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Adriano Tilgher (filosofo)

filosofo e saggista italiano

BiografiaModifica

Nato a Resina (l'odierna Ercolano in provincia di Napoli) da padre vetraio tedesco e madre valdostana[1], visse a Roma dove fu amico e collaboratore di Ernesto Buonaiuti (studioso di storia del cristianesimo ed esponente del modernismo italiano), fino alla morte. Lavorò come bibliotecario all'Alessandrina e collaborò ad alcuni giornali (tra gli altri, Il Mondo e il Popolo di Roma), molti dei quali vennero poi soppressi dal regime fascista. Le sue principali opere sono: La crisi mondiale del 1921, Estetica del 1931 e La filosofia delle morali del 1937, nella quale delinea la sua originale visione individualistica. Negli anni '20 collaborò al giornale satirico Il Becco giallo.

Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto da Benedetto Croce. Da ricordare, anche, tra i suoi diversi scritti antifascisti, la Stroncatura di Giovanni Gentile del 1925 che, soprattutto nell'ironico e irriverente sottotitolo, esprime un dissacrante giudizio sulla propaganda con l'eloquente frase, di ascendenza bruniana, «lo spaccio del bestione trionfante»[2].

Operò anche come critico letterario e teatrale: fu tra i primi a notare l'originalità del teatro pirandelliano[3], nonostante i tentativi di contestazione da parte del regime fascista [4].

In ambito filosofico, egli affermò che non esiste una scienza morale unica bensì una pluralità di morali che emergono da un fondo caotico in virtù di un'iniziativa che in parte è creatrice di valori e in parte effetto di coincidenze casuali, anche se fortunate. In Tilgher riaffiora il dualismo manicheo di bene e di male, ribelle a ogni composizione dialettica propria a ogni comodo, quanto illusorio e superficiale ottimismo. Considerò mitico, utopistico, il concetto del progresso che non considera come altrettanto reali "il regresso, la caduta e la colpa".[5]

Nella nota Antologia dei Filosofi Italiani del dopoguerra, pubblicata nel 1937, oltre a suoi testi incluse brani tratti dalle opere di Antonio Aliotta, Ernesto Buonaiuti, Julius Evola, Piero Martinetti, Costanzo Mignone, Emilia Nobile, Giuseppe Rensi.[6]

OpereModifica

  • Arte, Conoscenza e Realtà, Torino, Bocca, 1911
  • Teoria del Pragmatismo trascendentale, Torino, Bocca 1915
  • Filosofi antichi, Todi, Atanor, 1921
  • La crisi mondiale e Saggi di socialismo e marxismo, Bologna, Zanichelli, 1921
  • Voci del tempo, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1923
  • Relativisti contemporanei, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1923
  • Studi sul Teatro contemporaneo, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1923
  • Ricognizioni, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1923
  • La scena e la vita, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1925
  • Lo Spaccio del Bestione trionfante. Stroncatura di Giovanni Gentile. Un libro per filosofi e non filosofi, Torino, Gobetti, 1926; con un saggio di Antimo Negri, La Mandragora, 1998; Prefazione di Gabriele Turi, Roma, Storia e Letteratura, 2017, ISBN 978-88-9359-027-3.
  • La visione greca della vita, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1926; Giordano, 1996.
  • Saggi di etica e di filosofia del diritto, Torino, Bocca, 1928
  • Homo faber, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1929; col titolo Storia del concetto di lavoro nella civiltà occidentale, Firenzelibri, 1983.
  • La poesia dialettale napoletana 1880-1930, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1930-2001.
  • Estetica, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1931
  • Etica di Goethe, Roma, Maglione, 1932
  • Filosofi e Moralisti del Novecento, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1932
  • Studi di poetica, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1934
  • Cristo e Noi, Modena, Guanda, 1934
  • Critica dello Storicismo, Modena, Guanda, 1935
  • Antologia dei filosofi italiani del dopoguerra, Modena, Guanda, 1937
  • Filosofia delle Morali, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1937
  • Moralità. Punti di vista sulla vita e sull'uomo, Roma, Libreria di Scienza e Lettere, 1938
  • Le orecchie dell'aquila. Studio sulle fonti dell'attualismo di Giovanni Gentile, Roma, Religio, 1938
  • La filosofia di Leopardi, Roma, Religio, 1940; a cura di Raoul Bruni, Torino, Aragno, 2018 (con l'aggiunta di altri scritti leopardiani mai riuniti in volume), ISBN 978-88-8419-879-2.
  • Il casualismo critico, Roma, Bardi, 1941
  • Mistiche nuove e Mistiche antiche, Roma, Bardi, 1946
  • Tempo nostro, Roma, Bardi, 1946
  • Diario politico 1937-1941, a cura di Liliana Scalero, Roma, Atlantica Editrice, 1946.
  • Marxismo socialismo borghesia, Firenzelibri, 1978.
  • Carteggio Croce-Tilgher, a cura di Alessandra Tarquini, Bologna, Il Mulino, 2004, ISBN 978-88-1510-180-8.
  • Pirandello, con testi di Antonio Gramsci, Pisa, Scuola Normale Superiore, 2015, ISBN 978-88-764-2547-9.
  • Alberto Einstein, a cura di S. Trappetti e F. Secci, Dalia Edizioni, 2016, ISBN 978-88-992-0720-5. [articolo pubblicato nel 1921 su La Stampa di Torino]

NoteModifica

  1. ^ Redazione, Adriano Tilgher, su Liber Liber, 6 marzo 2015. URL consultato il 21 agosto 2019.
  2. ^ Spaccio della bestia trionfante è un'opera del filosofo Giordano Bruno, costituita da tre dialoghi di argomento morale, pubblicata a Londra nel 1584. Le bestie trionfanti sono i segni delle costellazioni celesti, rappresentate da animali: è necessario «spacciarle», ovvero cacciarle dal cielo in quanto rappresentano vecchi vizi che occorre sostituire con moderne virtù.
  3. ^ Adriano Tilgher
  4. ^ Una nota dell'OVRA su un presunto tentativo di contestare Pirandello nella tournée in Argentina "si riferisce una grave dichiarazione confidenziale fatta dal noto letterato antifascista Adriano Tilgher all'On. Bruno Cassinelli, dichiarazione che rileva non solo l'animosità biliosa del Tilgher contro Pirandello ma anche e soprattutto un piano prestabilito da oltre tre mesi da rinnegati contro degli italiani che si apprestano a far conoscere ai nostri connazionali in Argentina, le ultime novità letterarie degli autori italiani". Luigi Sedita, Pirandello, l'apolitico spiato, Belfagor, 2006, n. 1, pp. 19-20, che riproduce la nota, sottolinea l'enfasi negativa con cui in essa si presenta il <<noto letterato antifascista Adriano Tilgher>> e con cui ci si sofferma "soprattutto sul suo perdurante <<odioso atteggiamento di sfida e di ribellione al fascismo>>. E significativo, alla luce degli studi di Canali, che il tramite tra la polizia politica e Adriano Tilgher sia stato l'on. Bruno Cassinelli (...) Cassinelli divenne amico di Pirandello che ne parla con deferenza in due lettere alla Abba del '33 e del '36".
  5. ^ Adriano Tilgher in Dizionario Biografico degli Italiani
  6. ^ Giuseppe Rensi (a cura di), Frammenti d’una filosofia dell’errore e del dolore, del male e della morte, Napoli, Orthotes, 2011, p. 14.

BibliografiaModifica

  • Gianni Grana, Tilgher critico, in AA. VV., Letteratura italiana. I critici, vol. V, Marzorati, Milano, 1987, pp. 3281-3327.
  • R. Laz., «TILGHER, Adriano», in Enciclopedia Italiana - II Appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949. URL visitato il 6 dicembre 2012.
  • Livia Tilgher, Adriano Tilgher com'era, Napoli, Edizioni del delfino, 1978.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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