Aeroporto di Step'anakert

Aeroporto di Step'anakert
aeroporto
Stepanakert Airport.png
Rappresentazione della nuova aerostazione
Codice IATAnessuno
Codice ICAOUBBS
Nome commercialeAeroporto di Step'anakert
Descrizione
TipoCivile e Militare
StatoArtsakh Artsakh (de facto)
RegioneAskeran
CittàIvanyan (Khojaly)
Posizionea 10 km dalla capitale Stepanakert
BaseArtsakh Air
Altitudine610 m s.l.m.
Coordinate39°54′05″N 46°47′13″E / 39.901389°N 46.786944°E39.901389; 46.786944
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
05/232270x 345 masfalto
fonte DAFIF[1]

L'Aeroporto di Step'anakert (in armeno Ստեփանակերտի Օդանավակայան) è lo scalo aeroportuale della repubblica dell'Artsakh e si trova nei pressi della sua capitale Step'anakert.

All'epoca dell'Oblast Autonomo del Nagorno Karabakh, facente parte della Repubblica Socialista Sovietica Azera era conosciuto con il nome di Aeroporto di Khojaly (in azero Xocalı hava limanı) ed aveva un utilizzo sia civile che militare.

Dalla fine della guerra del Nagorno-Karabakh (1994), a causa dei danni subiti nel conflitto, è rimasto inutilizzato. Nel 2009 sono stati avviati lavori di ricostruzione dell'impianto che è dal 2012 pronto ma viene utilizzato solo per voli istituzionali di elicotteri, civili e soprattutto militari, provenienti dall'Armenia.

CaratteristicheModifica

L'aeroporto sorge a 610 m di altitudine e dispone di una sola pista in asfalto che sviluppa una lunghezza di 2270 m per una larghezza di 45 m con un orientamento 05/23. Prima dei lavori di riqualificazione la pista misurava 2178 m di lunghezza e 37 m di larghezza.[2]

StoriaModifica

L'impianto è entrato in esercizio alla fine del 1980 e serviva i collegamenti sulla rotta per Erevan capitale dell'Armenia. Con lo scoppio del conflitto ed il blocco delle frontiere da parte dell'Azerbaigian lo scalo rimase l'unico collegamento della regione verso l'esterno. Dopo il conflitto è stato saltuariamente utilizzato ma solo per atterraggio di elicotteri militari non essendo più la struttura adatta ad accogliere gli aerei.

RicostruzioneModifica

Nel 2009 sono iniziati lavori di ricostruzione del terminal passeggeri[3] finanziati dalla Diaspora armena. Gli stessi sono stati quasi completamente terminati ma l'inaugurazione dello scalo, inizialmente prevista per aprile 2011, è slittata al 2012 ufficialmente per il mancato completamento di alcune forniture accessorie, presumibilmente per la grave tensione creatasi con le autorità azere.

Lo scalo dovrebbe essere utilizzato dalla Artsakh Air creata dalla repubblica del Nagorno Karabakh e destinata a fornire il collegamento con l'Armenia. L'Armavia, compagnia aerea dell'Armenia, assicurava assistenza alla neonata consorella Artsakh Air ma annunciava che non avrebbe servito il collegamento con Stepanakert senza il preventivo benestare dell'ICAO.

Reazioni politiche e aggiornamentiModifica

Dopo l'annuncio agli inizi del 2011 da parte del Dipartimento dell'Aviazione civile del Nagorno Karabakh della imminente riapertura dello scalo[4] non si è fatta attendere la reazione dell'Azerbaigian. Il direttore dell'Aviazione civile di Baku ha rilasciato ferme dichiarazioni arrivando a minacciare l'abbattimento di velivoli in atterraggio nel nuovo aeroporto,[5] suscitando peraltro la reprimenda dell'ambasciatore statunitense Bryza.[6]

La data di apertura slittava ulteriormente prima alla fine dell'estate[7] e poi al 2012. Lanci di stampa su alcune dichiarazioni del capo dell'aviazione civile della repubblica ritengono che l'apertura dello scalo aeroportuale e il varo della nuova compagnia avverranno nell'estate 2012.[8] A fine settembre 2012 un lancio di agenzia[9] annunciava la prossima apertura dello scalo dopo che lo stesso aveva superato i controlli di sicurezza da parte dell'Agenzia armena dell'aviazione civile. Nonostante tale annuncio l'operatività dello scalo rimaneva sulla carta e l'aeroporto era utilizzato solo per voli di elicotteri di stato. A settembre 2013, un altro lancio di agenzia informa che sarebbero stati acquistati alcuni velivoli pronti all'utilizzo.[10]

NoteModifica

  1. ^ Airport information for UB13 from DAFIF (ottobre 2006).
  2. ^ Asbarez, 16.11.2015.
  3. ^ foto del costruendo terminal
  4. ^ articolo su panarmenian.net (in inglese).
  5. ^ articolo su eurasia.net
  6. ^ articolo su panarmenian.net
  7. ^ articolo su panarmenian.net
  8. ^ Armeniaweekly del 31 maggio 2012.
  9. ^ News.am 20.09.12.
  10. ^ News.am, 19 settembre 2013).

Voci correlateModifica

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