazia   1 – 1   Brasile Amichevole -
4-9-2005 Brasilia Brasile   5 – 0   Cile Qual. Mondiali 2006 3
9-10-2005 La Paz Bolivia   1 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2006 -
12-10-2005 Belém Brasile   3 – 0   Venezuela Qual. Mondiali 2006 1
12-11-2005 Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti   0 – 8   Brasile Amichevole 1
1-3-2006 Mosca Russia   0 – 1   Brasile Amichevole -
4-6-2006 Ginevra Brasile   4 – 0   Nuova Zelanda Amichevole 1
13-6-2006 Berlino Brasile   1 – 0   Croazia Mondiali 2006 - 1º turno -
18-6-2006 Monaco Brasile   2 – 0   Australia Mondiali 2006 - 1º turno 1
27-6-2006 Dortmund Brasile   3 – 0   Ghana Mondiali 2006 - Ottavi di finale 1
1-7-2006 Francoforte Brasile   0 – 1   Francia Mondiali 2006 - Quarti di finale -
6-2-2007 Londra Brasile   0 – 2   Portogallo Amichevole -
31-5-2008 Seattle Canada   2 – 3   Brasile Amichevole -
6-6-2008 Boston Brasile   0 – 2   Venezuela Amichevole -
15-6-2008 Asunción Paraguay   2 – 0   Brasile Qual. Mondiali 2010 -
18-6-2008 Belo Horizonte Brasile   0 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2010 -
12-10-2008 San Cristobal Venezuela   0 – 4   Brasile Qual. Mondiali 2010 1
19-11-2008 Gama Brasile   6 – 2   Portogallo Amichevole 1
10-2-2009 Londra Brasile   2 – 0   Italia Amichevole -
5-9-2009 Rosario Argentina   1 – 3   Brasile Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Salvador Brasile   4 – 2   Cile Qual. Mondiali 2010 -
11-10-2009 La Paz Bolivia   2 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2010 -
2-3-2010 Londra Irlanda   0 – 2   Brasile Amichevole -
Totale Presenze 48 Reti 27
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale in partite non ufficiali -   Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Reti
25-5-2004 Barcellona Catalogna   2 – 5   Brasile 1
6-9-2005 Siviglia Siviglia   1 – 1   Brasile -
30-5-2006 Basilea Lucerna XI   0 – 8   Brasile 2
Totale Presenze 3 Reti 3

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ 45 (14) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  2. ^ 19 (11) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  3. ^ 44 (30) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Carioca.
  4. ^ 8 (2) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paulista.
  5. ^ 1 (0) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Paranaense.
  6. ^ 51 (30) se si comprendono anche le amichevoli non ufficiali disputate con la nazionale maggiore brasiliana.
  7. ^ L'imperatore è caduto, Adriano si ritira, su panorama.it, 17 luglio 2015.
  8. ^ Adriano: "Un momento sognato a lungo", su inter.it, 16 settembre 2008.
  9. ^ a b Paolo Cavalcanti, Adriano, campione che non ama la destra, in la Repubblica, 23 marzo 2005, p. 6.
  10. ^ Adriano: "Che choc Enke poteva succedere a me", su repubblica.it, 13 novembre 2009.
  11. ^ Adriano Seu, "Adriano è ancora un alcolista" Il Flamengo esce allo scoperto, su gazzetta.it, 8 marzo 2010.
  12. ^ Adriano Seu, Adriano tra sesso e alcol: "Quanta vergogna per lui", su gazzetta.it, 14 ottobre 2015.
  13. ^ Ibrahimovic potrebbe giocare da mezzapunta, in La Gazzetta dello Sport, 21 agosto 2006.
  14. ^ Andrea Elefante, Mauricio Cannone e Carlo Laudisa, La favola di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 agosto 2001.
  15. ^ Guerin Sportivo, maggio 2010.
  16. ^ (PT) Vampeta acerta transferência para o Flamengo, in Diário do Grande ABC, 6 agosto 2001.
  17. ^ Adriano-Vampeta: l'operazione ad una svolta, su inter.it, 7 agosto 2001.
  18. ^ Calcio, Inter; Adriano: Pallone d'Oro? Devo lavorare di più, su sport.repubblica.it, 17 ottobre 2004.
  19. ^ Gianni Piva, Cuper, un'occasione sprecata, in la Repubblica, 10 settembre 2001, p. 38.
  20. ^ Prodezza di Adriano L'Inter resta in scia, su repubblica.it, 16 settembre 2001.
  21. ^ Ronaldo: felice di tornare nella partita più facile, su repubblica.it, 20 settembre 2001.
  22. ^ Telenovela Fiorentina, Mancini si dimette, su repubblica.it.
  23. ^ Giuseppe Calabrese, Adriano e il magico numero 90 Un mio gol salverà la Fiorentina, in la Repubblica, 23 gennaio 2002, p. 57.
  24. ^ Antonello Capone, Quanto rendono a Moratti i gol di Adriano con la Fiorentina ?, in La Gazzetta dello Sport, 26 gennaio 2002.
  25. ^ Fiorentina, addio alla Serie A, su repubblica.it, 14 aprile 2002.
  26. ^ Il lungo calvario della Fiorentina, su repubblica.it, 1º agosto 2002.
  27. ^ Sebastiano Vernazza, Mutu-Adriano: che coppia!, in La Gazzetta dello Sport, 16 settembre 2002.
  28. ^ Franco Tomati, Mutu, il grande cuore di Parma, in La Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 2002.
  29. ^ Almanacco ilustrato del calcio 2015, Modena, Panini, 2014, p. 405.
  30. ^ Andrea Masala, Parma: Adriano fa la differenza, in La Gazzetta dello Sport, 9 dicembre 2002.
  31. ^ Frana il sogno del Milan il Parma vince e va avanti, su repubblica.it, 5 aprile 2003.
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  110. ^ Non inseribile nella lista UEFA, essendo già sceso in campo con un altro club durante la stagione.
  111. ^ a b 2 presenze nei turni preliminari.
  112. ^ 3 reti nei turni preliminari.
  113. ^ 1 rete nei turni preliminari.
  114. ^ 7º titolo
  115. ^ 2º titolo
  116. ^ In rosa, ma non sceso in campo.

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