Apri il menu principale

Adrien Brody

attore e produttore cinematografico statunitense

BiografiaModifica

Le origini e gli iniziModifica

Cresciuto nel quartiere Queens, si iscrive giovanissimo alla scuola d'Arte drammatica incoraggiato dalla madre, Sylvia Plachy, giornalista e fotografa ungherese figlia di un nobile ungherese di religione cattolica e di un'ebrea ceca, e dal padre Elliot Brody, professore statunitense figlio di immigrati polacchi di origine ebraica. È ancora molto giovane quando debutta, al fianco di Mary Tyler Moore, nella sit-com televisiva Annie McGuire.

La carrieraModifica

 
Adrien Brody al Festival di Cannes 2002

Trasferitosi a Los Angeles, ottiene nel 1993 un piccolo ruolo in Piccolo grande Aaron, diretto da Steven Soderbergh. Dopo gli interlocutori Angels (1994) e L'ultima volta che mi sono suicidato (1997) - prodotti da case cinematografiche indipendenti -, prende parte nel 1998 al film La sottile linea rossa di Terrence Malick, girato in Australia, ma in fase di montaggio molte delle sue scene vengono tagliate. Sempre nel 1998 recita in Restaurant, che gli porta una nomination agli Independent Spirit Award per il miglior attore protagonista.

In seguito, incoraggiato dallo stesso Malick, invia all'attore e regista Spike Lee la videoregistrazione del suo provino; e Lee lo sceglie per la parte del sospetto serial killer nel film S.O.S. Summer of Sam - Panico a New York (1999).

 
Adrien Brody al Tribeca Film Festival 2011

Diretto da registi di fama come Barry Levinson in Liberty Heights (1999) e Ken Loach in Bread and Roses (2000), presentato al Festival di Cannes), Brody è ormai pronto per la consacrazione definitiva nello star system hollywoodiano che (dopo L'intrigo della collana, del 2001) puntuale arriva nel 2002 con Il pianista, l'intensa e commovente interpretazione di Władysław Szpilman, il pianista che grazie alla sua arte riuscì a sopravvivere nel ghetto di Varsavia. Il film - per la regia di Roman Polański - registra un grande successo di critica e di pubblico e vale a Brody nel 2003 il Premio Oscar come miglior attore protagonista, il Premio César della critica, il Boston Society of Film Critics Award per il miglior attore, il National Society of Film Critics Award ed una nomination al Premio Golden Globe, agli Screen Actors Guild Awards, ai British Academy Film Awards, ai Chicago Film Critics Association Award, ai Vancouver Film Critics Circle Award for Best Actor ed agli Online Film Critics Society Awards[1]. Con l'Oscar vinto per Il pianista, Brody è diventato il più giovane (non ancora trentenne) vincitore del premio come miglior attore, superando il record di Richard Dreyfuss che durava dal 1978.

Successivamente Brody interpreta i film The Singing Detective (2003), The Village (2004), The Jacket (2005) e King Kong (2005). Quest'ultimo si rivela un successo di critica e pubblico, arrivando ad incassare oltre 550 milioni di dollari e diventando uno dei film di maggior incasso dell'anno.[2][3].

Nel 2009 partecipa alle riprese di Giallo, diretto da Dario Argento. La pellicola subisce alcuni problemi produttivi e distributivi, e viene immessa sul mercato direttamente in home video nell'ottobre 2010. L'attore denuncia però la produzione per inadempienze contrattuali e lesione dei diritti d'immagine, chiedendo inoltre il blocco dell'uscita del film presso la Corte Federale della California[4]. Nello stesso anno, interpreta Royce, il protagonista del film horror fantascientifico Predators (2010), diretto da Nimród Antal.

Nel 2011 prende parte al film di Woody Allen Midnight in Paris, interpretando il ruolo di Salvador Dalì, pellicola che riceve la nomination come miglior cast ai seguenti premi: Screen Actors Guild Awards, Alliance of Women Film Journalists Awards, Chlotrudis Society for Independent Film Awards, Phoenix Film Critics Society Awards, San Diego Film Critics Society Awards.[1].

Nel 2016 e 2017 viene scelto dalla casa automobilistica Fiat come testimonial della 500X, per cui realizza uno spot diretto da Ago Panini[5].

Il 4 agosto 2017 riceve il premio Leopard Club Award al Locarno Festival, riconoscimento "che rende omaggio a una grande personalità del cinema che attraverso il suo lavoro è riuscita a segnare l’immaginario collettivo".

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

CortometraggiModifica

RiconoscimentiModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Adrien Brody è stato doppiato da:

NoteModifica

  1. ^ a b Awards for Adrien Brody, imdb.com. URL consultato il 17 febbraio 2013.
  2. ^ King Kong - summary, su boxofficemojo.com. URL consultato il 17 febbraio 2013.
  3. ^ King Kong (2005), su rottentomatoes.com. URL consultato il 17 febbraio 2013.
  4. ^ (EN) Eriq Gardner, Adrien Brody sues to stop release of horror film, Hollywood Reporter, 18 ottobre 2010. URL consultato l'11 gennaio 2011.
  5. ^ Adrien Brody alla guida della Fiat 500 Riva. Firma la campagna Leo Burnett, su engage.it, 9 novembre 2017. URL consultato il 29 giugno 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN118472411 · ISNI (EN0000 0001 2096 9087 · LCCN (ENno99060850 · GND (DE129382248 · BNF (FRcb140225062 (data)