Aeroporto di Firenze-Peretola

aeroporto civile situato a 5 km a nord-ovest di Firenze
Aeroporto di Firenze-Peretola
Torre di controllo aeroporto di Firenze MG 6654 01.JPG
Torre di controllo ENAV dell'Aeroporto di Firenze-Peretola
Codice IATA FLR
Codice ICAO LIRQ
Codice WMO 16170
Nome commerciale Aeroporto Amerigo Vespucci
Descrizione
Tipo Civile
Gestore Toscana Aeroporti S.p.A.
Gestore torre di controllo ENAV
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Città Firenze
Posizione Peretola
Base
Costruzione 1931
Classe ICAO 3C
Cat. antincendio ICAO
Altitudine AMSL 38-42 m
Coordinate 43°48′35″N 11°12′14″E / 43.809722°N 11.203889°E43.809722; 11.203889Coordinate: 43°48′35″N 11°12′14″E / 43.809722°N 11.203889°E43.809722; 11.203889
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRQ
LIRQ
Sito web
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
05/23 1 750x 30 m
ILS-PAPI
Statistiche (2017) (Gennaio-Settembre))
Passeggeri in transito 2.067.821 +6,70%

Assaeroporti

L'Aeroporto di Firenze-Peretola (IATA: FLRICAO: LIRQ) è un aeroporto italiano che serve Firenze, intitolato al celebre navigatore fiorentino Amerigo Vespucci, nato a Peretola.

Aperto al traffico passeggeri sia nazionale che internazionale, ha visto transitare nel 2016 2 515 138 passeggeri. Gestito dalla società Toscana Aeroporti s.p.a., dispone di 40 banchi check-in, 10 gate d'imbarco ed è dotato di una pista in asfalto lunga 1 750 m e larga 30 m.[1]

Aeroporto di Firenze

Presso l'aeroporto è di stanza l'VIII Reparto Volo della Polizia di Stato con 3 elicotteri AB 206 e 2 elicotteri A 109.[2]

È situato in linea d'aria a 5,25 km a nord-ovest della stazione di Firenze Santa Maria Novella e a 6 km dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nella frazione-sobborgo di Peretola, nei pressi del quartiere Novoli (facente parte della circoscrizione di decentramento comunale denominata "quartiere 5 - Rifredi").

Indice

StoriaModifica

OriginiModifica

Un primo campo di volo nacque nel 1910 a Firenze nell'area del Campo di Marte (zona dell'attuale stadio comunale) e aveva due piste lunghe 700 metri. Nel 1926, volendo avviare un servizio aereo postale regolare, Campo di Marte e la sua pista stretta dalle abitazioni si rivelarono inadeguati e si decise di trovare una nuova collocazione.

Il fascismoModifica

Nel 1928 si individuò quella che è oggi la sede dell'aeroporto: la piana tra la zona di Castello e Sesto Fiorentino.

Nacque così l'aeroporto di Peretola che fu inaugurato il 4 giugno 1931,[3][4] grazie alla Legge Balbo che promuoveva l'aviazione militare e civile. Peretola era un grande prato dove gli aerei atterravano e decollavano senza una direzione obbligata finché il Ministero dell'Aeronautica decise di ingrandire e potenziare l'ormai storico campo di volo. Nel 1938-39 fu realizzata una pista in macadam larga 60 metri e lunga 1000, orientata verso nord-est.

Negli anni del fascismo, Peretola era sede delle esercitazioni di un plotone di preavieri e vi atterravano settimanalmente i collegamenti dell'Ala Littoria, tuttavia lo scalo non ambì a un ruolo di primo piano a livello regionale, sempre in secondo piano rispetto all'aeroporto di Pisa-San Giusto, più favorito dal punto di vista climatico. Nonostante ciò Firenze era un centro d'eccellenza nel panorama nazionale per la produzione aeronautica bellica e la formazione dei piloti, con la Scuola di Guerra Aerea, la Fiat di Novoli (che produceva anche ricambi per velivoli), i tunnel sotto via Vittorio Emanuele (per proteggere eventuali lavorazioni strategiche in caso di guerra), gli hangar dell'Iti Leonardo da Vinci a Rifredi (che ospitavano corsi per motoristi).

È alla fine degli anni quaranta che arrivano i primi voli passeggeri effettuati con i DC-3 dell'Aerea Teseo, però la stessa autostrada A11 e il viale Guidoni (non a caso intitolato a un pioniere dell'aviazione) favorivano i collegamenti con Pisa e il suo maggiore aeroporto.

DopoguerraModifica

 
Aeroporto di Firenze

Negli anni cinquanta e sessanta, Alitalia, sempre con i DC-3, operò le rotte Roma-Firenze-Venezia e Roma-Firenze-Milano. Dal 1964 l'ATI operò con il Fokker F27 alcune rotte nazionali fino al 1973. Dal 1976 al 1979 Avioligure impiegò, con notevole successo, due Yak-40 di fabbricazione sovietica per le rotte Firenze-Roma e Firenze-Milano, poi Firenze-Torino e infine anche un volo sperimentale con Zurigo. Dal 1983 al 1985 la Aligiulia operó voli regolari Firenze-Roma e Firenze-Milano con Nord 262.

Nuovi progettiModifica

Mentre Firenze si confermava sempre più come meta di turismo internazionale, l'intenzione di dotare la città di uno scalo più adeguato cominciò a farsi sentire con maggiore insistenza. Già negli anni cinquanta l'architetto Nustrini aveva progettato tre possibili piani di sviluppo, tra cui la costruzione di una nuova pista parallela all'autostrada sul lato opposto, all'Osmannoro. Dal 1954 si profilò un'ipotesi ancora più radicale, quella di abbandonare Peretola in favore di un nuovo scalo da creare nella tipologia "continentale di categoria C" nelle località di Sant'Angelo a Lecore e San Giorgio a Colonica verso il comune di Prato.

 
Due aerei in aeroporto, sullo sfondo si vedono cupola del Brunelleschi e campanile di Giotto

Nel 1984 nasce la SAF (Società Aeroporto Fiorentino), oggi AdF (Aeroporto di Firenze). Nello stesso anno si effettuano i lavori di ristrutturazione dell'intero aeroporto: allungamento della pista (da 1.000 a 1.400 metri) e sua illuminazione, installazione del VOR-DME, e la ricostruzione dell'aerostazione. Il 15 settembre del 1986 riprendono così i voli di linea.

Nel 1990 si è intitolato l'aeroporto al famoso navigatore fiorentino Amerigo Vespucci.

Nel 1992 avvenne l'inaugurazione dell'aerostazione arrivi e, dopo due anni, del lato partenze. Il salto di qualità definitivo avvenne nel 1996 con l'ulteriore allungamento di 350 metri della pista e l'ulteriore sistemazione dell'aerostazione.

Ristrutturazione e sviluppoModifica

 
Tettoia esterna

Nel corso del 2006 l'aeroporto ha chiuso per 65 giorni poiché è stato necessario provvedere al completo rifacimento della pista per adeguarla all'aumentato peso dei nuovi aeromobili che avevano pregiudicato la stabilità della vecchia. Con un investimento di circa 12,4 milioni di euro nel 2006 (interventi sulla pista di volo) e di circa 5,3 milioni tra il 2005 e il 2006 (ristrutturazione aerostazioni), AdF ha portato alla massima efficienza operativa le principali infrastrutture dell'aeroporto di Firenze ed ha incrementato la capacità complessiva dello scalo da 1.500.000 a 2.200.000 passeggeri/anno, con adeguati livelli di servizio. Gli investimenti complessivi effettuati nel corso dell'esercizio 2006 sono ammontati a 19,389 milioni di euro.

 
Atterraggio a Firenze visto da un Embraer E-195 dell'Air Dolomiti

I lavori hanno fatto sì che la compagnia aerea Sterling abbia inserito dei voli da Firenze a Copenaghen e Oslo con i Boeing 737.

Nel 2006 i passeggeri commerciali (linea + charter) sono stati pari a 1.520.621 nonostante la chiusura dello scalo dal 2 febbraio all'8 aprile 2006. I passeggeri in arrivo ed in partenza transitati presso lo scalo fiorentino (linea + charter) nel periodo gennaio-giugno 2007 sono stati pari a 912.757 con una crescita del 69,4% rispetto al 2006. Il primo semestre 2007 ha visto un positivo progresso del traffico aereo non solo rispetto al corrispondente periodo del 2006, condizionato dalla chiusura dello scalo fiorentino per i lavori di rifacimento della pista di volo.

Nel novembre 2009 è stato presentato da AdF il progetto della costruzione del nuovo terminal dell'aeroporto, che dovrebbe portare la capacità di traffico dei passeggeri a 2,4 milioni annui. Nel dicembre 2011 è stata inaugurata la nuova hall arrivi del Terminal progettata dallo studio londinese Pascal e Watson. L'inaugurazione completa della prima fase del nuovo Terminal è avvenuta nell'estate 2012. È stato approvato il progetto che prevede l'ampliamento del piazzale ovest di 36 870 m² che si uniranno ai 33 000 m² attualmente presenti.

Fino al 2011 è stato uno degli aeroporti principali della compagnia Meridiana, la quale ha anche avuto una base operativa.

La pista attuale è collocata alle sue estremità tra le pendici del Monte Morello e l'autostrada, provocando inquinamento acustico sull'abitato che si estende lungo il sentiero di decollo e di atterraggio.

Il 5 dicembre 2012 Vueling annunciò l'apertura di una nuova base operativa dal 31 marzo 2013 presso l'aeroporto dalla quale avrebbe volato verso sette destinazioni in Europa: Amburgo, Barcellona, Berlino-Tegel, Copenaghen, Londra-Heathrow, Madrid e Parigi-Orly.[5]

Il 23 aprile 2013 è stato completato il 1º Lotto dell'ampliamento e riqualificazione del terminal.

Il 20 novembre 2013 Vueling annuncia una maggiore espansione da Firenze: si baserà un secondo Airbus A319, nuove rotte aperte a Bari, Cagliari, Catania, Ibiza, Mikonos, Santorini e Palermo.

Progetti futuriModifica

È in fase di studio la realizzazione di una nuova pista (l'attuale verrebbe smantellata) con orientamento 12/30, detta anche parallela-convergente all'autostrada A11, lunga 2.400 metri. Questo nuovo aeroporto creerebbe problemi di dissesto idrogeologico, inquinamento di acque e aria e una cementificazione ulteriore di un'area già fortemente inquinata, su cui insistono numerosi altri progetti (nuovo stadio, un nuovo inceneritore, la costruzione della terza corsia dell'autostrada).

Tale progetto preoccupa perciò i comuni vicini, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Prato, che verrebbero sorvolati in alcune zone residenziali da velivoli in atterraggio e in decollo e che vedrebbero ulteriormente compromessi i loro territori.

Il 16 luglio 2014 il Consiglio regionale della Toscana ha adottato il PIT (Piano di Indirizzo Territoriale, annullato da una sentenza del TAR), prevedendo, in particolare, la realizzazione della nuova pista per l'aeroporto di Firenze, con orientamento 12/30, definita "parallela convergente" all'autostrada Firenze-Mare, con la previsione di una lunghezza di 2400 metri.

Il 22 settembre 2014 il consiglio d'amministrazione dell'ENAC ha stabilito, dopo approfondite valutazioni, che la pista convergente parallela all'autostrada dovrà essere di 2.400 m di lunghezza.

Con il parere "positivo con prescrizioni" della commissione tecnica (CTIVIA) del Ministero dell'Ambiente, ufficializzato nella scaletta della procedura il 2/12/2016 si era quasi completata la valutazione ambientale sul masterplan 2014-2029 del "Vespucci" avviata il 24.03.2015 mancando solo il decreto finale a firma dei due ministri dell'Ambiente e dei Beni e Attività Culturali quando ENAC e Toscana Aeroporti con richiesta ENAC del 19/9/2017 hanno deciso di interrompere la vecchia procedura per seguire la nuova introdotta dalla norma europea sulle VIA (2014/52/UE) adottata dal Governo italiano con D.Lgs n°104, 16/6/2017 in vigore dal 21/7/2017.

La nuova pista è fortemente osteggiata da alcuni sindaci dei comuni interessati dai sorvoli e da diversi comitati No Aeroporto.

Compagnie aereeModifica

Trasporti pubbliciModifica

L'aeroporto è collegato alla Stazione di Santa Maria Novella nel centro di Firenze dal servizio di autobus Vola in Bus gestito da ATAF e Busitalia, alle città di Prato, Pistoia, Montecatini Terme e all'Aeroporto di Pisa dal servizio FlyBus gestito dalla Compagnia Toscana Trasporti, la quale tramite la locale Vaibus collega l'aeroporto anche con Lucca Viareggio. È in costruzione la linea 2 della tranvia che collegherà piazza della Libertà [[e dalla bretella ferroviaria metropolitana che collegherà l'aeroporto con la linea ferroviaria Firenze-Pisa-Livorno all'altezza del bivio di Signa.

È raggiungibile dall'autostrada:

Secondo il nuovo progetto del comune di Firenze, l'Aeroporto, sarà collegato alla stazione e al centro storico dalla Linea2 (T2) della nuova tranvia di Firenze

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Enrico Nistri, L'Aeroporto mai nato (storia di miti e verità), articolo del Corriere Fiorentino, 19 luglio 2012, p. 5.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica