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Aeroporto di Pavullo nel Frignano
aeroporto
Aeroporto di Pavullo nel Frignano.jpg
Visione aerea dell'aeroporto
Codice IATAnessuno
Codice ICAOLIDP
Nome commercialeAeroporto Civile Statale "G. Paolucci"
Descrizione
TipoMilitare (fino al 1949), Civile
GestoreAero Club Pavullo
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
CittàPavullo nel Frignano
PosizioneI Piani di Pavullo, zona industriale di Querciagrossa,
situato a circa 2 km da Pavullo,
44 km da Modena,
71 km da Bologna
Costruzione1927
UtilizzatoreAeronautica militare
Classe ICAO2B
Cat. antincendioICAO
Altitudine684 m s.l.m.
Coordinate44°19′20″N 10°49′54″E / 44.322222°N 10.831667°E44.322222; 10.831667Coordinate: 44°19′20″N 10°49′54″E / 44.322222°N 10.831667°E44.322222; 10.831667
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIDP
LIDP
Sito web
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
03/211.190 x 25 masfaltata
Comune di Pavullo - Aeroporto "G. Paolucci"[1]

L'Aeroporto "G. Paolucci" (IATA: nessuno, ICAO: LIDP) è un aeroporto italiano situato in località 'I Piani' di Pavullo, a circa 2 km a sud di Pavullo nel Frignano.

L'Aeroporto è utilizzato per attività di aviazione generale, business aviation, aviazione da diporto e sportiva, e per l'esercizio di funzioni di Protezione Civile e soccorso. Al suo interno è presente sia una scuola di volo per pilotaggio di alianti, sia una scuola di volo a motore per apparecchi VDS, basici ed avanzati, con la possibilità di effettuare voli propedeutici all’attività didattica.

Sull'impianto insiste una delle quattro basi di elisoccorso della Regione Emilia-Romagna per il Trasporto Sanitario di Emergenza e Urgenza - 118 - con la presenza fissa di un aeromobile BK117/C2; questa base è l'unica dotata di verricello (base HEMS-HSR) per l'intervento in zone impervie.

La frequenza radio è 122,600 "Pavullo Radio" e l'Aeroporto è aperto al traffico tutti i giorni con orario 08:00 locali fino alle effemeridi per i velivoli ad ala fissa; è aperto al traffico tutti i giorni H24 per i velivoli ad ala rotante. Oltre l'orario delle effemeridi per le operazioni occorre un preavviso di 30 minuti.

Indice

StoriaModifica

Luigi Teichfuss e Umberto Nannini, appassionati di volo a vela, verso l'inizio degli anni 1920 individuarono nella località "I Piani di Pavullo" una collocazione ottimale per ospitare la futura scuola di volo librato, grazie alla particolare morfologia del terreno ed alle favorevoli condizioni meteo.

Con l'appoggio di Italo Balbo e dei Commendatori Vincenzo Ghibellini e Guido Corni, nel 1923 iniziarono i lavori di realizzazione del campo d'aviazione, destinato da lì a poco ad ospitare la prima e più importante Scuola d'Italia per il Volo a Vela. Il primo corso della "Scuola di volo librato" si tenne nel 1927 e terminò con 27 allievi brevettati. L'Aeroporto divenne così per la Regia Aeronautica il punto di riferimento su tutto il territorio italiano.

Nel 1930 venne costruita la prima caserma destinata ai cadetti dell'Aeronautica Militare Italiana, per ospitarli durante i corsi di formazione nella qualità di allievi della Regia scuola di volo senza motore.

Il 2 Luglio 1931, il campo di Pavullo fu riconosciuto Aeroporto con Regio Decreto n°1610 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e venne intitolato alla memoria di Giulio Paolucci, un aviatore caduto nel 1928 sul campo di Pavullo. Sempre nello stesso anno la scuola di Pavullo iniziò a selezionare e formare i futuri istruttori di Volo a Vela, gli specialisti civili e militari ed infine anche i verricellisti, quando dal primordiale lancio ad elastico (verso il 1932) si passò al lancio al verricello, una tecnica di decollo ideata proprio a Pavullo e qui utilizzata per la prima volta in Italia.

 
Visione dall'alto dell'Aeroporto di Pavullo nei primi anni '30

Il 5 agosto 1944 il Paolucci venne totalmente distrutto dalle truppe tedesche durante la loro ritirata. L’immediato dopoguerra segnò così un periodo di declino per l’Aeroporto, e tutte le attività della scuola di Volo a Vela furono trasferite da Pavullo nel Frignano a Guidonia Montecelio presso l'aeroporto di Guidonia, assumendo la denominazione di Comando Aeroporto/Gruppo di Volo a Vela di Guidonia. Il Centro di Volo a Vela, pertanto, assume rango e denominazione di “Gruppo”. A questo punto, l'intero Reparto, basato su una struttura molto simile a quella di uno Stormo, opera con un doppio ruolo di “Scuola di Volo” nonché di “supporto logistico” a favore di tutti gli Enti coubicati nella Base. Contribuisce significativamente all'iter istruzionale degli allievi dell'Accademia Aeronautica con un'intensa attività di volo su aliante Twin AstirMa.

Nel 1955 all’interno dell’Aeroporto di Pavullo nasce l’Aero Club Pavullo e, nei primi anni sessanta, riprendono le attività della struttura, anche grazie alla riscoperta del territorio da parte di un attivo gruppo di paracadutisti e da un movimento volovelistico sempre crescente. Nel corso degli anni ’90 viene fondata la prima scuola di Volo a Vela con lancio mediante verricello che ancora oggi rappresenta un’eccellenza nel panorama del volo italiano.

A partire dal 2003 sono iniziate le opere di riqualificazione e potenziamento dello scalo che si stanno ancora attuando, rendendo l’infrastruttura un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa. Le opere principali sono state l’ampliamento dello scalo con la realizzazione di una nuova pista di volo in asfalto di 1200 metri, i piazzali di sosta per gli aeromobili, le infrastrutture logistiche sia di tipo aeronautico che di accoglienza (hangar, uffici, bar, ristorante, foresteria…), i distributori di carburante ecc…

L'aeroporto di Pavullo ha mantenuto un rapporto stretto con l'Esercito Italiano e l'Aeronautica Militare, come supporto logistico per atterraggio di velivoli dell'Esercito e dell'Aeronautica, per la vicinanza alla Base dell'Aeronautica Militare di Sestola, presso cui ha sede il Centro aeronautico meteorologico di montagna di Monte Cimone-Sestola (CAMM). Il legame con l’Aeronautica Militare si è ulteriormente riconfermato nel 2015, quando gli Ufficiali Istruttori di Guidonia si sono recati a Pavullo per l’attività formativa riguardante l’utilizzo del verricello, al fine di riportare questa tecnica di involo all’interno dei programmi didattici destinati agli allievi piloti dell’Aeronautica Militare.

Dati tecniciModifica

L'aeroporto dispone di una pista:

pista superficie lunghezza larghezza TORA TODA ASDA LDA
02-20 asfaltata 1.190 m 23 m 1120 1240 1120 861

Altri aeroporti in Provincia di ModenaModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

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